MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI - DECRETO 17 dicembre 2009 | Geometra.info

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI – DECRETO 17 dicembre 2009

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI - DECRETO 17 dicembre 2009 - Individuazione delle tematiche di studio e ricerca da ammettere alla contribuzione prevista dall'articolo 197, lettera c), del testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124, e del relativo stanziamento di bilancio. (10A04021) (GU n. 82 del 9-4-2010 )

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

DECRETO 17 dicembre 2009

Individuazione delle tematiche di studio e ricerca da ammettere alla
contribuzione prevista dall’articolo 197, lettera c), del testo unico
approvato con decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965,
n. 1124, e del relativo stanziamento di bilancio. (10A04021)

IL DIRETTORE GENERALE
della tutela delle condizioni di lavoro

Visto l’art. 197, lettera c), del decreto del Presidente della
Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124 e s.m.i. che prevede la facolta’
del Ministro del lavoro e della previdenza sociale di erogare somme a
carico del Fondo speciale infortuni per contribuire allo sviluppo ed
al perfezionamento degli studi delle discipline infortunistiche e di
medicina sociale in genere;
Visto l’art. 12 della legge 7 agosto 1990, n. 241;
Visto il decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale
28 ottobre 1994, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 23 del 28
gennaio 1995, concernente la definizione dei criteri, modalita’ e
procedure per la concessione dei contributi di cui alla legge n.
248/1976 sopracitata;
Visto il decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali
27 febbraio 2003, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana del 17 maggio 2003, n. 113, recante la
definizione dei criteri, delle modalita’ e delle procedure per la
concessione dei contributi di cui all’art. 197 del T.U. approvato con
decreto del Presidente della Repubblica n. 1124/65;
Visto il decreto direttoriale 21 dicembre 2007 con il quale si e’
provveduto all’impegno sul capitolo 3237, pg 22 (ex capitolo 4981,
pg. 15, decreto n. 9746, clausola 01) della somma di €. 4.902.206,00
per le finalita’ previste dall’art. 197, lettera c), del T.U.
approvato con decreto del Presidente della Repubblica n. 1124/65
sopracitato;
Visto il decreto del Ministro del lavoro, della salute e delle
politiche sociali 2 dicembre 2008 – registrato alla Corte dei conti,
Ufficio di controllo preventivo sui Ministeri dei servizi alla
persona e dei beni culturali il 19 dicembre 2008, registro n. 6,
foglio 197 – con il quale sono state definite le linee programmatiche
di ripartizione e di utilizzo dei fondi destinati alle finalita’ di
cui all’art. 197, lettera c), del T.U. approvato con decreto del
Presidente della Repubblica n. 1124/65 sopracitato;
Rilevato che occorre provvedere, alla individuazione delle
tematiche di studio o ricerca, da ammettere alla contribuzione di cui
all’art. 197, lettera c), del T.U. approvato con decreto del
Presidente della Repubblica n. 1124/65 sopracitato;
Considerato che, nell’ambito delle discipline infortunistiche e di
medicina sociale, si rileva l’esigenza di sviluppare un programma che
tenda ad approfondire le conoscenze scientifiche in materia
infortunistica e di sicurezza sul lavoro riferite sia a categorie di
lavoratori sia ad attivita’ lavorative per le quali dette conoscenze
permangono insufficienti;

Decreta:

Art. 1

1. Ai sensi del decreto del Ministro del lavoro della salute e
delle politiche sociali 2 dicembre 2008, i contributi di cui all’art.
197, lettera c), del T.U. approvato con decreto del Presidente della
Repubblica n. 1124/65 e s.m.i., sono concessi per la realizzazione di
studi e ricerche nelle seguenti tematiche:
a) elaborazione e sperimentazione di buone prassi in materia di
informazione e formazione per i lavoratori stranieri;
b) elaborazione e sperimentazione di buone prassi in materia di
informazione e formazione nelle piccole imprese artigiane;
c) aspetti giuridici concernenti la tutela della personalita’
morale del lavoratore: analisi di dottrina e giurisprudenza;
d) elaborazione e sperimentazione di buone prassi per la tutela
della salute e sicurezza dei lavoratori delle imprese agricole
piccole e medie;
e) analisi comparata delle misure e dei protocolli di
sorveglianza sanitaria e contrasto alla assunzione di sostanze
alcoliche e stupefacenti per la prevenzione degli infortuni sul
lavoro nei settori caratterizzati da mansioni a rischio, ai fini di
una loro possibile applicazione in Italia.
f) progettazione e sperimentazione di soluzioni organizzative e
gestionali in materia di prevenzione degli infortuni sul lavoro nel
settore edile.
2. I contributi saranno concessi previa stipula di apposita
convenzione, in misura pari all’80% del costo dello studio o ricerca
proposta, secondo le modalita’ di cui al successivo art. 7 del
presente decreto.

