MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI - DECRETO 7 gennaio 2009 | Geometra.info

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI – DECRETO 7 gennaio 2009

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI - DECRETO 7 gennaio 2009 - Disposizioni relative alla distillazione dell'alcol per usi commestibili. (GU n. 20 del 26-1-2009 )

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI

DECRETO 7 gennaio 2009

Disposizioni relative alla distillazione dell’alcol per usi
commestibili.

IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE
ALIMENTARI E FORESTALI

Vista la legge 29 dicembre 1990, n. 428, contenente disposizioni
per l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia
alle Comunita’ europee (legge comunitaria per il 1990) e successive
modificazioni e, in particolare, l’art. 4, comma 3;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, recante
riforma dell’organizzazione del Governo a norma dell’art. 11 della
legge 15 marzo 1997, n. 59 e successive modifiche e integrazioni;
Visto il decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181, convertito, con
modificazioni, nella legge 17 luglio 2006, n. 233, ed in particolare
il comma 23 dell’art. 1;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 9 gennaio 2008,
n. 18, recante regolamento di riorganizzazione del Ministero delle
politiche agricole alimentari e forestali;
Visto il regolamento (CE) n. 1493/1999 del Consiglio del 17 maggio
1999, relativo all’organizzazione comune del mercato vitivinicolo;
Visto il regolamento (CE) n. 1282/2001 della Commissione, del 28
giugno 2001, recante modalita’ di applicazione del regolamento n.
1493/99 per quanto riguarda le informazioni per la conoscenza dei
prodotti e il controllo del mercato nel settore vitivinicolo;
Visto il regolamento (CE) n. 479/2008 del Consiglio, del 29 aprile
2008, relativo all’organizzazione comune del mercato vitivinicolo,
che modifica i regolamenti (CE) n. 1493/1999, n. 1782/2003, n.
1290/2005 e n. 3/2008 e abroga i regolamenti (CEE) n. 2392/86 e (CE)
n. 1493/1999;
Visto il regolamento (CE) n. 555/2008 della Commissione, del 28
giugno 2008, recante modalita’ di applicazione del regolamento (CE)
n. 479/2008 del Consiglio relativo all’organizzazione comune del
mercato vitivinicolo, in ordine ai programmi di sostegno, agli scambi
con i paesi terzi, al potenziale produttivo e ai controlli nel
settore vitivinicolo;
Visto il decreto ministeriale dell’11 aprile 2001 relativo
all’aggiunta di un rivelatore ai vini destinati alle distillazioni
comunitarie;
Visto il decreto ministeriale 14 novembre 2003 relativo
all’approvazione parziale dei contratti di distillazione dei vini;
Visto il programma nazionale di sostegno per la viticoltura,
predisposto sulla base dell’accordo intervenuto nel corso della
riunione della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le
regioni e le province autonome di Trento e Bolzano in data 20 marzo
2008, inviato alla Commissione dell’Unione europea il 30 giugno 2008;
Vista la nota della Commissione dell’Unione europea AGRI/ 23810
del 3 ottobre 2008 che consente l’entrata in applicazione del
programma di sostegno;
Ritenuta la necessita’ di dare attuazione alle disposizioni
comunitarie previste nei precitati regolamenti (CE) n. 479/2008 e n.
555/2008 per quanto riguarda la distillazione dell’alcool per usi
commestibili;
Ritenuta la necessita’ di emanare, in applicazione della normativa
comunitaria, disposizioni di carattere generale per rendere
applicabile il regime della distillazione dell’alcool per usi
commestibili previsto dai citati regolamenti (CE) n. 479/2008 e n.
555/2008;
Acquisita l’intesa della Conferenza permanente per i rapporti tra
lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano nella
seduta del 18 dicembre 2008;

Decreta:

Art. 1.

