Ministero dei lavori pubblici - Legge 2-2-1974 | Geometra.info

Ministero dei lavori pubblici – Legge 2-2-1974

Ministero dei lavori pubblici - Legge 2-2-1974 n. 64 art. 1 - Istruzione in merito alle norme tecniche per la progettazione, esecuzione e collaudo delle costruzioni prefabbricate.

Circolare 16/03/1989 n. 31104

Ministero dei lavori pubblici – Legge
2-2-1974 n. 64 art. 1 – Istruzione in merito alle norme tecniche per
la progettazione, esecuzione e collaudo delle costruzioni
prefabbricate.

PREFABBRICATE

PREMESSA

Con decreto 3-12-1987 del
Ministero dei LL.PP., di concerto con il Ministero degli Interni,
pubblicato sulla G.U. n. 106-suppl. del 7-5-1988, sono state emanate
le norme tecniche per la progettazione, esecuzione e collaudo delle
costruzioni prefabbricate (di seguito denominate “norme”).
Con
successivo decreto del 17-10-1988 pubblicato sulla G.U. n. 251 del
25-10-1988 l’entrata in vigore delle norme è stata fissata al 7 maggio
1989.
Data la rilevanza della materia nell’ambito delle opere di
ingegneria civile, ed essendo le norme in parola le prime emanate in
ottemperanza al disposto di cui all’art. 1 della legge 2-2-1974, n.
64, si ritiene utile fornire, con la presente circolare, chiarimenti e
precisazioni in ordine alle norme stesse.
Per facilitarne la
consultazione, il testo della presente viene articolato in paragrafi
aventi lo stesso ordine e lo stesso numero di riferimento del testo
delle norme.

1. INTRODUZIONE

1.1. Oggetto
Circa il campo di
applicazione della normativa va rilevato che la dizione “edifici
civili e industriali” deve intendersi comprendente tutti gli edifici
prefabbricati, qualunque ne sia la destinazione d’uso; le norme non si
applicano invece alle strutture diverse dagli edifici.
Per quanto
concerne l’ultimo comma del punto 1.1. si debbono intendere esclusi
dall’ambito della norma i pannelli di tamponamento, in quanto non
essenziali alla stabilità della costruzione; tuttavia essi dovranno
possedere adeguata sicurezza e comunque rispettare le specifiche
prescrizioni di cui al punto 2.10.2. nonché al punto 6, per quanto
pertinenti ed applicabili ai suindicati manufatti.
Le procedure
relative alla serie dichiarata e controllata, di cui ai punti 1.4., 3.
e 5., si possono applicare anche ai manufatti prefabbricati destinati
ad opere diverse dagli edifici, quali ad esempio ponti, per le quali
resta comunque l’obbligo del rispetto delle norme specifiche.
1.2.
Scopo
L’utilizzo di materiali, tecniche, particolari costruttivi e
metodi di calcolo diversi da quelli previsti nelle norme, consentito
dal comma 2 del punto 1.2., dovrà essere preventivamente autorizzato
caso per caso dal Servizio Tecnico Centrale, sentito il Consiglio
Superiore dei LL.PP., che si esprimerà in merito sulla base della
documentazione teorica e sperimentale presentata.
Saranno comunque
prese in esame solo soluzioni che presentino carattere innovativo e di
miglioramento nei riguardi della sicurezza, della funzionalità e della
durabilità.
1.3. Documenti normativi di base
Oltre che alle normative
– il cui rispetto è obbligatorio – elencate al punto 1.3. del decreto,
potrà essere fatto riferimento, per quanto non in contrasto con le
norme, alle C.N.R.-10025/1984 “Istruzioni per il progetto,
l’esecuzione e il controllo delle strutture prefabbricate in
conglomerato cementizio e per le strutture costruite con sistemi
industrializzati “.
Si segnala in particolare l’obbligo del rispetto
della circolare n. 29010 dell’1-9-1987 del Ministero dei LL.PP.,
Servizio Tecnico Centrale, per quanto concerne i controlli degli
acciai per cemento armato.
1.4. Manufatti prodotti in serie
1.4.1.
Serie dichiarata.
Tutte le Ditte che procedono in stabilimento alla
costruzione di manufatti prefabbricati prodotti in serie, esclusi
quelli costituenti sistemi costruttivi per i quali sia stato
rilasciato il certificato di cui agli artt. 1 e 7 della legge 2-2-1974
n. 64, sono tenute per ciascun stabilimento di produzione al deposito,
presso il Ministero dei LL.PP., Servizio Tecnico Centrale, della
documentazione prevista all’art. 9 della legge 5-11-1971, n. 1086; con
le stesse modalità si dovrà provvedere al deposito presso il Ministero
dei LL.PP.
Servizio Tecnico Centrale, degli elaborati tecnici delle
tipologie relativi ai prodotti di cui al comma 2 dell’art. 1.4.1.
Il
Servizio Tecnico Centrale rilascerà un attestato di “deposito” per la
produzione dichiarata con validità triennale, rinnovabile su
richiesta.
Per i manufatti costituenti sistemi costruttivi di cui agli
artt. 1 e 7 della legge 2-2-1974, n. 64, si dovrà produrre la
documentazione necessaria ai fini della certificazione di
idoneità.
Tale documentazione, di regola, dovrà comprendere:
a.
relazione generale relativa al sistema costruttivo;
b. disegni
particolareggiati con riferimento ai nodi ed alle unioni in genere;

