MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - DECRETO 6 novembre 2009 | Geometra.info

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI – DECRETO 6 novembre 2009

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - DECRETO 6 novembre 2009 - Modalita' operative per l'erogazione dei contributi a favore delle iniziative per la formazione professionale, di cui all'articolo 4, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 29 maggio 2009, n. 83. (09A13776) (GU n. 272 del 21-11-2009 )

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

DECRETO 6 novembre 2009

Modalita’ operative per l’erogazione dei contributi a favore delle
iniziative per la formazione professionale, di cui all’articolo 4,
comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 29 maggio 2009,
n. 83. (09A13776)

IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

Visto l’art. 83-bis, comma 23, del decreto-legge 25 giugno 2008, n.
112, come convertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, recante
«Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione,
la competitivita’, la stabilizzazione della finanza pubblica e la
perequazione tributaria», in base al quale le somme disponibili sul
Fondo per il proseguimento degli interventi a favore
dell’autotrasporto, al netto delle misure previste dal citato
regolamento n. 273/2007, sono destinate, per gli importi indicati nei
commi 24, 25, 26 e 28, ad interventi in materia di riduzione dei
costi di esercizio delle imprese di autotrasporto di merci, nonche’
ad incentivi per la formazione professionale e per processi di
aggregazione imprenditoriale, come modificato dal decreto-legge 10
febbraio 2009, n. 5, recante misure urgenti a sostegno dei settori
industriali in crisi, convertito, con modificazioni, dalla legge 9
aprile 2009, n. 33 (Gazzetta Ufficiale n. 85 dell’11 aprile 2009,
suppl. ord. n. 49);
Visto il comma 28 dell’art. 83-bis teste’ richiamato, che destina
agli incentivi per le aggregazioni imprenditoriali ed alla formazione
professionale, risorse rispettivamente pari a 9 milioni di euro e a 7
milioni di euro, e prevede che le relative modalita’ di erogazione
siano disciplinate con regolamenti governativi;
Visto il comma 29 del ripetuto art. 83-bis, in base al quale, agli
oneri derivanti dall’attuazione, fra l’altro, del comma 28 dello
stesso articolo, si fa fronte con le risorse disponibili sul Fondo di
cui all’art. 1, comma 918, della legge 27 dicembre 2006, n. 296;
Visto il regolamento adottato con decreto del Presidente della
Repubblica 29 maggio 2009, n. 83, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana, n. 157 del 9 luglio 2009, recante
modalita’ di ripartizione e di erogazione delle risorse destinate
agli incentivi per la formazione professionale nel settore
dell’autotrasporto nel limite dell’importo di euro 7.000.000 di cui
all’art. 83-bis, comma 28 del decreto-legge 25 giugno 2008,
convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, n. 157
del 9 luglio 2009;
Visto in particolare, l’art. 2, comma 2, del citato regolamento, in
base al quale, con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei
trasporti, da adottarsi entro trenta giorni dalla data di entrata in
vigore del regolamento stesso, sono stabiliti termini e modalita’ per
accedere agli incentivi sopra richiamati, nonche’ i modelli delle
istanze e le indicazioni che le stesse dovranno contenere;
Visto il trattato istitutivo dell’Unione europea, ed in particolare
l’art. 87;
Vista la raccomandazione della Commissione europea del 6 maggio
2003, relativa alla definizione della microimpresa, piccola e media
impresa;
Visto il Regolamento (CE) n. 800/20089 della Commissione del 6
agosto 2008, che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con
il mercato comune in applicazione degli articoli 87 e 88 del
trattato, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea del
9 agosto 2008, ed in particolare gli articoli 38 e 39 che prevedono
aiuti alla formazione;
Visto l’art. 19, comma 5, del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78,
convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 201, il
quale prevede che le amministrazioni dello Stato, cui sono attribuiti
per legge fondi o interventi pubblici, possono affidarne direttamente
la gestione, nel rispetto dei principi comunitari e nazionali
conferenti, a societa’ a capitale interamente pubblico, sulle quali
le predette amministrazioni esercitano un controllo analogo a quello
esercitato su propri servizi e che svolgono la propria attivita’
quasi esclusivamente nei confronti dell’amministrazione dello Stato.
La stessa norma dispone che gli oneri relativi alla gestione dei
predetti fondi ed interventi pubblici siano a carico delle risorse
finanziarie dei fondi stessi;
Visto l’art. 28, comma 1-ter, del decreto-legge 31 dicembre 2007,
n. 248, cosi’ come convertito dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31, ai
sensi del quale, per l’attuazione del Programma nazionale delle
«Autostrade del mare» ed in deroga a quanto previsto dall’art. 1,
comma 461, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e’ stata prorogata
l’attivita’ della Societa’ Rete Autostrade Mediterranee S.p.A., RAM,
da svolgersi secondo direttive adottate dal Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti e sotto la vigilanza dello stesso
Ministero, e le azioni della Societa’ stessa sono state cedute, a
titolo gratuito, al Ministero dell’economia e delle finanze, che
esercita i diritti dell’azionista, d’intesa con il Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti;
Vista la Convenzione in data 29 maggio 2009, stipulata fra il
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e la Societa’ RAM,
registrata dalla Corte dei conti in data 15 luglio 2009, che
prevede – tra l’altro – la possibilita’ che tale Societa’, quale
struttura operativa del Ministero, svolga attivita’ connesse alla
realizzazione del sistema integrato di servizi di trasporto;
Ritenuta l’esigenza di avvalersi della Societa’ RAM per la gestione
dell’intervento di cui al citato decreto del Presidente della
Repubblica 29 maggio 2009, n. 84, mediante la stipula di apposita
convenzione;

