MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI DECRETO 22 luglio 2015 | Geometra.info

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI DECRETO 22 luglio 2015

Istituzione del registro unico dei controlli ispettivi sulle imprese agricole. (15A08014) (GU n.252 del 29-10-2015 )

IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE
ALIMENTARI E FORESTALI

di concerto con

IL MINISTRO DELL’INTERNO

Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante “Norme
generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle
amministrazioni pubbliche”;
Visto l’art. 33 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300,
recante “Riforma dell’organizzazione del Governo, a norma dell’art.
11 della legge 15 marzo 1997, n. 59” che stabilisce, al comma 3,
lettera b), che il Ministero delle politiche agricole alimentari e
forestali svolga, tra l’altro, le funzioni e i compiti di prevenzione
e repressione – attraverso l’Ispettorato centrale repressione frodi
di cui all’art. 10 del decreto-legge 18 giugno 1986, n. 282,
convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 1986, n. 462 –
nella preparazione e nel commercio dei prodotti agroalimentari e ad
uso agrario; controllo sulla qualita’ delle merci di importazione,
nonche’ lotta alla concorrenza sleale;
Visto il Regolamento (CE) n. 882/2004 del Parlamento e del
Consiglio, del 29 aprile 2004 relativo ai controlli ufficiali intesi
a verificare la conformita’ alla normativa in materia di mangimi e di
alimenti e alle norme sulla salute e sul benessere degli animali;
Viste le Linee guida in materia di controlli adottate ai sensi
dell’art. 14, comma 5, del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5,
convertito, con modificazioni, dalla legge 4 aprile 2012, n. 35;
Visto il decreto-legge 24 giugno 2014, n. 91, convertito, con
modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 116, recante
“Disposizioni urgenti per il settore agricolo, la tutela ambientale e
l’efficientamento energetico dell’edilizia scolastica e
universitaria, il rilancio e lo sviluppo delle imprese, il
contenimento dei costi gravanti sulle tariffe elettriche, nonche’ per
la definizione immediata di adempimenti derivanti dalla normativa
europea”, che all’art. 1, commi 1 e 2, prevede l’istituzione presso
il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali del
registro unico dei controlli ispettivi sulle imprese agricole;
Visto il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, e successive
modificazioni e integrazioni, recante il Codice in materia di
protezione dei dati personali, e, in particolare, l’art. 19, commi 2
e 3, che prevede che la comunicazione di dati diversi da quelli
sensibili e giudiziari da parte di un soggetto pubblico ad altri
soggetti, pubblici e privati, e’ ammessa quando e’ prevista da una
norma di legge o di regolamento;
Visto il decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e successive
modificazioni e integrazioni, recante il Codice dell’amministrazione
digitale, e, in particolare, l’art. 50, concernente la disponibilita’
dei dati delle pubbliche amministrazioni e l’art. 58 concernente le
modalita’ della fruibilita’ del dato;
Vista la legge 22 aprile 1941, n. 633, e successive modificazioni,
recante “Protezione del diritto d’autore e di altri diritti connessi
al suo esercizio” che al Titolo II-bis disciplina i diritti e gli
obblighi dell’utente e del costitutore di una banca dati;
Visto il decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e
forestali 12 gennaio 2015, n. 162, recante semplificazione della
gestione della PAC 2014-2020, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.
59 del 12 marzo 2015;
Ritenuto di procedere, al fine di dare attuazione alle disposizioni
di cui all’art. 1, commi 1 e 2, del citato decreto-legge n. 91 del
2014, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 116 del 2014,
all’emanazione del decreto interministeriale di natura non
regolamentare per l’istituzione del registro unico dei controlli
sulle imprese agricole;
Considerato che ai fini della programmazione delle attivita’ di
controllo nei settori diversi da quello delle imprese agricole, le
amministrazioni competenti continuano ad esercitare la programmazione
ed il coordinamento delle predette attivita’ secondo la specifica
normativa vigente;
Ritenuto che il registro unico dei controlli ispettivi possa essere
utilizzato anche a servizio dell’attivita’ di riprogrammazione ai
sensi dell’art. 42 del regolamento (CE) n. 882/2004 del Parlamento
europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004;
Visto l’Accordo sancito tra il Governo, le Regioni e le Province
autonome, e gli enti locali nella seduta della Conferenza unificata
del 7 maggio 2015;
Sentita l’Autorita’ garante per la protezione dei dati personali,
il cui parere e’ stato trasmesso con nota del 2 luglio 2015;
Vista la presa d’atto della Conferenza unificata nella seduta del
16 luglio 2015;

