MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - DECRETO 19 aprile 2010, n. 74 - Regolamento di attuazione della direttiva 2008/67/CE della Commissione del 30 giugno 2008, recante modifica della direttiva 96/98/CE del Consiglio in materia di equipaggiamento marittimo, recepita con decreto del Presidente della Repubblica 6 ottobre 1999, n. 407. (10G0097) - (GU n. 120 del 25-5-2010 | Geometra.info

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI – DECRETO 19 aprile 2010, n. 74 – Regolamento di attuazione della direttiva 2008/67/CE della Commissione del 30 giugno 2008, recante modifica della direttiva 96/98/CE del Consiglio in materia di equipaggiamento marittimo, recepita con decreto del Presidente della Repubblica 6 ottobre 1999, n. 407. (10G0097) – (GU n. 120 del 25-5-2010

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - DECRETO 19 aprile 2010, n. 74 - Regolamento di attuazione della direttiva 2008/67/CE della Commissione del 30 giugno 2008, recante modifica della direttiva 96/98/CE del Consiglio in materia di equipaggiamento marittimo, recepita con decreto del Presidente della Repubblica 6 ottobre 1999, n. 407. (10G0097) - (GU n. 120 del 25-5-2010 - Suppl. Ordinario n.101) note: Entrata in vigore del provvedimento: 09/06/2010

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

DECRETO 19 aprile 2010 , n. 74

Regolamento di attuazione della direttiva 2008/67/CE della
Commissione del 30 giugno 2008, recante modifica della direttiva
96/98/CE del Consiglio in materia di equipaggiamento marittimo,
recepita con decreto del Presidente della Repubblica 6 ottobre 1999,
n. 407. (10G0097)

IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

di concerto con

IL MINISTRO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE

IL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

e

IL MINISTRO DELL’INTERNO

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 6 ottobre 1999, n.
407 «Regolamento recante norme di attuazione della direttiva 96/98/CE
del Consiglio relativa all’equipaggiamento marittimo» e successive
modifiche e, in particolare, l’articolo 18 concernente l’adozione di
modifiche di aggiornamento resesi necessarie in attuazione di nuovi
provvedimenti comunitari;
Vista la direttiva 2008/67 della Commissione adottata in data 30
giugno 2008 che apporta modifiche alla direttiva 96/98/CE del
Consiglio, aggiornando gli strumenti internazionali di riferimento
nonche’ l’elenco dell’equipaggiamento inserito nell’allegato A;
Visto l’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla Sezione
consultiva per gli atti normativi in data 21 ottobre 2009;
Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri, ai
sensi del citato articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n°
400, effettuata con nota n. UL n. 46370 del 18 novembre 2009;

A d o t t a

il seguente regolamento:

Art. 1

1. L’allegato A al decreto del Presidente della Repubblica 6
ottobre 1999, n. 407, e’ sostituito dall’allegato al presente
regolamento.

N O T E
Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicate e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni
sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei
decreto del Presidente della Repubblica e sulle
pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con decreto del Presidente della Repubblica 28
dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitaer la
lettura delle disposizioni di legge alle quali e’ operato
il rinvio. Restano invariati il valore e l’efficacia degli
atti legislativi qui trascritti.
Note alle premesse:
– Si riporta il testo dell’art. 17, comma 3 della legge
23 agosto 1988 n. 400, recante «Disciplina dell’attivita’
di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei
Ministri». Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 12 settembre
1988, n. 214, S.O.
«3. Con decreto ministeriale possono essere adottati
regolamenti nelle materie di competenza del ministro o di
autorita’ sottordinate al ministro, quando la legge
espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per
materie di competenza di piu’ ministri, possono essere
adottati con decreti interministeriali, ferma restando la
necessita’ di apposita autorizzazione da parte della legge.
I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono
dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati
dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente
del Consiglio dei ministri prima della loro emanazione.»
– Si riporta il testo dell’art. 18 del decreto del
Presidente della Repubblica 6 ottobre 1999 n. 407,
(Regolamento recante norme di attuazione delle direttive
96/98/CE e 98/85/CE relative all’equipaggiamento
marittimo), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 9 novembre
1999, n. 263, S.O.
«Art. 18 (Modifica e aggiornamento). – 1. Con decreto
del Ministro dei trasporti e della navigazione, di concerto
con i Ministri dell’ambiente, delle comunicazioni e
dell’interno, per le materie di rispettiva competenza, sono
adottate, ai sensi dell’art. 17, comma 3, della legge 23
agosto 1988, n. 400, le modifiche del presente regolamento,
che si rendono necessarie in attuazione di nuove direttive
comunitarie in materia, che concernono:
a) l’aggiornamento in dipendenza di successivi
emendamenti degli strumenti internazionali;
b) l’aggiornamento dell’allegato A, sia per
l’inserimento di nuovi equipaggiamenti che per il
trasferimento di equipaggiamenti fra gli allegati A.1 e
A.2;
c) l’aggiunta nell’allegato A.1 della possibilita’ di
esecuzione di ulteriori moduli nella procedura di
valutazione della conformita’, per gli equipaggiamenti
indicati nello stesso allegato;
d) l’aggiunta di altri organismi nella definizione di
norme di prova di cui all’art. 1, lettera q)».