Norme generali

1. Con il presente decreto sono emanate le disposizioni nazionali
applicative delle disposizioni comunitarie previste all’art. 17 del
regolamento (CE) n. 479/08, nonche’ agli articoli 26 e 27 del
regolamento (CE) della Commissione n. 555/2008 in materia di
distillazione di alcool per usi previsti al successivo art. 2.
2. La misura ha lo scopo di sostenere il mercato del vino e
favorire la fornitura di alcool vinico da utilizzare per usi previsti
al successivo art. 2.
3. Ai sensi del presente decreto si intende per:
«Ministero» il Ministero delle politiche agricole alimentari e
forestali – Dipartimento delle politiche europee e internazionali –
Direzione generale per l’attuazione delle politiche comunitarie e
internazionali di mercato – ATPO II – Via XX Settembre n. 20 – 00187
Roma;
«ICQ» l’Ispettorato centrale per il controllo della qualita’ dei
prodotti agroalimentari – Via Quintino Sella n. 42 – 00187 Roma;
«Organismo pagatore» Agea-Organismo pagatore;
«distillatori»: i soggetti riconosciuti ai sensi del decreto
ministeriale 23 aprile 2001 e successive modificazioni;
«produttore» ogni persona, fisica o giuridica, o loro associazione
che ha prodotto vino dalla trasformazione di uve da vino di propria
produzione o conferite dai soci ai sensi dell’art. 2, paragrafo 3 del
regolamento (CE) n. 1282/01;
«dichiarazione vitivinicola» la dichiarazione di raccolta e
dichiarazione di produzione presentate ai sensi ed in conformita’ del
regolamento (CE) n. 1282/01 e delle disposizioni nazionali
applicative.
4. I contratti di distillazione di cui al successivo art. 2 sono
conclusi dai produttori soltanto con i distillatori.
5. La presentazione della dichiarazione vitivinicola per la
campagna in cui si presenta il contratto e’ condizione indispensabile
per accedere alla distillazione in quanto l’intervento e’ riservato
al produttore.

Art. 2.

Presentazione dei contratti

1. I contratti sono presentati tra il 1° ottobre ed il 15 gennaio
di ciascuna campagna, fino alla campagna 2011/2012. Ciascun
produttore puo’ presentare al massimo tre contratti in relazione alla
dichiarazione vitivinicola relativa alla campagna in cui e’
presentato il contratto. Sono ammessi piu’ contratti solo se
stipulati con piu’ distillatori. Presenta il contratto il produttore
che ha ottenuto vino dalla trasformazione di uve da vino di propria
produzione o conferite dai soci ai sensi dell’art. 2, paragrafo 3 del
regolamento (CE) n. 1282/01.
2. Il contratto contiene l’indicazione degli ettari, coltivati ad
uva da vino che figurano nella dichiarazione vitivinicola, sono presi
a riferimento gli ettari che figurano nella dichiarazione di raccolta
nei limiti del volume di vino e di vino IGT prodotto dichiarato nella
campagna, in conformita’ al decreto ministeriale del 26 luglio 2000.
Per le cantine cooperative o le associazioni gli ettari da prendere a
riferimento sono quelli dichiarati nel modello di dichiarazione
previsto per i soci che rientrano nella deroga prevista all’art. 2
paragrafo 3 del regolamento (CE) n. 1282/2001.
3. Non si possono sottoscrivere contratti per un numero di ettari
inferiori ad uno. Non e’ consentito prendere a riferimento:
gli ettari dai quali sono stati ottenuti vini da uve o mosti
acquistati;
gli ettari dai quali sono ottenute le uve destinate a dare vini a
denominazione di origine (DOC, DOCG); a decorrere dalla campagna
2009/2010 gli ettari dai quali sono ottenute le uve destinate a dare
vini DOP, di cui all’art. 34 paragrafi 1 e 3 del regolamento CE n.
479/08.
4. Il produttore sottoscrive uno o piu’ contratti di distillazione
per un volume di vino non inferiore a 25 e non superiore a 30
ettolitri per ogni ettaro di vigneto coltivato per uve da vino,
calcolato come indicato al precedente paragrafo 2. Tali vini
posseggono un titolo alcolometrico volumico effettivo di almeno10%
vol. e rispondono alla definizione prevista all’allegato IV, punto 1,
del regolamento n. 479/08.
5. Sottoscrive il contratto anche il produttore che non ha ancora
presentato la dichiarazione vitivinicola nei termini prescritti
purche’ si impegni a presentare la dichiarazione medesima. Tale
impegno figura nel contratto di distillazione. L’Organismo pagatore
accerta la qualifica di produttore e procede alla corresponsione
degli aiuti soltanto dopo che il produttore ha presentato la
dichiarazione vitivinicola.