Decreta:

Art. 1

Registro unico dei controlli ispettivi

1. E’ istituito, presso il Ministero delle politiche agricole
alimentari e forestali, il registro unico dei controlli ispettivi, di
seguito denominato RUCI integrato nell’anagrafe nazionale delle
aziende agricole attraverso il SIAN.
2. Il RUCI costituisce, nel rispetto delle finalita’ di cui
all’art. 1, comma 2, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 91,
convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 116,
strumento di ausilio alle amministrazioni pubbliche per
l’effettuazione dei controlli di propria competenza e per la loro
piu’ razionale programmazione, ferma restando l’attuazione dei
controlli straordinari ed urgenti.
3. Nel RUCI affluiscono i dati concernenti i controlli effettuati
da parte di organi di polizia e dai competenti organi di vigilanza e
di controllo e degli organismi pagatori, nonche’ da organismi privati
autorizzati dalle vigenti disposizioni allo svolgimento di compiti di
controllo a carico delle imprese agricole.
4. I registri unici di controllo istituiti dalle regioni e dalle
province autonome di Trento e di Bolzano o dagli organismi pagatori
alimentano il RUCI con le informazioni in essi contenute. Il RUCI
alimenta i registri unici dei controlli regionali ove istituiti.
5. Il pubblico funzionario incaricato dell’esercizio dei controlli
ispettivi di cui al presente decreto verifica, attraverso il RUCI, le
informazioni pertinenti e non eccedenti riconducibili alla propria
competenza, al fine di evitare duplicazioni e sovrapposizioni nei
procedimenti di controllo e di recare il minore intralcio
all’esercizio dell’attivita’ d’impresa.
Art. 2

Definizioni

1. Ai fini del presente decreto:
a) per impresa agricola si intende l’impresa condotta
dall’imprenditore agricolo di cui all’art. 2135 del codice civile e
che svolge le attivita’ ivi indicate, nonche’ dai soggetti ad esso
equiparati;
b) per controlli si intendono tutte le attivita’ finalizzate al
riscontro del corretto adempimento sostanziale agli obblighi cui sono
tenute le imprese agricole in un’ottica di tutela di un determinato
interesse pubblico e che richiedono necessariamente ispezioni e
sopralluoghi presso le imprese stesse;
c) per informazioni si intendono i dati concernenti i controlli
effettuati da parte dei soggetti di cui all’art. 1, comma 2, a carico
delle imprese agricole, ai sensi dell’art. 1, comma 2, del citato
decreto-legge n. 91 del 2014, convertito, con modificazioni, dalla
legge n. 116 del 2014;
d) per organi di polizia, di vigilanza e di controllo si
intendono tutte le Autorita’ e gli Enti competenti a svolgere a
qualsiasi titolo controlli sulle imprese agricole;
e) per organismi privati autorizzati si intendono gli organismi
privati nonche’ le autorita’ designate incaricati di svolgere compiti
specifici di controllo nell’ambito delle produzioni di qualita’
regolamentate;
f) per organismi pagatori si intendono gli organismi istituiti ai
sensi dell’art. 7 del regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento e
del Consiglio del 17 dicembre 2013.
Art. 3

