Decreto Ministeriale 19 febbraio 2007 (energia elettrica, impianti fotovoltaici) | Geometra.info

Decreto Ministeriale 19 febbraio 2007 (energia elettrica, impianti fotovoltaici)

Criteri e modalita' per incentivare la produzione di energia elettrica mediante conversione fotovoltaica della fonte solare, in attuazione dell'articolo 7 del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387. (G.U. n. 45 del 23-2-2007)

                             IL MINISTRO
                      DELLO SVILUPPO ECONOMICO
                           di concerto con
                      IL MINISTRO DELL'AMBIENTE
                    E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO
                             E DEL MARE
  Visto  l'art. 7, comma 1, del decreto legislativo 29 dicembre 2003,
n.  387,  recante attuazione della direttiva 2001/77/CE relativa alla
promozione  dell'energia  elettrica  prodotta  da  fonti  energetiche
rinnovabili  nel  mercato  interno  dell'elettricita', prevede che il
Ministro  delle  attivita'  produttive,  di  concerto con il Ministro
dell'ambiente   e  della  tutela  del  territorio,  d'intesa  con  la
Conferenza  unificata,  adotti  uno  o  piu' decreti con i quali sono
definiti  i  criteri per l'incentivazione della produzione di energia
elettrica dalla fonte solare;
  Visto  l'art.  7,  comma 2,  lettera d),  del  decreto  legislativo
29 dicembre  2003, n. 387, stabilisce che per l'elettricita' prodotta
mediante  conversione  fotovoltaica  della fonte solare i criteri per
l'incentivazione  prevedono  una  specifica  tariffa incentivante, di
importo   decrescente   e  di  durata  tali  da  garantire  una  equa
remunerazione dei costi di investimento e di esercizio;
  Visti i decreti del Ministro delle attivita' produttive di concerto
con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio 28 luglio
2005  e  6 febbraio  2006  (nel  seguito: i decreti interministeriali
28 luglio  2005  e  6 febbraio 2006), con i quali e' stata data prima
attuazione  a  quanto  disposto dall'art. 7, comma 2, lettera d), del
decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387;
  Vista la legge 17 luglio 2006, n. 233, di conversione in legge, con
modificazioni,  del  decreto-legge  18 maggio  2006,  n. 181, recante
disposizioni  urgenti in materia di riordino delle attribuzioni della
Presidenza  del  Consiglio  dei  Ministri  e dei Ministeri. Delega al
Governo  per  il  coordinamento  delle  disposizioni  in  materia  di
funzioni e organizzazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri
e dei Ministeri;
  Visto  il  decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, e successive
modificazioni  e  integrazioni,  recante  attuazione  della direttiva
2002/91/CE relativa al rendimento energetico nell'edilizia;
  Visto  l'art. 52 del decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, e
successive  modificazioni  e  integrazioni,  il  quale  dispone,  tra
l'altro,  che  non  e'  sottoposta  ad  imposta  l'energia  elettrica
prodotta  con  impianti azionati da fonti rinnovabili con potenza non
superiore a 20 kW;
  Visto  il  decreto  del  Presidente della Repubblica 12 aprile 1996
come modificato ed integrato dal decreto del Presidente del Consiglio
dei  Ministri  3 settembre  1999,  il  quale  dispone  che per talune
tipologie di progetti che non ricadono in aree naturali protette, tra
le  quali  gli  impianti industriali non termici per la produzione di
energia, vapore ed acqua calda, l'autorita' competente verifica se le
caratteristiche   del   progetto   richiedono  lo  svolgimento  della
procedura di valutazione d'impatto ambientale;
  Visto l'art. 136 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, il
quale individua gli immobili e le aree di notevole interesse pubblico
soggette alle disposizioni di cui al titolo I della parte terza dello
stesso decreto legislativo;
  Considerato  che  i  primi  risultati  dell'attuazione  dei decreti
interministeriali  28 luglio 2005 e 6 febbraio 2006 hanno evidenziato
una  notevole  complessita'  gestionale  del  meccanismo  nonche'  un
eccessivo  squilibrio a favore della realizzazione di grandi impianti
installati a terra;
  Considerato che gli impianti fotovoltaici possono essere realizzati
anche disponendo i relativi moduli sugli edifici;
  Considerato  che  gli  impianti  fotovoltaici  con moduli collocati
secondo  criteri  di  integrazione  architettonica  o  funzionale  su
elementi di arredo urbano e viario, superfici esterne degli involucri
di  edifici,  fabbricati e strutture edilizie di qualsiasi funzione e
destinazione,  non  ricadenti  in  aree  naturali  protette  non sono
assoggettati  a  procedura  di  valutazione  d'impatto  ambientale in
ragione dei predetti criteri di integrazione;
  Ritenuto  di dover introdurre correttivi al meccanismo introducendo
un   sistema  di  accesso  agli  incentivi  semplificato,  stabile  e
duraturo;
  Ritenuto  opportuno  chiarire che, in forza dell'art. 52 del citato
decreto   legislativo   26 ottobre   1995,   n.   504,  e  successive
modificazioni  e  integrazioni,  gli impianti fotovoltaici di potenza
non superiore a 20 kW sono da considerare impianti non industriali, e
dunque  non  assoggettabili  alla  procedura di valutazione d'impatto
ambientale, qualora non ricadenti in aree naturali protette;
  Ritenuto   di   dover  orientare  il  processo  di  diffusione  del
fotovoltaico  verso  applicazioni  piu'  promettenti,  in  termini di
potenziale  di  diffusione  e  connesso  sviluppo  tecnologico, e che
consentano    minor    utilizzo    del    territorio,   privilegiando
l'incentivazione   di   impianti   fotovoltaici  i  cui  moduli  sono
posizionati o integrati nelle superfici esterne degli involucri degli
edifici  e negli elementi di arredo urbano e viario, tenendo tuttavia
conto  anche  dei  maggiori  costi degli impianti di piccola potenza,
nonche' di alcune applicazioni specifiche;
  Ritenuto  che  il fotovoltaico sia da sostenere prioritariamente in
abbinamento  all'uso  efficiente  dell'energia,  in  particolare  con
modalita'  organicamente raccordate con le disposizioni in materia di
efficienza energetica degli edifici;
  Acquisita  l'intesa  della  Conferenza unificata, di cui all'art. 8
del  decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sancita nella seduta
del 15 febbraio 2007;
                              E m a n a
                        il seguente decreto:
                               Art. 1.
                              Finalita'
  1.  Il  presente  decreto  stabilisce  i criteri e le modalita' per
incentivare  la  produzione  di  energia elettrica da impianti solari
fotovoltaici,  in  attuazione  dell'art.  7  del  decreto legislativo
29 dicembre 2003, n. 387.
                               Art. 2.
