DECRETO LEGISLATIVO 11 settembre 2008, n. 152 - Ulteriori disposizioni correttive e integrative del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, recante il Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, a norma dell'articolo 25, comma 3, della legge 18 aprile 2005, n. 62. (GU n. 231 del 2-10-2008 | Geometra.info

DECRETO LEGISLATIVO 11 settembre 2008, n. 152 – Ulteriori disposizioni correttive e integrative del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, recante il Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, a norma dell’articolo 25, comma 3, della legge 18 aprile 2005, n. 62. (GU n. 231 del 2-10-2008

DECRETO LEGISLATIVO 11 settembre 2008, n. 152 - Ulteriori disposizioni correttive e integrative del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, recante il Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, a norma dell'articolo 25, comma 3, della legge 18 aprile 2005, n. 62. (GU n. 231 del 2-10-2008 - Suppl. Ordinario n.227)

DECRETO LEGISLATIVO 11 settembre 2008 , n. 152

Ulteriori disposizioni correttive e integrative del decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163, recante il Codice dei contratti
pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, a norma
dell’articolo 25, comma 3, della legge 18 aprile 2005, n. 62.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
Vista la direttiva 2004/17/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 31 marzo 2004, che coordina le procedure di appalto
degli enti erogatori di acqua e di energia, degli enti che forniscono
servizi di trasporto e servizi postali;
Vista la direttiva 2004/18/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 31 marzo 2004, che coordina le procedure di
aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori, di forniture e di
servizi;
Visto il regolamento (CE) 1874/2004 della Commissione, del
28 ottobre 2004, che modifica le direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE
del Parlamento europeo e del Consiglio riguardo alle soglie di
applicazione in materia di procedure di aggiudicazione degli appalti;
Visto il decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, recante Codice
dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture;
Vista la legge 18 aprile 2005, n. 62, recante disposizioni per
l’adeguamento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia
alle Comunita’ europee – legge comunitaria 2004, ed in particolare
l’articolo 25, comma 3, che prevede la possibilita’ di emanare
disposizioni correttive ed integrative del citato decreto legislativo
n. 163 del 2006;
Visto il decreto legislativo 26 gennaio 2007, n. 6, recante
disposizioni correttive ed integrative del decreto legislativo
12 aprile 2006, n. 163, a norma dell’articolo 25, comma 3, della
legge 18 aprile 2005, n. 62;
Visto il decreto legislativo 31 luglio 2007, n. 113, recante
ulteriori disposizioni correttive ed integrative del decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163;
Vista la infrazione n. 2007/2309, e la nota di costituzione in mora
inviata il 1° febbraio 2008 dalla Commissione delle Comunita’ europee
alla rappresentanza permanente dell’Italia presso l’Unione europea;
Vista la sentenza della Corte di giustizia 15 maggio 2008, C-147/06
e C-148/06;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 27 giugno 2008;
Acquisito il parere della Conferenza unificata di cui
all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, reso
nella seduta del 10 luglio 2008;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione
consultiva per gli atti normativi nell’Adunanza del 14 luglio 2008;
Acquisiti i pareri delle competenti Commissioni della Camera dei
deputati e del Senato della Repubblica;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 1° agosto 2008;
Sulla proposta del Ministro per le politiche europee e del Ministro
delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con i Ministri
degli affari esteri, della giustizia, dell’economia e delle finanze,
dell’interno, del lavoro, della salute e delle politiche sociali,
dello sviluppo economico, dell’ambiente e della tutela del territorio
e del mare, e per i rapporti con le regioni;

E m a n a
il seguente decreto legislativo:

