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MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 10 aprile 2003: Regole tecniche relative ad apparecchi e congegni da divertimento ed intrattenimento di cui all'art. 110, comma 6, del T.U.L.P.S. (GU n. 99 del 30-4-2003)

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

DECRETO 10 aprile 2003

Regole tecniche relative ad apparecchi e congegni da divertimento ed
intrattenimento di cui all’art. 110, comma 6, del T.U.L.P.S.

IL DIRETTORE GENERALE
dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato
di concerto con
IL CAPO DELLA POLIZIA
direttore generale della Pubblica sicurezza

Visto l’art. 22 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, comma 1;
Visto l’art. 38, comma 3, della legge 23 dicembre 2000, n. 388,
come modificato dal comma 2 del citato art. 22;
Visto l’art. 110, comma 6, del testo unico delle leggi di Pubblica
sicurezza (T.U.L.P.S.), come modificato dal comma 3 del citato art.
22;
Visto l’art. 14-bis del decreto del Presidente della Repubblica 26
ottobre 1972, n. 640, come modificato dal comma 4 del citato art. 22;
Visto il decreto interdirettoriale dell’11 marzo 2003, concernente
le regole tecniche relative agli apparecchi e congegni di cui
all’art. 110, comma 7, del T.U.L.P.S.;
Considerato che il citato art. 38, comma 3, prevede che gli
apparecchi e congegni di cui all’art. 110, comma 6, del T.U.L.P.S.
siano dotati di dispositivi che ne garantiscono l’immodificabilita’ e
di dispositivi atti a segnalare eventuali manomissioni;
Decreta:
Art. 1.
Ambito di applicazione del decreto e definizioni
1. Il presente decreto ha per oggetto le regole tecniche previste
dall’art. 22, comma 1, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, per gli
apparecchi di cui all’art. 110, comma 6, del T.U.L.P.S.
2. Ai soli fini della determinazione delle regole tecniche degli
apparecchi e congegni di cui al presente decreto, si intendono:
a) per produttore, colui che professionalmente costruisce,
realizzando un prodotto finito in ogni sua parte, apparecchi e
congegni automatici, semiautomatici od elettronici, da
intrattenimento o da gioco di abilita’, pronti per essere impiegati
sul territorio nazionale;
b) per importatore, colui che immette in libera pratica ovvero
comunque introduce nel territorio nazionale, per essere ivi
impiegati, apparecchi e congegni automatici, semiautomatici od
elettronici, da intrattenimento o da gioco di abilita’, finiti in
ogni loro parte; e’ assimilato all’importatore l’operatore estero che
immette in libera pratica ovvero comunque introduce nel territorio
nazionale, per essere ivi impiegati, apparecchi e congegni
automatici, semiautomatici od elettronici, da intrattenimento o da
gioco di abilita’, finiti in ogni loro parte, il quale abbia
stabilito in Italia una o piu’ sedi secondarie con rappresentanza
stabile a norma degli articoli 2197 ovvero 2506 del codice civile
(dal 1° gennaio 2004, art. 2508);
c) per gestore, colui che esercita una attivita’ organizzata
diretta alla distribuzione, installazione e gestione economica,
presso pubblici esercizi, circoli ed associazioni autorizzate, di
apparecchi e congegni automatici, semiautomatici od elettronici, da
intrattenimento o da gioco di abilita’, dallo stesso posseduti a
qualunque titolo;
d) per esercente, il titolare di licenze di pubblica sicurezza di
cui agli articoli 86 o 88 del T.U.L.P.S.;
e) per utente, il giocatore;
f) per apparecchio o congegno, il complesso dei componenti
destinati al gioco comprensivo, tra l’altro, dei dispositivi di
inserimento e di erogazione delle monete, dei programmi e schede di
gioco e della connessione per la comunicazione;
g) per intrattenimento, l’insieme di modalita’ e sequenze di
gioco che coinvolgono l’utente nell’ambito della partita;
h) per abilita’, la capacita’ richiesta all’utente per il
conseguimento del risultato relativamente alle diverse tipologie di
gioco;
i) per alea o elemento aleatorio, gli elementi incidenti sul
risultato del gioco dipendenti da fattori casuali, determinati
dall’apparecchio o congegno, non prevedibili da parte dell’utente;
j) per preponderanza dell’abilita’ o dell’intrattenimento
rispetto all’elemento aleatorio, la possibilita’ dell’utente, tramite
la propria abilita’, di superare, nella maggioranza degli eventi di
gioco, gli elementi aleatori incidenti sul risultato e/o la
prevalenza, durante la partita, del tempo dedicato ad elementi di
intrattenimento;
k) per costo della partita, il valore espresso in euro per
ciascuna partita;
l) per scheda di gioco, l’insieme dei circuiti elettronici nei
quali risiedono il software di gioco ed i contatori dei dati per la
memorizzazione dei parametri di funzionamento del gioco stesso,
nonche’ le interfacce ed i protocolli necessari per l’accesso ai dati
ai fini della gestione telematica degli apparecchi;
m) per ciclo complessivo di partite, ciascun ciclo di 7.000
partite consecutive, vale a dire dalla partita n. 1 alla partita n.
7.000, dalla partita n. 7.001 alla n. 14.000 e cosi’ di seguito;
n) per immodificabilita’, la non modificabilita’ ne’
alterabilita’ delle caratteristiche tecniche nonche’ delle modalita’
di funzionamento, di gioco e di distribuzione dei premi, per le quali
e’ stata fornita autocertificazione di conformita’ all’esemplare che
ha precedentemente conseguito la certificazione a seguito dell’esito
positivo della verifica tecnica;
o) per manomissione, l’alterazione o il danneggiamento di uno o
piu’ dei dispositivi di protezione della scheda di gioco;
p) per manutenzione straordinaria, gli interventi sulla scheda di
gioco necessari a ripristinare le caratteristiche tecniche
dell’apparecchio, le relative modalita’ di funzionamento e quelle di
distribuzione dei premi;
q) per manutenzione ordinaria, tutti gli interventi manutentivi
diversi dalla manutenzione straordinaria.