                             Definizioni
  1. Ai fini del presente decreto valgono le seguenti definizioni:
    a) impianto   o   sistema   solare   fotovoltaico   (o   impianto
fotovoltaico)  e'  un  impianto  di  produzione  di energia elettrica
mediante   conversione   diretta  della  radiazione  solare,  tramite
l'effetto fotovoltaico; esso e' composto principalmente da un insieme
di  moduli  fotovoltaici,  nel seguito denominati anche moduli, uno o
piu'  gruppi  di  conversione  della  corrente  continua  in corrente
alternata e altri componenti elettrici minori;
    b1)  impianto fotovoltaico non integrato e' l'impianto con moduli
ubicati  al suolo, ovvero con moduli collocati, con modalita' diverse
dalle  tipologie di cui agli allegati 2 e 3, sugli elementi di arredo
urbano  e viario, sulle superfici esterne degli involucri di edifici,
di   fabbricati   e   strutture  edilizie  di  qualsiasi  funzione  e
destinazione;
    b2)  impianto fotovoltaico parzialmente integrato e' l'impianto i
cui  moduli  sono  posizionati,  secondo  le  tipologie  elencate  in
allegato  2, su elementi di arredo urbano e viario, superfici esterne
degli   involucri  di  edifici,  fabbricati,  strutture  edilizie  di
qualsiasi funzione e destinazione;
    b3)  impianto  fotovoltaico  con  integrazione  architettonica e'
l'impianto  fotovoltaico  i  cui  moduli  sono  integrati, secondo le
tipologie  elencate  in  allegato  3,  in elementi di arredo urbano e
viario,  superfici  esterne  degli  involucri di edifici, fabbricati,
strutture edilizie di qualsiasi funzione e destinazione;
    c) potenza   nominale  (o  massima,  o  di  picco,  o  di  targa)
dell'impianto  fotovoltaico  e'  la  potenza elettrica dell'impianto,
determinata  dalla somma delle singole potenze nominali (o massime, o
di  picco,  o  di targa) di ciascun modulo fotovoltaico facente parte
del  medesimo  impianto,  misurate  alle  condizioni  nominali,  come
definite alla lettera d);
    d) condizioni  nominali  sono  le  condizioni di prova dei moduli
fotovoltaici  nelle  quali  sono  rilevate  le prestazioni dei moduli
stessi,  secondo un protocollo definito dalle norme CEI EN 60904-1 di
cui all'allegato 1;
    e) energia  elettrica  prodotta  da  un  impianto fotovoltaico e'
l'energia  elettrica  misurata  all'uscita  del gruppo di conversione
della   corrente   continua   in   corrente  alternata,  ivi  incluso
l'eventuale  trasformatore,  prima che essa sia resa disponibile alle
utenze  elettriche  del  soggetto responsabile e/o immessa nella rete
elettrica;
    f) punto  di  connessione  e'  il  punto della rete elettrica, di
competenza  del  gestore  di  rete, nel quale l'impianto fotovoltaico
viene collegato alla rete elettrica;
    g) data di entrata in esercizio di un impianto fotovoltaico e' la
prima  data  utile  a  decorrere dalla quale sono verificate tutte le
seguenti condizioni:
      g1)  l'impianto  e'  collegato  in  parallelo  con  il  sistema
elettrico;
      g2)  risultano  installati  tutti  i contatori necessari per la
contabilizzazione  dell'energia  prodotta e scambiata o ceduta con la
rete;
      g3) risultano attivi i relativi contratti di scambio o cessione
dell'energia elettrica;
      g4)  risultano  assolti  tutti  gli eventuali obblighi relativi
alla regolazione dell'accesso alle reti;
    h) soggetto    responsabile    e'    il   soggetto   responsabile
dell'esercizio  dell'impianto  e  che  ha diritto, nel rispetto delle
disposizioni del presente decreto, a richiedere e ottenere le tariffe
incentivanti;
    i) soggetto  attuatore  e' il Gestore dei servizi elettrici - GSE
S.p.a.,  gia' Gestore della rete di trasmissione nazionale S.p.a., di
cui  al  decreto  del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 maggio
2004;
    j) potenziamento  e'  l'intervento  tecnologico  eseguito  su  un
impianto  entrato  in esercizio da almeno due anni, consistente in un
incremento della potenza nominale dell'impianto, mediante aggiunta di
moduli  fotovoltaici  la  cui  potenza  nominale  complessiva sia non
inferiore  a  1  kW,  in modo da consentire una produzione aggiuntiva
dell'impianto medesimo, come definita alla lettera k);
    k) produzione  aggiuntiva di un impianto e' l'aumento, ottenuto a
seguito   di  un  potenziamento  ed  espresso  in  kWh,  dell'energia
elettrica prodotta annualmente, di cui alla lettera e), rispetto alla
produzione  annua  media  prima  dell'intervento,  come definita alla
lettera l);  per  i  soli interventi di potenziamento su impianti non
muniti  del  gruppo  di  misura  dell'energia prodotta, la produzione
aggiuntiva  e'  pari  all'energia  elettrica prodotta dall'impianto a
seguito   dell'intervento   di  potenziamento,  moltiplicata  per  il
rapporto tra l'incremento di potenza nominale dell'impianto, ottenuto
a  seguito  dell'intervento  di  potenziamento, e la potenza nominale
complessiva dell'impianto a seguito dell'intervento di potenziamento;
    l) produzione  annua media di un impianto e' la media aritmetica,
espressa  in  kWh,  dei  valori dell'energia elettrica effettivamente
prodotta,  di  cui  alla lettera e), negli ultimi due anni solari, al
netto  di  eventuali  periodi  di  fermata dell'impianto eccedenti le
ordinarie esigenze manutentive;
    m) rifacimento  totale  e' l'intervento impiantistico-tecnologico
eseguito su un impianto entrato in esercizio da almeno venti anni che
comporta  la  sostituzione  con  componenti  nuovi  almeno di tutti i
moduli  fotovoltaici  e  del  gruppo  di  conversione  della corrente
continua in corrente alternata;
    n) piccola rete isolata e' una rete elettrica cosi' come definita
dall'art.  2, comma 17, del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79,
e successive modificazioni e integrazioni;
    r) servizio di scambio sul posto e' il servizio di cui all'art. 6
del  decreto  legislativo 29 dicembre 2003, n. 387, come disciplinato
dalla  deliberazione  dell'Autorita' per l'energia elettrica e il gas
10 febbraio 2006, n. 28/06, ed eventuali successivi aggiornamenti.
  2.  Valgono inoltre le definizioni riportate all'art. 2 del decreto
legislativo  16 marzo  1999,  n.  79, escluso il comma 15, nonche' le
definizioni  riportate all'art. 2 del decreto legislativo 29 dicembre
2003, n. 387.
                               Art. 3.
           Requisiti dei soggetti che possono beneficiare
                     delle tariffe incentivanti
  1. Possono beneficiare delle tariffe di cui all'art. 6 e del premio
di cui all'art. 7:
    a) le persone fisiche;
    b) le persone giuridiche;
    c) i soggetti pubblici;
    d) i condomini di unita' abitative e/o di edifici.
                               Art. 4.
          Requisiti dei componenti e degli impianti ai fini
               dell'accesso alle tariffe incentivanti
  1.  Nei  limiti  stabiliti  all'art.  13,  l'accesso  alle  tariffe
incentivanti  di  cui  all'art.  6  e  al premio di cui all'art. 7 e'
consentito  a  condizione  che gli impianti fotovoltaici rispettino i
requisiti di cui ai successivi commi e sempreche' i medesimi impianti
non  abbiano  beneficiato  delle  tariffe incentivanti introdotte dai
decreti interministeriali 28 luglio 2005 e 6 febbraio 2006.
  2. La potenza nominale degli impianti deve essere non inferiore a 1
kW.
  3.  Gli impianti fotovoltaici devono essere entrati in esercizio in
data  successiva  alla data di entrata in vigore del provvedimento di
cui   all'art.   10,  comma 1,  a  seguito  di  interventi  di  nuova
costruzione, rifacimento totale o potenziamento. Gli impianti entrati
in esercizio a seguito di potenziamento possono accedere alle tariffe
incentivanti  limitatamente  alla  produzione  aggiuntiva  ottenuta a
seguito  dell'intervento  di potenziamento, e non possono accedere al
premio di cui all'art. 7.
  4.  Gli impianti fotovoltaici e i relativi componenti devono essere
conformi  alle  norme  tecniche  richiamate  nell'allegato 1 e devono
essere  realizzati con componenti di nuova costruzione o comunque non
gia' impiegati in altri impianti.
  5.  Gli  impianti  fotovoltaici devono ricadere tra le tipologie di
cui all'art. 2, comma 1, lettere b1), b2) e b3).
  6.  Gli  impianti  fotovoltaici  devono  essere collegati alla rete
elettrica   o   a   piccole   reti  isolate.  Ogni  singolo  impianto
fotovoltaico  dovra'  essere  caratterizzato  da  un  unico  punto di
connessione  alla  rete  elettrica,  non condiviso con altri impianti
fotovoltaici.
  7.  Sono  ammessi  alle  tariffe incentivanti previste dal presente
decreto   anche   gli  impianti  entrati  in  esercizio  nel  periodo
intercorrente  tra  il 1° ottobre 2005 e la data di entrata in vigore
del  provvedimento di cui all'art. 10, comma 1, sempreche' realizzati
nel   rispetto   delle  disposizioni  dei  decreti  interministeriali
28 luglio  2005  e  6 febbraio  2006,  e sempreche' tali impianti non
beneficino e non abbiano beneficiato delle tariffe di cui ai medesimi
decreti interministeriali. Ai predetti impianti compete, in relazione
alla  potenza nominale dei medesimi, la tariffa prevista dall'art. 6,
relativa agli impianti che entrano in esercizio nel 2007.
