Decreto Ministeriale 30/05/1974 | Geometra.info

Decreto Ministeriale 30/05/1974

Decreto Ministeriale 30/05/1974 - Norme tecniche per la esecuzione delle opere in cemento armato normale e precompresso e per strutture metalliche.

Decreto Ministeriale 30/05/1974

Norme tecniche per la esecuzione
delle opere in cemento armato normale e precompresso e per strutture
metalliche.

stralcio
Parte I – omissis –
Art. 6 COLLAUDO STATICO E
PROVE DI CARICO
Le strutture non possono essere poste in servizio
prima che sia stato effettuato il collaudo statico.
Le prove di
carico, ove ritenute necessarie dal collaudatore, rispetteranno le
modalità sottoindicate, e non potranno avere luogo prima che sia stata
raggiunta la resistenza che caratterizza la classe di conglomerato
prevista e, in mancanza di precisi accertamenti al riguardo, non prima
di ventotto giorni dalla ultimazione del getto.
Il programma delle
prove deve essere sottoposto al direttore dei lavori ed al progettista
e reso noto al costruttore.
Le prove di carico si devono svolgere con
le modalità indicate dal collaudatore che se ne assume la piena
responsabilità , mentre, per quanto riguarda la loro materiale
attuazione e in particolare per le eventuali puntellazioni
precauzionali, è responsabile il direttore dei lavori.
I carichi di
prova devono essere, di regola, tali da indurre le sollecitazioni
massime di progetto. In relazione al tipo della struttura ed alla
natura dei carichi le prove devono essere convenientemente protratte
nel tempo.
L’esito della prova sarà valutato sulla base dei seguenti
elementi:
le deformazioni si accrescano all’incirca proporzionalmente
ai carichi;
nel corso della prova non si siano prodotte lesioni o
dissesti che compromettano la sicurezza o la conservazione
dell’opera;
la freccia permanente dopo la prima applicazione del
carico massimo non superi un terzo di quella totale ovvero, nel caso
che tale limite venga superato, prove di carico successive accertino
che la struttura è in grado di raggiungere un buon comportamento
elastico;
la freccia elastica risulti non maggiore di quella teorica,
calcolata tenendo conto di quanto indicato al punto 2.10 e della
eventuale presenza di microfessurazioni.
Di ogni prova deve essere
redatto un verbale sottoscritto dal collaudatore, dal direttore dei
lavori e dal costruttore.
Quando le opere siano ultimate prima della
nomina del collaudatore, le prove di carico possono essere eseguite
dal direttore dei lavori, che ne redige verbale sottoscrivendolo
assieme al costruttore. E’ facoltà del collaudatore controllare, far
ripetere ed integrare le prove precedentemente eseguite.
Qualora le
prove di carico non vengano eseguite, esse dovranno essere sostituite
da un accurato controllo della rispondenza alle prescrizioni di
progetto e da controlli di altro tipo (prove dinamiche, prove fisiche,
ecc.) atte a dare indicazioni valide sulla capacità resistente
dell’opera.
Di tali controlli e prove dovrà essere redatto un verbale
sottoscritto dal collaudatore, dal direttore dei lavori e dal
costruttore.

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