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MINISTERO DELLA SALUTE – ORDINANZA 12 aprile 2008

MINISTERO DELLA SALUTE - ORDINANZA 12 aprile 2008 - Norme concernenti l'identificazione, la registrazione delle aziende, dei capi suini nonche' le relative movimentazioni. (GU n. 139 del 16-6-2008 )

MINISTERO DELLA SALUTE

ORDINANZA 12 aprile 2008

Norme concernenti l’identificazione, la registrazione delle aziende,
dei capi suini nonche’ le relative movimentazioni.

IL MINISTRO DELLA SALUTE

Visto il testo unico delle leggi sanitarie approvato con regio
decreto 27 luglio 1934, n. 1265;
Visto il regolamento di polizia veterinaria approvato con decreto
del Presidente della Repubblica 8 febbraio 1954, n. 320;
Visto l’art. 32 della legge 23 dicembre 1978, n. 833;
Visto l’art. 117 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, e
successive modificazioni;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 30 aprile 1996,
n. 317, recante norme di attuazione della direttiva 92/102/CEE del
Consiglio del 27 novembre 1992, relativa all’identificazione e alla
registrazione degli animali e la circolare n. 11 del Ministero della
sanita’ del 14 agosto 1996, prot. n. 600.8/24436/12/AG 2160, recante
norme tecniche di indirizzo per l’applicazione del decreto del
Presidente della Repubblica 30 aprile 1996, n. 317, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 250 del 24 ottobre
1996;
Visto il decreto legislativo 22 maggio 1999, n. 196, concernente
attuazione della direttiva 97/12/CE del Consiglio del 17 marzo 1997
che modifica e aggiorna la direttiva 64/432/CEE del Consiglio del
26 giugno 1964, relativa ai problemi di polizia sanitaria in materia
di scambi intracomunitari di animali della specie bovina e suina;
Visto il decreto legislativo 16 marzo 2006, n. 158, recante
attuazione della direttiva 2003/74/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 22 settembre 2003, concernente il divieto di
utilizzazione di talune sostanze ad azione ormonica, tireostatica e
delle sostanze beta-agoniste nelle produzioni animali, e in
particolare l’art. 14, comma 1, che reca norme per la registrazione
delle aziende zootecniche;
Visto l’art. 22 della legge del 29 dicembre 2000 n. 422, di
attuazione della direttiva 2000/15/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio del 10 aprile 2000, che modifica l’art. 12 del citato
decreto legislativo 22 maggio 1999, n. 196;
Visto il Regolamento 2075/2005/CE della Commissione del 5 dicembre
2005 che definisce norme specifiche applicabili ai controlli
ufficiali relativi alla presenza di trichina;
Vista la decisione 2000/678/CE della Commissione del 23 ottobre
2000, che stabilisce le modalita’ di registrazione delle aziende
nelle basi di dati nazionali per animali della specie suina,
conformemente alla citata direttiva 64/432/CEE;
Vista la decisione 2005/458/CE della Commissione del 21 giugno 2005
che concede all’Italia la deroga di cui all’art. 3, paragrafo 2 della
citata direttiva 92/102/CEE;
Visto il decreto del Ministero della salute 16 maggio 2007,
recante: «Modifica dell’allegato IV del decreto del Presidente della
Repubblica 30 aprile 1996, n. 317»” e pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana 28 giugno 2007, n. 148;
Vista l’ordinanza del Ministro della salute 23 febbraio 2006,
concernente « Nuove norme sanitarie per lo spostamento dei suidi”»,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 91
del 19 aprile 2006;
Vista l’ordinanza del Ministro della sanita’ 26 luglio 2001,
recante: « Piano nazionale di eradicazione e sorveglianza della
malattia vescicolare e sorveglianza della peste suina classica»”,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 221
del 22 settembre 2001;
Visto il decreto del Ministero della sanita’ 1° aprile 1997,
relativo al piano nazionale di controllo della malattia di Aujezsky
nella specie suina, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana 6 maggio 1997, n. 103;
Vista la decisione della Commissione 2005/779/CE dell’8 novembre
2005, relativa a talune misure sanitarie di protezione contro la
malattia vescicolare dei suini in Italia;
Considerato che sul territorio nazionale sono in vigore piani di
sorveglianza ed eradicazione di alcune malattie del suino che
prevedono controlli sanitari nelle aziende suinicole e
classificazione delle stesse in funzione dello status sanitario
acquisito;
Considerato che tali piani sono stati approvati dalla Commissione
europea in funzione dei programmi presentati e dei risultati
raggiunti;
Considerato che la regolare esecuzione dei sopra citati Piani
nazionali di eradicazione e sorveglianza prevede tra l’altro
l’accreditamento sanitario delle singole aziende suinicole e
successivamente, in funzione di determinati criteri, dell’intero
territorio regionale;
Considerato che e’ indispensabile per il raggiungimento e il
mantenimento dello stato di accreditamento una corretta
implementazione del sistema di identificazione e registrazione dei
suini, ivi compresa la registrazione di tutte le informazioni
previste nella Banca dati nazionale dell’anagrafe dei suini (di
seguito: BDN),
Ordina:

Art. 1.