  8.  Per gli impianti di cui al comma 7, la richiesta di concessione
della  pertinente  tariffa  incentivante  deve essere inoltrata entro
novanta  giorni  dalla data di entrata in vigore del provvedimento di
cui  all'art.  10,  comma 1,  a  pena  la  decadenza del diritto alle
tariffe  incentivanti. La richiesta e' corredata della documentazione
finale  di  entrata  in  esercizio  elencata  nell'allegato 4, con le
seguenti varianti al punto 5 del medesimo allegato:
    a) il testo del punto c) e' sostituito dal seguente: «conformita'
dell'impianto    alle    disposizioni   dell'art.   4   del   decreto
interministeriale   28 luglio   2005,  come  modificato  dal  decreto
interministeriale 6 febbraio 2006»;
    b) il testo del punto g) e' sostituito dal seguente:
    «g1)  di  non  incorrere  in condizioni che, ai sensi del decreto
interministeriale 28 luglio 2005, art. 10, commi da 2 a 5, comportano
la  non  applicabilita' o la non compatibilita' con le tariffe di cui
all'art. 6;
    g2)  di  beneficiare [o non beneficiare] della detrazione fiscale
richiamata all'art. 2, comma 5, della legge 27 dicembre 2002, n. 289,
ivi  incluse  proroghe  e modificazioni della medesima detrazione, il
cui   beneficio   comporta   una  riduzione  del  30%  delle  tariffe
incentivanti riconosciute».
  9.   Con   successivo   decreto  sono  determinati  i  criteri  per
l'incentivazione  della  produzione  di  energia  elettrica  mediante
conversione fotovoltaica della fonte solare in impianti non collegati
alla rete elettrica o a piccole reti isolate.
                               Art. 5.
          Procedure per l'accesso alle tariffe incentivanti
  1.  Il  soggetto  che intende realizzare un impianto fotovoltaico e
accedere  alle  tariffe  incentivanti  di  cui  all'art. 6 inoltra al
gestore  di  rete il progetto preliminare dell'impianto e richiede al
medesimo  gestore  la  connessione  alla  rete  ai sensi dell'art. 9,
comma 1,  del  decreto  legislativo 16 marzo 1999, n. 79, e di quanto
previsto  dall'art.  14  del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n.
387.  Nel caso di impianti di potenza nominale non inferiore a 1 kW e
non  superiore  a  20  kW, il soggetto precisa se intende avvalersi o
meno  del  servizio  di  scambio  sul  posto  per l'energia elettrica
prodotta.
  2.  L'Autorita'  per  l'energia  elettrica  e  il  gas definisce le
modalita'  e  le  tempistiche  secondo  le  quali  il gestore di rete
comunica  il punto di consegna ed esegue la connessione dell'impianto
alla rete elettrica, prevedendo penali nel caso di mancato rispetto e
definendo  le  modalita'  con  le  quali tali condizioni si applicano
anche  agli  impianti  che  hanno  acquisito  il diritto alle tariffe
incentivanti  ai sensi dei decreti interministeriali 28 luglio 2005 e
6 febbraio 2006. Nelle more di tali provvedimenti valgono, per quanto
applicabili, le norme vigenti.
  3.  A  impianto  ultimato, il soggetto che ha realizzato l'impianto
trasmette al gestore di rete comunicazione di ultimazione dei lavori.
  4.  Entro  sessanta  giorni  dalla  data  di  entrata  in esercizio
dell'impianto  il  soggetto responsabile e' tenuto a far pervenire al
soggetto  attuatore richiesta di concessione della pertinente tariffa
incentivante,  unitamente  alla  documentazione  finale di entrata in
esercizio elencata nell'allegato 4, fatte salve integrazioni definite
nel  provvedimento  di  cui all'art. 10, comma 1. Il mancato rispetto
dei  termini  di cui al presente comma comporta la non ammissibilita'
alle tariffe incentivanti di cui all'art. 6.
  5.  Entro sessanta giorni dalla data di ricevimento della richiesta
di   cui   al  comma 4,  completa  di  tutta  la  documentazione  ivi
richiamata,  il  soggetto  attuatore,  verificato  il  rispetto delle
disposizioni  del  presente decreto e tenuto conto di quanto previsto
all'art.   6,   comunica   al   soggetto   responsabile   la  tariffa
riconosciuta.
  6. Le modalita' di erogazione della tariffa di cui all'art. 6 e del
premio  di  cui  all'art.  7  sono  fissate  nel provvedimento di cui
all'art. 10, comma 1.
  7.   Ai  sensi  dell'art.  12,  comma 5,  del  decreto  legislativo
29 dicembre  2003,  n.  387,  per  la  costruzione  e  l'esercizio di
impianti   fotovoltaici   per   i  quali  non  e'  necessaria  alcuna
autorizzazione,   come  risultante  dalla  legislazione  nazionale  o
regionale vigente in relazione alle caratteristiche e alla ubicazione
dell'impianto, non si da' luogo al procedimento unico di cui all'art.
12,  comma 4,  del  medesimo decreto legislativo 29 dicembre 2003, n.
387,  ed  e'  sufficiente per gli stessi impianti la dichiarazione di
inizio  attivita'.  Qualora  sia necessaria l'acquisizione di un solo
provvedimento  autorizzativo  comunque denominato, l'acquisizione del
predetto  provvedimento  sostituisce  il  procedimento  unico  di cui
all'art.  12  del  decreto  legislativo  29 dicembre 2003, n. 387. Le
predette  previsioni  si  applicano  anche  agli  impianti  che hanno
acquisito  il  diritto alle tariffe incentivanti ai sensi dei decreti
interministeriali 28 luglio 2005 e 6 febbraio 2006.
  8.  Gli  impianti  di  cui  all'art. 2, comma 1, lettere b2) e b3),
nonche',  ai  sensi  dell'art.  52 del decreto legislativo 26 ottobre
1995, n. 504, gli impianti fotovoltaici di potenza non superiore a 20
kW  sono  considerati impianti non industriali e conseguentemente non
sono  soggetti  alla  verifica  ambientale  di  cui  al  decreto  del
Presidente   della  Repubblica  12 aprile  1996  come  modificato  ed
integrato  dal  decreto  del  Presidente  del  Consiglio dei Ministri
3 settembre 1999, sempreche' non ubicati in aree protette.
  9.   Ai  sensi  dell'art.  12,  comma 7,  del  decreto  legislativo
29 dicembre  2003,  n.  387,  anche gli impianti fotovoltaici possono
essere  realizzati  in  aree  classificate agricole dai vigenti piani
urbanistici  senza  la  necessita'  di  effettuare  la  variazione di
destinazione  d'uso  dei  siti  di  ubicazione  dei medesimi impianti
fotovoltaici.
  10.  Il  soggetto  attuatore predispone una piattaforma informatica
per le comunicazioni tra i soggetti responsabili e lo stesso soggetto
attuatore, anche relative al premio di cui all'art. 7.
                               Art. 6.
              Tariffe incentivanti e periodo di diritto
  1.   L'energia   elettrica   prodotta   da  impianti  fotovoltaici,
realizzati in conformita' al presente decreto ed entrati in esercizio
nel periodo intercorrente tra la data di emanazione del provvedimento
di  cui all'art. 10, comma 1, e il 31 dicembre 2008, ha diritto a una
tariffa  incentivante  che, in relazione alla potenza nominale e alla
tipologia dell'impianto, di cui all'art. 2, comma 1, lettere b1), b2)
e  b3),  assume  il  valore di cui alla successiva tabella (valori in
euro/kWh prodotto dall'impianto fotovoltaico). La tariffa individuata
sulla  base  della medesima tabella e' riconosciuta per un periodo di
venti   anni   a   decorrere  dalla  data  di  entrata  in  esercizio
dell'impianto  ed  e' costante in moneta corrente in tutto il periodo
di venti anni.

=====================================================================
  |               |       1        |       2        |       3
=====================================================================
  |    Potenza    |Impianti di cui |Impianti di cui |Impianti di cui
  |   nominale    |  all'art. 2,   |  all'art. 2,   |  all'art. 2,
  |dell'impianto P|comma 1, lettera|comma 1, lettera|comma 1, lettera
  |     (kW)      |      b1)       |      b2)       |      b3)
---------------------------------------------------------------------
  |   1 minore o  |                |                |
  |   uguale a    |                |                |
  |   P minore o  |                |                |
A)|  uguale a 3   |      0,40      |      0,44      |      0,49
---------------------------------------------------------------------
  |  3 <  P minore|                |                |
B)| o uguale a 20 |      0,38      |      0,42      |      0,46
---------------------------------------------------------------------
C)|     P > 20    |      0,36      |      0,40      |      0,44

  2.   L'energia   elettrica   prodotta   da  impianti  fotovoltaici,
realizzati in conformita' al presente decreto ed entrati in esercizio
in  ciascuno  degli  anni del periodo intercorrente tra il 1° gennaio
2009  e  il  31 dicembre  2010, ha diritto, in relazione alla potenza
nominale e alla tipologia dell'impianto, alla tariffa incentivante di
cui  al  comma 1,  decurtata  del  2%  per  ciascuno  degli  anni  di
calendario  successivi  al  2008  con arrotondamento commerciale alla
terza  cifra  decimale,  fermo  restando il periodo di venti anni. Il
valore  della  tariffa  e'  costante  in moneta corrente nel predetto
periodo di venti anni.