c. calcoli esemplificativi relativi a edifici di tipologia
ricorrente;
d. indicazione dei limiti di impiego;
e. certificati sui
materiali impiegati e di eventuali prove sui prototipi;
f.
dichiarazione che sollevi l’Amministrazione dei LL.PP. da ogni
responsabilità per eventuali diritti di terzi sul sistema.
La
documentazione di cui al comma 1 lettera a) del citato art. 9, dovrà
essere relativa ai singoli manufatti tipologici e, per ciascuno,
riguardare un’ampia casistica di prestazioni (luci, carichi, ecc.) in
relazione ai parametri di utilizzo.
La documentazione anzidetta dovrà
inoltre comprendere una relazione che illustri le attrezzature e
l’organizzazione per il controllo interno della resistenza del
calcestruzzo, indicando, secondo quanto riportato al punto 5.2.1.
delle norme, il nominativo del tecnico responsabile a ciò abilitato
che assuma le responsabilità previste dalla legge per il Direttore dei
Lavori.
Per quanto concerne il deposito – comunque necessario – presso
l’Ufficio del Genio Civile competente per territorio della
documentazione di cui alla lettera a) del comma 3 dell’art. 4 della
legge 5-11-1971, n. 1086, relativamente alle costruzioni nel loro
complesso, si precisa che, qualora sia progettualmente previsto
l’impiego di manufatti prodotti in serie di caratteristiche comprese
tra quelle oggetto al deposito, sarà sufficiente per essi dichiarare
l’avvenuto deposito, senza riprodurre i relativi elaborati tecnici:
qualora peraltro sia previsto l’impiego di manufatti che, pur
appartenenti alla tipologia oggetto del deposito presso il Ministero
dei LL.PP., non siano del Genio Civile volta per volta anche gli
elaborati tecnici dei manufatti stessi.
Ciò anche in relazione a
quanto previsto dall’ultimo comma dell’art. 9 della legge 5-11-1971,
n. 1086 e dal punto 1.6. delle norme.
Per quanto concerne infine il
deposito all’ufficio del Genio Civile della “Relazione a struttura
ultimata” di cui all’art. 6 della legge 5-11-1971, n. 1086, restano
valide tutte le prestazioni in esso contenute, con la prescrizione che
i certificati di cui alla lettera a) devono essere relativi – con data
certa – al periodo effettivo di esecuzione dei manufatti in
stabilimento.
1.4.2. Serie controllata.
Oltre a quanto specificato nel
precedente punto 1.4.1. per la serie dichiarata, valgono per la serie
controllata le seguenti disposizioni, in ottemperanza al disposto di
cui al comma 2 del punto 1.4.2. delle norme:
a. Per le prove sui
prototipi, con riferimento alle indicazioni di cui al punto 3.3. delle
norme, dovrà essere predisposta preliminarmente apposita relazione che
evidenzi, per ciascun manufatto o particolare costruttivo, le
“condizioni limite” interessanti.
Relativamente a tali condizioni,
dovranno eseguirsi, e documentarsi adeguatamente con certificati
ufficiali, le prove sui singoli manufatti e, ove significative, sui
nodi.
Le prove, che dovranno documentare il comportamento nelle varie
fasi fino a rottura, dovranno essere condotte su almeno due prototipi
per tipologia e dovranno tendere a riprodurre le “condizioni limite”
sopra individuate.
Ove tali prove servano anche ad integrare i
risultati di calcoli fondati su schemi incerti o su dati difficilmente
quantificabili è evidente che il numero di prove a rottura dovrà
essere adeguatamente incrementato.
In ogni caso i risultati delle
prove nelle varie fasi, ivi comprese servizio e rottura, dovranno
essere interpretati in apposita relazione finale, valutando
espressamente la coerenza tra modelli e metodi di calcolo usati e
risultati sperimentali;
b. Per quanto concerne la documentazione da
depositare, questa dovrà comprendere:
– la documentazione già indicata
al punto 1.4.1. della presente circolare per manufatti prodotti in
serie dichiarata;
– la documentazione sulle prove su prototipi di cui
al comma a) precedente;
– una relazione che illustri:
_ lo schema
funzionale dello stabilimento con le indicazioni delle attrezzature
essenziali dei sistemi di movimentazione, ecc.;
_ l’organizzazione dei
controlli sui materiali e sui componenti approvvigionati, sui processi
significativi di produzione, sui prodotti finiti.
c. Sulla idoneità in
generale dello stabilimento di produzione e sull’organizzazione in
particolare dei controlli interni il Servizio Tecnico Centrale può
disporre sopralluoghi per accertamenti.
Sulla base di quanto sopra
indicato e con le procedure di cui al punto 5.2.2.1. delle norme, il
Servizio Tecnico Centrale rilascerà l’autorizzazione alla produzione
in serie controllata. Tale autorizzazione avrà validità triennale e
sarà rinnovabile su richiesta, previa presentazione dei seguenti
elaborati:
a. relazione sull’attività svolta nel corso del triennio;

b. dichiarazione dalla quale risulti la permanenza delle condizioni
in base al le quali fu concessa l’autorizzazione o siano indicate
variazioni alla organizzazione dello stabilimento ed alle procedure di
controllo della produzione;
c. documentazione dei controlli e delle
rilevazioni eseguite nel corso del triennio sui materiali, sui
prototipi, e sui prodotti. Per quanto concerne i controlli del
calcestruzzo, la documentazione può essere limitata ai dati più
significativi, quali i risultati delle elaborazioni dei valori forniti
dai controlli interni e da quelli ufficiali.
Il Servizio Tecnico…

[Continua nel file zip allegato]

Ministero dei lavori pubblici – Legge 2-2-1974

Geometra.info