MINISTERO DELLA SALUTE - ORDINANZA 3 dicembre 2010 | Geometra.info

MINISTERO DELLA SALUTE – ORDINANZA 3 dicembre 2010

MINISTERO DELLA SALUTE - ORDINANZA 3 dicembre 2010 - Proroga e modifica dell'ordinanza 26 agosto 2005, e successive modifiche, concernente: «Misure di polizia veterinaria in materia di malattie infettive e diffusive dei volatili da cortile». (10A15553) - (GU n. 303 del 29-12-2010 )

MINISTERO DELLA SALUTE

ORDINANZA 3 dicembre 2010

Proroga e modifica dell’ordinanza 26 agosto 2005, e successive
modifiche, concernente: «Misure di polizia veterinaria in materia di
malattie infettive e diffusive dei volatili da cortile». (10A15553)

IL MINISTRO DELLA SALLUTE

Visto il testo unico delle leggi sanitarie approvato con regio
decreto 27 luglio 1934, n. 1265 e successive modifiche;
Visto il regolamento di polizia veterinaria approvato con decreto
del Presidente della Repubblica 8 febbraio 1954, n. 320;
Visto l’art. 32 della legge 23 dicembre 1978, n. 833;
Visto l’art. 117 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
Vista la legge 13 novembre 2009, n. 172, recante: «Istituzione del
Ministero della salute e l’incremento del numero complessivo dei
sottosegretari di Stato»;
Vista la legge 2 giugno 1988, n. 218, ed in particolare l’art. 2,
commi 2 e 5;
Visto il decreto legislativo 25 gennaio 2010, n. 9, recante
«Attuazione della direttiva 2005/94/CE relativa a misure comunitarie
di lotta contro l’influenza aviaria e che abroga la direttiva
92/40/CEE»;
Visto il Regolamento (CE) n. 853 del Parlamento europeo e del
Consiglio del 29 aprile 2004 che stabilisce norme specifiche in
materia di igiene per gli alimenti di origine animale;
Vista la decisione della Commissione 2010/367 del 25 giugno 2010
sull’attuazione, da parte degli Stati membri, di programmi di
sorveglianza dell’influenza aviaria nel pollame e nei volatili
selvatici;
Vista la decisione della Commissione, 2009/818/CE del 6 novembre
2009, che modifica le decisioni 2005/692/CE, 2005/731/CE, 2005/734/CE
e 2007/25/CE, relative all’influenza aviaria per quanto riguarda il
loro periodo di applicazione, e vista in particolare la decisione
2005/734/CE recante: «Decisione della Commissione che istituisce
misure di biosicurezza per ridurre il rischio di trasmissione
dell’influenza aviaria ad alta patogenicita’ provocata dal virus
dell’influenza A, sottotipo H5N1, dai volatili che vivono allo stato
selvatico al pollame e ad altri volatili in cattivita’, e che prevede
un sistema di individuazione precoce nelle zone particolarmente a
rischio» e, in particolare l’art. 1, paragrafo 4;
Viste le raccomandazioni del Comitato scientifico della Unione
europea del 25 agosto 2005;
Vista l’ordinanza 26 agosto 2005 del Ministro della salute,
concernente «Misure di polizia veterinaria in materia di malattie
infettive e diffusive dei volatili da cortile», pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 2 settembre 2005, n.
204, come modificata dalle ordinanze 10 ottobre 2005 e 19 ottobre
2005 del Ministro della salute;
Vista l’ordinanza del 22 ottobre 2005 del Ministro della salute
recante «Misure ulteriori di polizia veterinaria contro l’influenza
aviaria» per i Servizi veterinari delle Regioni e delle Province
autonome;
Vista l’ordinanza 21 dicembre 2007 del Ministro della salute di
proroga dei termini previsti all’ordinanza 26 agosto 2005 e
successive modifiche ed integrazioni pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana del 26 febbraio 2008, n. 48;
Vista l’ordinanza 16 dicembre 2008 del Ministro del lavoro, della
salute e delle politiche sociali recante «Proroga dell’ordinanza del
Ministro della salute 26 agosto 2005 e successive modifiche
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana 3
febbraio 2009, n. 27;
Visto il decreto legislativo 16 marzo 2006, n. 158, recante:
«Attuazione della direttiva 2003/74/CE, concernente il divieto di
utilizzazione di talune sostanze ad azione ormonica, tireostatica e
delle sostanze beta-agoniste nelle produzioni animali»;
Visto il decreto del Ministro della salute 7 marzo 2008 recante
«Organizzazione e funzioni del Centro nazionale di lotta ed emergenza
contro le malattie animali e dell’Unita’ centrale di crisi»,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 152
