GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI - PROVVEDIMENTO 6 maggio 2008 | Geometra.info

GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI – PROVVEDIMENTO 6 maggio 2008

GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI - PROVVEDIMENTO 6 maggio 2008 - Misure in ordine alla pubblicazione in Internet di dati relativi alle dichiarazioni dei redditi. (GU n. 107 del 8-5-2008 )

GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

PROVVEDIMENTO 6 maggio 2008

Misure in ordine alla pubblicazione in Internet di dati relativi alle
dichiarazioni dei redditi.

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

Nella riunione odierna, in presenza del prof. Francesco Pizzetti,
presidente, del dott. Giuseppe Chiaravalloti, vicepresidente, del
dott. Mauro Paissan e del dott. Giuseppe Fortunato, componenti e del
dott. Giovanni Buttarelli, segretario generale;
Visto il Codice in materia di protezione dei dati personali
(decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196);
Vista la disciplina che regola la pubblicazione degli elenchi
nominativi dei contribuenti che hanno presentato le dichiarazioni ai
fini dell’imposta sui redditi e dell’imposta sul valore aggiunto;
rilevato che su questa base gli elenchi sono formati annualmente e
depositati per un anno, ai fini della consultazione da parte di
chiunque, presso i comuni interessati e gli uffici dell’Agenzia
competenti territorialmente; rilevato che con apposito decreto devono
essere stabiliti annualmente «i termini e le modalita» per la loro
formazione (art. 69, decreto del Presidente della Repubblica 29
settembre 1973, n. 600, come modificato dall’art. 19, legge 30
dicembre 1991, n. 413; art. 66-bis, decreto del Presidente della
Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633);
Visto il provvedimento con il quale l’Agenzia delle entrate ha
attuato tale disciplina per il 2005 disponendo che gli elenchi,
distribuiti ai predetti uffici dell’Agenzia e trasmessi ai comuni
mediante sistemi telematici, siano altresi’ pubblicati nell’apposita
sezione del sito Internet dell’Agenzia
http://www.agenziaentrate.gov.it «ai fini della consultazione» «in
relazione agli uffici dell’Agenzia delle entrate territorialmente
competenti» (Provv. direttore dell’Agenzia 5 marzo 2008, prot.
197587/2007);
Visto il provvedimento del 30 aprile 2008 con il quale questa
Autorita’, appena avuta notizia di tale diffusione in Internet e
avendo ritenuto sulla base di una verifica preliminare che essa non
risultava conforme alla normativa di settore, ha invitato in via
d’urgenza l’Agenzia a sospenderla;
Rilevato che con tale provvedimento il Garante ha anche invitato
l’Agenzia a fornire ulteriori chiarimenti che, sollecitati con nota
dell’Autorita’ del 2 maggio, sono pervenuti nel termine indicato
(nota Agenzia 5 maggio 2008, n. 2008/68657); esaminate le deduzioni
formulate e la documentazione allegata;
Rilevato dalle segnalazioni pervenute e dagli elementi acquisiti
nell’istruttoria preliminare che la diffusione in Internet a cura
direttamente dell’Agenzia, contrariamente a quanto da questa
sostenuto nella predetta nota, contrasta con la normativa in materia,
in quanto:
1) il provvedimento del direttore dell’Agenzia poteva stabilire
solo «i termini e le modalita» per la formazione degli elenchi. La
conoscibilita’ di questi ultimi e’ infatti regolata direttamente da
disposizione di legge che prevede, quale unica modalita’, la
distribuzione di tali elenchi ai soli uffici territorialmente
competenti dell’Agenzia e la loro trasmissione, anche mediante
supporti magnetici ovvero sistemi telematici, ai soli comuni
interessati, in entrambi i casi in relazione ai soli contribuenti
dell’ambito territoriale interessato. Cio’, come sopra osservato, ai
fini del loro deposito per la durata di un anno e della loro
consultazione – senza che sia prevista la facolta’ di estrarne copia
– da parte di chiunque (art. 69, commi 4 ss., decreto del Presidente
della Repubblica n. 600/1973 cit.; v. anche art. 66-bis, decreto del
Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633);
2) il Codice dell’amministrazione digitale, invocato dall’Agenzia
a sostegno della propria scelta, incentiva l’uso delle tecnologie
dell’informazione e della comunicazione nell’utilizzo dei dati delle
pubbliche amministrazioni. Tuttavia, il Codice stesso fa
espressamente salvi i limiti alla conoscibilita’ dei dati previsti da
leggi e regolamenti (come avviene nel menzionato art. 69), nonche’ le
norme e le garanzie in tema di protezione dei dati personali
(articoli 2, comma 5 e 50 decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82);
3) la predetta messa in circolazione in Internet dei dati, oltre
a essere di per se’ illegittima perche’ carente di una base giuridica
e disposta senza metterne a conoscenza il Garante, ha comportato
anche una modalita’ di diffusione sproporzionata in rapporto alle
