DECRETO LEGISLATIVO 6 Novembre 2007, n. 197 - Disciplina sanzionatoria per la violazione delle disposizioni del regolamento (CE) n. 785/2004 | Geometra.info

DECRETO LEGISLATIVO 6 Novembre 2007, n. 197 – Disciplina sanzionatoria per la violazione delle disposizioni del regolamento (CE) n. 785/2004

DECRETO LEGISLATIVO 6 Novembre 2007, n. 197 - Disciplina sanzionatoria per la violazione delle disposizioni del regolamento (CE) n. 785/2004 relativo ai requisiti assicurativi applicabili ai vettori aerei e agli esercenti di aeromobili. (GU n. 261 del 9-11-2007 - Suppl. Ordinario n.228)

DECRETO LEGISLATIVO 6 Novembre 2007 , n. 197

Disciplina sanzionatoria per la violazione delle disposizioni del
regolamento (CE) n. 785/2004 relativo ai requisiti assicurativi
applicabili ai vettori aerei e agli esercenti di aeromobili.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
Visto il regolamento (CE) n. 785/2004 del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 21 aprile 2004, relativo ai requisiti assicurativi
applicabili ai vettori aerei e agli esercenti di aeromobili;
Vista la legge 6 febbraio 2007, n. 13, recante disposizioni per
l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia
alle Comunita’ europee – legge comunitaria 2006, ed in particolare
l’articolo 3, recante delega al Governo per la disciplina
sanzionatoria di violazione di disposizioni comunitarie;
Visto il Codice della navigazione, approvato con regio decreto
30 marzo 1942, n. 327, cosi’ come modificato dal decreto legislativo
9 maggio 2005, n. 96;
Vista la legge 2 marzo 1963, n. 674, recante ratifica della
Convenzione relativa a danni causati a terzi da aeromobili stranieri
sulla superficie, adottata a Roma il 7 ottobre 1952;
Vista la legge 24 novembre 1981, n. 689, recante modifiche al
sistema penale;
Vista la legge 10 gennaio 2004, n. 12, recante ratifica della
Convenzione per l’unificazione di alcune regole relative al trasporto
aereo internazionale, fatta a Montreal il 28 maggio 1999;
Visto il decreto legislativo 25 luglio 1997, n. 250, istitutivo
dell’Ente nazionale per l’aviazione civile (ENAC);
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 13 aprile 2007;
Acquisiti i pareri delle competenti Commissioni della Camera dei
deputati e del Senato della Repubblica;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 23 ottobre 2007;
Sulla proposta del Ministro per le politiche europee e del Ministro
della giustizia, di concerto con i Ministri dei trasporti e
dell’economia e delle finanze;
Emana
il seguente decreto legislativo:
Art. 1.
Ambito di applicazione
1. Fatto salvo quanto previsto all’articolo 798 del Codice della
navigazione, il presente decreto reca la disciplina sanzionatoria per
le violazioni delle disposizioni del regolamento (CE) n. 785/2004 del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 aprile 2004, relativo ai
requisiti assicurativi applicabili ai vettori aerei e agli esercenti
di aeromobili, di seguito denominato: “regolamento”.