del 1° luglio 2008;
Visto il decreto del Ministro della salute 25 giugno 2010 recante
«Misure di prevenzione, controllo e sorveglianza del settore avicolo
rurale» pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana
n. 196 del 23 agosto 2010;
Considerato quanto riportato nei documenti del World Health
Organization «Avian influenza: assessing the pandemic threat»
dell’anno 2005 e «Questions and answers on avian influenza» dell’anno
2006, nonche’ nel report dell’EFSA «Food as a possibile source of
infection with highly pathogenic avian influenza viruses for human
and other mammals», pubblicato nell’anno 2006, relativamente ai
rischi di contagio per l’uomo attraverso l’assunzione di carni crude
e prodotti a base di carne cruda provenienti da pollame infetto da
virus dell’influenza aviaria e tenuto conto che a livello
internazionale la malattia dell’influenza aviaria e’ ancora diffusa e
che, quindi, si rende necessario mantenere elevato il sistema di
controllo e di tracciabilita’;
Considerato che la Commissione europea raccomanda agli Stati membri
di prorogare l’attuazione delle misure di protezione e sorveglianza
adottate, a partire dal 2005 per far fronte al significativo rischio
rappresentato dalla propagazione del virus influenzale tipo A,
sottotipo H5N1 ad alta patogenicita’ linea asiatica, in ultimo
richiamate dalla gia’ citata decisione della Commissione 2009/818 del
6 novembre 2009;
Rilevata la necessita’ di riesaminare, secondo la Decisione
2005/734/CE sopra citata, le norme sulla biosicurezza sino ad ora
adottate in funzione della situazione epidemiologica, tenuto conto
delle attivita’ svolte, al fine di suddividere il territorio sulla
base dell’analisi del rischio, nonche’ di abrogare alcune misure di
polizia veterinaria considerate superate;
Rilevato, altresi’, che le misure previste oltre ad essere
finalizzate al mantenimento di un livello elevato di vigilanza e alla
messa in atto di un rapido sistema di allerta per far fronte alla
malattia, sono volte, in particolare, all’attuazione di misure di
biosicurezza e censimento del patrimonio avicolo, ivi compreso quello
appartenente alla filiera rurale, valutato quale strumento
indispensabile per la corretta gestione dei sistemi di
epidemio-sorveglianza;
Ravvisata la necessita’ di dover confermare per le carni fresche
disciplinate dalla predetta ordinanza del 26 agosto 2005, le misure
sanitarie attinenti l’etichettatura di origine ivi previste, allo
scopo di assicurare alle autorita’ ed ai servizi addetti ai controlli
e alla vigilanza, nonche’ agli operatori del settore alimentare di
rintracciare con immediatezza e la massima tempestivita’ i prodotti
che presentano un rischio per la salute in ogni fase del processo
produttivo;
Ravvisata, altresi’, la necessita’ di dover confermare le misure di
polizia veterinaria per le aziende di volatili da cortile,
relativamente all’obbligo di registrazione, alle misure di quarantena
ed ai controlli, disciplinate dalla predetta ordinanza del 26 agosto
2005 e successive modifiche, allo scopo di ridurre il rischio di
trasmissione del virus influenzale;
Considerato il venir meno delle condizioni per le quali e’ stata
adottata l’ordinanza ministeriale del 22 ottobre 2005, eccezion fatta
per le prescrizioni in materia di monitoraggio sulla popolazione dei
volatili selvatici e per l’identificazione delle aziende rurali e
industriali che sulla base dell’analisi del rischio devono essere
sottoposte a misure di biosicurezza, a seguito della mutata
situazione epidemiologica;
Ritenuto necessario armonizzare le misure di polizia veterinaria in
materia di malattie infettive e diffusive dei volatili da cortile,
ivi compresi gli allegati, contenute nelle ordinanze ministeriali del
26 agosto 2005, e successive modifiche, e del 22 ottobre 2005;
Sentite le regioni e province autonome di Trento e Bolzano e le
Associazioni di categoria del settore avicolo;
Sentito il Centro nazionale di referenza per l’influenza aviaria
presso l’Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie;
Acquisito il parere tecnico del Centro nazionale di lotta ed
emergenza contro le malattie animali – Direzione strategica – emesso
in data 6 ottobre 2010, ai sensi dell’art. 1, comma 2, del decreto
legislativo 25 gennaio 2010, n. 9;

