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DECRETO MINISTERIALE 20 novembre 1981

DECRETO MINISTERIALE 20 novembre 1981 - Norme di sicurezza per la costruzione e l'esercizio delle autorimesse e simili. (G.U. 3 dicembre 1981, n. 333).

DECRETO MINISTERIALE 20 novembre 1981

Norme di sicurezza per la
costruzione e l’esercizio delle autorimesse e simili

(G.U. 3 dicembre
1981, n. 333).

IL MINISTRO DELL’INTERNO

Visto l’art. 63 della legge
– di pubblica sicurezza – testo unico 18 giugno 1931, n. 773;
Visto
l’art. 23 del regio decreto-legge 2 novembre 1933, n. 1741, convertito
nella legge 8 febbraio 1934, n. 367;
Visto il decreto
ministeriale 31 luglio 1934, titolo VII, articoli da 87 a
100;
Ritenuta la necessità di apportare a detti articoli le
modificazioni che la pratica ha dimostrato necessarie;
Udita
la commissione consultiva per le sostanze esplosive ed infiammabili;

Sentito Il parere dei Ministri e degli enti professionali
interessati;

Decreta:

E’ approvato l’allegato testo contenente nuove
norme di sicurezza per la costruzione e l’esercizio delle autorimesse
e simili.

Norme di sicurezza per la costruzione e l’esercizio delle
autorimesse e simili

Definizioni

Ai fini delle presenti
norme valgono le seguenti definizioni:
Altezza degli edifici – E’
l’altezza massima misurata dal livello del pavimento dell’ultimo piano
al livello del piano esterno accessibile ai carri di soccorso dei
vigili del fuoco.
Altezza dei piani – E’ l’altezza libera interna tra
pavimento e soffitto, per i soffitti a volta l’altezza è misurata
dalla media aritmetica dell’altezza del piano d’imposta e dell’altezza
massima misurata tra il pavimento e l’intradosso della volta; per i
soffitti a cassettoni o comunque che presentano sporgenze di travi
l’altezza va misurata dal pavimento all’intradosso della trave,
qualora le porzioni di soffitto delimitate dalle travi stesse non
abbiano aperture di ventilazione.
Autofficina o officina di
riparazione autoveicoli – Area coperta destinata alle lavorazioni di
riparazione e manutenzione di autoveicoli.
Autorimessa – Area coperta
destinata al ricovero, alla sosta e alla manovra degli autoveicoli; si
distinguono in parcheggi e rimesse.
Autosalone o salone di esposizione
autoveicoli – Area coperta destinata alla esposizione e alla vendita
di autoveicoli.
Autoveicolo – Veicolo o macchina con motore a
combustione interna.
Box – Area racchiusa entro pareti di muratura
resistenti al fuoco almeno 60′, destinata al ricovero di un solo
autoveicolo.
Capacità di deflusso o di sfollamento – Numero massimo
consentito di persone che possono defluire attraverso una uscita di
“modulo uno”.
Capacità di parcamento – E’ data dal rapporto tra la
superficie del locale e la superficie specifica di
parcamento.
Compartimenti antincendio – Sezioni di un edificio
separate da muro tagliafuoco della resistenza al fuoco dell’edificio
stesso.
Comportamento al fuoco – Insieme di trasformazioni fisiche e
chimiche di un materiale o di un elemento da costruzione (componente o
struttura) sottoposto all’azione distruttiva del fuoco.
Densità di
affollamento – E’ il maggior numero prevedibile di persone presenti
per unità di superficie lorda di pavimento (persone/mq).
Filtro a
prova di fumo – Disimpegno, aerato a mezzo di canna di ventilazione
della sezione non inferiore a 0,10 mq sfociante al di sopra della
copertura dell’edificio e munito di doppia porta resistente al fuoco,
o tenuto in sovrappressione a mezzo di impianto di ventilazione
meccanica.
Larghezza totale delle uscite di ogni piano – Misura del
numero dei moduli di uscita necessari allo sfollamento totale del
piano.
Luogo sicuro – Spazio scoperto (piazze e vie private, cortili,
terrazze, balconi, ponti o passerelle fra edifici) di adeguate
dimensioni e di facile accessibilità alla strada pubblica oppure scale
protette, ove consentite, oppure “filtro”, a prova di fumo fra
compartimenti antincendi oppure galleria o corridoio protetto.
Massimo
affollamento ipotizzabile – Massimo numero prevedibile di persone
presenti a qualsiasi titolo in ogni piano dell’edificio. E’
determinato dal prodotto della densità di affollamento per la
superficie lorda del pavimento.
Modulo di uscita – Unità di misura
della larghezza delle vie di uscita. Esprime la larghezza media
occupata da una persona e si assume uguale a 0,60 m.
Parcheggio – Area
coperta destinata al ricovero, alla sosta e alla manovra degli
autoveicoli eseguita dal conducente per l’accesso, l’uscita e il
parcamento dei veicoli stessi.
Piano di riferimento – Piano della
strada, via, piazza, cortile o spazio a cielo scoperto dal quale si
accede o si può accedere all’autorimessa ed è utilizzabile per la
manovra dei carri di soccorso dei vigili del fuoco in caso di
emergenza.
Rampa – Piano inclinato destinato a superare il dislivello
fra un piano e l’altro di un edificio.
Rampa aperta – Rampa sprovvista
di pareti perimetrali per almeno 3/4 del perimetro.
Rampa a prova di
fumo – Rampa avente le stesse caratteristiche della scala a prova di
fumo.
Rampa a prova di fumo interna – Rampa avente le stesse
caratteristiche della scala a prova di fumo interna.
Rampa
protetta – Rampa avente le stesse caratteristiche della scala
protetta.
Reazione al fuoco – Grado di partecipazione di un materiale
combustibile ad un fuoco al quale è sottoposto.
Resistenza al fuoco –
Attitudine di un elemento da costruzione (componente o struttura) a
conservare, durante un periodo determinato, la stabilità, la tenuta e
l’isolamento termico richiesti.
Rimessa – Area coperta destinata al
ricovero, alla sosta e alla manovra degli autoveicoli, eseguita da
personale addetto, a mano o a mezzo di dispositivi meccanici.
Scala a
prova di fumo – Scala realizzata entro gabbia costituita da pareti
resistenti al fuoco almeno 120′ ed avente accesso, per ogni piano, da
balcone esterno o da disimpegno completamente aperto su spazio a cielo
scoperto per almeno un lato e con porte resistenti al fuoco almeno 60′
provviste di congegno di autochiusura o chiusura automatica in caso di
incendio.
Scala a prova di fumo interna – Scala racchiusa entro gabbia
costituita da pareti resistenti al fuoco almeno 120′ ed avente
l’accesso, per ogni piano, da disimpegno aerato a mezzo di condotte di
ventilazione di adeguata sezione sfocianti al di sopra della copertura
della gabbia medesima e con porte resistenti al fuoco almeno 60′
provviste di congegno di autochiusura o chiusura automatica in caso di
incendio.
Scala protetta – Scala racchiusa entro gabbia, costituita da
pareti resistenti al fuoco almeno 120′, avente accesso diretto al
pianerottolo di ogni piano e con porte resistenti al fuoco almeno 60′
provviste di congegno di autochiusura o chiusura automatica in caso di
incendio.
Servizi annessi – Le officine di riparazione di parti
meccaniche e di carrozzerie, le stazioni di lavaggio e lubrificazione,
esercizi di vendita di carburanti uffici, guardianìa, alloggio
custode, a servizio delle autorimesse o degli autosaloni.
Stabilità al
fuoco – Capacità di un elemento da costruzione, portante o no di
conservare la resistenza meccanica sotto l’azione del
fuoco.
Superficie specifica di parcamento – Area necessaria alla
manovra e al parcamento di ogni autoveicolo.
Superficie lorda –
Superficie lorda del pavimento di qualsiasi piano è la superficie del
piano o parte di esso compresa entro il perimetro esterno dei muri o
pareti delimitanti il piano stesso o parte di esso.
Tagliafuoco –
Attitudine di un elemento da costruzione (componente o struttura) ad
assicurare simultaneamente la stabilità al fuoco, la tenuta al fuoco e
l’isolamento termico.
Tenuta al fuoco – Attitudine di un elemento da
costruzione separativo a non lasciar passare nè produrre – se
sottoposto all’azione del fuoco su un lato – fiamme, vapori o gas
caldi sul lato non esposto.
Uscita – Il termine è adoperato
nelle due accezioni per indicare:
1) movimento di persone
dall’interno di luogo circoscritto all’esterno;
2) apertura praticata
attraverso struttura o parete per il deflusso di persone
all’esterno.
Via di uscita – Percorso orizzontale e/o sub-verticale
che conduce da un punto interno qualsiasi dell’edificio all’esterno,
su strada pubblica o in luogo sicuro. Il percorso può comprendere
corsie, corridoi, spazi di locali intermedi, vani di porte di accesso
alle scale e di uscita all’esterno, scale, rampe e passaggi.