Definizioni

Ai fini della presente ordinanza si intende per:
a) azienda: qualsiasi stabilimento agricolo, costruzione o altro
luogo, anche all’aria aperta, in cui gli animali sono tenuti,
allevati o commercializzati, comprese le stalle di sosta dei
commercianti ed i mercati. Ciascuna azienda viene univocamente
identificata dal codice IT seguito da un codice di 8 caratteri
composto da:
codice ISTAT del comune in cui e’ ubicata (tre caratteri);
sigla automobilistica della provincia (due caratteri);
numero progressivo dell’allevamento all’interno di quel comune
(tre caratteri);
b) allevamento: un animale o l’insieme degli animali che sono
tenuti in un’azienda intesa come unita’ epidemiologica; in caso di
piu’ allevamenti in un’azienda questi ultimi devono costituire
un’unica unita’ avente la medesima qualifica sanitaria. Ciascun
allevamento viene univocamente identificato da:
1) codice azienda (di cui alla lettera precedente);
2) codice fiscale del proprietario dell’allevamento;
3) codice della specie animale;
c) allevamento da riproduzione: l’allevamento in cui vengono
detenuti verri e scrofe destinati alla produzione di suinetti fino
alla fase di svezzamento;
d) allevamento da riproduzione a ciclo aperto: allevamento in cui
sono presenti riproduttori e suini in accrescimento fino alla fine
dello svezzamento e/o magronaggio, destinati ad un allevamento da
ingrasso;
e) allevamento da riproduzione a ciclo chiuso: allevamento in cui
sono presenti riproduttori e suini in accrescimento fino alla fase di
ingrasso destinati esclusivamente alla macellazione;
f) allevamento da ingrasso: allevamento in cui sono presenti
suini in accrescimento dalla fase dello svezzamento e/o magronaggio
fino alla fine della fase produttiva destinati esclusivamente alla
macellazione, ovvero ad altri allevamenti da ingrasso;
g) allevamento da ingrasso familiare: allevamento da ingrasso che
detiene fino ad un massimo di quattro suini in accrescimento non a
scopo commerciale e che non movimenta animali verso altri
allevamenti;
h) stalla di sosta: l’azienda di un commerciante autorizzata ai
sensi dell’art. 17 del decreto del Presidente della Repubblica
8 febbraio 1954, n. 320, come specificato all’art. 11 del decreto
legislativo 22 maggio 1999, n. 196, nella quale vi sia un regolare
avvicendamento degli animali comprati e venduti entro trenta giorni
dall’acquisto; ai fini dei controlli, sono equiparate alle stalle di
sosta quelle aziende che, indipendentemente dall’indirizzo
produttivo, effettuano un avvicendamento di animali assimilabile alla
stalla di sosta;
i) centri di raccolta: i centri di cui all’art. 1, comma 2,
lettera p), del decreto legislativo 22 maggio 1999, n. 196;
j) BDN: banca dati nazionale delle anagrafi zootecniche di cui al
decreto legislativo 22 maggio 1999, n. 196, istituita dal Ministero
della salute presso l’Istituto zooprofilattico sperimentale
dell’Abruzzo e del Molise;
k) animale: qualsiasi animale della famiglia suidae, esclusi i
suini selvatici;
l) suini selvatici: suini che non sono tenuti o allevati in un
azienda;
m)proprietario dell’allevamento: qualsiasi persona fisica o
giuridica proprietaria degli animali presenti in allevamento; ciascun
proprietario viene univocamente identificato dal suo codice fiscale;
n) detentore: qualsiasi persona fisica o giuridica responsabile
degli animali, anche temporaneamente, nonche’ durante il trasporto o
nel mercato, nel caso in cui il detentore non coincida con il
proprietario, anche il detentore e’ individuato con il proprio codice
fiscale.

Art. 2.