  3.  Con successivi decreti del Ministro dello sviluppo economico di
concerto  con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio
e  del  mare,  d'intesa  con  la Conferenza unificata, da emanare con
cadenza  biennale  a  decorrere  dal 2009, sono ridefinite le tariffe
incentivanti  per  gli  impianti  che entrano in esercizio negli anni
successivi  al  2010,  tenendo  conto  dell'andamento  dei prezzi dei
prodotti  energetici  e dei componenti per gli impianti fotovoltaici,
nonche'  dei  risultati delle attivita' di cui agli articoli 14 e 15.
In  assenza  dei  predetti  decreti continuano ad applicarsi, per gli
anni  successivi al 2010, le tariffe fissate dal presente decreto per
gli impianti che entrano in esercizio nell'anno 2010.
  4.  Le  tariffe  di cui ai commi 1 e 2 sono incrementate del 5% con
arrotondamento  commerciale  alla  terza  cifra decimale nei seguenti
casi:
    a) per  impianti  fotovoltaici  ricadenti  nelle  righe  B) e C),
colonna  1,  della  tabella  riportata  al  comma 1,  i  cui soggetti
responsabili impiegano l'energia prodotta dall'impianto con modalita'
che  consentano ai medesimi soggetti di acquisire, con riferimento al
solo  impianto  fotovoltaico,  il  titolo  di  autoproduttore  di cui
all'art.  2,  comma 2, del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79 e
successive modificazioni e integrazioni;
    b) per  gli  impianti  il cui soggetto responsabile e' una scuola
pubblica  o  paritaria  di  qualunque  ordine e grado o una struttura
sanitaria pubblica;
    c) per  gli  impianti  integrati,  ai sensi dell'art. 2, comma 1,
lettera  b3),  in  superfici  esterne  degli  involucri  di  edifici,
fabbricati,   strutture   edilizie   di   destinazione  agricola,  in
sostituzione di coperture in eternit o comunque contenenti amianto;
    d) per  gli impianti i cui soggetti responsabili sono enti locali
con  popolazione  residente  inferiore  a  5000  abitanti  sulla base
dell'ultimo censimento Istat.
  5.  Il diritto all'incremento di cui a una delle lettere a), b), c)
e d)  del  comma 4  non  e' cumulabile con gli incrementi delle altre
lettere dello stesso comma 4.
  6.  Sono  fatti salvi gli obblighi previsti dalla normativa fiscale
in materia di produzione di energia elettrica.
                               Art. 7.
                  Premio per impianti fotovoltaici
             abbinati ad un uso efficiente dell'energia
  1. Gli impianti fotovoltaici che accedono alle tariffe incentivanti
ai  sensi  del  presente  decreto,  operanti in regime di scambio sul
posto  e  destinati ad alimentare, anche parzialmente, utenze ubicate
all'interno o comunque asservite a unita' immobiliari o edifici, come
definiti  dall'art.  2,  comma 1,  del  decreto legislativo 19 agosto
2005,  n.  192  e  successive  modificazioni  e integrazioni, possono
beneficiare   di  un  premio  aggiuntivo  con  le  modalita'  e  alle
condizioni di cui ai successivi commi.
  2.  Il  diritto  al  premio  di  cui  al comma 1 ricorre qualora il
soggetto  responsabile  si  doti  di  un  attestato di certificazione
energetica  relativo  all'edificio  o  unita'  immobiliare, di cui al
decreto   legislativo   citato   al   comma 1,   comprendente   anche
l'indicazione  di possibili interventi migliorativi delle prestazioni
energetiche    dell'edificio    o    dell'unita'    immobiliare,   e,
successivamente  alla  data  di  entrata  in  esercizio dell'impianto
fotovoltaico,   effettui  interventi  tra  quelli  individuati  nella
medesima  certificazione  energetica  che  conseguano,  al  netto dei
miglioramenti    conseguenti    alla    installazione   dell'impianto
fotovoltaico,   una   riduzione  di  almeno  il  10%  dell'indice  di
prestazione energetica dell'edificio o unita' immobiliare rispetto al
medesimo  indice  come  individuato  nella certificazione energetica.
Fino  alla  data di entrata in vigore delle Linee guida nazionali per
la  certificazione  energetica  degli  edifici,  di  cui  all'art. 6,
comma 9, del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, e successive
modificazioni   e   integrazioni,   l'attestato   di   certificazione
energetica  e' sostituito dall'attestato di qualificazione energetica
di cui al medesimo decreto legislativo.
  3.  L'avvenuta  esecuzione  degli  interventi e l'ottenimento della
riduzione del fabbisogno di energia di cui al comma 2 sono dimostrati
mediante  produzione di nuova certificazione energetica dell'edificio
o unita' immobiliare, con le stesse modalita' di cui al comma 2.
  4.   A   seguito  dell'esecuzione  degli  interventi,  il  soggetto
responsabile   trasmette  al  soggetto  attuatore  le  certificazioni
energetiche  dell'edificio  o unita' immobiliare, di cui ai commi 2 e
3, chiedendo il riconoscimento del premio.
  5.   Il   premio  e'  riconosciuto  a  decorrere  dall'anno  solare
successivo  alla data di ricevimento della domanda di cui al comma 4,
e   consiste   in   una   maggiorazione   percentuale  della  tariffa
riconosciuta,  di  cui  all'art.  6,  in misura pari alla meta' della
percentuale  di  riduzione  del  fabbisogno  di  energia conseguita e
dimostrata  come  previsto al comma 3, con arrotondamento commerciale
alla terza cifra decimale. La maggiorazione predetta non puo' in ogni
caso  eccedere  il  30%  della tariffa incentivante riconosciuta alla
data  di  entrata in esercizio dell'impianto fotovoltaico. La tariffa
incentivante  maggiorata e' riconosciuta per l'intero periodo residuo
di diritto alla tariffa incentivante.
  6. L'esecuzione di nuovi interventi che conseguano una riduzione di
almeno  il  10% dell'indice di prestazione energetica dell'edificio o
unita'  immobiliare  rispetto al medesimo indice antecedente ai nuovi
interventi  rinnovano il diritto al premio, con le medesime modalita'
di  cui ai commi precedenti, fermo restando il limite massimo del 30%
di cui al comma 5.
  7.  La  cessione  congiunta  dell'edificio  o  unita' immobiliare e
dell'impianto  fotovoltaico  che  ha  diritto  al  premio  di  cui al
presente  articolo comporta  la contestuale cessione del diritto alla
tariffa incentivante e al premio per il residuo periodo di diritto.
  8.  Il  premio di cui al comma 1 compete altresi', nella misura del
30%  di  cui  al comma 5, agli impianti operanti in regime di scambio
sul  posto,  destinati  ad  alimentare,  anche  parzialmente,  utenze
ubicate  all'interno  o  comunque  asservite  a  unita' immobiliari o
edifici,  come definiti dall'art. 2, comma 1, del decreto legislativo
19 agosto  2005,  n.  192, e successive modificazioni e integrazioni,
qualora   le  predette  unita'  immobiliari  o  edifici  siano  stati
completati  successivamente  alla  data  di  entrata  in  vigore  del
presente  decreto  e conseguano, sulla base di idonea certificazione,
un   indice   di   prestazione   energetica  dell'edificio  o  unita'
immobiliare  inferiore  di almeno il 50% rispetto ai valori riportati
nell'allegato   C,   comma 1,  tabella  1,  del  decreto  legislativo
19 agosto 2005, n. 192, e successive modificazioni e integrazioni.
                               Art. 8.
           Ritiro e valorizzazione dell'energia elettrica
                prodotta dagli impianti fotovoltaici
  1. L'energia elettrica prodotta da impianti fotovoltaici di potenza
nominale  non  superiore  a  20  kW puo' beneficiare della disciplina
dello  scambio sul posto. Tale disciplina continua ad applicarsi dopo
il  termine  del  periodo di diritto alla tariffa incentivante di cui
all'art. 6.
  2.  L'energia  elettrica  prodotta da impianti fotovoltaici che non
beneficiano della disciplina dello scambio sul posto, qualora immessa
nella  rete elettrica, e' ritirata con le modalita' e alle condizioni
fissate  dall'Autorita'  per  l'energia  elettrica  e il gas ai sensi
dell'art.  13,  comma 3, del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n.
387, ovvero ceduta sul mercato.
  3. I benefici di cui ai commi 1 e 2 sono aggiuntivi alle tariffe di
cui all'art. 6 e al premio di cui all'art. 7.
                               Art. 9.