Ordina:

Art. 1

1. All’ordinanza del Ministro della salute del 26 agosto 2005 e sue
modificazioni e integrazioni, sono apportate le seguenti modifiche:
a) dopo l’art. 5 sono aggiunti i seguenti articoli:
«Art. 5-bis (Monitoraggio e controllo della fauna selvatica e
popolazione avicola domestica). – 1. Il monitoraggio ed il controllo
della fauna selvatica e della popolazione avicola domestica vengono
effettuati secondo le prescrizioni contenute nell’Allegato B) della
presente ordinanza.
2. In base ai risultati dei controlli effettuati ai sensi del comma
1 del presente articolo e in funzione dell’eventuale rischio
rilevato, potra’ essere disposta la limitazione dell’attivita’
venatoria.
Art. 5-ter (Aree ad elevato rischio). – 1. Le regioni e province
autonome di Trento e Bolzano, a seguito della valutazione del rischio
di introduzione del virus dell’influenza aviaria, accertato in
applicazione dei criteri di cui all’Allegato C) della presente
ordinanza, individuano gli allevamenti all’aperto, sia rurali che
industriali, che devono essere sottoposti a misure di biosicurezza
contenute nell’Allegato A della presente ordinanza.
2. Sono obbligatorie reti antipassero per tutti gli allevamenti
identificati a rischio, ai sensi del comma 1 del presente articolo,
al fine di evitare contatti di volatili domestici con i selvatici e,
in particolare, tra anatidi domestici e avifauna selvatica e tra
anatidi e altre specie di volatili.
3. I servizi veterinari delle ASL devono effettuare idonei
sopralluoghi per verificare la corretta attuazione delle misure
previste al presente articolo.
Art. 5-quater (Biosicurezza – deroghe). – 1. Il Ministero della
salute, con provvedimento del Direttore generale della sanita’
animale e del farmaco veterinario, concede le deroghe contenute
nell’Allegato A) – paragrafi “Norme di conduzione”, punto 6 e
“Pulizie e disinfezioni” punto 4, alle regioni o province autonome di
Trento e di Bolzano che ne fanno richiesta con istanza scritta, da
trasmettere al Ministero della salute – Direzione generale della
sanita’ animale e del farmaco veterinario, previo parere favorevole
dell’Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie, sede del
Centro di referenza nazionale per l’influenza aviaria, e corredata di
una relazione tecnica di valutazione del rischio effettuata dalla
regione o provincia autonoma interessata.»;
b) l’Allegato A) e’ sostituito dall’Allegato A) alla presente
ordinanza;
c) sono aggiunti gli allegati B) e C).

Art. 2

1. Il termine di validita’ dell’ordinanza del Ministro della salute
26 agosto 2005 e successive modifiche e’ prorogato al 31 dicembre
2012.
2. La presente ordinanza entra in vigore il 1° gennaio 2011.
La presente ordinanza e’ trasmessa alla Corte dei conti per la
registrazione ed e’ pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 3 dicembre 2010

Il Ministro: Fazio

Registrato alla Corte dei conti il 22 dicembre 2010
Ufficio di controllo preventivo sui Ministeri dei servizi alla
persona e dei beni culturali, registro n. 19, foglio n. 17

Parte di provvedimento in formato grafico

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