MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI - DECRETO 19 luglio 2010 | Geometra.info

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI – DECRETO 19 luglio 2010

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI - DECRETO 19 luglio 2010 - Attuazione del decreto 23 giugno 2010 riguardante l'arresto temporaneo straordinario obbligatorio dell'attivita' di pesca. (10A09101) - (GU n. 175 del 29-7-2010 )

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI

DECRETO 19 luglio 2010

Attuazione del decreto 23 giugno 2010 riguardante l’arresto
temporaneo straordinario obbligatorio dell’attivita’ di pesca.
(10A09101)

IL DIRETTORE GENERALE
della pesca marittima e dell’acquacoltura

Vista la legge 14 luglio 1965, n. 963, come modificata dal decreto
legislativo 26 maggio 2004, n. 153, recante la disciplina della pesca
marittima;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 2 ottobre 1968, n.
1639, e successive modificazioni recante il regolamento di esecuzione
alla legge n. 963/1965;
Visto il decreto legislativo 26 maggio 2004, n. 154, recante
modernizzazione del settore pesca e dell’acquacoltura, a norma
dell’art. 1, comma 2, della legge 7 marzo 2003, n. 38;
Visto il regolamento (CE) 1198/06 del 27 luglio 2006 relativo al
Fondo europeo per la pesca, di seguito regolamento di base e, in
particolare, l’art. 24, primo paragrafo;
Visto il regolamento (CE) 498/2007 della Commissione del 26 marzo
2007, con il quale sono state definite le modalita’ di applicazione
del regolamento di base, relativo al Fondo europeo per la pesca, di
seguito regolamento applicativo;
Visto il decreto ministeriale del 23 giugno 2010, registrato alla
Corte dei conti in data 16 luglio 2010 registro n. 3 foglio 279, in
corso di pubblicazione, ed in particolare il comma 4, dell’art. 7 che
rinvia ad un successivo decreto direttoriale la definizione delle
modalita’ di attuazione dello stesso;
Considerato necessario dare attuazione al predetto comma 4 del
citato decreto ministeriale 23 giugno 2010;

Decreta:

Art. 1

Presentazione dell’istanza

1. Entro cinque giorni dall’inizio dell’arresto temporaneo
straordinario previsto dall’art. 2 del decreto ministeriale del 23
giugno 2010, l’armatore deve trasmettere, tramite raccomandata a.r.,
apposita istanza, redatta secondo lo schema riportato in allegato
(All.1 o 1Bis) al presente decreto, alla Direzione generale della
pesca marittima e dell’acquacoltura, sita in viale dell’Arte n. 16,
00144 Roma.

Art. 2

Requisiti essenziali

1. L’istanza di cui al precedente articolo deve contenere
l’autorizzazione rilasciata dal proprietario dell’unita’ da pesca
all’armatore per la presentazione della stessa, nonche’ la
dichiarazione che l’unita’ e’ regolarmente armata ed equipaggiata e,
inoltre, per le unita’ iscritte da piu’ di due anni, l’operativita’
per almeno 75 giorni in ciascuno dei due periodi di dodici mesi
precedenti la data dell’arresto.

Art. 3

Attestazione del periodo di arresto

1. Entro cinque giorni dal termine del periodo di arresto
temporaneo, l’Autorita’ marittima nella cui giurisdizione e’ stata
effettuata l’interruzione stessa, trasmette alla Direzione generale
della pesca marittima e dell’acquacoltura, per ciascuna unita’,
un’attestazione, predisposta secondo lo schema in allegato (All. 2),
che certifichi il deposito dei documenti di bordo nei termini
indicati all’art. 2, comma 4 del decreto ministeriale del 23 giugno
2010, l’effettivo rispetto del periodo di arresto temporaneo
obbligatorio, nonche’, i controlli effettuati per l’accertamento
dello stesso.
2. L’Autorita’ marittima certifica, inoltre, che l’unita’ ha i
requisiti di cui al precedente art. 2 ed allega alla predetta
attestazione copia dei documenti di bordo necessari per tale
verifica.
3. Nella predetta attestazione e’ indicata l’eventuale
autorizzazione rilasciata ai sensi del comma 5, dell’art. 2, del
decreto ministeriale del 23 giugno 2010 e l’attivita’ di controllo
svolta.

Art. 4

Ulteriori adempimenti

1. L’unita’, posta in disarmo per l’esecuzione di operazioni di
manutenzione ordinaria e straordinaria, in data antecedente l’inizio
dell’interruzione e che permane in stato di disarmo durante il
periodo d’interruzione, non e’ ammessa alla compensazione e alle
misure sociali di accompagnamento di cui al decreto ministeriale.
2. Per usufruire dell’opzione di cui all’art. 7, comma 3 del
decreto ministeriale, l’armatore deve presentare, contestualmente
alla comunicazione all’ufficio di iscrizione e all’Autorita’
marittima del porto di base logistica, apposita autocertificazione
attestante l’avvenuto sbarco delle reti per l’esercizio
dell’attivita’ a strascico e/o volante e l’Autorita’ marittima
competente procede a sigillare le stesse.
3. L’opzione di cui al precedente comma comporta la mancata
ammissione all’aiuto di cui all’art. 4 del decreto ministeriale.

Art. 5

Ulteriori disposizioni

1. Il presente decreto si applica anche alle unita’ iscritte nei
compartimenti della regione Sardegna e Sicilia che effettuano il
periodo di interruzione obbligatoria ai sensi del comma 3, dell’art.
2 del decreto ministeriale.
Il presente decreto e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica Italiana.

Roma, 19 luglio 2010

Il direttore generale: Abate

Allegato

Parte di provvedimento in formato grafico

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