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Decreto Legislativo 25/11/1999

Decreto Legislativo 25/11/1999 n. 525 - Attuazione della direttiva 98/4/CE che modifica la normativa comunitaria sulle procedure di appalti nei settori esclusi.

Decreto Legislativo 25/11/1999 n. 525

Attuazione della direttiva
98/4/CE che modifica la normativa comunitaria sulle procedure di
appalti nei settori esclusi.

(Gazzetta ufficiale 15/01/2000 n. 11)

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 76 e 87 della
Costituzione;

Vista la direttiva 93/38/CEE del Consiglio, del 14
giugno 1993, che coordina le procedure di appalto degli enti erogatori
di acqua e di energia, degli enti che forniscono servizi di trasporto,
nonche’ degli enti che operano nel settore delle telecomunicazioni;

Visto il decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 158, recante
attuazione delle direttive 90/531/CEE e 93/38/CEE, relative alle
procedure di appalti nei settori esclusi;

Vista la direttiva 98/4/CE
del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 ottobre 1997, che
modifica e integra la direttiva 93/38/CEE;

Visto l’articolo 1 e
l’allegato A della legge 5 febbraio 1999, n. 25, legge comunitaria per
il 1998, recante delega al Governo per l’attuazione, tra le altre,
della direttiva 98/4/CE;

Vista la comunicazione della Commissone
europea 1999/C-129/05, adottata ai sensi dell’articolo 8 della
direttiva 93/38/CEE e pubblicata nella G.U.C.E. dell’8 maggio 1999, n.
C/129;

Vista la deliberazione preliminare del Consiglio dei
Ministri, adottata nella riunione del 29 ottobre 1999; Visto il parere
della conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto
legislativo 28 agosto 1997, n. 281;

Vista la deliberazione del
Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 5 novembre 1999;

Sulla proposta dei Ministri delle politiche comunitarie,
dell’industria, del commercio e dell’artigianato e dei lavori
pubblici, di concerto con i Ministri degli affari esteri, della
giustizia e del tesoro, del bilancio e della programmazione
economica;

Emana
il seguente decreto legislativo:

Art. 1.
1.
All’articolo 8 del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 158, dopo il
comma 1 e’ aggiunto il seguente:
“1-bis. Sono comunque esclusi dal
campo di applicazione del presente decreto i servizi di
telecomunicazioni di cui alla comunicazione della Commissione europea
adottata ai sensi dell’articolo 8, paragrafo 2, della direttiva
93/38/CEE, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita’ europee
n. C/129 dell’8 maggio 1999”.

Art. 2.
1. All’articolo 9 del decreto
legislativo 17 marzo 1995, n. 158, il comma 1 e’ sostituito dal
seguente:
“1. Fermo quanto previsto, per gli appalti di lavori,
dall’articolo 2 della legge 11 febbraio 1994, n. 109, e successive
modifiche e integrazioni, il presente decreto si applica agli appalti
di importo stimato, al netto dell’IVA, pari o superiore:
a) per gli
appalti indetti dai soggetti aggiudicatori di cui agli allegati III,
IV, V e VI:
1) a 5.000.000 di euro per gli appalti di lavori;
2) a
400.000 euro per le forniture e gli appalti di servizi;
b) per gli
appalti indetti dai soggetti aggiudicatori di cui all’allegato X:
1)
a 5.000.000 di euro per gli appalti di lavori;
2) a 600.000 euro per
le forniture e gli appalti di servizi;
c) per gli appalti indetti dai
soggetti aggiudicatori di cui agli allegati I, II, VII, VIII e IX:
1)
al controvalore in euro di 5.000.000 di diritti speciali di prelievo
(DSP) per gli appalti di lavori;
2) al controvalore in euro di
400.000 DSP per le forniture o gli appalti di servizi di cui
all’allegato XVI-A;
3) a 400.000 euro per gli appalti di servizi di
cui all’allegato XVI-B e per quelli dell’allegato XVI-A di cui alla
categoria 5, i cui numeri di riferimento CPC sono 7524, 7525 e 7526, e
alla categoria 8”.
2. All’articolo 9 del decreto legislativo 17 marzo
1995, n. 158, il comma 14 e’ sostituito dal seguente:
“14. Sulla base
delle comunicazioni pubblicate nella Gazzetta Ufficiale delle
Comunita’ europee dalla Commissione europea, il Ministero del tesoro,
del bilancio e della programmazione economica cura la tempestiva
pubblicazione, nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, del
controvalore in euro e, fino al 31 dicembre 2001, in moneta nazionale,
dei DSP da assumere a base per la determinazione degli importi
indicati al comma 1; tale valore, salve successive diverse
indicazioni, pure da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana, conformi ad eventuali nuove comunicazioni da
parte della Commissione europea, ha efficacia per un biennio,
decorrente dal primo giorno del secondo mese successivo alla data di
pubblicazione o dalla diversa data eventualmente precisata in sede di
pubblicazione. Fino al 31 dicembre 2001 i bandi di gara recano anche
l’indicazione in lire dell’importo dell’appalto”.

