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MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI – CIRCOLARE 12 novembre 2009, n. 4649

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - CIRCOLARE 12 novembre 2009, n. 4649 - Chiarimenti in ordine all'applicazione delle disposizioni di cui all'articolo 253, comma 15-bis, del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163. (09A14202) (GU n. 274 del 24-11-2009 )

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

CIRCOLARE 12 novembre 2009 , n. 4649

Chiarimenti in ordine all’applicazione delle disposizioni di cui
all’articolo 253, comma 15-bis, del decreto legislativo 12 aprile
2006, n. 163. (09A14202)

Sono stati sottoposti alla direzione generale per la regolazione e
i contratti pubblici alcune osservazioni o quesiti concernenti
l’applicazione delle disposizioni di cui all’art. 253, comma 15-bis,
del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 (codice dei contratti
pubblici) per cui, acquisito il parere favorevole dell’ufficio
legislativo di questo Dicastero, con la presente circolare, si
forniscono i chiarimenti volti alla corretta ed uniforme
applicazione, da parte dei soggetti tenuti all’applicazione del
codice, della disposizione in parola ai fini dell’affidamento dei
contratti pubblici dei servizi attinenti all’architettura e
all’ingegneria.
L’art. 2, comma 1, lettera vv), punto 4), del decreto legislativo
11 settembre 2008, n. 152 (terzo correttivo) ha introdotto all’art.
253 del codice dei contratti il comma 15-bis:
«15-bis. In relazione alle procedure di affidamento di cui art. 91,
fino al 31 dicembre 2010 per la dimostrazione dei requisiti di
capacita’ tecnico-professionale ed economico-finanziaria, il periodo
di attivita’ documentabile e’ quello relativo ai migliori tre anni
del quinquennio precedente o ai migliori cinque anni del decennio
precedente la data di pubblicazione del bando di gara. Le presenti
disposizioni si applicano anche agli operatori economici di cui
all’art. 47, con le modalita’ ivi previste».
Secondo tale disposizione, per la partecipazione alle procedure di
affidamento di cui all’art. 91 del Codice relative ad incarichi di
progettazione, di coordinamento della sicurezza in fase di
progettazione, di direzione dei lavori, di coordinamento della
sicurezza in fase di esecuzione e di collaudo, i soggetti individuati
alle lettere d), e), f), f-bis), g) e h) del comma 1 dell’art. 90 del
medesimo Codice, per un periodo transitorio (fino al 31 dicembre
2010), possono documentare il possesso dei requisiti di capacita’
tecnico-professionale ed economico-finanziaria previsti su base
triennale utilizzando i tre migliori anni del quinquennio precedente
la data di pubblicazione del bando di gara ed il possesso dei
requisiti previsti su base quinquennale utilizzando i cinque migliori
anni del decennio precedente la data di pubblicazione del bando di
gara.
La disposizione prevede dunque un ampliamento dell’arco temporale
utilizzabile per la dimostrazione del possesso dei requisiti minimi
di carattere tecnico-organizzativi ed economico-finanziari richiesti
ai professionisti, introducendo una maggiore flessibilita’ per la
qualificazione dei concorrenti.
Il legislatore ha inteso, attraverso la disposizione in esame,
volta ad agevolare la dimostrazione del possesso dei requisiti per un
periodo transitorio, consentire una maggiore partecipazione alle
procedure di affidamento dei contratti pubblici di servizi attinenti
all’architettura e all’ingegneria, al fine di contrastare gli effetti
della crisi economica del mercato che hanno investito anche il
settore dei contratti pubblici.
Il codice dei contratti pubblici rinvia al regolamento attuativo di
cui all’art. 5 del medesimo codice la disciplina di dettaglio, per
cui, ai sensi dell’art. 253, comma 3 del decreto legislativo n.
163/2006, fino all’entrata in vigore del regolamento in parola,
continuano ad applicarsi le disposizioni di cui al decreto del
Presidente della Repubblica n. 554/1999, nei limiti di compatibilita’
con le disposizioni del Codice stesso.
Il decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1999, n.
554, disciplina i requisiti di partecipazione per l’affidamento dei
servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria all’art. 66:
«Art. 66 (Requisiti di partecipazione). – 1. I requisiti
economico-finanziari e tecnico-organizzativi di partecipazione alle
gare sono definiti dalle stazioni appaltanti con riguardo:
a) al fatturato globale per servizi di cui all’art. 50, espletati
negli ultimi cinque esercizi antecedenti la pubblicazione del bando,
per un importo variabile tra 3 e 6 volte l’importo a base d’asta;
b) all’avvenuto espletamento negli ultimi dieci anni di servizi di
cui all’art. 50, relativi a lavori appartenenti ad ognuna delle
