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MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO 10 febbraio 2011

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 10 febbraio 2011 - Riassegnazione dei contributi statali, di cui all'articolo 13, comma 3-quater, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, risultati revocati nel corso dell'anno 2010. Individuazione degli enti beneficiari e delle relative modalita' di erogazione. (11A03062) - (GU n. 53 del 5-3-2011 )

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

DECRETO 10 febbraio 2011

Riassegnazione dei contributi statali, di cui all’articolo 13, comma
3-quater, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con
modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, risultati revocati
nel corso dell’anno 2010. Individuazione degli enti beneficiari e
delle relative modalita’ di erogazione. (11A03062)

IL MINISTRO DELL’ECONOMIA
E DELLE FINANZE

Visto il decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con
modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, concernente
«Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione,
la competitivita’, la stabilizzazione della finanza pubblica e la
perequazione tributaria»;
Visto, in particolare, il comma 3-quater dell’art. 13 della
predetta legge n. 133 del 2008, il quale ha previsto l’istituzione di
un Fondo per la tutela dell’ambiente e la promozione dello sviluppo
del territorio, con una dotazione di 60 milioni di euro per l’anno
2009 e di 30 milioni di euro per ciascuno degli anni 2010 e 2011, ai
fini della concessione di contributi statali per interventi
realizzati dagli enti destinatari nei rispettivi territori per il
risanamento e il recupero dell’ambiente e lo sviluppo economico dei
territori stessi;
Visto l’art. 7, comma 1-ter, del decreto-legge 10 febbraio 2009, n.
5, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009, n. 33,
recante «Misure urgenti a sostegno dei settori industriali in crisi,
(nonche’ disposizioni in materia di produzione lattiera e
rateizzazione del debito nel settore lattiero-caseario)», che assegna
l’importo di euro 25.050.000,00 al Fondo di cui all’art. 13, comma
3-quater del decreto-legge 25 giugno 2008 n. 112;
Visto altresi’ il comma 1-sexies dello stesso art. 7 che prevede
una riduzione pari ad euro 10 milioni a valere sul predetto Fondo;
Visto l’art. 3, comma 6, della legge 23 luglio 2009, n. 99, recante
«Disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle
imprese, nonche’ in materia di energia», che incrementa di euro 30
milioni il predetto Fondo;
Considerato che ai sensi dello stesso comma 3-quater dell’art. 13
della legge n. 133 del 2008 alla ripartizione delle predette risorse
e all’individuazione degli enti beneficiari si provvede con decreto
del Ministro dell’economia e delle finanze in coerenza con apposito
atto di indirizzo delle Commissioni parlamentari competenti per i
profili finanziari;
Visto il decreto ministeriale 25 febbraio 2010, pubblicato sulla
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 53 del 5 marzo 2010,
con il quale in coerenza con quanto stabilito dalla V Commissione
della Camera dei Deputati con la risoluzione n. 8-00059 del 22
dicembre 2009, sono stati individuati i soggetti beneficiari e gli
interventi da realizzare nonche’ ripartita tra gli stessi quota parte
dei contributi di cui al sopra indicato art. 13, comma 3-quater,
della legge 133 del 2008, per un importo complessivo di euro
66.196.500,00 per l’annualita’ 2009, di euro 18.898.998,00 per
l’annualita’ 2010 e di euro 18.888.998,00 per l’annualita’ 2011;
Considerato che il Dipartimento della Ragioneria generale dello
Stato, con nota n. 0106895 del 17 dicembre 2010, ha comunicato alla
Commissione Bilancio della Camera dei deputati, ai sensi e per gli
effetti di quanto previsto dall’art. 6 del decreto ministeriale 25
febbraio 2010, l’elenco dei contributi revocati per inadempienza
degli enti beneficiari, pari a complessivi euro 4.488.166,00, di cui
euro 3.341.500,00 per l’anno 2009 ed euro 1.146.666,00 per l’anno
2010;
Vista la nota n. 30345 del 28 dicembre 2010 con la quale il
Gabinetto del Ministro dell’economia e delle finanze, facendo
riferimento alla nota del Dipartimento della Ragioneria generale
dello Stato del 17 dicembre 2010 sopra citata, ha trasmesso l’atto di
indirizzo parlamentare, adottato dalla V Commissione della Camera dei
deputati con la risoluzione n. 8-00100 del 22 dicembre 2010, che
impegna il Governo ad attenersi, ai fini della riassegnazione delle
risorse derivanti dalla revoca dei contributi concessi per gli anni
2009 e 2010 di cui all’art. 13, comma 3-quater, della legge 133 del
2008, alle priorita’ indicate nell’elenco 1 allegato alla stessa
risoluzione, per il ridotto importo complessivo di euro 4.368.000,00;
Considerato che le risorse finanziarie relative ai contributi
revocati da riassegnare in coerenza con quanto deciso dalla V
Commissione della Camera dei deputati con la risoluzione n. 8-00100
del 22 dicembre 2010, risultano comprese tra le disponibilita’
residuali del Fondo di cui trattasi iscritte sul cap. 7536 dello
stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per
l’anno finanziario 2011;
Ritenuto, pertanto, di dover provvedere all’individuazione degli
interventi e degli enti destinatari dei contributi statali recati dal
comma 3-quater dell’art. 13 della legge n. 133 del 2008, per gli anni
2009 e 2010 e risultati revocati, nonche’ a disciplinare le modalita’
da seguire da parte degli enti beneficiari per consentire al
Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento della
Ragioneria generale dello Stato di provvedere alla relativa
erogazione;