6. Al contratto e’ allegato:
a) la prova di avere costituito una garanzia uguale a 2 euro per
ettolitro secondo le modalita’ stabilite dall’Organismo pagatore;
b) la copia dei registri di cantina, aggiornati alla data del
contratto e contenente le indicazioni ivi riportate dall’inizio della
campagna alla data di presentazione del contratto e tenuti ai sensi
del regolamento CE n. 884/01 e delle relative disposizioni nazionali
applicative, dalla quale risulta la giacenza del vino di propria
produzione oggetto del contratto presentato;
c) l’impegno del distillatore ad ottenere esclusivamente i
seguenti prodotti: alcool, acquavite di vino, distillato di vino,
brandy e brandy italiano in conformita’ alle definizioni previste dal
regolamento CE del Consiglio n. 110/08.
7. Al vino, prima di essere avviato alla distillazione, e’
aggiunto il rivelatore secondo le disposizioni stabilite nel decreto
ministeriale 11 aprile 2001.
8. Il Ministero, sulla base delle stime della produzione, sentite
le regioni, le province autonome e le organizzazioni dei produttori,
puo’ stabilire una gradazione diversa o limitare l’ intervento a
determinate tipologie di vini. La decisione e’ adottata con decreto
ministeriale prima dell’inizio della data prevista per la
presentazione dei contratti.

Art. 3.

Modalita’ di presentazione

1. I contratti e la documentazione allegata, sono presentati
all’Organismo pagatore.
2. La comunicazione contenente il numero dei contratti presentati,
ritenuti ammissibili, con l’indicazione degli ettari e dei relativi
volumi di vino ripartiti per regione e per provincia e’ inviata
dall’Organismo pagatore al Ministero, alle regioni ed alle province
autonome entro il 20 gennaio di ciascuna campagna utilizzando il
modello A, allegato 1 al presente decreto.
3. Tenuto conto degli stanziamenti previsti per ciascuna regione e
provincia autonoma nell’allegato 2 al presente decreto, qualora i
fondi assegnati non siano sufficienti ad accettare tutti i contratti
presentati, il Ministero procede proporzionalmente alla riduzione
degli ettari ammessi con decreto dipartimentale. Entro quindici
giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale di detto decreto
l’Organismo pagatore procede all’approvazione dei contratti. Il
numero dei contratti approvati per ciascuna regione con l’indicazione
del numero degli ettari e dei relativi volumi di vino ripartiti per
ciascuna provincia sono comunicati al Ministero ed alle regioni e
province autonome entro trenta giorni dalla data di pubblicazione del
predetto decreto utilizzando il modello B, allegato 1 al presente
decreto.
4. L’Organismo pagatore e l’ICQ concordano i flussi di
informazioni relative ai contratti presentati ed approvati.
5. Qualora si verifichi la fattispecie di cui al precedente
paragrafo 3 il numero di ettari ammesso e’ proporzionalmente ridotto.
Tuttavia, il produttore puo’ essere soggetto ad una minore
decurtazione del volume di vino qualora abbia indicato nel contratto
che intende avvalersi della possibilita’ di consegnare fino a 30
ettolitri, in caso di riduzione.
6. In particolari situazioni di mercato che rendono necessario
evitare di ridurre gli ettari per i quali il produttore beneficia
degli aiuti, il Ministero, con decreto dipartimentale e sulla base
delle richieste avanzate dalle regioni, province autonome ed
organizzazioni professionali, puo’ decidere la riduzione dell’aiuto
di 50 euro per ettaro. Tale decisione puo’ riguardare anche i
produttori di una sola regione o provincia autonoma interessata ed e’
adottata sentite le regioni e province autonome.
7. Il vino e’ consegnato in distilleria solo dopo l’approvazione
del contratto.
8. Qualora non venissero utilizzati tutti i fondi destinati alla
misura, le regioni e province autonome, sulla base del decreto
dipartimentale di cui al precedente paragrafo 3, comunicano al
Ministero ed all’Agea Coordinamento entro il 15 febbraio o il 15
giugno di ciascun anno spostamenti di fondi tra le misure per la
notifica di modifica del piano alla Commissione dell’Unione europea,
ai sensi dell’art. 3 del regolamento (CE) n. 555/08. Tali
trasferimenti di fondi sono efficaci solo subordinatamente
all’applicazione dell’art. 3, paragrafo 1, del regolamento (CE) n.
555/08 e l’allegato n. 2 e’ di conseguenza modificato dal Ministero
sentite le regioni e province.

Art. 4.

Entita’ del sostegno

1. L’aiuto per le campagne 2008/2009 e 2009/2010 e’ pari a 450
euro per ogni ettaro di vigneto per uva da vino dal quale e’ stato
ottenuto vino oggetto del contratto di distillazione e consegnato in
distilleria nei limiti previsti dall’art. 2. Per la campagna
2010/2011 e’ pari a 400 euro per ettaro e per la campagna 2011/2012
e’ pari a 350 euro per ettaro.
2. I costi di trasporto del vino in distilleria, se non
diversamente stabilito dalle parti, sono a carico dei distillatori.
3. Per i produttori che sottoscrivono contratti pluriennali con
distillatori al fine di assicurare, almeno per tutto il periodo di
validita’ dell’intervento, la destinazione del vino per utilizzazioni
definite possono essere stabilite deroghe.
4. Le deroghe concernenti l’ammontare degli aiuti e le quantita’
previste in tali contratti sono autorizzate dal Ministero, con
decreto dipartimentale sentita la regione interessata, sulla base di
motivate richieste presentate dai produttori o loro associazioni
entro il 31 marzo di ciascun anno. Le autorizzazioni sono concesse
prima dell’inizio della campagna.