Decreta:

Art. 1

Finalita’, beneficiari, intensita’ del contributo

1. Possono beneficiare dei contributi di cui al presente decreto le
imprese di autotrasporto, i cui titolari, soci, amministratori,
dipendenti o addetti partecipino ad iniziative di formazione o
aggiornamento professionale, generale o specifico, volte
all’acquisizione di competenze adeguate alla gestione d’impresa, ed
alle nuove tecnologie, allo scopo di promuovere lo sviluppo della
competitivita’, l’innalzamento del livello di sicurezza stradale e di
sicurezza sul lavoro.
2. Le iniziative di cui al comma 1 sono realizzate attraverso piani
formativi aziendali, interaziendali, territoriali o strutturati per
filiere, con riferimento alle seguenti attivita’:
a) iscrizione e mantenimento a corsi di formazione o
aggiornamento professionale presso enti od istituti individuati ai
sensi dell’art. 3, comma 2, del decreto del Presidente della
Repubblica 29 maggio 2009, n. 83, anche con possibilita’ di
partecipazione a stages al di fuori dello Stato italiano;
b) progetti di formazione predisposti e realizzati d’intesa fra
imprese o raggruppamenti di imprese di autotrasporto, ed istituti
universitari, volti alla creazione di nuove figure professionali o
alla specializzazione post universitaria nel settore dei trasporti.
In tale ipotesi, l’istituto universitario interessato dovra’ entrare
a far parte delle associazioni temporanee di cui alla lettera b) del
citato comma 2 dell’art. 3 del decreto del Presidente della
Repubblica n. 83/2009.
3. L’intensita’ massima del contributo ed i costi ammissibili sono
calcolati in base a quanto previsto dall’art. 39 del Regolamento (CE)
n. 800/2008 della Commissione del 6 agosto 2008.
In base a tale disposizione,
– l’intensita’ massima e’ pari a:
a) il 25% dei costi ammissibili per le azioni di formazione
specifica;
b) il 60% dei costi ammissibili per le azioni di formazione
generale.
L’intensita’ puo’ essere aumentata fino ad un massimo dell’80% dei
costi ammissibili, nei seguenti casi:
a) il 10% in piu’ se la formazione e’ destinata a lavoratori
svantaggiati o disabili;
b) il 10% in piu’ se i contributi riguardano le medie imprese;
c) il 20% in piu’ se i contributi riguardano le piccole imprese;
– i costi ammissibili sono i seguenti:
a) costi del personale docente;
b) spese di trasferta, compreso l’alloggio, del personale
docente e dei destinatari della formazione;
c) altre voci di spesa correnti, quali materiali e forniture,
con attinenza diretta al progetto di formazione;
d) ammortamento degli strumenti e delle attrezzature,
limitatamente alla quota riferibile al loro uso esclusivo per la
realizzazione del progetto di formazione;
e) costi dei servizi di consulenza relativi all’iniziativa
formativa programmata;
f) costi di personale dei partecipanti al progetto di
formazione e spese generali indirette, secondo le modalita’ dettate
dal richiamato art. 39 del Regolamento (CE) n. 800/2008.