Art. 2

1. per le finalita’ di cui all’art. 1 del presente decreto e’
destinata la somma di €. 1.470.662,00.

Art. 3

1. Sono ammessi a presentare programmi progettuali soggetti
pubblici o privati con comprovate pregresse esperienze nel settore
oggetto dello studio o ricerca proposta;
2. possono, inoltre, presentare proposte progettuali le
associazioni e/o i raggruppamenti temporanei tra i soggetti sopra
indicati, costituendi o costituiti ai sensi della vigente normativa
in materia;
3. non potranno beneficiare dei contributi le imprese che si
trovino in stato di liquidazione, amministrazione controllata,
concordato preventivo o procedura fallimentare;
4. e’ vietato il subappalto totale e/o parziale dello studio o
ricerca cofinanziato. La delega a soggetti terzi di parte
dell’attivita’ e’ ammessa unicamente nei limiti di un apporto
integrativo e non sostitutivo e secondo le modalita’ previste dalla
vigente normativa di riferimento.

Art. 4

1. La domanda di ammissione alla contribuzione dovra’ essere
spedita – a mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento – al
Ministero del lavoro e delle politiche sociali – Direzione generale
della tutela delle condizioni di lavoro – Divisione III – Via
Fornovo, 8 – 00192 Roma, entro il termine perentorio di trenta giorni
dalla data di pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana.
2. Il timbro e la data dell’ufficio postale accettante fara’ fede
al fine dell’accertamento della spedizione della domanda stessa nel
termine sopraindicato.
3. La domanda di ammissione dovra’ essere redatta utilizzando il
modello allegato al presente decreto (allegato A) e disponibile sul
sito Internet del Ministero del lavoro e delle politiche sociali
all’indirizzo «www.lavoro.gov.it», nel quale dovranno essere indicati
i seguenti elementi:
a) denominazione, ragione sociale, codice fiscale e/o partita IVA
della Societa’, Ente o persona richiedente;
b) indirizzo, codice di avviamento postale, numero di telefono e
di telefax della sede legale e operativa della Societa’, Ente o
persona richiedente;
c) titolo dello studio o ricerca proposta e durata prevista, la
quale non potra’ essere superiore a ventiquattro mesi;
d) nome, cognome e titolo del responsabile scientifico
incaricato;
e) nome, cognome, recapito telefonico ed indirizzo E-MAIL di un
referente amministrativo;
f) indicazione della tematica oggetto dello studio o ricerca
proposta;
g) costo totale preventivato e contributo richiesto;
4. La domanda dovra’ essere sottoscritta dal legale Rappresentante
dell’Ente o Societa’ richiedente.
5. La domanda dovra’ essere corredata della seguente
documentazione:
a) una copia cartacea del progetto di studio o ricerca che ne
illustri l’oggetto, la metodologia, le fasi di lavoro e gli obiettivi
prefissati;
b) un dettagliato preventivo di spesa,
c) quattro CD-ROM contenenti ciascuno:
1) il progetto di studio o ricerca;
2) il preventivo di spesa;
3) il curriculum del responsabile scientifico con l’indicazione
delle precedenti esperienze nel settore oggetto dello studio o
ricerca proposta;
4) i curricula di eventuali collaboratori o consulenti;
5) l’indicazione dei nominativi del gruppo di lavoro
incaricato;
6) l’indicazione dei nominativi del personale dipendente della
Societa’ o Ente richiedente, con l’indicazione delle mansioni
attribuite nell’ambito dell’attivita’ di studio o ricerca;
7) l’indicazione delle precedenti esperienze della Societa’ o
Ente proponente nel settore oggetto dello studio o della ricerca;
6. Il preventivo dovra’ contenere, pena l’irricevibilita’ della
richiesta, l’indicazione del nominativo e del compenso spettante a
ciascun soggetto fisico o giuridico coinvolto nella realizzazione
dello studio o ricerca, l’indicazione e il costo unitario
dell’acquisizione di eventuali beni inventariabili e di ogni
ulteriore spesa non ricompresa nelle precedenti. Inoltre il
preventivo dovra’ essere redatto in due sezioni sulla base dei
sottoindicati criteri:
SEZIONE 1: dovranno essere indicati i costi a carico del
contributo richiesto (in misura pari all’80% del costo dello studio o
ricerca proposta) con le seguenti limitazioni:
a) e’ possibile imputare la quota parte dei costi per
l’acquisizione – esclusivamente mediante noleggio, leasing o
imputazione delle quote di ammortamento riferite al periodo di
svolgimento dello studio o ricerca proposta – delle attrezzature
scientifiche e dei beni in misura non superiore al 30%; il periodo di
ammortamento delle attrezzature scientifiche e dei beni strumentali
non potra’ essere uguale o inferiore al periodo di svolgimento dello
studio o ricerca proposta.
b) e’ possibile imputare i costi di «gestione e funzionamento»
della struttura del soggetto proponente per una quota non superiore
al 5%;
SEZIONE 2: dovranno essere indicati i costi che rimarranno a
carico del soggetto richiedente nella misura pari al 20% dell’importo
complessivo dello studio o ricerca proposta.
7. le spese preventivate dovranno essere indicate al lordo
dell’aliquota IVA, qualora non recuperabile dal soggetto proponente;
8. Sono esclusi dal preventivo di spesa le seguenti voci:
a) spese relative alla «manutenzione straordinaria» della
struttura del soggetto proponente;
b) spese di rappresentanza;
c) i maggiori costi derivanti da ritardi nella conclusione
dell’attivita’ di studio o ricerca.

