Legge 106 (25 marzo 1985). | Geometra.info

Legge 106 (25 marzo 1985).

Legge 106 (25 marzo 1985). - Disciplina del volo da diporto o sportivo.

Legge 25 marzo 1985, n.106
Disciplina del volo da diporto o
sportivo.

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Promulga
la seguente
legge:

Art. 1.

Gli apparecchi utilizzati per il volo da diporto o
sportivo, sempreché compresi nei limiti indicati nell’allegato
annesso alla presente legge, non sono considerati aeromobili ai sensi
dell’articolo 743 del codice della navigazione.
Gli apparecchi
di cui al comma precedente, eccedenti i limiti indicati
nell’allegato annesso alla presente legge, sono soggetti alle
disposizioni vigenti in materia di aeromobili.
Il Ministro dei
trasporti, con proprio decreto, determina le modifiche e le
integrazioni da apportare all’allegato annesso alla presente
legge, che si rendano necessarie in relazione all’evoluzione
della tecnica e alla sicurezza della navigazione e del volo da diporto
o sportivo.

Art. 2.

Con apposito regolamento, da emanarsi entro
sei mesi dall’entrata in vigore della presente legge, viene
disposto in ordine:
-all’accertamento dell’idoneità
psico-fisica necessaria per svolgere attività di volo da diporto o
sportivo mediante gli apparecchi di cui all’articolo 1, primo
comma;
-all’attività preparatoria per l’uso degli stessi
apparecchi;
-alle norme di circolazione e di sicurezza;

-all’obbligo dell’assicurazione per danni a terzi.
Il
regolamento di cui al comma precedente è emanato con decreto del
Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei
Ministri, su proposta del Ministro dei trasporti.
Con provvedimenti
del Ministero dei trasporti, di concerto con il Ministero della
difesa, possono essere imposte particolari restrizioni di natura
temporanea all’attività di volo da diporto o sportivo mediante
gli apparecchi di cui all’articolo 1, primo comma, in relazione
alle esigenze di sicurezza della navigazione aerea, sia civile che
militare.

Art. 3.

Il Ministero dei trasporti si avvale
dell’Aero Club d’Italia per quanto attiene allo
svolgimento dell’attività preparatoria per l’uso degli
apparecchi di cui all’articolo 1, primo comma, nonché alla
certificazione relativa alla predetta attività preparatoria, con le
modalità stabilite dal regolamento di cui all’articolo 2 della
presente legge.
Le tariffe fissate dall’Aero Club
d’Italia per l’espletamento delle funzioni di cui al comma
precedente sono soggette all’approvazione del Ministero dei
trasporti.

Art. 4.

Per l’inosservanza delle disposizioni
della presente legge, o del regolamento di cui all’articolo 2 in
materia di accertamento della idoneità psicofisica e
dell’attività preparatoria per l’uso degli apparecchi di
cui all’articolo 1, primo comma, si applica la sanzione
amministrativa del pagamento di una somma di denaro da lire 50.000 a
lire 500.000.
Se l’inosservanza concerne disposizioni in
materia di circolazione aerea si applica la sanzione amministrativa
del pagamento di una somma di denaro da lire 500.000 a lire 2 milioni.

Se l’inosservanza concerne disposizioni in materia di
assicurazione per danni a terzi si applica la sanzione amministrativa
del pagamento di una somma di denaro da lire 200.000 a lire 800.000.

Per la irrogazione delle sanzioni di cui ai precedenti commi, si
applicano le disposizioni contenute nella legge 24 novembre 1981, n.
689. L’ufficio periferico del Ministero dei trasporti di cui
all’articolo 17 della predetta legge è la direzione di
circoscrizione aeroportuale.
La presente legge, munita del sigillo
dello Stato, sarà inserita nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei
decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti
di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato.

Datata
Roma, addì 25 marzo 1985

PERTINI

Craxi, Presidente del Consiglio
dei Ministri
Signorile, Ministro dei trasporti
Visto, il
Guardasigilli: Martinazzoli

Allegato

Caratteristiche degli
apparecchi per il volo da diporto sportivo.

Struttura monoposto di
peso proprio non superiore a chilogrammi trenta, ovvero a chilogrammi
quaranta se provvista di motore ausiliario di potenza comunque non
superiore a 5 HP.

NOTE

Nota all’art. 1, primo comma:

Il
testo dell’art. 743 del codice della navigazione è il seguente:
«Art. 743. Nozione di aeromobile. — Per aeromobile si intende
ogni macchina atta al trasporto per aria di persone o cose da un luogo
ad un altro.Le distinzioni degli aeromobili, secondo le loro
caratteristiche, sono stabilite dal regolamento».

Nota
all’art. 4, ultimo comma:

La legge 24 novembre 1981, n. 689,
contenente modifiche al sistema penale, disciplina nel capo I le
sanzioni amministrative. In particolare la sezione I di detto capo
(articoli 1-12) contiene i principi generali, mentre la sezione lì
(articoli 13-31) disciplina l’applicazione delle stesse
sanzioni. L’art. l7 di detta legge si riferisce
all’ufficio al quale deve essere presentato il rapporto sulla
violazione amministrativa.

Legge 106 (25 marzo 1985).

Geometra.info