Decreta:

Art. 1

1. I contributi statali concessi per gli anni 2009 e 2010 con il
decreto ministeriale 25 febbraio 2010 a valere sul Fondo di cui
all’art. 13, comma 3-quater, del decreto-legge 25 giugno 2008, n.
112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n.
133, risultati revocati nel corso dell’anno 2010 ai sensi dell’art. 6
del medesimo decreto, sono riassegnati in favore degli enti e per gli
interventi riportati nell’allegato elenco, che forma parte integrante
del presente decreto, in conformita’ a quanto previsto dalla
risoluzione parlamentare n. 8-00100 del 22 dicembre 2010, al fine di
finanziare interventi per la tutela dell’ambiente e la promozione
dello sviluppo del territorio.

Art. 2

1. Le quote di finanziamento individuate nell’allegato elenco e
riferite a soggetti pubblici e ad enti non di diritto pubblico, sono
erogate dal Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato
mediante l’utilizzo delle disponibilita’ residuali del Fondo di cui
all’art. 13, comma 3-quater, del decreto-legge 25 giugno 2008, n.
112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n.
133, subordinatamente alla sottoscrizione, da parte dei medesimi
soggetti, delle attestazioni previste dai successivi articoli 3 e 4,
e alla conseguente trasmissione al citato Dipartimento entro il
termine perentorio fissato al successivo art. 5.

Art. 3

1. Ai sensi e per gli effetti di quanto disposto dall’art. 2, i
soggetti di diritto pubblico rientranti tra quelli indicati
nell’allegato elenco 1 sono tenuti a compilare, un’attestazione
conforme all’allegato modello A, che fa parte integrante del presente
decreto.
2. L’attestazione di cui al comma 1 deve essere sottoscritta dal
legale rappresentante pro-tempore dell’ente o, in caso di sua
impossibilita’, da un suo delegato, e deve contenere la dichiarazione
che il contributo, puntualmente dedicato all’intervento per il quale
e’ prevista l’assegnazione, ha formato oggetto di impegno entro il
termine perentorio del 30 giugno 2011. Il mancato rispetto di tale
termine comporta la decadenza del contributo assegnato.
3. Per gli enti sottoposti alle disposizioni di cui alla legge 29
ottobre 1984, n. 720 e successive modificazioni ed integrazioni, le
modalita’ di accredito del contributo da riportare nell’attestazione
devono corrispondere al numero del conto di tesoreria unica in essere
presso la Tesoreria provinciale dello Stato competente per
territorio. Per tali enti, pertanto, non e’ consentita l’indicazione
di modalita’ di accreditamento diverse da quelle sopra indicate.

Art. 4

1. Ai sensi e per gli effetti di quanto disposto dall’art. 2, i
soggetti non di diritto pubblico rientranti tra quelli elencati
nell’allegato elenco sono tenuti a compilare una dichiarazione
conforme all’allegato modello B, che fa parte integrante del presente
decreto.
2. L’attestazione deve essere sottoscritta dal legale
rappresentante pro-tempore dell’ente o, in caso di impossibilita’, da
un suo delegato, e deve contenere una dichiarazione di assunzione di
responsabilita’ in ordine al rispetto del vincolo di destinazione del
finanziamento statale, puntualmente dedicato all’intervento per il
quale e’ prevista l’assegnazione nonche’ le modalita’ di accredito
del contributo e riportare, in allegato, idonea fotocopia di un
documento di riconoscimento, in corso di validita’, del firmatario,
ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre
2000, n. 445.

Art. 5

1. Le attestazioni previste dagli articoli 3 e 4 devono essere
trasmesse al Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato –
Ispettorato generale per la finanza delle pubbliche amministrazioni
(I.Ge.P.A.) – Ufficio IX – via XX Settembre n. 97 – 00187 Roma, con
raccomandata A.R., entro il termine perentorio del 31 luglio 2011, a
pena di decadenza del contributo assegnato.
2. Al fine della verifica del termine indicato al comma 1, fa fede
la data del timbro postale di accettazione della raccomandata A.R.