Informazioni contenute nel RUCI

1. Il RUCI e’ costituito da un archivio informatico attraverso il
quale sono rese disponibili le seguenti informazioni sui singoli
controlli ispettivi, ivi inclusi quelli straordinari e urgenti, con
esclusione di quelle concernenti fatti di reato a carico delle
persone fisiche titolari delle ditte individuali o legali
rappresentanti delle altre imprese, eseguiti a carico delle imprese
agricole:
a) data del controllo;
b) anno di riferimento del controllo;
c) ente competente del controllo;
d) ente esecutore del controllo;
e) nominativo del controllore;
f) impresa agricola controllata;
g) settore del controllo;
h) tipologia del controllo;
i) documentazione controllata o riproduzione elettronica dei
verbali;
j) esiti;
k) estremi dei verbali o riproduzione elettronica dei verbali.
2. Le informazioni sono raccolte secondo le specifiche di cui
all’allegato I che costituisce parte integrante del presente decreto.
3. Il RUCI consente inoltre l’interscambio della documentazione
relativa ai singoli controlli tra organi di polizia, di vigilanza e
di controllo e gli organismi pagatori, secondo le due modalita’
alternative previste al comma 5 e nei limiti delle rispettive
competenze.
4. Per facilitare la raccolta omogenea delle informazioni di cui al
presente articolo i soggetti di cui all’art. 2, comma 1, lettere d),
e) e f), qualora non abbiano a disposizione un modello predeterminato
di verbale per la tipologia di controllo interessata, utilizzano
modelli contenenti gli elementi minimi di cui all’allegato II.
5. Gli organi di polizia, di vigilanza e di controllo e gli
organismi pagatori, in linea con i principi di coordinamento,
collaborazione, razionalizzazione e semplificazione, per una
specifica finalizzazione dei controlli possono richiedere l’invio, in
via telematica, di singoli verbali redatti da altro organo o da
organismi privati autorizzati nel caso in cui la riproduzione
elettronica del verbale non sia direttamente disponibile nel RUCI.
L’organo valuta entro 10 giorni la richiesta in ordine ad eventuali
profili di indagini penali in corso o altri elementi ostativi
all’accoglimento della richiesta stessa. La mancata trasmissione dei
verbali, in assenza di motivazioni ostative, integra comportamenti di
rilevanza disciplinare ai sensi degli articoli da 55 a 55-octies del
citato decreto legislativo n. 165 del 2001 e delle vigenti
disposizioni di contrattazione collettiva nazionale di lavoro per i
responsabili del procedimento.
6. Ai fini della programmazione delle attivita’ di controllo nei
settori diversi da quello delle imprese agricole, gli organi di
polizia, di vigilanza e di controllo possono avvalersi delle
risultanze del RUCI e continuano ad esercitare la programmazione ed
il coordinamento delle predette attivita’ secondo la normativa
vigente.
7. Il RUCI puo’ essere strumento di supporto dell’attivita’ di
riprogrammazione ai sensi dell’art. 42 del regolamento (CE) n.
882/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004.
Art. 4

Connettivita’

1. Al fine della tempestiva acquisizione dei dati, i soggetti di
cui all’art. 2, comma 1, lettere d), e) e f), trasmettono al RUCI,
eventualmente anche per il tramite del Registro unico dei controlli
regionale, le informazioni di propria competenza prioritariamente
avvalendosi di servizi di cooperazione applicativa attivati secondo
lo standard SpCoop/Soap. A tal fine sono resi disponibili servizi di
cooperazione applicativa e/o sistemi di sincronizzazione che
consentano l’interscambio tra RUCI, Registri regionali, ove
istituiti, e gli enti fornitori di dati, anche per la consultazione
delle informazioni presenti nel RUCI.
2. Gli accordi di servizio per la cooperazione delle banche dati
delle singole Autorita’ di controllo e dei Registri Unici esistenti a
livello regionale nonche’ le modalita’ di accesso al RUCI sono
definite nell’allegato III, nel rispetto delle disposizioni di cui al
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 1° aprile 2008,
recante regole tecniche e di sicurezza per il funzionamento del
Sistema pubblico di connettivita’ previste dall’art. 71, comma 1-bis
del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, recante il «Codice
dell’amministrazione digitale».
Art. 5