Art. 1.
Disposizioni di adeguamento comunitario

1. Al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, sono apportate le
seguenti modificazioni:
a) all’articolo 3, comma 8, primo periodo, dopo le parole: «I
“lavori”» sono inserite le seguenti: «di cui all’allegato I» e al
terzo periodo, le parole: «di cui all’allegato I» sono soppresse;
b) all’articolo 13, dopo la rubrica, nell’elenco di riferimenti
normativi, le parole «art. 13, direttiva 2004/17» sono sostituite con
le parole «artt. 13 e 35, direttiva 2004/17»; dopo il comma 7 e’
aggiunto, in fine, il seguente: «7-bis. Gli enti aggiudicatori
mettono a disposizione degli operatori economici interessati e che ne
fanno domanda le specifiche tecniche regolarmente previste nei loro
appalti di forniture, di lavori o di servizi, o le specifiche
tecniche alle quali intendono riferirsi per gli appalti che sono
oggetto di avvisi periodici indicativi. Quando le specifiche tecniche
sono basate su documenti accessibili agli operatori economici
interessati, si considera sufficiente l’indicazione del riferimento a
tali documenti.»;
c) all’articolo 18, dopo la rubrica, nell’elenco dei riferimenti
normativi, le parole «art. 22, direttiva 2004/17» sono sostituite
dalle seguenti «artt. 12 e 22, direttiva 2004/17»; dopo il comma 1 e’
inserito il seguente: «1-bis. In sede di aggiudicazione degli appalti
da parte degli enti aggiudicatori, gli stessi applicano condizioni
favorevoli quanto quelle che sono concesse dai Paesi terzi agli
operatori economici italiani in applicazione dell’accordo che
istituisce l’Organizzazione mondiale del commercio.»;
d) all’articolo 21, comma 1, le parole: «all’articolo che
precede» sono sostituite dalle seguenti: «all’articolo 20, comma 1»;
e) l’articolo 24 e’ sostituito dal seguente:
«Art. 24 (Appalti aggiudicati a scopo di rivendita o di locazione a
terzi) (art. 12, direttiva 2004/18; art. 19, direttiva 2004/17; art.
4, lett. b), d.lgs. n. 358/1992; art. 8, co. 1, lett. b), d.lgs. n.
158/1995). – 1. Il presente codice non si applica agli appalti nei
settori di cui alla parte III aggiudicati a scopo di rivendita o di
locazione a terzi, quando l’ente aggiudicatore non gode di alcun
diritto speciale o esclusivo per la vendita o la locazione
dell’oggetto di tali appalti e quando altri enti possono liberamente
venderlo o darlo in locazione alle stesse condizioni.
2. Gli enti aggiudicatori comunicano alla Commissione, su sua
richiesta, tutte le categorie di prodotti o attivita’ che considerano
escluse in virtu’ del comma 1, entro il termine stabilito dalla
Commissione medesima. Nelle comunicazioni possono indicare quali
informazioni hanno carattere commerciale sensibile.»;
f) la lettera g), del comma 1, dell’articolo 32 e’ sostituita
dalla seguente: «g) lavori pubblici da realizzarsi da parte dei
soggetti privati, titolari di permesso di costruire, che assumono in
via diretta l’esecuzione delle opere di urbanizzazione a scomputo
totale o parziale del contributo previsto per il rilascio del
permesso, ai sensi dell’articolo 16, comma 2, del decreto del
Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, e dell’articolo
28, comma 5, della legge 17 agosto 1942, n. 1150. L’amministrazione
che rilascia il permesso di costruire puo’ prevedere che, in
relazione alla realizzazione delle opere di urbanizzazione, l’avente
diritto a richiedere il permesso di costruire presenti
all’amministrazione stessa, in sede di richiesta del permesso di
costruire, un progetto preliminare delle opere da eseguire, con
l’indicazione del tempo massimo in cui devono essere completate,
allegando lo schema del relativo contratto di appalto.
L’amministrazione, sulla base del progetto preliminare, indice una
gara con le modalita’ previste dall’articolo 55. Oggetto del
contratto, previa acquisizione del progetto definitivo in sede di
offerta, sono la progettazione esecutiva e le esecuzioni di lavori.
L’offerta relativa al prezzo indica distintamente il corrispettivo
richiesto per la progettazione definitiva ed esecutiva, per
l’esecuzione dei lavori e per gli oneri di sicurezza;»;
g) all’articolo 34, comma 1, dopo la lettera f) e’ inserita la
seguente: «f-bis) operatori economici, ai sensi dell’articolo 3,
comma 22, stabiliti in altri Stati membri, costituiti conformemente
alla legislazione vigente nei rispettivi Paesi;»;
h) all’articolo 37, il comma 11 e’ sostituito dal seguente: «11.
Qualora nell’oggetto dell’appalto o della concessione di lavori
rientrino, oltre ai lavori prevalenti, opere per le quali sono
necessari lavori o componenti di notevole contenuto tecnologico o di
rilevante complessita’ tecnica, quali strutture, impianti e opere
speciali, e qualora una o piu’ di tali opere superi in valore il
quindici per cento dell’importo totale dei lavori, se i soggetti
affidatari non siano in grado di realizzare le predette componenti,
possono utilizzare il subappalto con i limiti dettati
dall’articolo 118, comma 2, terzo periodo; il regolamento definisce
l’elenco delle opere di cui al presente comma, nonche’ i requisiti di
specializzazione richiesti per la loro esecuzione, che possono essere
periodicamente revisionati con il regolamento stesso. L’eventuale
subappalto non puo’ essere, senza ragioni obiettive, suddiviso. In
caso di subappalto la stazione appaltante provvede alla
corresponsione diretta al subappaltatore dell’importo delle
prestazioni eseguite dallo stesso, nei limiti del contratto di
subappalto; si applica l’articolo 118, comma 3, ultimo periodo.»;
i) all’articolo 45, dopo il comma 1 e’ inserito il seguente:
«1-bis. Per gli operatori economici facenti parte di un gruppo che
dispongono di mezzi forniti da altre societa’ del gruppo,
l’iscrizione negli elenchi indica specificamente i mezzi di cui si
avvalgono, la proprieta’ degli stessi e le condizioni contrattuali
dell’avvalimento.»;
l) all’articolo 47:
1) nella rubrica, le parole: …

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