            Condizioni per la cumulabilita' di incentivi
  1.  Le  tariffe  incentivanti  di cui all'art. 6 e il premio di cui
all'art. 7 non sono applicabili all'elettricita' prodotta da impianti
fotovoltaici  per  la  cui realizzazione siano o siano stati concessi
incentivi   pubblici   di   natura  nazionale,  regionale,  locale  o
comunitaria   in   conto   capitale   e/o   in  conto  interessi  con
capitalizzazione    anticipata,    eccedenti   il   20%   del   costo
dell'investimento.  Le  tariffe  incentivanti  di cui all'art. 6 e il
premio  di  cui all'art. 7 sono applicabili all'elettricita' prodotta
da impianti fotovoltaici per la cui realizzazione siano o siano stati
concessi incentivi pubblici di natura locale, regionale o comunitaria
in  conto  capitale  e/o  in  conto  interessi  con  capitalizzazione
anticipata,   nel   solo   caso   in  cui  il  soggetto  responsabile
dell'edificio sia una scuola pubblica o paritaria di qualunque ordine
e grado o una struttura sanitaria pubblica.
  2.  Le  tariffe  incentivanti  di cui all'art. 6 e il premio di cui
all'art. 7 non sono cumulabili con:
    a) i  certificati  verdi  di cui all'art. 2, comma 1, lettera o),
del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387;
    b) i  titoli  derivanti  dalla  applicazione  delle  disposizioni
attuative  dell'art.  9,  comma 1,  del  decreto legislativo 16 marzo
1999,  n.  79,  e  dell'art.  16,  comma 4,  del  decreto legislativo
23 maggio 2000, n. 164.
  3.  Le  tariffe  incentivanti  di cui all'art. 6 e il premio di cui
all'art. 7 non sono applicabili all'elettricita' prodotta da impianti
fotovoltaici  realizzati ai fini del rispetto di obblighi discendenti
dal   decreto  legislativo  19 agosto  2005,  n.  192,  e  successive
modificazioni e integrazioni, o dalla legge 27 dicembre 2006, n. 296,
entrati in esercizio in data successiva al 31 dicembre 2010.
  4.  Le  tariffe  incentivanti  di cui all'art. 6 e il premio di cui
all'art. 7 non sono applicabili all'elettricita' prodotta da impianti
fotovoltaici  per  i  quali  sia  stata  riconosciuta  o richiesta la
detrazione  fiscale  richiamata  all'art.  2,  comma 5,  della  legge
27 dicembre  2002, n. 289, anche nel caso di proroghe e modificazioni
della medesima detrazione.
  5. Resta fermo il diritto al beneficio della riduzione dell'imposta
sul  valore  aggiunto  per gli impianti facenti uso di energia solare
per  la  produzione  di  calore  o  energia,  di  cui  al decreto del
Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e al decreto del
Ministro delle finanze 29 dicembre 1999.
  6.   Ai   sensi  dell'art.  7,  comma 2,  lettera d),  del  decreto
legislativo 29 dicembre 2003, n. 387, le tariffe incentivanti erogate
ai  sensi del presente decreto, ivi inclusi il premio di cui all'art.
7  e  i  benefici di cui all'art. 8, sono finalizzate a garantire una
equa  remunerazione  dei  costi  di investimento e di esercizio degli
impianti fotovoltaici.
                              Art. 10.
           Modalita' per l'erogazione dell'incentivazione
  1.  Con  provvedimento  emanato entro sessanta giorni dalla data di
entrata  in  vigore  del  presente decreto, l'Autorita' per l'energia
elettrica e il gas aggiorna i provvedimenti emanati in attuazione dei
decreti  interministeriali  28 luglio 2005 e 6 febbraio 2006, al fine
di  stabilire  le modalita', i tempi e le condizioni per l'erogazione
delle  tariffe  incentivanti  di  cui  all'art. 6 e del premio di cui
all'art.  7,  nonche' per la verifica del rispetto delle disposizioni
del  presente  decreto, con particolare riferimento a quanto previsto
agli articoli 5 e 11.
  2.  Con  propri provvedimenti l'Autorita' per l'energia elettrica e
il   gas   determina  le  modalita'  con  le  quali  le  risorse  per
l'erogazione  delle  tariffe  incentivanti  di  cui  all'art. 6 e del
premio  di  cui  all'art.  7, nonche' per la gestione delle attivita'
previste  dal  presente  decreto, trovano copertura nel gettito della
componente tariffaria A3 delle tariffe dell'energia elettrica.
                              Art. 11.
                        Verifiche e controlli
  1.  Fatte  salve  le  altre conseguenze disposte dalla legge, false
dichiarazioni   inerenti   le   disposizioni   del  presente  decreto
comportano   la  decadenza  dal  diritto  alla  tariffa  incentivante
sull'intera  produzione e per l'intero periodo di diritto alla stessa
tariffa  incentivante,  nonche' la decadenza dal diritto al premio di
cui all'art. 7. Il soggetto attuatore definisce e attua modalita' per
il  controllo,  anche  mediante  verifiche  sugli impianti, di quanto
dichiarato dai soggetti responsabili.
                              Art. 12.
             Obiettivo di potenza nominale da installare
  1.  L'obiettivo nazionale di potenza nominale fotovoltaica cumulata
da installare e' stabilito in 3000 MW entro il 2016.
                              Art. 13.
Limite  massimo  della  potenza  elettrica  cumulativa  di  tutti gli
        impianti che possono ottenere le tariffe incentivanti
  1.  Il  limite  massimo della potenza elettrica cumulativa di tutti
gli  impianti che, ai sensi del presente decreto, possono ottenere le
tariffe  incentivanti di cui all'art. 6 e il premio di cui all'art. 7
e' stabilito in 1200 MW, fatto salvo quanto previsto al comma 2.
  2. In aggiunta agli impianti che concorrono al raggiungimento della
potenza  elettrica  cumulativa  di cui al comma 1, hanno diritto alle
tariffe  incentivanti di cui all'art. 6 e al premio di cui all'art. 7
tutti  gli  impianti  che entrano in esercizio entro quattordici mesi
dalla  data,  comunicata  dal  soggetto  attuatore  sul  proprio sito
internet,  nella  quale verra' raggiunto il limite di potenza di 1200
MW  di  cui  al  comma 1.  Il predetto termine di quattordici mesi e'
elevato  a  ventiquattro  mesi  per  i  soli  impianti i cui soggetti
responsabili sono soggetti pubblici.
  3.  A  decorrere  dalla  data  di  entrata  in  vigore del presente
decreto,  il  soggetto attuatore pubblica sul proprio sito internet e
aggiorna  con  continuita' la potenza cumulata degli impianti entrati
in esercizio nell'ambito dei decreti interministeriali 28 luglio 2005
e  6 febbraio  2006  e,  separatamente,  la  potenza  cumulata  degli
impianti entrati in esercizio nell'ambito del presente decreto.
  4.  Con  decreto  del Ministro dello sviluppo economico di concerto
con  il  Ministro  dell'ambiente  e della tutela del territorio e del
mare,  da  adottarsi  entro  i  sei  mesi  successivi  alla  data  di
raggiungimento  del  limite  di  cui  al comma 1, sono determinate le
misure per il conseguimento dell'obiettivo di cui all'art. 12.
                              Art. 14.
             Monitoraggio della diffusione, divulgazione
              dei risultati e attivita' di informazione
  1.  Entro  il  31 ottobre  di  ogni  anno,  il  soggetto  attuatore
trasmette   al  Ministero  dello  sviluppo  economico,  al  Ministero
dell'ambiente  e della tutela del territorio e del mare, alle regioni
e province autonome, all'Autorita' per l'energia elettrica e il gas e
all'Osservatorio   di   cui   all'art.  16  del  decreto  legislativo
29 dicembre 2003, n. 387, un rapporto relativo all'attivita' eseguita
e  ai  risultati  conseguiti  a  seguito  dell'attuazione dei decreti
interministeriali  28 luglio  2005  e  6 febbraio 2006 e del presente
decreto.
  2.  Con separato riferimento ai decreti interministeriali 28 luglio
2005  e  6 febbraio 2006 e al presente decreto, il rapporto di cui al
comma 1  fornisce,  per  ciascuna  regione e provincia autonoma e per
ciascuna   tipologia   di   impianto,   l'ubicazione  degli  impianti
fotovoltaici,   la  potenza  annualmente  entrata  in  esercizio,  la
relativa  produzione  energetica, i valori delle tariffe incentivanti
erogate,  l'entita'  cumulata  delle  tariffe incentivanti erogate in
ciascuno degli anni precedenti e ogni altro dato ritenuto utile.