Registrazione delle aziende e degli allevamenti

1. Il detentore di animali, in solido con il proprietario degli
stessi, ha l’obbligo di:
a) richiedere la registrazione dell’azienda e degli allevamenti
in cui sono detenuti animali presso il servizio veterinario
dell’azienda sanitaria locale (di seguito: ASL) competente per
territorio, indipendentemente dalla specifica tipologia, ai sensi del
decreto del Presidente della Repubblica 30 aprile 1996, n. 317 e
successive modifiche e del decreto legislativo n. 158 del 2006, entro
venti giorni dall’inizio dell’attivita’;
b) comunicare al servizio veterinario dell’ASL competente per
territorio ogni variazione dei dati anagrafici, compresa la
cessazione dell’attivita’ di ciascun allevamento o altra struttura in
cui sono presenti animali entro sette giorni dal verificarsi
dell’evento.
2. Il servizio veterinario dell’ASL competente per territorio ha
l’obbligo di:
a) attribuire un codice d’identificazione aziendale a ciascuna
azienda, ad esclusione di quelle che detengono un solo suino per
auto-consumo;
b) registrare le aziende della BDN (ad esclusione di quelle che
detengono un solo suino per auto-consumo), unitamente ai dati
anagrafici, strutturali e sanitari cosi’ come specificato
nell’allegato n. 1, punto 1, entro cinque giorni lavorativi a partire
dall’attribuzione del codice di identificazione aziendale ed
aggiornare i dati presenti in BDN entro cinque giorni lavorativi dal
ricevimento delle comunicazioni di variazione, ovvero dalla verifica
effettuata in azienda;
c) registrare, esclusivamente in archivi locali, le aziende che
detengono un solo suino per auto-consumo;
d) effettuare i controlli in loco per la verifica del sistema di
identificazione e registrazione dei suini conformemente a quanto
specificato dalla nota del Ministero della salute, prot.
n. DGSA.II/12882/P-I.5.i/8 del 29 ottobre 2007.

Art.3.

Identificazione degli animali

1. Il detentore degli animali, in solido con il proprietario degli
stessi, ha l’obbligo di:
a) identificare gli animali nati in azienda, nel rispetto dei
termini e con le modalita’ stabilite dal decreto del Presidente della
Repubblica 30 aprile 1996, n. 317 e dalla circolare n. 11 del
Ministero della sanita’ del 14 agosto 1996;
b) garantire l’identificabilita’ degli animali e provvedere a
ripristinare correttamente il codice identificativo originario
presente sull’animale, qualora sia divenuto parzialmente o totalmente
illeggibile;
c) riportare correttamente, in caso di movimentazione, gli
identificativi dei capi sul modello IV di cui al decreto del
Ministero della salute 16 maggio 2007 (in seguito: Mod. IV).

Art. 4.

Registro di carico e scarico e registrazioni in BDN

1. Il detentore degli animali, in solido con il proprietario degli
stessi, ha l’obbligo di:
a) dotarsi di un registro aziendale di carico e scarico e tenerlo
debitamente aggiornato ai sensi del decreto del Presidente della
Repubblica 30 aprile 1996, n. 317, e successive modifiche; nel caso
di piu’ allevamenti presenti in una stessa azienda ciascun
allevamento deve avere un proprio registro della cui tenuta e
aggiornamento e’ responsabile ogni singolo detentore di animali;
b) registrare le movimentazioni in entrata ed in uscita
dall’allevamento sul registro di carico e scarico, entro 3 giorni
dall’evento;
c) comunicare alla BDN entro sette giorni, direttamente o
conferendo delega specifica ai servizi veterinari o ad altri soggetti
delegati di cui all’art. 14 del decreto ministeriale 31 gennaio 2002,
e successive modificazioni e integrazioni, i dati relativi alle
movimentazioni di animali cosi’ come dettagliato nell’allegato n. 1,
punto 2. I delegati assicurano la registrazione in BDN entro cinque
giorni lavorativi dalla ricezione della documentazione; in caso di
allevamenti da ingrasso familiari non e’ necessario registrare in BDN
i dati relativi alle movimentazioni in uscita dall’allevamento;
d) comunicare alla BDN, direttamente o conferendo delega
specifica ai Servizi veterinari o ad altri soggetti delegati di cui
all’art. 14 del decreto ministeriale 31 gennaio 2002, e successive
modificazioni e integrazioni, i dati relativi alla consistenza del
proprio allevamento rilevata almeno una volta all’anno, cosi’ come
dettagliato nell’allegato n. 1, punto 3.
2. Il registro di cui al comma 1, lettera a), puo’ essere tenuto in
forma elettronica avvalendosi della BDN e rispettando le medesime
tempistiche previste dal decreto del Presidente della Repubblica
30 aprile 1996, n. 317; in questo caso tale opzione deve essere
annotata in BDN e quanto in essa registrato sostituisce a tutti gli
effetti la tenuta del registro cartaceo. Il detentore degli animali
e’ obbligato a fornire all’autorita’ di controllo, all’atto del
controllo, gli strumenti per una corretta visualizzazione del
registro di stalla o, qualora cio’ non sia possibile, la stampa di
una copia aggiornata del registro informatizzato.