Art. 5

1. Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali provvedera’
all’esame preliminare dei progetti di studio o ricerca proposti al
fine di verificare la rispondenza degli stessi ai criteri e modalita’
di presentazione di cui al precedente art. 4.
2. La valutazione dei progetti di studio o ricerca sara’ effettuata
da un apposito Comitato il quale valutera’ preventivamente, ai fini
dell’ammissibilita’ dei progetti di studio o interventi presentati,
la congruita’ della spesa preventivata in relazione all’attivita’
proposta e agli obiettivi prefissati, nonche’ la congruita’ dei tempi
di realizzazione.
3. Il Comitato valutera’ i progetti di studio o ricerca presentati
sulla base dei seguenti criteri:
a) originalita’ tecnico-scientifica del progetto proposto; per
tale requisito sara’ assegnato un punteggio non superiore a punti 10;
b) validita’ degli obiettivi; per tale requisito sara’ assegnato
un punteggio non superiore a punti 10;
c) validita’ della metodologia di studio o ricerca; per tale
requisito sara’ assegnato un punteggio non superiore a punti 10;
d) curricula del responsabile scientifico e del gruppo di lavoro
sulla tematica oggetto dello studio o ricerca proposta; per tale
requisito sara’ assegnato un punteggio non superiore a punti 10;
e) previsione di azioni di divulgazione dei risultati dello
studio o ricerca proposta; per tale requisito sara’ assegnato un
punteggio non superiore a punti 10.

Art. 6

1. La votazione complessiva sara’ determinata – accertata la
ricorrenza dei criteri preventivi di cui al precedente art. 5, comma
1 – dal punteggio complessivo conseguito da ciascun progetto o
ricerca nelle fasi di valutazione.
2. In base alla votazione complessiva riportata da ciascun progetto
o ricerca il Ministero del lavoro e delle politiche sociali formera’
una graduatoria di merito con l’indicazione della valutazione
complessiva.
3. La graduatoria di cui al precedente comma sara’ pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana e sul sito Internet del
Ministero del lavoro e delle politiche sociali all’indirizzo
«www.lavoro.gov.it».
4. Sulla base delle sopra citate graduatorie saranno ammessi alla
contribuzione i progetti proposti fino alla concorrenza delle somme
di cui all’art. 2 del presente decreto.