  3.   Qualora,  entro  i  trenta  giorni  successivi  alla  data  di
trasmissione,  il  soggetto  attuatore  non  riceva  osservazioni del
Ministero  dello  sviluppo  economico o del Ministero dell'ambiente e
della tutela del territorio e del mare, il rapporto di cui al comma 1
e' reso pubblico.
  4.  Il  soggetto  attuatore  pubblica sul proprio sito una raccolta
fotografica  esemplificativa  degli  impianti fotovoltaici entrati in
esercizio,  avvalendosi  delle  foto  trasmesse ai sensi dell'art. 5,
comma 4.
  5.  Anche  ai  fini  di  quanto  previsto  all'art. 15, il soggetto
attuatore  e  l'ENEA  organizzano,  su  un  campione significativo di
impianti i cui soggetti responsabili sono soggetti pubblici e in modo
da  rappresentare le diverse tecnologie e applicazioni, un sistema di
rilevazione  dei  dati  tecnologici  e  di funzionamento. Il medesimo
soggetto  attuatore, attraverso uno specifico protocollo d'intesa con
il  Ministero  della pubblica istruzione, con l'ANCI, con l'UPI e con
l'UNCEM,   organizza   un   sistema   tecnico-operativo  al  fine  di
facilitare,  per  gli  istituti scolastici interessati, l'avvio delle
procedure  per  la  richiesta  delle  tariffe incentivanti secondo le
modalita' previste all'art. 5.
  6.  Il soggetto attuatore promuove azioni informative finalizzate a
favorire  la  corretta  conoscenza del meccanismo di incentivazione e
delle  relative modalita' e condizioni di accesso, di cui al presente
decreto,  rivolte anche ai soggetti pubblici, anche congiuntamente al
protocollo  di  intesa  di  cui al comma 5, e ai soggetti che possono
finanziare gli impianti.
                              Art. 15.
                Monitoraggio tecnologico e promozione
                   dello sviluppo delle tecnologie
  1.  L'ENEA,  coordinandosi  con  il soggetto attuatore, effettua un
monitoraggio  tecnologico al fine di individuare le prestazioni delle
tecnologie impiegate per la realizzazione degli impianti fotovoltaici
realizzati nell'ambito dei decreti interministeriali 28 luglio 2005 e
6 febbraio  2006  e  nell'ambito  del presente decreto, segnalando le
esigenze  di  innovazione tecnologica. Un rapporto annuale in merito,
comprendente  anche  l'analisi  degli  indici  di  prestazione  degli
impianti aggregati per zone, per tecnologia dei moduli fotovoltaici e
del  gruppo  di  conversione  della  corrente  continua  in  corrente
alternata e per tipologia degli impianti medesimi e' trasmesso, entro
il  31 dicembre di ogni anno, al Ministero dello sviluppo economico e
al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare.
  2.  Al fine di favorire lo sviluppo di tecnologie innovative per la
conversione    fotovoltaica    che    permettano    anche   l'aumento
dell'efficienza di conversione dei componenti e degli impianti, anche
sulla  base  delle  attivita'  di  cui  al  comma 1 e all'art. 14, il
Ministro  dello  sviluppo  economico,  di  concerto  con  il Ministro
dell'ambiente  e della tutela del territorio e del mare, d'intesa con
la  Conferenza unificata, adotta gli atti necessari per promuovere lo
sviluppo delle predette tecnologie e delle imprese, nel limite di una
potenza  nominale  di 100 MW, aggiuntiva rispetto alla potenza di cui
all'art. 13, commi 1 e 2.
                              Art. 16.
                         Disposizioni finali
  1.  Le  disposizioni dei decreti interministeriali 28 luglio 2005 e
6 febbraio  2006  si  continuano  ad  applicare  esclusivamente  agli
impianti  fotovoltaici  che  hanno  gia' acquisito, entro il 2006, il
diritto  alle  tariffe incentivanti stabilite dai medesimi decreti. A
tali  fini,  in  entrambi  i  commi 2  e  3  dell'art.  2 del decreto
interministeriale  6 febbraio 2006 le parole «per ciascuno degli anni
dal  2006  al  2012  inclusi»  sono  cosi'  sostituite: «fino al 2006
incluso».
  2.   I  soggetti  che  hanno  acquisito  il  diritto  alle  tariffe
incentivanti  ai sensi dei decreti interministeriali 28 luglio 2005 e
6 febbraio  2006  devono  far  pervenire  al  soggetto  attuatore  le
comunicazioni  di  inizio  lavori,  fine lavori, entrata in esercizio
entro  novanta  giorni dalle rispettive scadenze previste dall'art. 8
del  decreto  interministeriale  28 luglio  2005.  Qualora le date di
inizio  lavori,  fine  lavori, entrata in esercizio siano antecedenti
alla  data di entrata in vigore del presente decreto e non siano gia'
state comunicate, il predetto termine di novanta giorni decorre dalla
data di entrata in vigore del presente decreto.
  3.  In  caso  di  decadenza  o  di  rinuncia al diritto da parte di
soggetti   che   sono  stati  ammessi  a  beneficiare  delle  tariffe
incentivanti  introdotte dai decreti interministeriali 28 luglio 2005
e 6 febbraio 2006 non si da' luogo, a decorrere dalla data di entrata
in  vigore  del  presente  provvedimento,  a scorrimento dei relativi
elenchi o graduatorie.
  4.  La  potenza  resa  disponibile  a  seguito  della decadenza del
diritto alle tariffe incentivanti di cui ai decreti interministeriali
28 luglio   2005  e  6 febbraio  2006,  o  a  seguito  della  mancata
realizzazione  degli impianti, e' da considerarsi compresa nel limite
di cui al precedente art. 13, comma 1.
  5.  I  termini fissati per l'inizio dei lavori e per la conclusione
dei  lavori di realizzazione degli impianti fotovoltaici ammessi alle
tariffe incentivanti ai sensi dei decreti interministeriali 28 luglio
2005  e 6 febbraio 2006, possono essere posticipati, su richiesta del
soggetto  responsabile al soggetto attuatore, per un periodo di tempo
non  superiore  a  sei  mesi,  esclusivamente  in  caso di comprovato
ritardo nel rilascio delle necessarie autorizzazioni alla costruzione
e   all'esercizio   dell'impianto,   non   imputabile   al   soggetto
responsabile.
  6.  Fermo  restando quanto disposto all'art. 4, comma 7, i soggetti
che  hanno  presentato  domande  di accesso alle tariffe incentivanti
introdotte  dai decreti interministeriali 28 luglio 2005 e 6 febbraio
2006  e  che  non  sono  stati  ammessi  a beneficiare delle medesime
tariffe   a  causa  dell'esaurimento  della  potenza  limite  annuale
disponibile,  non  hanno  alcuna  priorita' ai fini dell'accesso alle
tariffe  incentivanti  di  cui  al  presente  decreto. Tali soggetti,
possono accedere alle tariffe incentivanti di cui al presente decreto
nel rispetto delle relative disposizioni.
  7.  Il  presente  decreto entra in vigore il giorno successivo alla
data  di  pubblicazione  nella  Gazzetta  Ufficiale  della Repubblica
italiana.
    Roma, 19 febbraio 2007
                             Il Ministro
                      dello sviluppo economico
                               Bersani
                      Il Ministro dell'ambiente
              e della tutela del territorio e del mare
                           Pecoraro Scanio
                                                           Allegato 1
    I  moduli  fotovoltaici  devono  essere  provati  e verificati da
laboratori  accreditati,  per  le  specifiche  prove  necessarie alla
verifica  dei  moduli,  in  conformita' alla norma UNI CEI EN ISO/IEC
17025.  Tali  laboratori  dovranno  essere  accreditati  EA (European
Accreditation  Agreement) o dovranno aver stabilito con EA accordi di
mutuo riconoscimento.
    Gli impianti fotovoltaici devono essere realizzati con componenti
che assicurino l'osservanza delle due seguenti condizioni:
a) Pcc > 0,85 * Pnom * I/Istc,
    dove:
      - Pcc  e'  la  potenza in corrente continua misurata all'uscita
del generatore fotovoltaico, con precisione migliore del ± 2%;
      - Pnom e' la potenza nominale del generatore fotovoltaico;
      - I  e'  l'irraggiamento  [W/m2] misurato sul piano dei moduli,
con precisione migliore del ± 3%;
      - Istc,  pari  a 1000 W/m2, e' l'irraggiamento in condizioni di
prova standard;
    Tale condizione deve essere verificata per I > 600 W/m2.
b) Pca > 0,9 * Pcc
    dove:
      Pca  e'  la  potenza  attiva  in  corrente  alternata  misurata
all'uscita  del  gruppo  di  conversione  della corrente generata dai
moduli  fotovoltaici  continua  in corrente alternata, con precisione
migliore del 2%.
