MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI - DECRETO 13 marzo 2003, n.106: Regolamento recante norme per la ripartizione dell'incentivo economico di cui al comma 1 dell'articolo 18 della legge n. 109/1994 | Geometra.info

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI – DECRETO 13 marzo 2003, n.106: Regolamento recante norme per la ripartizione dell’incentivo economico di cui al comma 1 dell’articolo 18 della legge n. 109/1994

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI - DECRETO 13 marzo 2003, n.106: Regolamento recante norme per la ripartizione dell'incentivo economico di cui al comma 1 dell'articolo 18 della legge n. 109/1994 e successive modifiche ed integrazioni. (GU n. 110 del 14-5-2003)

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

DECRETO 13 marzo 2003, n.106

Regolamento recante norme per la ripartizione dell’incentivo
economico di cui al comma 1 dell’articolo 18 della legge n. 109/1994
e successive modifiche ed integrazioni.

IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

Visto il decreto legislativo del 30 marzo 2001, n. 165, concernente
le norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle
amministrazioni pubbliche;
Visto il decreto legislativo del 30 luglio 1999, n. 300 e in
particolare l’articolo 3 in base al quale, tra l’altro, il Ministero
per le politiche agricole assume la denominazione di Ministero delle
politiche agricole e forestali;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica n. 450 del
28 marzo 2000 concernente il Regolamento di organizzazione del
Ministero delle politiche agricole e forestali;
Visto l’articolo 7, comma 3 del decreto legislativo n. 155:
«Riordino delle carriere del personale direttivo e dirigente del
Corpo Forestale dello Stato, a norma dell’articolo 3, comma 1, della
legge 31 marzo 2000, n. 78»;
Visto l’articolo 18, comma 1 della legge 11 febbraio 1994, n. 109,
come modificato dal comma 4, dell’articolo 13 della legge 17 maggio
1999, n. 144;
Visto il decreto legislativo 14 agosto 1996, n. 494, recante
l’attuazione della direttiva 92/57/CEE concernente le prescrizioni
minime di sicurezza e di salute da attuare nei cantieri temporanei e
mobili;
Visti i verbali degli accordi raggiunti in data 15 ottobre 2002 e
in data 18 febbraio 2003 in sede di contrattazione decentrata con i
quali sono stati stabilite le modalita’ ed i criteri di ripartizione
del predetto incentivo economico;
Visto l’articolo 17, comma 3 della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Visto l’articolo 17, comma 25 della legge 15 maggio 1997, n. 127;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso nell’adunanza
della sezione consultiva per gli atti normativi del 27 gennaio 2003;
Vista la comunicazione effettuata con nota n. 4566 in data 13 marzo
2003 alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, ai sensi
dell’articolo 17, comma 3, legge 23 agosto 1988, n. 400;

Adotta
il seguente regolamento:

Art. 1.

1. La somma di cui al comma 1, dell’articolo 18 della legge
11 febbraio 1994, n. 109, e successive modifiche ed integrazioni, e’
ripartita dal dirigente dell’ufficio attuatore dell’intervento,
previa individuazione, in sede di contrattazione decentrata, delle
percentuali definitive, nel rispetto dei limiti stabiliti dal
presente regolamento, tenuto conto delle responsabilita’ delle
singole figure professionali e del carico di lavoro dei soggetti
aventi diritto.
2. Il personale destinatario della somma di cui al comma 1 e’
individuato, in base all’articolo 13, comma 4, punto 1) della legge
17 maggio 1999, n. 144, tra il responsabile unico del procedimento,
gli incaricati della redazione del progetto, del piano della
sicurezza, della direzione dei lavori e del collaudo, nonche’ tra i
loro collaboratori. La somma di cui al comma 1 e’ calcolata sommando
le aliquote di cui ai seguenti punti a) e b):
a) aliquota percentuale relativa all’entita’ dell’opera,
determinata come di seguito:
1) 0,75% per progetti di importo fino a euro 150.000;
2) 0,70% per progetti di importo compreso tra euro 150.000 e
euro 750.000;
3) 0,65% per progetti di importo compreso tra euro 750.000 e
euro 5.000.000;
4) 0,60% per progetti di importo compreso tra euro 5.000.000 e
euro 25.000.000;
5) 0,50% per progetti di importo superiore a euro 25.000.000;
b) aliquota percentuale relativa alla complessita’ dell’opera
determinata come di seguito:
1) 0,75% per progetti riguardanti nuove opere,
ristrutturazioni;
2) 0,65% per progetti di manutenzione straordinaria, restauri e
risanamento conservativo;
3) 0,50% per progetti di manutenzione ordinaria.
3. Allorquando il progetto e’ costituito da piu’ sottoprogetti
specialistici o la progettazione avviene per stralci funzionali, le
aliquote percentuali di cui alle precedenti lettere a) e b) saranno
riferite all’importo del sottoprogetto o dello stralcio funzionale,
fermo restando che gli incentivi saranno erogati in relazione alle
parti del progetto effettivamente realizzate .