Trattamento e sicurezza dei dati

1. Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e’
il titolare del trattamento dei dati conservati nel RUCI ai sensi di
quanto previsto dal decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, e ne
assicura la gestione tecnica e informatica.
2. L’utilizzo dei dati e delle informazioni avviene nel rispetto
dei principi vigenti in materia di trattamento dei dati, di cui al
decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, nel rispetto delle regole
tecniche e di sicurezza di cui all’art. 71, comma 1-bis, del decreto
legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e nell’ambito della cornice
tecnico-normativa del Sistema pubblico di connettivita’ di cui al
Capo VIII del codice dell’amministrazione digitale di cui al decreto
legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e successive modificazioni e
integrazioni.
3. Al fine dell’applicazione delle disposizioni sulle misure di
sicurezza, in conformita’ all’art. 31 del decreto legislativo 30
giugno 2003, n. 196, il Ministero delle politiche agricole alimentari
e forestali, adotta le misure atte a ridurre al minimo i rischi di
distruzione o perdita anche accidentali dei dati stessi, di accesso
non autorizzato, di trattamento non consentito o non conforme alle
finalita’ della raccolta, prevedendo in particolare un sistema di
gestione degli accessi e di profilazione, nonche’ la registrazione
delle operazioni di accesso (log).
Art. 6

Disposizioni finali

1. Tutte le amministrazioni pubbliche interessate provvedono
all’attuazione del presente decreto con le risorse umane, strumentali
e finanziarie disponibili a legislazione vigente e comunque senza
nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
2. Alle eventuali modifiche agli allegati I, II e III si procede
mediante decreto Dipartimentale del Ministero delle politiche
agricole alimentari e forestali – ICQRF, di concerto con la
competente struttura del Ministero dell’interno e sentite le regioni
e le province autonome di Trento e di Bolzano.
3. Le disposizioni di cui al presente decreto si applicano alle
regioni a statuto speciale e alle province autonome di Trento e di
Bolzano nel rispetto e nei limiti degli statuti speciali di autonomia
e delle relative norme di attuazione.
Il presente decreto e’ trasmesso all’Organo di controllo per la
registrazione e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana.
Roma, 22 luglio 2015

Il Ministro delle politiche agricole
alimentari e forestali
Martina
Il Ministro dell’interno
Alfano

Registrato alla Corte dei conti il 4 settembre 2015
Ufficio controllo atti MISE e MIPAAF, reg.ne prev. n. 3388
Allegato