    La  misura  della  potenza  Pcc  e  della potenza Pca deve essere
effettuata  in  condizioni  di irraggiamento (I) sul piano dei moduli
superiore a 600 W/m2.
    Qualora  nel corso di detta misura venga rilevata una temperatura
di  lavoro dei moduli, misurata sulla faccia posteriore dei medesimi,
superiore  a  40  °C,  e'  ammessa la correzione in temperatura della
potenza stessa. In questo caso la condizione a) precedente diventa:
      a) Pcc > (1 - Ptpv - 0,08) * Pnom * I/Istc
    Ove  Ptpv  indica le perdite termiche del generatore fotovoltaico
(desunte dai fogli di dati dei moduli), mentre tutte le altre perdite
del  generatore stesso (ottiche, resistive, caduta sui diodi, difetti
di accoppiamento) sono tipicamente assunte pari all'8%.
Nota:
    Le  perdite  termiche  del  generatore fotovoltaico Ptpv, nota la
temperatura   delle   celle   fotovoltaiche   Tcel,   possono  essere
determinate da:
    Ptpv = (Tcel - 25) * y /100
oppure, nota la temperatura ambiente Tamb da:
    Ptpv = [Tamb - 25 + (NOCT - 20) * I / 800] * y /100
    dove:
        y         Coefficiente  di temperatura di potenza (parametro,
fornito  dal  costruttore,  per  moduli  in  silicio  cristallino  e'
tipicamente pari a 0,4  ÷  0,5%/°C);
      NOCT  Temperatura  nominale  di  lavoro della cella (parametro,
fornito dal costruttore, e' tipicamente pari a 40  ÷  50%/°C, ma puo'
arrivare a 60 °C per moduli in retrocamera).
      Tamb    Temperatura  ambiente;  nel caso di impianti in cui una
faccia  del  modulo  sia  esposta  all'esterno  e  l'altra faccia sia
esposta  all'interno  di  un  edificio  (come  accade  nei lucernai a
tetto),  la  temperatura  da  considerare  sara'  la media tra le due
temperature.
      Tcel     e'   la   temperatura   delle   celle   di  un  modulo
fotovoltaico; puo' essere misurata mediante un sensore termoresistivo
(PT100) attaccato sul retro del modulo.
    Gli  impianti  fotovoltaici  e  i  relativi  componenti,  le  cui
tipologie  sono  contemplate nel presente decreto, devono rispettare,
ove  di  pertinenza,  le  prescrizioni contenute nelle seguenti norme
tecniche,  comprese  eventuali  varianti, aggiornamenti ed estensioni
emanate successivamente dagli organismi di normazione citati:
      CEI  64-8:  Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale
non  superiore  a 1000 V in corrente alternata e a 1500 V in corrente
continua;
      CEI 11-20: Impianti di produzione di energia elettrica e gruppi
di continuita' collegati a reti di I e II categoria;
      CEI  EN  60904-1(CEI  82-1):  Dispositivi fotovoltaici Parte 1:
Misura delle caratteristiche fotovoltaiche tensione-corrente;
      CEI  EN 60904-2 (CEI 82-2): Dispositivi fotovoltaici - Parte 2:
Prescrizione per le celle fotovoltaiche di riferimento;
      CEI  EN 60904-3 (CEI 82-3): Dispositivi fotovoltaici - Parte 3:
Principi  di misura per sistemi solari fotovoltaici per uso terrestre
e irraggiamento spettrale di riferimento;
      CEI   EN   61727   (CEI  82-9):  Sistemi  fotovoltaici  (FV)  -
Caratteristiche dell'interfaccia di raccordo con la rete;
      CEI  EN  61215  (CEI  82-8):  Moduli  fotovoltaici  in  silicio
cristallino  per  applicazioni  terrestri.  Qualifica  del progetto e
omologazione del tipo;
      CEI  EN  61646 (82-12): Moduli fotovoltaici (FV) a film sottile
per usi terrestri - Qualifica del progetto e approvazione di tipo;
      CEI EN 50380 (CEI 82-22): Fogli informativi e dati di targa per
moduli fotovoltaici;
      CEI  82-25:  Guida alla realizzazione di sistemi di generazione
fotovoltaica   collegati  alle  reti  elettriche  di  Media  e  Bassa
tensione;
      CEI  EN 62093 (CEI 82-24): Componenti di sistemi fotovoltaici -
moduli esclusi (BOS) - Qualifica di progetto in condizioni ambientali
naturali;
      CEI  EN 61000-3-2 (CEI 110-31): Compatibilita' elettromagnetica
(EMC)  -  Parte  3:  Limiti  -  Sezione 2: Limiti per le emissioni di
corrente  armonica (apparecchiature con corrente di ingresso " = 16 A
per fase);
      CEI EN 60555-1 (CEI 77-2): Disturbi nelle reti di alimentazione
prodotti   da   apparecchi   elettrodomestici  e  da  equipaggiamenti
elettrici simili - Parte 1: Definizioni;
      CEI   EN   60439  (CEI  17-13):  Apparecchiature  assiemate  di
protezione e di manovra per bassa tensione (quadri BT);
    serie composta da:
      CEI  EN 60439-1 (CEI 17-13/1): Apparecchiature soggette a prove
di  tipo (AS) e apparecchiature parzialmente soggette a prove di tipo
(ANS);
      CEI  EN  60439-2  (CEI 17-13/2): Prescrizioni particolari per i
condotti sbarre;
      CEI  EN  60439-3  (CEI  17-13/3):  Prescrizioni particolari per
apparecchiature  assiemate  di  protezione  e di manovra destinate ad
essere  installate in luoghi dove personale non addestrato ha accesso
al loro uso - Quadri di distribuzione (ASD);
      CEI  EN  60445  (CEI  16-2):  Principi  base e di sicurezza per
l'interfaccia    uomo-macchina,   marcatura   e   identificazione   -
Individuazione dei morsetti e degli apparecchi e delle estremita' dei
conduttori designati e regole generali per un sistema alfanumerico;
      CEI  EN  60529  (CEI 70-1): Gradi di protezione degli involucri
(codice IP);
      CEI EN 60099-1 (CEI 37-1): Scaricatori - Parte 1: Scaricatori a
resistori  non  lineari  con  spinterometri  per  sistemi  a corrente
alternata
      CEI  20-19:  Cavi  isolati  con gomma con tensione nominale non
superiore a 450/750 V;
      CEI  20-20:  Cavi  isolati  con  polivinilcloruro  con tensione
nominale non superiore a 450/750 V;
      CEI EN 62305 (CEI 81-10): Protezione contro i fulmini;
    serie composta da:
      CEI EN 62305-1 (CEI 81-10/1): Principi generali;
      CEI EN 62305-2 (CEI 81-10/2): Valutazione del rischio;
      CEI  EN 62305-3 (CEI 81-10/3): Danno materiale alle strutture e
pericolo per le persone;
      CEI EN 62305-4 (CEI 81-10/4): Impianti elettrici ed elettronici
interni alle strutture;
      CEI  81-3: Valori medi del numero di fulmini a terra per anno e
per chilometro quadrato;
      CEI  0-2:  Guida  per  la  definizione  della documentazione di
progetto per impianti elettrici;
      CEI  0-3:  Guida  per  la  compilazione  della dichiarazione di
conformita' e relativi allegati per la legge n. 46/1990;
      UNI  10349:  Riscaldamento e raffrescamento degli edifici. Dati
climatici;
      CEI EN 61724 (CEI 82-15): Rilievo delle prestazioni dei sistemi
fotovoltaici  - Linee guida per la misura, lo scambio e l'analisi dei
dati;
      CEI   13-4:   Sistemi   di   misura  dell'energia  elettrica  -
Composizione, precisione e verifica;
      CEI   EN   62053-21   (CEI   13-43):  Apparati  per  la  misura
dell'energia  elettrica (c.a.) - Prescrizioni particolari - Parte 21:
Contatori statici di energia attiva (classe 1 e 2);
      EN  50470-1  ed  EN  50470-3  in corso di recepimento nazionale
presso CEI;
      CEI   EN   62053-23   (CEI   13-45):  Apparati  per  la  misura
dell'energia  elettrica (c.a.) - Prescrizioni particolari - Parte 23:
Contatori statici di energia reattiva (classe 2 e 3);
      CEI  64-8,  parte  7,  sezione 712: Sistemi fotovoltaici solari
(PV) di alimentazione.