Art. 5.

Controlli

1. Il controllo presso il produttore delle caratteristiche del
vino avviato alla distillazione e, in particolare, del colore, del
titolo alcolometrico volumico effettivo e della presenza del
denaturante, viene effettuato dall’ICQ. I controlli sono effettuati
conformemente al titolo V del regolamento CE n. 555/2008. Al fine di
garantire lo svolgimento dei controlli, il produttore presenta
all’Ufficio periferico dell’ICQ competente per il territorio,
utilizzando il modello allegato n. 3 al presente decreto la
comunicazione contenente le indicazioni previste all’art. 3 del
decreto ministeriale 11 aprile 2001, il giorno stesso in cui sono
terminate le operazioni di denaturazione. Tali operazioni devono
terminare almeno tre giorni feriali prima dell’estrazione del vino.
2. La comunicazione di cui al comma 1 e’ effettuata a mezzo
telegramma, telefax o posta elettronica e contiene il nome o la
ragione sociale ed il codice fiscale del distillatore nonche’
l’indirizzo, il telefono ed il fax della distilleria presso la quale
viene avviato il vino da distillare; la specificazione – per ogni
singolo trasporto – del nome o della ragione sociale e del codice
fiscale del produttore che effettua la spedizione del vino da
distillare, del colore del vino, del quantitativo trasportato e del
giorno di arrivo previsto.
L’ICQ comunica all’Organismo pagatore, l’esito dei controlli
svolti.
3. Al fine di garantire il rispetto del titolo V del regolamento
CE n. 555/2008, il controllo presso il distillatore e’ effettuato
dall’ufficio competente dell’Agenzia delle dogane che verifica:
l’avvenuta trasmissione da parte del distillatore dei piani
operativi di cui all’art. 5, comma 2, del decreto ministeriale n.
153/2001, relativamente all’introduzione ed all’estrazione del vino
denaturato da distillare;
che i volumi di vino indicati nel documento di trasporto di cui al
regolamento CE n. 884/2001 siano presi in carico nei registri dei
distillatori, unitamente ai quantitativi effettivamente introdotti e
desunti dalle indicazioni dello scontrino della pesa da allegare al
relativo documento di accompagnamento;
che la trasformazione del vino nei prodotti di cui al precedente
art. 2, paragrafo 6, lettera d) risulti dalle registrazioni contabili
del deposito, nonche’ dal bilancio di materia redatto all’atto delle
operazioni di saggio.
L’ufficio competente dell’Agenzia delle dogane comunica gli esiti
dei controlli svolti all’organismo pagatore.
4. Il distillatore trasmette all’ICQ ed all’Ufficio dell’ICQ
competente per territorio in relazione alla sede del proprio
stabilimento copia dei piani operativi previsti al precedente
paragrafo 3, primo trattino.

Art. 6.