1.
Generalità
1.0. Scopo
Le presenti norme hanno per oggetto i
criteri di sicurezza intesi a conseguire lo scopo di tutelare
l’incolumità delle persone e la preservazione dei beni contro i rischi
d’incendio e di panico nei luoghi destinati alla sosta, al ricovero,
alla esposizione e alla riparazione di autoveicoli.

1.1.
Classificazione
1.10. In base alla destinazione dell’edificio in cui
sono ubicate, le autorimesse possono essere di tipo:
a)
Misto: autorimesse situate nel corpo di edifici destinati anche ad
altri usi.
b) Isolato: autorimesse situate in edifici esclusivamente
destinati a tale uso ed eventualmente tangenti ad edifici destinati ad
altri usi per una lunghezza non superiore ad 1/2 del perimetro di ogni
piano.
1.11. In base all’ubicazione rispetto al piano di riferimento,
le autorimesse possono essere:
a) Sotterranee: autorimesse situate in
locali aventi il pavimento a livello inferiore al piano di
riferimento.
b) Fuori terra: autorimesse situate in locali aventi il
pavimento a livello uguale o superiore al piano di riferimento.
1.12.
In base alla frazione del fabbricato o del locale sprovvista di pareti
perimetrali, le autorimesse possono essere:
a) Aperte: autorimesse
fuori terra sprovviste di pareti perimetrali in ogni piano per una
lunghezza almeno pari a metà del perimetro.
b) Chiuse: autorimesse con
pareti perimetrali attraverso le quali sono praticate le sole aperture
di aerazione, illuminazione ed accesso.

1.2. Campo di
applicazione
Le presenti norme si applicano alle autorimesse ed alle
attività indicate al precedente punto 1.0 di nuova istituzione, o in
casi di sostan…

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DECRETO MINISTERIALE 20 novembre 1981

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