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MINISTERO DELLA SALUTE – DECRETO 7 marzo 2008

MINISTERO DELLA SALUTE - DECRETO 7 marzo 2008 - Organizzazione e funzioni del Centro nazionale di lotta ed emergenza contro le malattie animali e dell'Unita' centrale di crisi. (GU n. 152 del 1-7-2008 )

MINISTERO DELLA SALUTE

DECRETO 7 marzo 2008

Organizzazione e funzioni del Centro nazionale di lotta ed emergenza
contro le malattie animali e dell’Unita’ centrale di crisi.

IL MINISTRO DELLA SALUTE

Visto il decreto-legge 1° ottobre 2005, n. 202 recante misure
urgenti per la prevenzione dell’influenza aviaria, convertito, con
modificazioni, dalla legge 30 novembre 2005, n. 244;
Visti, in particolare, i commi 1 e 3 dell’art. 1 della predetta
legge n. 244 del 2005, il cui combinato disposto istituisce presso il
Dipartimento per la sanita’ pubblica veterinaria, la nutrizione e la
sicurezza alimentare del Ministero della salute, il Centro nazionale
di lotta ed emergenza contro le malattie animali, ai fini del
potenziamento e della razionalizzazione degli strumenti di lotta
contro l’influenza aviaria, le malattie animali e le emergenze
zoo-sanitarie, nonche’ per incrementare le attivita’ di prevenzione,
zooprofilassi e controllo sanitario esercitato dal Ministero della
salute;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 28 marzo 2003, n.
129 recante Regolamento di organizzazione del Ministero della salute
e, in particolare l’art. 4-bis, comma 4, che attribuisce alla
Direzione generale della sanita’ animale e del farmaco veterinario le
funzioni relative al Centro nazionale di lotta ed emergenza contro le
malattie animali e Unita’ centrale di crisi;
Visto il decreto ministeriale del 14 dicembre 2006, e in
particolare l’art. 2, che affida all’Ufficio III della Direzione
generale della sanita’ animale e del farmaco veterinario la gestione
operativa del Centro nazionale di lotta ed emergenza contro le
malattie animali e dell’Unita’ centrale di crisi.
Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, e successive
modificazioni, e in particolare l’art. 117;
Visto il decreto legislativo 27 maggio 2005, n. 117, di attuazione
della direttiva 2002/99/CE, e in particolare l’art. 6, comma 3 che
attribuisce allo Stato la potesta’ di adottare provvedimenti
d’urgenza e misure cautelari nel caso di rischi per la sanita’
animale o per la salute pubblica, anche in correlazione alle misure
di salvaguardia disposte in sede comunitaria;
Considerato che il Centro nazionale di cui alla citata legge n. 244
del 2005, definisce e programma per l’intero territorio nazionale gli
obiettivi e le strategie di controllo ed eradicazione delle malattie
animali e svolge, altresi’, mediante la relativa Unita’ di crisi,
funzioni e compiti di indirizzo, coordinamento e verifica ispettiva,
anche per le finalita’ di profilassi internazionale;
Considerato che tutte le malattie animali che presentano i
caratteri della diffusivita’ e della contagiosita’ necessitano di
essere gestite in modo da assicurare sull’intero territorio nazionale
l’unitarieta’ e il coordinamento degli interventi;
Vista la sentenza n. 12 del 2004 con la quale la Corte
costituzionale ha qualificato le iniziative adottate dallo Stato per
il contenimento delle malattie animali (nel caso di specie la «blue
tongue) «…riconducibili alla materia di legislazione esclusiva
statale della profilassi internazionale» ai sensi dell’art. 117
Cost., secondo comma, lettera q), e «toccano profili incidenti sulla
tutela dell’ambiente e dell’ecosistema anch’essa riservata alla
legislazione statale» ex art. 117 Cost., secondo comma, lettera s),
riconoscendo, al contempo, la legittimita’ dell’attribuzione allo
stesso Stato anche delle funzioni amministrative connesse agli
interventi contro la predetta malattia che «trova giustificazione in
esigenze di carattere unitario e, specificamente, nel principio di
adeguatezza» poiche’ «il coordinamento degli interventi economici e
sanitari si rende necessario proprio tenendo conto della diffusivita’
della malattia che travalica i confini territoriali delle regioni e
addirittura degli Stati» (Corte Cost. sentenza 18 dicembre 2003 –
13 gennaio 2004, nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana,
prima serie speciale n. 3 del 21 gennaio 2004);
Ritenuto, pertanto, di disciplinare l’organizzazione del predetto
Centro;
Decreta:

Art. 1.
Organizzazione del Centro nazionale di lotta ed emergenza contro le
malattie animali