Art. 5.

Compiti del responsabile dello stabilimento di macellazione

1. Il responsabile dello stabilimento di macellazione, fermi
restando gli obblighi di cui alla normativa riguardante la sicurezza
alimentare, ha la possibilita’ di:
a) registrare in BDN entro sette giorni dalla macellazione i dati
specificati nell’Allegato n. 1, punto 4, lettera A), direttamente o
conferendo delega specifica ai Servizi veterinari o ad altri soggetti
delegati di cui all’art. 14 del decreto ministeriale 31 gennaio 2002,
e successive modificazioni e integrazioni;
b) registrare in BDN entro sette giorni dalla macellazione nel
caso di animali introdotti da altri Stati, i dati indicati
nell’Allegato n. 1, punto 4, lettera B), secondo l’effettiva
provenienza degli animali, direttamente o conferendo delega specifica
ai Servizi veterinari o ad altri soggetti delegati di cui all’art. 14
del decreto ministeriale 31 gennaio 2002, e successive modificazioni
e integrazioni.

Art. 6.

Movimentazioni

1. Tutte le movimentazioni di animali devono essere scortate dal
Mod. IV di cui al decreto ministeriale 16 maggio 2007; detto modello
dovra’ essere compilato in quadruplice copia, cosi’ come specificato
nelle note allegate al modello stesso; qualora tutte le informazioni
previste siano gia’ presenti in BDN, il modello puo’ essere stampato
direttamente dall’applicativo disponibile in BDN.
2. Nei casi di movimentazioni da e verso stalle di sosta, centri di
raccolta, centri genetici, mercati, fiere ed esposizioni su tutto il
territorio nazionale, gli animali devono essere sottoposti a visita
clinica da parte del veterinario ufficiale della ASL territorialmente
competente entro le 48 ore precedenti il carico. L’esito di tale
visita deve essere riportato nell’apposita sezione del Mod. IV, di
cui al comma 1.
3. La visita di cui al comma 2, fermo restando che non e’
consentito movimentare animali in partenza da aziende non accreditate
per malattia vescicolare del suino, e’ necessaria anche per le
movimentazioni provenienti da aziende accreditate di regioni non
accreditate.

Art. 7.

Casi specifici

1. Ad esclusione dei casi di cui al precedente art. 6, comma 2 e 3,
non e’ prevista la visita veterinaria obbligatoria in caso di
movimentazioni dirette ai macelli situati su tutto il territorio
nazionale di suini provenienti da aziende accreditate in regioni
accreditate per malattia vescicolare del suino. Lo stato di
accreditamento (qualifica sanitaria) dell’azienda dovra’ essere
registrato in BDN e mantenuto opportunamente aggiornato.
2. Ad esclusione dei casi di cui al precedente art. 6, comma 2 e 3,
non e’ prevista la visita veterinaria obbligatoria in caso di
movimentazioni di suini su tutto il territorio nazionale, a
condizione che gli animali provengano da un’azienda accreditata per
malattia vescicolare del suino e per malattia di Aujezsky e che detta
azienda sia situata in una regione accreditata per malattia
vescicolare del suino. Lo stato di accreditamento (qualifica
sanitaria) dell’azienda dovra’ essere registrato in BDN e mantenuto
opportunamente aggiornato.
3. Il veterinario ufficiale verifica il rispetto delle condizioni
igienico-sanitarie degli allevamenti sulla base di apposite procedure
e liste di riscontro, con una frequenza che sara’ stabilita in base
alla valutazione del rischio.
4. Il mancato rispetto di quanto previsto dalla presente ordinanza,
ed in particolare la movimentazione degli animali in difformita’ a
quanto stabilito all’art. 6 comporta l’applicazione della sanzione
prevista all’art. 16, comma 1, del decreto legislativo 22 maggio
1999, n. 196.
5. Sono fatte salve le restrizioni previste per la movimentazione
dei suini nell’ambito di attuazione di eventuali misure di polizia
veterinaria.

Art. 8.

Norme finali

1. La presente ordinanza, inviata alla Corte dei conti per la
registrazione, entra in vigore il giorno successivo della sua
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana ed
ha validita’ fino al 31 dicembre 2010.
Roma, 12 aprile 2008
Il Ministro: Turco
Registrato alla Corte dei conti il 20 maggio 2008
Ufficio di controllo preventivo sui Ministeri dei servizi alla
persona e dei beni culturali, registro n. 3, foglio n. 30

Allegato 1

—-> Vedere da pag. 18 a pag. 19

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