Art. 7

1. I contributi saranno erogati in due quote nella misura
rispettivamente del 40% e 60% dell’importo complessivo.
2. La prima quota – pari al 40% – sara’ erogata a seguito della
stipula dell’apposita convenzione previa presentazione della seguente
documentazione:
a) certificazione antimafia;
b) certificato di iscrizione alla CCIAA o atto di dichiarazione
avente contenuto equivalente nel caso di soggetto non tenuto a tale
dichiarazione o residente in altri stati dell’Unione europea,
contenente dichiarazione di godimento dei diritti (r.d. 16 marzo
1942, n. 267) e le cariche sociali e con apposita dicitura antimafia
ai sensi della legge n. 575/65 e successive modifiche e integrazioni;
ovvero, per i soggetti non tenuti all’iscrizione alla CCIAA, atto
costitutivo e statuto, ovvero dichiarazione sostitutiva ai sensi
degli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica n.
445/2000;
c) per gli enti di diritto privato senza scopo di lucro il
certificato penale, non anteriore a sei mesi, del legale
rappresentante. La documentazione potra’ essere prodotta nelle forme
previste dall’art. 46 del decreto del Presidente della Repubblica n.
445/2000;
d) per le associazioni e/o i raggruppamenti temporanei l’atto
costitutivo dello stesso redatto ai sensi dell’art. 11 del D.lgs. n.
157/1995.
e) fideiussione bancaria o polizza assicurativa (ovvero
rilasciata da intermediario finanziario iscritto nell’elenco speciale
di cui all’art. 107 del D.lgs n. 385/1993) a copertura di un importo
pari all’ammontare della prima quota medesima. La fideiussione, a
pena di esclusione, dovra’:
prevedere espressamente la rinuncia del fideiussore al
beneficio della preventiva escussione di cui all’art. 1944 del codice
civile;
prevedere espressamente l’obbligo incondizionato del
fideiussore ad effettuare, entro 15 giorni, su semplice richiesta
scritta del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, il
versamento dell’intera somma garantita sul capitolo dello stato di
previsione del bilancio dello Stato a tal fine destinato, rinunciando
a sollevare qualsiasi eccezione, ivi compreso l’eventuale pagamento
del premio da parte del soggetto garantito. Tale deposito restera’
vincolato per tutta la durata dello studio o ricerca e comunque fino
a quando non sia stata definita ogni eventuale eccezione o
controversia.
La fideiussione, come sopra rilasciata, restera’ valida ed efficace
per l’importo garantito, fino a ventiquattro mesi dalla fine delle
attivita’ e della relativa rendicontazione, salvo eventuale svincolo
anticipato da parte del Ministero del lavoro e delle politiche
sociali.
Nel caso di raggruppamento temporaneo, la fideiussione bancaria o
polizza assicurativa di cui sopra, quand’anche resa dall’impresa
mandataria o capofila del raggruppamento, dovra’ recare l’espressa
indicazione che la garanzia si intende prestata solidalmente e per
l’intero anche in favore di ciascuna delle mandanti.
3. La seconda quota – pari al 60% – sara’ erogata a seguito della
presentazione dei risultati conclusivi dello studio o ricerca e del
rendiconto generale delle spese sostenute, sentito il parere del
Comitato tecnico-scientifico sulla rispondenza dei risultati agli
obiettivi prefissati nel programma, sulla congruita’ delle spese
sostenute in relazione all’attivita’ svolta e ai risultati
conseguiti, e previa acquisizione e verifica di regolarita’ – da
parte del Ministero del lavoro e delle politiche sociali – della
documentazione giustificativa di spesa o degli eventuali impegni di
spesa relativa alla totalita’ del contributo concesso nonche’ alla
parte del costo rimasto a carico del beneficiario.
4. Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali si riserva la
facolta’ di apportare riduzioni sul contributo concesso in
proporzione al mancato perseguimento di parte degli obiettivi
indicati nel progetto di studio o ricerca approvata.
5. Le erogazioni di cui al comma precedente saranno assoggettate
alle ritenute di acconto secondo la vigente normativa in materia
fiscale.

Art. 8

1. I risultati conclusivi degli studi o interventi ammessi e la
relativa relazione di sintesi dovranno essere presentati entro il
termine previsto nell’apposita convenzione, pena la riduzione dei
contributo concesso nella misura del 2% del contributo medesimo per
ogni decade di ritardo.
2. I risultati dovranno essere consegnati in cinque copie, di cui
quattro su CD-ROM realizzato sulla base dello standard HTML o
equivalente.
3. Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali si riserva di
diffondere i risultati degli studi e interventi ammessi alla
contribuzione.

Art. 9

1. L’onere di € 1.470.662,00 derivante dall’applicazione del
presente decreto gravera’ sul capitolo 3237 – piano di gestione 22
(Missione 17 – ricerca e innovazione; Programma 17.19 – ricerca in
materia di politiche del lavoro, previdenziali e sociali;
Macroaggregato 6.1.1 – Funzionamento) dello stato di previsione del
Ministero del lavoro e delle politiche sociali sui fondi gia’
impegnati con decreto n. 9746 del 21 dicembre 2007.
Il presente decreto sara’ trasmesso alla Corte dei conti per la
registrazione e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana.
Roma, 17 dicembre 2009

Il direttore generale: Mastropietro
Registrato alla Corte dei conti il 5 febbraio 2010
Ufficio di controllo preventivo sui Ministeri dei servizi alla
persona e dei beni culturali, registro n. 1, foglio n. 385

Allegato

Parte di provvedimento in formato grafico

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI – DECRETO 17 dicembre 2009

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