Art. 3.
1.
All’articolo 14 del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 158, il
comma 2 e’ sostituito dal seguente:
“2. Con l’avviso indicativo
annuale il soggetto aggiudicatore rende note:
a) le caratteristiche
essenziali degli appalti di lavori di importi pari o superiori a
quelli di cui all’articolo 9, comma 1, lettere a), n. 1, b), n. 1 e
c), n. 1), da affidare nei dodici mesi successivi;
b) il totale, per
settore di prodotti, delle forniture d’importo pari o superiore a
750.000 euro per le forniture di cui all’articolo 9, comma 1, lettere
a), n. 2 e b), n. 2 e al controvalore in euro di 750.000 DSP per le
forniture di cui all’articolo 9, comma 1, lettera c), n. 2, da
assegnare nei dodici mesi successivi;
c) l’importo totale previsto
degli appalti di servizi per ciascuna delle categorie di cui
all’allegato XVI-A, di importo pari o superiore a 750.000 euro per gli
appalti di cui all’articolo 9, comma 1, lettere a), n. 2, b), n. 2 e
c), n. 3, e al controvalore in euro di 750.000 DSP per gli appalti di
cui all’articolo 9, comma 1, lettera c), n. 2”

Art. 4.
1.
All’articolo 15 del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 158, il
comma 2 e’ sostituito dal seguente:
“2. Il sistema di qualificazione
deve essere gestito in base a norme e criteri oggettivi sulla cui base
sono formati elenchi o liste in cui sono inseriti, a domanda, in
qualsiasi momento, i nominativi di imprese, dotate di specifici
requisiti morali, tecnici e finanziari, interessate a partecipare alle
gare disciplinate dal presente decreto, di pertinenza dello stesso
soggetto aggiudicatore”.

Art. 5.
1. L’articolo 17 del decreto
legislativo 17 marzo 1995, n. 158, e’ sostituito dal seguente: “Art.
17 (Termini per la presentazione delle domande e delle offerte). – 1.
Nelle procedure aperte il termine per la ricezione delle offerte e’
stabilito dai soggetti aggiudicatori in modo da non essere inferiore a
cinquantadue giorni dalla data di spedizione del bando di gara; tale
termine puo’ essere ridotto fino a trentasei giorni ed,
eccezionalmente, fino a ventidue giorni se sia stato inviato alla
Gazzetta Ufficiale delle Comunita’ europee l’avviso indicativo di cui
all’articolo 14, comma 1, completo di tutte le informazioni di cui
all’allegato XIV, parti I e II, purche’ tali informazioni siano
disponibili al momento della pubblicazione dell’avviso stesso; l’invio
dell’avviso deve essere avvenuto almeno cinquantadue giorni prima
della data di spedizione del bando di gara e da non oltre un anno
rispetto a tale data; il termine ridotto deve essere, comunque,
sufficiente a permettere agli interessati la presentazione di offerte
valide.
2. Nelle procedure ristrette e nelle procedure negoziate, con
pubblicazione preventiva del bando di gara, il termine per la
ricezione delle richieste di partecipazione, in risposta ad un bando
pubblicato in virtu’ dell’articolo 11 o ad un invito dei soggetti
aggiudicatori in virtu’ dell’articolo 14, comma 6, e’ di norma pari ad
almeno trentasette giorni a decorrere dalla data di spedizione del
bando o dell’invito e comunque non inferiore al termine di ventidue
giorni decorrente dalla data di spedizione del bando o dell’avviso
indicativo all’Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunita’
europee; tale termine puo’ essere ridotto a giorni quindici qualora il
soggetto aggiudicatore, in esito ad una sua espressa richiesta
motivata da ragioni di eccezionalita’ e trasmessa mediante posta
elettronica, telescrivente o telecopiatrice, abbia ottenuto, da parte
dell’Ufficio anzidetto, la pubblicazione del bando o avviso nei cinque
giorni successivi alla sua spedizione.
3. Limitatamente ai soggetti
aggiudicatori di cui all’articolo 2, comma 1, lettere b) e c), il
termine di ricezione delle offerte puo’ essere fissato di concerto tra
i soggetti stessi e i candidati selezionati, sempreche’ tutti gli
offerenti dispongano di un termine identico per la stesura e la
presentazione delle offerte; qualora sia impossibile raggiungere un
accordo sul termine per la ricezione delle offerte, il soggetto
aggiudicatore fissa un limite di tempo che, di norma, e’ pari almeno a
ventiquattro giorni e comunque non inferiore a dieci giorni a
decorrere dalla data dell’invito a presentare un’offerta; la durata
del termine tiene conto, in particolare, dei fattori di cui
all’articolo 18, comma 3”.

Art. 6.
1. All’articolo 18 del decreto
legislativo 17 marzo 1995, n. 158, il comma 5 e’ sostituito dal
seguente:
“5. Le domande di partecipazione agli appalti e gli inviti
a presentare un’offerta devono essere fatti per le vie piu’ rapide
possibili; quando le domande di partecipazione sono inoltrate per
telegramma, telex, telefax, telefono o con qualsiasi altro mezzo
elettronico, esse devono essere confermate per lettera spedita prima
della scadenza dei termini stabiliti ai sensi dell’articolo 17, commi
2 e 3; le offerte sono presentate per iscritto e recapitate
direttamente o a mezzo posta; le amministrazioni aggiudicatrici
possono consentire altre modalita’ di presentazione se le offerte:
a)
includono tutte le informazioni necessarie alla loro valutazione;
b)
rimangono riservate in attesa della loro valutazione;
c) se
necessario, sono confermate al piu’ presto per iscritto o mediante
invio di copia aute…

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