1. Il Centro nazionale di lotta ed emergenza contro le malattie
animali di cui alle premesse, d’ora innanzi denominato Centro
Nazionale, assicura un alto livello di tutela della salute degli
animali nonche’ il coordinamento e l’uniforme applicazione,
sull’intero territorio nazionale, degli interventi, delle attivita’ e
delle misure inerenti alla sanita’ animale, anche per le finalita’ di
profilassi internazionale, nel rispetto degli obblighi posti dalla
normativa comunitaria e del Codice zoosanitario internazionale
dell’Ufficio internazionale delle epizoozie.
2. Il Centro Nazionale, presieduto dal Capo del dipartimento per la
sanita’ pubblica veterinaria, la nutrizione e la sicurezza degli
alimenti del Ministero della salute, si articola in:
a) Direzione strategica;
b) Comitato tecnico-scientifico;
c) Direzione operativa;
d) Unita’ centrale di crisi.

Art. 2.
Direzione strategica

1. La Direzione strategica e’ composta da:
il capo del Dipartimento per la sanita’ pubblica veterinaria, la
nutrizione e la sicurezza degli alimenti del Ministero della salute,
che la presiede;
il direttore della Direzione generale della sanita’ animale e del
farmaco veterinario;
il direttore del segretariato nazionale della valutazione del
rischio della catena alimentare;
il responsabile dei servizi veterinari regionali della regione il
cui assessore alla salute e’ il coordinatore della Commissione salute
della Conferenza delle regioni e province autonome.
2. La Direzione strategica definisce gli obiettivi e le strategie
di prevenzione, controllo ed eradicazione delle malattie animali per
l’intero territorio nazionale, in collaborazione con i Servizi
veterinari delle regioni e delle province autonome. Nell’ambito di
dette competenze, in particolare, adotta il programma annuale di
attivita’, stabilendo le priorita’, verificandone periodicamente la
relativa attuazione e, se necessario, proponendo misure correttive.

Art. 3.
Comitato tecnico-scientifico

1. Il Comitato tecnico-scientifico, che svolge funzioni consultive
per la Direzione strategica e per la direzione operativa, e’ cosi’
composto:
il direttore del Dipartimento di medicina veterinaria
dell’Istituto superiore di sanita’;
un rappresentante designato dalla conferenza dei presidi delle
facolta’ di medicina veterinaria, esperto in malattie infettive degli
animali;
i direttori dei Centri nazionali di referenza per le malattie
infettive e diffusive degli animali e per l’epidemiologia;
un rappresentante per l’Istituto per la fauna selvatica.
2. Il presidente viene indicato, tra i componenti del Comitato,
in occasione della seduta di insediamento.
3. I componenti durano in carica tre anni e il loro mandato e’
rinnovabile.

Art. 4.
Direzione operativa

1. La Direzione operativa, la cui gestione e’ affidata all’Ufficio
III della Direzione generale della sanita’ animale e del farmaco
veterinario, e’ diretta dal direttore di quest’ultimo.
2. La Direzione operativa, anche sulla base delle direttive annuali
del direttore della Direzione generale della sanita’ animale e del
farmaco veterinario, predispone gli atti da sottoporre alle
valutazioni della Direzione strategica, e da’ esecuzione alle
decisioni e ai programmi adottate dalla stessa.
3. La Direzione, inoltre, coordina le attivita’ e le misure
sanitarie di sorveglianza, controllo ed eradicazione delle malattie
animali, ed in particolare:
predispone piani dettagliati di emergenza e di gestione
sanitaria, comprese le relative procedure operative, per ciascuna
delle malattie animali diffusive e contagiose;
raccoglie ed elabora i dati epidemiologici che provengono da
regioni e province autonome;
programma e esegue gli audit necessari a verifiche la corretta
applicazione delle misure adottate in sede nazionale e comunitaria, o
in caso di emergenza;
organizza ed effettua periodiche esercitazioni d’allerta;
predispone ed esegue programmi di verifica e controllo dei
laboratori che manipolano virus, anche ai fini di ricerca,
diagnostica o fabbricazione di antigeni o vaccini;
organizza corsi di aggiornamento per gli operatori appartenenti e
non al SSN;
organizza campagne informative, limitatamente alle materie
oggetto del presente decreto.
4. La Direzione operativa svolge le funzioni di segreteria per
tutto il centro nazionale ed e’ composta da personale del citato
Ufficio o da altro personale, secondo le disposizioni del direttore
generale di cui al comma 2.

Art. 5.
Unita’ centrale di crisi

1. L’Unita’ centrale di crisi (U.C.C.) rappresenta il raccordo
tecnico-operativo tra il Centro Nazionale e le analoghe strutture
territoriali.
2. E’ composta da:
il capo del Dipartimento per la sanita’ pubblica veterinaria, la
nutrizione e la sicurezza degli alimenti del Ministero della salute,
con funzioni d…

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