Art. 2

Termini di proposizione delle domande e requisiti

1. Possono proporre domanda per accedere ai contributi di cui al
presente decreto le imprese di autotrasporto di merci aventi sede
principale o secondaria in Italia, iscritte all’Albo nazionale degli
autotrasportatori di cose per conto di terzi, nonche’ le strutture
societarie, risultanti dall’aggregazione di dette imprese, costituite
a norma del libro V, titolo VI, capo I, o del libro V, titolo X, capo
II, sezioni II e II-bis del codice civile, ed iscritte nell’apposita
sezione del predetto Albo, relativamente ai progetti di formazione,
specifica o generale, avviati dopo l’entrata in vigore del presente
decreto.
2. Le domande devono essere redatte utilizzando esclusivamente il
modulo che si allega, come parte integrante, al presente decreto
(all. 1) e devono essere presentate entro il termine perentorio di
novanta giorni, decorrenti dalla data di pubblicazione del presente
decreto nella Gazzetta Ufficiale, al Ministero delle infrastrutture e
dei trasporti – Direzione generale per il trasporto stradale e per
l’intermodalita’, Via Giuseppe Caraci, 36 – 00157 Roma, tramite
raccomandata con avviso di ricevimento, ovvero mediante consegna a
mano, presso la Direzione generale medesima. In tale ultima ipotesi,
l’ufficio di segreteria della Direzione generale rilascera’ ricevuta
comprovante l’avvenuta consegna.
3. L’impresa richiedente deve indicare, nella domanda, il soggetto
od i soggetti attuatori delle azioni formative, conformemente
all’art. 3, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 29
maggio 2009, n. 83.
4. L’impresa richiedente puo’ conferire delega alla presentazione
della domanda di ammissione al contributo, al soggetto prescelto come
attuatore dell’azione formativa, fermo restando che l’erogazione del
contributo avverra’ esclusivamente a favore dell’impresa medesima.

Art. 3

Attivita’ istruttoria ed erogazione dei contributi

1. Per i profili connessi all’espletamento dell’attivita’
istruttoria e di gestione dell’intervento, il Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti si avvale, mediante apposita
convenzione, della Rete Autostrade Mediterranee S.p.A. (RAM).
2. La Commissione istituita ai sensi dell’art. 5, comma 2, del
decreto del Presidente della Repubblica 29 maggio 2009, n. 83,
provvede a valutare gli esiti dell’attivita’ istruttoria compiuta
dalla Societa’ RAM, e, qualora sussistano i requisiti previsti,
approva i progetti di formazione presentati e ne da’ comunicazione,
mediante raccomandata con avviso di ricevimento, alle imprese
richiedenti, entro i successivi sessanta giorni. Tale comunicazione
e’ dovuta anche in caso di non ammissione del progetto da parte della
Commissione stessa.
3. L’erogazione del contributo avverra’ al termine della
realizzazione del progetto formativo, previa presentazione della
documentazione attestante i costi sostenuti, risultanti dalle fatture
indicate in apposito elenco, secondo le modalita’ fissate nel modello
di domanda allegato al presente decreto. Tale documentazione dovra’
essere inviata entro il termine perentorio del 31 luglio 2010.
4. La Commissione di cui al comma 2, avvalendosi della Societa’
RAM, esaminata la documentazione presentata dalle imprese
interessate, provvede a determinare l’entita’ del contributo, redige
l’elenco delle imprese ammesse al contributo medesimo e lo comunica
alla Direzione generale per il trasporto stradale e per
l’intermodalita’, per i conseguenti adempimenti.
5. L’importo erogato alle imprese beneficiarie avverra’, in ogni
caso, nei limiti della capienza del fondo richiamato dall’art. 1,
comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica n. 84/2009, pari
a 7 milioni di euro. A tal fine, ove l’entita’ delle risorse
finanziarie non fosse sufficiente a soddisfare interamente le istanze
giudicate ammissibili, al fine di garantire il rispetto del predetto
limite di spesa, il contributo da erogarsi sara’ proporzionalmente
ridotto fra tutte le imprese aventi diritto.
6. Le imprese utilmente collocate nell’elenco di cui al comma 4, al
fine di poter fruire dei benefici, dovranno comprovare, mediante
dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorieta’, resa ai sensi
dell’art. 47 del d.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, di non rientrare
tra coloro che hanno ricevuto e, successivamente non rimborsato,
ovvero depositato in un conto bloccato, gli aiuti di Stato
individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea.
A tal fine, dovra’ essere utilizzato il modulo che si allega, come
parte integrante, al presente decreto (all. 2).
Roma, 6 ottobre 2009

Il Ministro: Matteoli

Allegato 1

Parte di provvedimento in formato grafico

Allegato 2

Parte di provvedimento in formato grafico

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI – DECRETO 6 novembre 2009

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