Avvertenza:

Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni
sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle
pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
alle quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il
valore e l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.

Nota al titolo:

– Si riporta il testo dell’art. 18, comma 1, della
legge 11 febbraio 1994, n. 109 (Legge quadro in materia di
lavori pubblici), come modificato dal comma 4 dell’art. 13
della legge 17 maggio 1999, n. 144:
«1. Una somma non superiore all’1,5 per cento
dell’importo posto a base di gara di un’opera o di un
lavoro, a valere direttamente sugli stanziamenti di cui
all’art. 16, comma 7, e’ ripartita, per ogni singola opera
o lavoro, con le modalita’ ed i criteri previsti in sede di
contrattazione decentrata ed assunti in un regolamento
adottato dall’amministrazione, tra il responsabile unico
del procedimento e gli incaricati della redazione del
progetto, del piano della sicurezza, della direzione dei
lavori, del collaudo nonche’ tra i loro collaboratori. La
percentuale effettiva, nel limite massimo dell’1,5 per
cento, e’ stabilita dal regolamento in rapporto all’entita’
e alla complessita’ dell’opera da realizzare. La
ripartizione tiene conto delle responsabilita’
professionali connesse alle specifiche prestazioni da
svolgere. Le quote parti della predetta somma
corrispondenti a prestazioni che non sono svolte dai
predetti dipendenti, in quanto affidate a personale esterno
all’organico dell’amministrazione medesima, costituiscono
economie. I commi quarto e quinto dell’art. 62 del
regolamento approvato con regio decreto 23 ottobre 1925, n.
2537, sono abrogati. I soggetti di cui all’art. 2, comma 2,
lettera b), possono adottare con proprio provvedimento
analoghi criteri.».

Note alle premesse:

– Il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, reca:
«Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze
delle pubbliche amministrazioni».
– L’art. 3 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n.
300 «Riforma dell’organizzazione del Governo, a norma
dell’art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59» reca la
nuova denominazione del «Ministero delle politiche agricole
e forestali.
– L’art. 7, comma 3 del decreto legislativo 3 aprile
2001, n. 155: «Riordino delle carriere del personale
direttivo e dirigente del Corpo Forestale dello Stato, a
norma dell’art. 3, comma 1, della legge 31 marzo 2000, n.
78» e’ il seguente:
«3. La individuazione dell’unita’ dirigenziale di
livello generale del Corpo Forestale dello Stato, che
presiede anche all’amministrazione del relativo personale,
e, nell’ambito della stessa, quella degli uffici di livello
dirigenziale non generale centrali e periferici, nonche’ la
definizione dei relativi compiti e funzioni sono stabiliti
per la prima con regolamento e per le altre con decreti
ministeriali di natura non regolamentare, ai sensi
dell’art. 17, comma 4-bis, rispettivamente lettera b) e
lettera e), della legge 23 agosto 1988, n. 400, e
successive modificazioni. Fino all’adozione dei predetti
provvedimenti, da emanare entro dodici mesi dalla data di
entrata in vigore del presente decreto, le funzioni e i
compiti attuali restano attribuiti alla responsabilita’
degli uffici di livello dirigenziale gia’ operanti per il
Corpo Forestale dello Stato».
– Per il testo dell’art. 18 della legge 11 febbraio
1994, n. 109, come modificato dal comma 4 dell’art. 13
della legge 17 maggio 1999, n. 144, vedasi in nota al
titolo.
– L’art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n.
400 (Disciplina dell’attivita’ di Governo e ordinamento
della Presidenza del Consiglio dei Ministri) e’ il
seguente:
«3. Con decreto ministeriale possono essere adottati
regolamenti nelle materie di competenza del Ministro o di
autorita’ sottordinate al Ministro, quando la legge
espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per
materie di competenza di piu’ Ministri, possono essere
adottati con decreti interministeria…

[Continua nel file zip allegato]

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI – DECRETO 13 marzo 2003, n.106: Regolamento recante norme per la ripartizione dell’incentivo economico di cui al comma 1 dell’articolo 18 della legge n. 109/1994

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