classi e categorie dei lavori cui si riferiscono i servizi da
affidare, individuate sulla base delle elencazioni contenute nelle
vigenti tariffe professionali, per un importo globale per ogni classe
e categoria variabile tra 2 e 4 volte l’importo stimato dei lavori da
progettare;
c) all’avvenuto svolgimento negli ultimi dieci anni di due servizi
di cui all’art. 50, relativi ai lavori, appartenenti ad ognuna delle
classi e categorie dei lavori cui si riferiscono i servizi da
affidare, individuate sulla base delle elencazioni contenute nelle
vigenti tariffe professionali, per un importo totale non inferiore ad
un valore compreso fra 0,40 e 0,80 volte l’importo stimato dei lavori
da progettare;
d) al numero medio annuo del personale tecnico utilizzato negli
ultimi tre anni (comprendente i soci attivi, i dipendenti e i
consulenti con contratto di collaborazione coordinata e continuativa
su base annua), in una misura variabile tra 2 e 3 volte le unita’
stimate nel bando per lo svolgimento dell’incarico».
Ai sensi dell’art. 253, comma 3, del Codice dei contratti, la
disposizione di cui al successivo comma 15-bis viene ad incidere
sulla richiamata vigente norma di cui al decreto del Presidente della
Repubblica n. 554/1999.
Ai fini della predisposizione dei bandi e della valutazione dei
requisiti richiesti per l’affidamento dei servizi attinenti
all’architettura e all’ingegneria, la disposizione di cui all’art.
253, comma 15-bis del codice incide, quanto all’arco temporale di
riferimento, sui soli requisiti di cui alle lettere a) e d) del comma
1 dell’art. 66 del decreto del Presidente della Repubblica n. 554,
per i quali la dimostrazione del possesso e’ richiesta
rispettivamente su base quinquennale e su base triennale.
Piu’ specificatamente, nel definire i requisiti
economico-finanziari e tecnico-organizzativi di partecipazione alle
gare:
con riferimento alla lettera a) del comma 1, dell’art. 66, del
decreto del Presidente della Repubblica n. 554/1999, che si riferisce
al fatturato globale per servizi di ingegneria, espletati negli
ultimi cinque esercizi antecedenti la pubblicazione del bando, per un
importo variabile tra tre e sei volte l’importo a base d’asta – i
soggetti tenuti all’applicazione del Codice dei contratti sono tenuti
a richiedere e valutare «i migliori cinque anni del decennio
precedente»: in tal senso si consente di individuare su base
decennale il requisito quinquennale previsto dalla normativa
regolamentare;
con riferimento alla lettera d) del comma 1 dell’art. 66 del
decreto del Presidente della Repubblica n. 554/1999 – che si
riferisce al numero medio annuo del personale tecnico utilizzato
negli ultimi tre anni in una misura variabile tra due e tre volte le
unita’ stimate nel bando per lo svolgimento dell’incarico, i soggetti
tenuti all’applicazione del Codice dei contratti sono tenuti a
richiedere e valutare «i migliori tre anni del quinquennio
precedente»: in tal senso si consente di individuare su base
quinquennale il requisito triennale previsto dalla normativa
regolamentare.
Relativamente alle lettere b) e c) del comma 1, dell’art. 66, del
decreto del Presidente della Repubblica n. 554/1999, concernenti la
capacita’ tecnica per servizi analoghi e per servizi «di punta», la
disposizione di cui all’art. 253, comma 15-bis, del Codice dei
contratti incide esclusivamente rispetto all’attivita’ espletata da
prendere in considerazione ai fini della stima dell’importo, che non
puo’ essere limitata ai soli «lavori da progettare» ma si riferisce
anche ad altri servizi di architettura e di ingegneria, a seconda del
tipo di incarico da affidare (che, ai sensi dell’art. 91 del Codice,
oltre alla progettazione, puo’ riferirsi anche al coordinamento della
sicurezza in fase di progettazione, alla direzione dei lavori, al
coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione e al collaudo).
La disposizione di cui all’art. 253, comma 15-bis non incide,
quanto all’arco temporale di riferimento, sulle lettere b) e c) del
citato art. 66 del decreto del Presidente della Repubblica n.
554/1999 in quanto la riduzione del periodo decennale stabilito da
tali lettere determinerebbe una restrizione della possibilita’ di
partecipare alle gare, in contrasto con la ratio ispiratrice della
norma transitoria, introdotta con il precipuo intento di ampliare la
concorrenza mediante la previsione di specifiche misure volte ad
agevolare, per un periodo transitorio, la dimostrazione dei requisiti
minimi di carattere tecnico-organizzativi ed economico-finanziari
richiesti per la partecipazione alle gare.

Roma, 12 novembre 2009

Il direttore generale
per la regolamentazione
dei contratti pubblici
Veca

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI – CIRCOLARE 12 novembre 2009, n. 4649

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