Domanda di liquidazione dell’aiuto

1. Per beneficiare dell’aiuto il produttore presenta all’
Organismo pagatore entro il 30 maggio di ciascuna campagna, una
domanda di aiuto con l’indicazione degli ettari per i quali l’aiuto
e’ richiesto e del volume di vino consegnato alla distillazione.
2. La domanda contiene almeno:
a) la prova che il produttore interessato ha presentato le
dichiarazioni di raccolta e produzione dalle quali risulta la
coltivazione del vigneto e la trasformazione in vino delle uve
raccolte;
b) la prova della denaturazione del vino secondo le modalita’
previste;
c) il riepilogo delle consegne di vino effettuate con indicazione:
del colore, della quantita’ e del titolo alcolometrico volumico;
del numero del documento di accompagnamento utilizzato per il
trasporto in distilleria del vino;
d) le fatture relative al vino avviato alla distillazione;
e) il certificato di analisi dei vini introdotti in distillazione
dal quale risulti il titolo alcolometrico, l’acidita’, il colore e la
presenza del denaturante, rilasciato da un laboratorio iscritto nella
lista dei laboratori autorizzati in conformita’ alla normativa
comunitaria;
f) la dichiarazione vidimata dall’ufficio competente dell’Agenzia
delle dogane indicante i volumi di vino presi in carico sui registri
dei distillatori;
g) l’impegno del distillatore ad ottenere esclusivamente i
seguenti prodotti: alcool, acquavite di vino, distillato di vino,
brandy e brandy italiano in conformita’ alle definizioni previste dal
regolamento CE del Consiglio n. 110/08. Tale impegno si considera
rispettato nel momento in cui il distillatore fornisce la prova
dell’avvenuta trasformazione del vino in uno dei prodotti indicati
all’art. 2, paragrafo 2, lettera g), come previsto al precedente art.
5 paragrafo.
3. E’ consentita una tolleranza del 5% di scostamento tra il
volume di vino indicato nel contratto ed il volume di vino
effettivamente consegnato in distilleria.
4. Ai sensi dell’art. 17, paragrafo 2, del regolamento CE n.
479/2008, il produttore presenta la domanda dopo aver consegnato il
vino in distilleria. L’Organismo pagatore puo’ prevedere che si
presenti una o piu’ domande in relazione alle quantita’ di volta in
volta consegnate.
5. Ai sensi dell’art. 26 del regolamento CE n. 555/2008, il
produttore puo’ chiedere, su presentazione del contratto approvato e
previa costituzione di una cauzione pari al 120% dell’aiuto
richiesto, il pagamento anticipato all’Organismo pagatore.

Art. 7.

Svincolo delle cauzioni

1. La cauzione prestata al momento della presentazione del
contratto di cui al precedente art. 2, paragrafo 6, lettera a), e’
riferita all’effettiva consegna del vino al distillatore da parte del
produttore ed e’ svincolata al momento in cui viene presentata la
domanda di aiuto. Analogamente, detta cauzione e’ svincolata al
momento in cui il produttore chiede il pagamento anticipato
dell’aiuto, in conformita’ al precedente art. 6, paragrafo 2.
2. La cauzione presentata dal produttore ai fini del pagamento
anticipato dell’aiuto, di cui al precedente art. 6, paragrafo 5, e’
svincolata al momento in cui il produttore fornisce all’Organismo
pagatore la documentazione prevista al precedente art. 6, paragrafo
2.

Art. 8.

Procedura

1. La modulistica per la presentazione e l’approvazione dei
contratti, che contengono tutte le indicazioni previste dal presente
decreto, e’ predisposta dall’Organismo pagatore.
2. I vini oggetto dei contratti approvati sono consegnati in
distilleria entro il 15 maggio di ogni anno. Nel caso in cui venga
richiesto il pagamento anticipato, i vini sono consegnati in
distilleria entro il 20 luglio.
3. A decorrere dalla campagna 2009/2010, il Ministero, con decreto
ministeriale, tenuto conto dell’andamento della campagna e della
necessita’ di approvvigionare il mercato dell’alcool commestibile,
puo’ disporre l’approvazione anticipata parziale dei contratti
presentati da effettuarsi entro il 15 dicembre e nella misura massima
del 30% del quantitativo di vino oggetto dei contratti presentati.
4. In via transitoria e solo per la campagna 2008/2009, il
produttore puo’ consegnare il vino al distillatore prima
dell’approvazione del contratto e nella misura massima del 30% del
vino oggetto del contratto presentato, fermo restando che nessun
aiuto sara’ erogato qualora il contratto non venga approvato. Il
produttore indica nel contratto se intende avvalersi di tale facolta’
ed il relativo quantitativo di vino.
5. Tutti i termini indicati nel presente decreto sono perentori.
Per la campagna 2008/2009, qualora il presente decreto non venga
pubblicato entro il 31 dicembre 2008, tutti i termini indicati sono
prorogati di quindici giorni decorrenti dalla data di pubblicazione
del decreto. I quindici giorni sono calcolati escludendo il giorno
stesso di pubblicazione.
6. Qualora le date riportate nel presente decreto coincidano con
un giorno festivo e/o prefestivo, le stesse sono posticipate al
giorno lavorativo immediatamente successivo a quello previsto.
7. Il presente decreto entra in vigore il giorno stesso della sua
pubblicazione.
8. Il decreto ministeriale 14 novembre 2003 citato nelle premesse
e’ abrogato.
Roma, 7 gennaio 2009

Il Ministro : Zaia

Registrato alla Corte dei conti il 19 gennaio 2009
Ufficio controllo atti Ministeri delle attivita’ produttive,
registro n. 1, foglio n. 2

Allegati

—-> Vedere da pag. 42 a pag. 44 <----

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI – DECRETO 7 gennaio 2009

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