Art. 2

1. L’equipaggiamento indicato come «nuova voce» nella colonna
«denominazione» dell’allegato A.1 al presente regolamento o
trasferito dall’allegato A.2 all’allegato A.1, fabbricato
anteriormente alla data del 21 luglio 2009, puo’ essere immesso sul
mercato e sistemato a bordo di una nave nazionale o comunitaria entro
i due anni successivi alla data di cui sopra a condizione che sia
stato prodotto in conformita’ alle procedure di approvazione del tipo
in vigore prima del 21 luglio 2009.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’ inserito
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.
Roma, 19 aprile 2010

Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti
Matteoli

Il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare
Prestigiacomo

Il Ministro dello sviluppo economico
Scajola

Il Ministro dell’interno
Maroni

Visto, il Guardasigilli: Alfano

Registrato alla Corte dei conti il 18 maggio 2010
Ufficio controllo atti Ministeri delle infrastrutture ed assetto del
territorio, registro n. 5, foglio n. 177

Allegato

ALLEGATO A.1: EQUIPAGGIAMENTO PER IL QUALE GLI STRUMENTI
INTERNAZIONALI GIA’ CONTEMPLANO NORME
TECNICHE DI PROVA DETTAGLIATE

Note applicabili all’insieme dell’allegato A.1

a) Informazioni generali: oltre alle norme tecniche di prova
internazionali specificamente menzionate, alcune disposizioni – che
devono essere controllate all’atto dell’esame del tipo (omologazione)
di cui ai moduli per la valutazione della conformita’ dell’allegato B
– figurano nelle regole delle pertinenti convenzioni internazionali e
nelle risoluzioni e circolari IMO applicabili.

b) Colonna 5: laddove si citano le risoluzioni IMO, si intendono le
norme contenute nelle relative sezioni degli allegati alle
risoluzioni e non le disposizioni contenute nel testo delle
risoluzioni.

c) Colonna 5: si applicano le versioni aggiornate delle convenzioni
internazionali e delle norme di prova. Al fine della corretta
individuazione delle norme pertinenti, i resoconti di prova, i
certificati di conformita’ e le dichiarazioni di conformita’ devono
specificare la norma di prova applicata e la relativa versione.

d) Colonna 5: laddove siano indicate due serie di norme di prova
separate da un “oppure”, ciascuna serie soddisfa tutte le
prescrizioni di prova necessarie per conformarsi alle norme di
prestazione IMO. La prova di una serie quindi e’ sufficiente per
dimostrare la conformita’ con le prescrizioni dei pertinenti
strumenti internazionali. Diversamente, qualora si usino altri
separatori (virgola) si applicano tutte le disposizioni menzionate.

e) Colonna 6: laddove e’ indicato il modulo H, questo deve essere
corredato dell’attestato di valutazione del progetto.

f) I requisiti stabiliti nel presente allegato non incidono sui
requisiti di trasporto di cui nelle convenzioni internazionali.

ALLEGATO A

Elenco delle abbreviazioni e sigle usate

Circ., Circolare

COLREG, Regolamento internazionale per prevenire gli abbordi in
mare

COMSAR, Sottocomitato per le radiocomunicazioni e la ricerca e il
salvataggio (COMSAR) dell’IMO EN, European Standard (Norma tecnica
europea)

ETSI, European Telecommunication Standardisation Institute
(Istituto europeo per le norme di telecomunicazione) FSS,
International Code for Fire Safety Systems (Codice Internazionale dei
sistemi antincendio)

FTP, International Code for Application of Fire Test Procedures
(Codice Internazionale delle Procedure per l’esecuzione delle prove
al fuoco) HSC, High Speed Craft Code (Codice per le unita’ veloci)

IBC, International Bulk Chemical Code (Codice internazionale dei
prodotti chimici alla rinfusa) ICAO, International Civil Aviation
Organisation (Organizzazione internazionale dell’aviazione civile)
IEC, International Electro-technical Commission (CEI, Commissione
elettrotecnica internazionale) IMO, International Maritime
Organisation (Organizzazione marittima internazionale) ISO,
International Standardisation Organisation (Organizzazione
internazionale di standardizzazione) ITU, International
Telecommunication Union (Unione internazionale delle
telecomunicazioni) LSA, Life saving appliance (mezzo di salvataggio).

MARPOL, Convenzione internazionale per la prevenzione
dell’inquinamento causato da navi

MEPC, Marine Environment Protection Committee (Comitato per la
protezione dell’ambiente marino) MSC, Maritime Safety Committee
(Comitato per la sicurezza marittima)

SOLAS, International Convention for the Safety of Life at Sea
(Convenzione internazionale per la salvaguardia della vita umana in
mare)

Reg., Regola.

Ris., Risoluzione

Parte di provvedimento in formato grafico

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