ALLEGATO I
DATI CONTENUTI NEL RUCI
A) Data del controllo
1- Se il controllo e’ stato eseguito in piu’ giornate indicare la
data di conclusione
B) Anno di riferimento
1. Annualita’ di competenza del controllo (non sempre coincidente
con l’anno nel quale il controllo e’ eseguito)
C) Ente competente del controllo
1. Ente/Organismo/Amministrazione responsabile del procedimento
nel quale e’ collocato il controllo (per esempio: Organismi Pagatori
che delegano i controlli)
D) Ente esecutore del controllo
1. Ente/Organismo/Amministrazione che ha eseguito il controllo
2. Indirizzo di posta elettronica certificata per la trasmissione
della riproduzione elettronica del verbale, ove non presente nel RUCI
E) Nominativo del controllore
1) Nome, cognome e codice fiscale di chi ha eseguito il controllo
F) Impresa agricola
1. Denominazione sociale/ragione sociale/ditta/Cognome nome
2. CUAA
3. Indirizzo sede dello stabilimento oggetto del controllo
G) Settore del controllo (Individuato in relazione alla base
giuridica che lo ha determinato)
1. Ambientale
2. Agricolo
3. Sanitario
4. Veterinario
5. Fiscale
6. Previdenziale
7. Urbanistica
8. Sicurezza sul lavoro
9. Qualita’ merceologica dei prodotti agroalimentari
H) Tipologia del controllo
1. Controllo documentale
2. Controllo fisico
3. Entrambi
I) Documentazione controllata ( nel caso di mancata riproduzione
elettronica del verbale)
Esempio:
• Documenti commerciali dal ….. al ……
• Registri vino/olio/altro
• Quaderno di campagna
• Altro
J) Esiti
1. Conforme/Non conforme
2. Norma violata (in caso di non conformita’)
3. Diffida (eventuale)
4. Prescrizione(eventuale)
5. Note
K) Verbali
1. Estremi del verbale e eventuale riproduzione elettronica del
verbale.
ALLEGATO II
ELEMENTI MINIMI DEL VERBALE DI ACCERTAMENTO
[anno/numero] del Verbale di accertamento
per la Parte verbalizzanti:
[qualifica, nome e cognome];
ente esecutore del controllo
per la Parte impresa agricola controllata:
Impresa agricola: [lo stabilimento, il deposito di prodotti
alimentari, il punto vendita] sito in [indirizzo della sede visitata]
della ditta/societa’ [denominazione, sede legale e CF (CUAA)
00000000000];
Responsabile legale: [nome, cognome, data e luogo di nascita,
residenza anagrafica, codice fiscale];
Personale che ha assistito alle operazioni: [cognome, nome, data
e luogo di nascita, attuale luogo di residenza, codice fiscale, tipo
ed estremi completi del documento esibito ed a che titolo presenzia
alle operazioni].
Settore del controllo: [Ambientale, Agricolo, Sanitario,
Veterinario, Fiscale, Previdenziale, Urbanistico, Sicurezza sul
lavoro, Qualita’ merceologica dei prodotti agroalimentari]
Tipologia del controllo: [Documentale/fisico]
In data [giorno, mese e anno] alle ore [… : …] i
verbalizzanti in epigrafe, funzionari dell’Ufficio in intestazione
[eventualmente, sede distaccata di…], si sono recati presso la sede
della ditta/societa’ e dopo aver informato il Sig./la Sig.ra
[cognome, nome], sopra identificato, [qualita’], che il motivo
dell’ispezione e’ [obiettivo dell’ispezione: controllo giacenze,
controllo etichettatura, ecc.], hanno accertato quanto segue
[Descrizione dei fatti rilevati/constatati durante la visita
ispettiva senza alcuna assertivita’ positiva sui fatti stessi].
[Eventuale descrizione dell’oggetto in esame (materie prime,
prodotti finiti, documenti, locali aziendali, attrezzature,
macchinari, descrizione dei cicli di lavorazione, giacenze fisiche
dei prodotti rinvenuti, titolarita’ della merce, presentazione dei
prodotti esposti per la vendita, documenti commerciali
giustificativi, prezzo di acquisto e di vendita ecc.)].
In proposito il Sig. [nome e cognome], sopra identificato,
spontaneamente dichiara [riportare le eventuali dichiarazioni
rilasciate dalle persone presenti alle operazioni con l’indicazione
se le stesse sono state rilasciate in maniera spontanea o a domanda,
in tal caso va indicata anche la/e domanda/e posta/e].
Si allegano al presente atto: [elencare, numerare e sottoscrivere
l’eventuale documentazione da allegare al verbale specificando se in
copia o in originale: documenti di trasporto, fatture e pagine di
registri, etichette, fotografie della merce, ecc.].
Il presente verbale, redatto in almeno due copie, viene letto e
firmato dai Verbalizzanti e dalla Parte [in caso di rifiuto di
sottoscrizione indicarne la motivazione] al/i quale/i si rilascia una
copia.
Chiuso in data e luogo sopra indicati, alle ore [… : …]
LA PARTE

I VERBALIZZANTI
ALLEGATO III
MODALITA’ DI ACCESSO AL RUCI

Parte di provvedimento in formato grafico

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI DECRETO 22 luglio 2015

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