Art. 6

1. Il Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato,
successivamente al ricevimento dei modelli previsti dagli articoli 3
e 4 ed alla verifica della relativa regolarita’, provvede alla
conseguente erogazione in favore degli enti beneficiari della
relativa quota di finanziamento riportata nell’allegato elenco 1, nei
tempi e nella misura consentita dalle disponibilita’ di cassa
effettivamente presenti sul Fondo di cui al capitolo 7536 dello stato
di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze.
2. Al fine di fornire agli enti beneficiari notizie utili in merito
all’avvenuta erogazione dei contributi statali loro spettanti, i
relativi provvedimenti autorizzativi saranno pubblicati sul sito web
del Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato
(www.rgs.mef.gov.it), accedendo all’apposita sezione dedicata
all’interno dell’area «Trasferimenti finanziari a carico del
bilancio».

Art. 7

1. I contributi statali individuati nell’allegato elenco 1 per i
quali il Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato non ha
potuto provvedere alla relativa erogazione per il mancato
espletamento, da parte degli enti beneficiari, degli adempimenti
previsti dagli articoli 3, 4 e 5, devono intendersi revocati.
2. Entro il 31 ottobre 2011, lo stesso Dipartimento della
Ragioneria generale dello Stato trasmette alla V Commissione della
Camera dei deputati l’elenco degli enti inadempienti e il riepilogo
dei contributi agli stessi non erogati, al fine di consentire alla
stessa Commissione parlamentare di valutare, anche in rapporto alla
relativa entita’ di tali contributi, una eventuale riassegnazione
degli stessi in favore di enti e per interventi da individuare con
apposito atto di indirizzo e conseguente successiva adozione del
relativo decreto ministeriale, nel rispetto delle medesime finalita’.

Art. 8

1. Gli enti che hanno regolarmente provveduto, nei termini fissati,
agli adempimenti previsti dagli articoli 3, 4 e 5 ed in relazione ai
quali, ai sensi dell’art. 6, e’ stata disposta la conseguente
erogazione delle somme individuate nell’allegato elenco 1, devono
inviare al Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, entro
60 giorni dalla conclusione di ciascun intervento finanziato,
all’indirizzo e con le modalita’ di cui al precedente art. 5, una
relazione, sottoscritta dal legale rappresentante dell’ente, con la
quale deve essere fornita una sintetica rappresentazione, anche sotto
il profilo economico-finanziario, delle attivita’ poste in essere per
la realizzazione degli interventi finanziati con il contributo
statale nonche’ evidenziato ogni elemento utile di conoscenza che
consenta di verificare il corretto utilizzo di tali finanziamenti.
2. Nel caso i contributi statali erogati risultino complessivamente
superiori alle reali necessita’ di spesa degli enti beneficiari in
rapporto agli interventi eseguiti, la differenza, a qualunque titolo
realizzata, deve essere versata al cap. 2368 – Capo X, dello stato di
previsione dell’entrata del bilancio statale (Codice IBAN:
IT62V0100003245231010236806), dandone tempestiva comunicazione al
Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato – Ispettorato
generale per la finanza delle pubbliche amministrazioni (I.Ge.P.A.) –
Ufficio IX – via XX Settembre n. 97 – 00187 Roma.
3. Al versamento al bilancio dello Stato dei contributi ricevuti,
con le modalita’ previste al comma 2, sono altresi’ obbligati gli
enti beneficiari che, successivamente all’erogazione da parte del
Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, si trovino
nell’impossibilita’, per qualunque motivo, di dare avvio alla
realizzazione degli interventi previsti dal presente decreto entro 12
mesi dall’accreditamento del finanziamento statale, restando in ogni
caso preclusa la possibilita’ di impiegare tali disponibilita’
finanziarie per interventi diversi da quelli puntualmente indicati
nell’allegato elenco 1.

Art. 9

1. Al fine di consentire la piu’ ampia diffusione dei contenuti del
presente decreto dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana, lo stesso potra’ essere consultato sul citato
sito web del Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato
(www.rgs.mef.gov.it), dal quale potranno essere scaricati anche i
modelli di attestazione di cui agli articoli 3 e 4 per l’eventuale
utilizzazione da parte dei beneficiari dei contributi.

Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 10 febbraio 2011

Il Ministro: Tremonti

Allegato

Parte di provvedimento in formato grafico

Allegato

Parte di provvedimento in formato grafico

Allegato 1

Parte di provvedimento in formato grafico

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