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle legge,
sull’emanazione del decreti del Presidente della Repubblica
e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
modificate o alle quali e’ operato il rinvio. Restano
invariati il valore e l’efficacia degli atti legislativi
qui trascritti.
– Per regolamenti e direttive CE vengono forniti gli
estremi di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale
dell’Unione europea (G.U.U.E.).
Note alle premesse:
– L’art. 76 della Costituzione delega l’esercizio della
funzione legislativa al Governo, per un periodo di tempo
limitato e per oggetti definiti, previa determinazione di
principi e criteri direttivi.
– L’art. 87 della Costituzione conferisce, tra l’altro,
al Presidente della Repubblica il potere di promulgare le
leggi e di emanare i decreti aventi valore di legge ed i
regolamenti.
– L’art. 3 della legge 6 febbraio 2007 n. 13
�Disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti
dall’appartenenza dell’Italia alle Comunita’ europee –
Legge comunitaria 2006�, pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale 17 febbraio 2007, n. 40, S.O, cosi’ dispone:
�Art. 3 (Delega al Governo per la disciplina
sanzionatoria di violazioni di disposizioni comunitarie). –
1. Al fine di assicurare la piena integrazione delle norme
comunitarie nell’ordinamento nazionale, il Governo, fatte
salve le norme penali vigenti, e’ delegato ad adottare,
entro due anni dalla data di entrata in vigore della
presente legge, disposizioni recanti sanzioni penali o
amministrative per le violazioni di direttive comunitarie
attuate in via regolamentare o amministrativa, ai sensi
delle leggi comunitarie vigenti, e di regolamenti
comunitari vigenti alla data di entrata in vigore della
presente legge, per le quali non siano gia’ previste
sanzioni penali o amministrative.
2. La delega di cui al comma 1 e’ esercitata con
decreti legislativi adottati ai sensi dell’art. 14 della
legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Presidente
del Consiglio dei Ministri o del Ministro per le politiche
europee e del Ministro della giustizia, di concerto con i
Ministri competenti per materia. I decreti legislativi si
informano ai principi e criteri direttivi di cui all’art.
2, comma 1, lettera c).
3. Gli schemi di decreto legislativo di cui al presente
articolo sono trasmessi alla Camera dei deputati e al
Senato della Repubblica per l’espressione del parere da
parte dei competenti organi parlamentari con le modalita’ e
nei termini previsti dai commi 3 e 9 dell’articolo 1.�.
– Il regio decreto 30 marzo 1942, n. 327 �Codice della
navigazione� e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 18
aprile 1942, n. 93, Ediz. Spec.
– La legge 2 marzo 1963, n. 674 �Ratifica ed esecuzione
della Convenzione relativa ai danni causati a terzi da
aeromobili stranieri sulla superficie,� adottata a Roma il
7 ottobre 1952, e’ pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 21
maggio 1963, n. 134.
– La legge 24 novembre 1981, n. 689 �Modifiche al
sistema penale�, e’ pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 30
novembre 1981, n. 329, S.O.
– La legge 10 gennaio 2004, n. 12 �Ratifica ed
esecuzione della Convenzione per l’unificazione di alcune
norme relative al trasporto aereo internazionale�, con Atto
finale e risoluzioni, fatta a Montreal il 28 maggio 1999 e’
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 26 gennaio 2004, n. 20,
S.O.
– Il Reg. (CE) 21 aprile 2004, n. 785/2004 �Regolamento
del Parlamento europeo e del Consiglio relativo ai
requisiti assicurativi applicabili ai vettori aerei e agli
esercenti di aeromobili�, e’ pubblicato nella G.U.U.E. 30
aprile 2004, n. L 138.
– Il decreto legislativo 25 luglio 1997, n. 250
�Istituzione dell’Ente nazionale per l’aviazione civile
(E.N.A.C.)�, e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 31
luglio 1997, n. 177.
Note all’art. 1:
– L’art. 798 del codice della navigazione cosi’
dispone:
�Art. 798 (Obbligo di assicurazione). – L’aeromobile
non puo’ circolare, se non sono state stipulate e non sono
in corso di validita’ le assicurazioni obbligatorie
previste dal presente codice e dalla normativa
comunitaria.�
– Per il regolamento (CE) n. 785/2004, si vedano le
note alle premesse.

Art. 2.
Organismo responsabile dell’applicazione delle sanzioni
1. L’ENAC e’ l’organismo responsabile dell’applicazione del
regolamento ed irroga le sanzioni previste negli articoli 3, 4 e 5,
ai sensi della legge 24 novembre 1981, n. 689.

Nota all’art. 2:
– Gli articoli 3, 4 e 5 della legge 24 novembre 1981
n.689, cosi’ dispongono:
�Art. 3 (Elemento soggettivo). – Nelle violazioni cui
e’ applicabile una sanzione amministrativa ciascuno e’
responsabile della propria azione od omissione, cosciente e
volontaria, sia essa dolosa o colposa. Nel caso in cui la
violazione e’ commessa per errore sul fatto, l’agente non
e’ responsabile quando l’errore non e’ determinato da sua
colpa.�.
�Art. 4 (Cause di esclusione della responsabilita). –
Non risponde delle violazioni amministrative chi ha
commesso il fatto nell’adempimento di un dovere o
nell’esercizio di una facolta’ legittima ovvero in stato di
necessita’ o di legittima difesa. Se la violazione e’
commessa per ordine dell’autorita’, della stessa risponde
il pubblico ufficiale che ha dato l’ordine.
I comuni…

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