finalita’ per le quali l’attuale disciplina prevede una relativa
trasparenza. I dati sono stati resi consultabili non presso ciascun
ambito territoriale interessato, ma liberamente su tutto il
territorio nazionale e all’estero. L’innovativita’ di tale modalita’,
emergente dalle stesse deduzioni dell’Agenzia, non traspariva dalla
generica informativa resa ai contribuenti nei modelli di
dichiarazione per l’anno 2005. L’Agenzia non ha previsto «filtri»
nella consultazione on-line e ha reso possibile ai numerosissimi
utenti del sito salvare una copia degli elenchi con funzioni di
trasferimento file. La centralizzazione della consultazione a livello
nazionale ha consentito ai medesimi utenti, gia’ nel ristretto numero
di ore in cui la predetta sezione del sito web e’ risultata
consultabile, di accedere a innumerevoli dati di tutti i
contribuenti, di estrarne copia, di formare archivi, modificare ed
elaborare i dati stessi, di creare liste di profilazione e immettere
tali informazioni in ulteriore circolazione in rete, nonche’, in
alcuni casi, in vendita. Con cio’ ponendo anche a rischio l’esattezza
dei dati e precludendo ogni possibilita’ di garantire che essi non
siano consultabili trascorso l’anno previsto dalla menzionata norma;
4) infine, va rilevato che questa Autorita’ non e’ stata
consultata preventivamente dall’Agenzia stessa, come prescritto
rispetto ai regolamenti e agli atti amministrativi attinenti alla
protezione dei dati personali (art. 154, comma 4, del Codice);
Considerato che, sulla base delle motivazioni suesposte, non
risulta lecita la predetta forma di pubblicazione degli elenchi;
Considerato pertanto che, a conferma della sospensione gia’
effettuata, va inibita all’Agenzia la diffusione ulteriore in
Internet dei predetti elenchi con le modalita’ sopra indicate,
nonche’ la loro diffusione in modo analogo per i periodi di imposta
successivi al 2005 in carenza di un’idonea base normativa e della
preventiva consultazione del Garante (articoli 143, comma 1, lettera
c) e 154, comma 1, lettere a), b) e d), del Codice);
Considerato che con contestuale altro provvedimento va contestata
all’Agenzia la violazione amministrativa per l’assenza di un’idonea e
preventiva informativa ai contribuenti interessati (articoli 13 e 161
del Codice);
Considerato che coloro che hanno ottenuto i dati dei contribuenti
provenienti, anche indirettamente, dal menzionato sito Internet, non
possono metterli ulteriormente in circolazione stante la violazione
di legge accertata con il presente provvedimento; considerato che
tale ulteriore loro messa in circolazione – in particolare mediante
reti telematiche o altri supporti informatici – configura un fatto
illecito che, ricorrendo determinate circostanze, puo’ avere anche
natura di reato (articoli 11, commi 1, lettera a) e 2, 13, 23, 24,
161 e 167 del Codice); rilevata pertanto la necessita’ di favorire la
piu’ ampia pubblicita’ al presente provvedimento;
Considerato che restano tuttavia impregiudicate le altre forme di
legittimo accesso agli elenchi consultabili da chiunque presso comuni
interessati e uffici dell’Agenzia competenti territorialmente, ai
fini di un loro legittimo utilizzo anche per finalita’
giornalistiche;
Considerato che, qualora il Parlamento e il Governo intendessero
porre mano a una revisione normativa della disciplina sulla
conoscibilita’ degli elenchi dei contribuenti anche in rapporto
all’evoluzione tecnologica, si porra’ l’esigenza di individuare,
sentita questa Autorita’, opportune soluzioni e misure di protezione
per garantire un giusto equilibrio tra l’esigenza di forme
proporzionate di conoscenza dei dati dei contribuenti e la tutela dei
diritti degli interessati;
Viste le osservazioni dell’Ufficio, formulate dal segretario
generale ai sensi dell’art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000
del 28 giugno 2000;
Relatore il prof. Francesco Pizzetti;
Tutto cio’ premesso il Garante:

1) a conferma della sospensione della pubblicazione degli elenchi
nominativi per l’anno 2005 dei contribuenti che hanno presentato
dichiarazioni ai fini dell’imposta sui redditi e dell’imposta sul
valore aggiunto, ai sensi degli articoli 143, comma 1, lettera c) e
154, comma 1, lettere a), b) e d), del Codice, inibisce all’Agenzia
di:
a) diffondere ulteriormente in Internet detti elenchi con le
modalita’ che il presente provvedimento ha stabilito essere in
contrasto con la disciplina di settore attualmente vigente;
b) diffonderli in modo analogo per i periodi di imposta
successivi al 2005, in carenza di idonea base normativa e della
preventiva consultazione del Garante;
2) manda all’Ufficio di contestare all’Agenzia, con contestuale
provvedimento, la violazione amministrativa per l’assenza di
un’idonea e preventiva informativa ai contribuenti interessati;
3) dispo…

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