Art. 2.
Requisiti obbligatori degli apparecchi
1. In relazione al combinato disposto degli articoli 110, comma 6,
del T.U.L.P.S. e 38 della legge n. 388 del 2000, gli apparecchi e
congegni da intrattenimento o da gioco di abilita’ di cui al presente
articolo:
1) funzionano con modalita’ automatiche, semiautomatiche od
elettroniche;
2) sono attivabili unicamente con l’introduzione di monete
metalliche;
3) prevedono un costo, per ciascuna partita, non superiore a 50
centesimi di euro;
4) si basano su modalita’ di gioco nelle quali gli elementi di
abilita’ od intrattenimento sono preponderanti rispetto all’elemento
aleatorio;
5) non possono riprodurre, nemmeno in parte, il gioco del poker o
le sue regole fondamentali;
6) sono programmati per una durata di ciascuna partita non
inferiore a dieci secondi;
7) computano le vincite, in modo non predeterminabile, su un
ciclo complessivo di 7.000 partite ed in misura non inferiore al 90%
delle somme giocate;
8) distribuiscono vincite esclusivamente in monete metalliche;
9) ciascuna vincita non puo’ essere superiore a venti volte il
costo della singola partita;
10) erogano la vincita subito dopo la conclusione di ciascuna
partita vincente;
11) sono muniti di dispositivi che ne garantiscono
l’immodificabilita’ delle caratteristiche tecniche, delle modalita’
di funzionamento e di distribuzione dei premi, di cui al successivo
art. 8;
12) sono dotati di misure che ne bloccano il funzionamento in
caso di manomissione, rendendone evidente a chiunque la manomissione
stessa, anche solo tentata, attraverso modalita’ diversificate, di
cui al successivo art. 9;
13) sono muniti di un univoco codice identificativo, di cui al
successivo art. 10;
14) sono accompagnati dalla scheda esplicativa, di cui al
successivo art. 11, e dal registro delle manutenzioni, di cui al
successivo art. 12.
2. Gli apparecchi di cui al presente articolo devono, altresi’,
essere conformi, in particolare, ai requisiti specificati agli
articoli da 3 a 7.

Art. 3.
Durata della partita
1. Per durata della partita si intende il periodo di tempo,
comunque non inferiore a dieci secondi, che intercorre tra il momento
nel quale, tramite l’azione di avvio della partita da parte
dell’utente, il gioco ha inizio ed il momento nel quale il gioco
termina, alternativamente, con una vincita o senza di essa.
2. L’erogazione della vincita non e’ compresa nella durata della
partita.

Art. 4.
Modalita’ di pagamento della partita
1. Gli apparecchi devono essere muniti di meccanismi o dispositivi,
i quali, in ogni caso:
a) accettino esclusivamente monete metalliche nella divisa
corrente (euro);
b) rendano il resto, a richiesta dell’utente, nel caso di
introduzione di monete fino ad un valore massimo di due euro e, allo
stesso tempo, impediscano l’introduzione di ulteriori monete fino
all’esaurimento dell’importo precedentemente immesso;
c) impediscano l’introduzione delle monete, qualora i depositi di
riserva per l’erogazione delle vincite o per la restituzione delle
monete non dispongano di monete sufficienti.

Art. 5.
Modalita’ di conseguimento delle vincite in denaro
1. Negli apparecchi di cui al presente decreto:
a) le vincite non possono, in alcun caso, essere costituite da
punti o da crediti a favore dell’utente;
b) il rapporto, non inferiore al 90%, tra monete introdotte per
il gioco e vincite erogare si intende relativo a ciascun ciclo
complessivo di partite.

Art. 6.
Requisiti tecnologici di …

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