    Nel  caso  di impianti fotovoltaici di potenza superiore a 3 kW e
realizzati  secondo  le  tipologie  di  interventi valide ai fini del
riconoscimento dell'integrazione architettonica (articolo 2, comma 1,
lettera  b3)),  in  deroga  alle certificazioni sopra richieste, sono
ammessi  moduli  fotovoltaici non certificati secondo le norme CEI EN
61215  (per moduli in silicio cristallino) o CEI EN 61646 (per moduli
a  film  sottile)  nel  solo  caso  in  cui non siano commercialmente
disponibili  dei prodotti certificati che consentano di realizzare il
tipo  di integrazione progettato per lo specifico impianto. In questo
caso  e'  richiesta una dichiarazione del costruttore che il prodotto
e'  progettato  e  realizzato  per  poter superare le prove richieste
dalla  norma  CEI  EN  61215  o CEI EN 61646. La dichiarazione dovra'
essere  supportata  da  certificazioni  rilasciate  da un laboratorio
accreditato,  ottenute  su  moduli  similari, ove disponibili, oppure
suffragata  da  una  adeguata  motivazione  tecnica. Tale laboratorio
dovra'  essere  accreditato  EA  (European Accreditation Agreement) o
dovra' aver stabilito con EA accordi di mutuo riconoscimento.
    Si  applicano  inoltre, per quanto compatibili con le norme sopra
elencate,  i documenti tecnici emanati dai gestori di rete riportanti
disposizioni  applicative per la connessione di impianti fotovoltaici
collegati alla rete elettrica.
                                                           Allegato 2
      TIPOLOGIE DI INTERVENTI VALIDE AI FINI DEL RICONOSCIMENTO
             DELLA PARZIALE INTEGRAZIONE ARCHITETTONICA
                    (Art. 2, COMMA 1, LETTERA B2)

                     |Moduli fotovoltaici installati su tetti piani e
                     |terrazze di edifici e fabbricati. Qualora sia
                     |presente una balaustra perimetrale, la quota
                     |massima, riferita all'asse mediano dei moduli
                     |fotovoltaici, deve risultare non superiore
Tipologia specifica 1|all'altezza minima della stessa balaustra.
---------------------------------------------------------------------
                     |Moduli fotovoltaici installati su tetti,
                     |coperture, facciate, balaustre o parapetti di
                     |edifici e fabbricati in modo complanare alla
                     |superficie di appoggio senza la sostituzione
                     |dei materiali che costituiscono le superfici
Tipologia specifica 2|d'appoggio stesse.
---------------------------------------------------------------------
                     |Moduli fotovoltaici installati su elementi di
                     |arredo urbano, barriere acustiche, pensiline,
                     |pergole e tettoie in modo complanare alla
                     |superficie di appoggio senza la sostituzione
                     |dei materiali che costituiscono le superfici
Tipologia specifica 3|d'appoggio stesse.
                                                           Allegato 3
      TIPOLOGIE DI INTERVENTI VALIDE AI FINI DEL RICONOSCIMENTO
   DELL'INTEGRAZIONE ARCHITETTONICA (ART. 2, COMMA 1, LETTERA B3)

                      |Sostituzione dei materiali di rivestimento di
                      |tetti, coperture, facciate di edifici e
                      |fabbricati con moduli fotovoltaici aventi la
                      |medesima inclinazione e funzionalita'
Tipologia specifica 1 |architettonica della superficie rivestita
---------------------------------------------------------------------
                      |Pensiline, pergole e tettoie in cui la
                      |struttura di copertura sia costituita dai
                      |moduli fotovoltaici e dai relativi sistemi di
Tipologia specifica 2 |supporto
---------------------------------------------------------------------
                      |Porzioni della copertura di edifici in cui i
                      |moduli fotovoltaici sostituiscano il materiale
                      |trasparente o semitrasparente atto a
                      |permettere l'illuminamento naturale di uno o
Tipologia specifica 3 |piu' vani interni
---------------------------------------------------------------------
                      |Barriere acustiche in cui parte dei pannelli
                      |fonoassorbenti siano sostituiti da moduli
Tipologia specifica 4 |fotovoltaici
---------------------------------------------------------------------
                      |Elementi di illuminazione in cui la superficie
                      |esposta alla radiazione solare degli elementi
                      |riflettenti sia costituita da moduli
Tipologia specifica 5 |fotovoltaici
---------------------------------------------------------------------
                      |Frangisole i cui elementi strutturali siano
                      |costituiti dai moduli fotovoltaici e dai
Tipologia specifica 6 |relativi sistemi di supporto
---------------------------------------------------------------------
                      |Balaustre e parapetti in cui i moduli
                      |fotovoltaici sostituiscano gli elementi di
Tipologia specifica 7 |rivestimento e copertura
---------------------------------------------------------------------
                      |Finestre in cui i moduli fotovoltaici
                      |sostituiscano o integrino le superfici vetrate
Tipologia specifica 8 |delle finestre stesse
---------------------------------------------------------------------
                      |Persiane in cui i moduli fotovoltaici
                      |costituiscano gli elementi strutturali delle
Tipologia specifica 9 |persiane
---------------------------------------------------------------------
                      |Qualsiasi superficie descritta nelle tipologie
                      |precedenti sulla quale i moduli fotovoltaici
                      |costituiscano rivestimento o copertura
Tipologia specifica 10|aderente alla superficie stessa
                                                           Allegato 4
      DOCUMENTAZIONE DA ALLEGARE ALLA RICHIESTA DI CONCESSIONE
            DELLA TARIFFA INCENTIVANTE (Art. 5, COMMA 4)

MENTAZIONE FINALE DI ENTRATA IN ESERCIZIO
1. Documentazione  finale  di  progetto  dell'impianto, realizzato in
conformita'  alla  norma  CEI-02, firmato da professionista o tecnico
iscritto all'albo professionale. La documentazione finale di progetto
deve  essere  corredata da elaborati grafici di dettaglio e da almeno
cinque fotografie su supporto informatico volte a fornire, attraverso
diverse  inquadrature,  una  visione completa dell'impianto, dei suoi
particolari  e  del  quadro  di  insieme  in  cui  si  inserisce  e a
supportare   quanto   dichiarato  ai  sensi  della  lettera d)  della
sottostante dichiarazione sostitutiva di atto notorio.
2. Scheda  tecnica  che  riporta  l'ubicazione  e la potenza nominale
dell'impianto, la tensione in corrente continua in ingresso al gruppo
di  conversione  della  corrente  continua  in corrente alternata, la
tensione  in  corrente  alternata in uscita dal gruppo di conversione
della corrente continua in corrente alternata, le caratteristiche dei
moduli   fotovoltaici,  del  gruppo  di  conversione  della  corrente
continua in corrente alternata, la produzione annua attesa di energia
elettrica, le modalita' con le quali viene assicurato il rispetto dei
requisiti tecnici di cui all'allegato 1 al presente decreto.
3. Elenco  dei  moduli fotovoltaici indicante modello, marca e numero
di  matricola, e dei convertitori della corrente continua in corrente
alternata, con indicazione di modello marca e numero di matricola.
4. Certificato di collaudo dell'impianto.
5. Dichiarazione  sostitutiva  di  atto  di  notorieta'  autenticata,
firmata  dal  soggetto  responsabile,  con la quale si attesta: a) la
natura  del  soggetto responsabile, con riferimento all'art. 3; b) la
tipologia   dell'intervento  di  realizzazione  dell'impianto  (nuova
costruzione,  potenziamento,  rifacimento  totale;  c) la conformita'
dell'impianto  e  dei relativi componenti alle disposizioni dell'art.
4;  d) la  tipologia  dell'impianto,  in  relazione a quelle definite
all'art.  2,  comma 1, lettere b1), b2), b3), con riferimento, per le
medesime  lettere  b2)  e  b3), alle specifiche tipologie di cui agli
allegati  2 e 3, nonche', qualora ne ricorra il caso, della specifica
applicazione,  con  riferimento  all'art.  6,  comma 4; e) la data di
entrata  in  esercizio dell'impianto in relazione alla definizione di
cui all'art. 2, comma 1, lettera g); f) se l'impianto opera o meno in
regime  di  scambio sul posto; g) di non incorrere in condizioni che,
ai  sensi  dell'art.  9,  commi 1,  2  e  3  e  4,  comportano la non
applicabilita' o la non compatibilita' con le tariffe di cui all'art.
6 e al premio di cui all'art. 7.
6. Copia,   ove   ricorra   il   caso,  della  denuncia  di  apertura
dell'officina elettrica.
Decreto Ministeriale 19 febbraio 2007 (energia elettrica, impianti fotovoltaici)

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