MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 18 marzo 2011 | Geometra.info

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO 18 marzo 2011

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 18 marzo 2011 - Certificazione relativa al rispetto degli obiettivi del patto di stabilita' interno per l'anno 2010 delle province e dei comuni con popolazione superiore a 5000 abitanti. (11A04114) (GU n. 75 del 1-4-2011 )

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

DECRETO 18 marzo 2011

Certificazione relativa al rispetto degli obiettivi del patto di
stabilita’ interno per l’anno 2010 delle province e dei comuni con
popolazione superiore a 5000 abitanti. (11A04114)

IL RAGIONIERE GENERALE DELLO STATO

Visto l’art. 77-bis, comma 15, del decreto-legge 25 giugno 2008, n.
112, convertito, con modificazioni, nella legge 6 agosto 2008, n.
133, come modificato dall’art. 9-bis, comma 4, del decreto-legge 1°
luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3
agosto 2009, n. 102, che, ai fini della verifica del rispetto degli
obiettivi del patto di stabilita’ interno 2010, prevede che le
province e i comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti sono
tenuti ad inviare, entro il termine perentorio del 31 marzo 2011, al
Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento della
Ragioneria generale dello Stato – una certificazione, sottoscritta
dal rappresentante legale e dal responsabile del servizio
finanziario, secondo un prospetto e con le modalita’ definiti con
apposito decreto dello stesso Ministero;
Visto l’art. 77-bis, comma 14, del decreto-legge n. 112 del 2008,
in cui e’ previsto che, per il monitoraggio degli adempimenti
relativi al patto di stabilita’ interno e per acquisire gli elementi
informativi utili per la finanza pubblica, le province e i comuni con
popolazione superiore a 5.000 abitanti trasmettono semestralmente al
Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento della
Ragioneria generale dello Stato – entro trenta giorni dalla fine del
periodo di riferimento, utilizzando il sistema web appositamente
previsto per il patto di stabilita’ interno nel sito
www.pattostabilita.rgs.tesoro.it le informazioni riguardanti le
risultanze in termini di competenza mista, attraverso un prospetto e
con le modalita’ definiti con decreto del predetto Ministero, sentita
la Conferenza Stato-citta’ ed autonomie locali;
Visto il D.M. n. 0060940 del 14 luglio 2010 che definisce le
modalita’ di trasmissione e i prospetti per acquisire le informazioni
utili al monitoraggio semestrale del patto di stabilita’ interno per
l’anno 2010, in attuazione di quanto disposto dal citato comma 14
dell’art. 77-bis;
Visto l’art. 77-bis, comma 15, del predetto decreto-legge n. 112
del 2008 che dispone, altresi’, che la mancata trasmissione della
predetta certificazione al Ministero dell’economia e delle finanze –
Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, entro il termine
perentorio del 31 marzo 2011, costituisce inadempimento al patto di
stabilita’ interno;
Visto l’art. 14, comma 3, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78,
convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122,
che, modificando il comma 20 del citato art. 77-bis, come disposto
dal comma 5 del suddetto art. 14, dispone che, in caso di mancata
trasmissione da parte dell’ente locale della predetta certificazione,
entro il termine perentorio stabilito dalla normativa vigente, si
procede all’azzeramento automatico dei trasferimenti corrisposti dal
Ministero dell’interno agli enti locali – con l’esclusione di quelli
destinati all’onere di ammortamento dei mutui;
Visto l’ultimo periodo del predetto comma 15 dell’art. 77-bis, come
modificato dall’art. 9-bis, comma 4, del decreto-legge n.78 del 2009,
che dispone che, nel caso in cui la certificazione, sebbene trasmessa
in ritardo, attesti il rispetto del patto di stabilita’ interno, non
si applicano le disposizioni di cui al comma 20, ma si applicano,
fino alla data di invio della certificazione, solo quelle di cui al
comma 4 dell’art. 76 del decreto-legge n. 112 del 2008;
Visto l’art. 76, comma 4, del decreto-legge n. 112 del 2008 che
prevede che, in caso di mancato rispetto del patto di stabilita’
interno, nell’esercizio seguente a quello di riferimento, l’ente
locale inadempiente non puo’ procedere ad assunzioni di personale a
qualsiasi titolo, con qualsivoglia tipologia contrattuale, ivi
compresi i rapporti di collaborazione continuata e continuativa e di
somministrazione, anche con riferimento ai processi di
stabilizzazione in atto. E’ fatto altresi’ divieto agli enti di
stipulare contratti di servizio con soggetti privati che si
configurino come elusivi di tale disposizione;
Atteso che, in caso di mancato rispetto del patto di stabilita’
interno relativo all’anno 2010, si applicano le sanzioni previste
dall’art. 61, comma 10, dall’art. 76, comma 4 e dall’art. 77-bis,
comma 20, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, come modificato
dall’art. 14, commi 3 e 5, del summenzionato decreto-legge n.
78/2010;
Visto l’art. 14, comma 3, del predetto decreto-legge n. 78/2010,
che stabilisce che, in caso di mancato rispetto del patto di
stabilita’ interno relativo agli anni 2010 e successivi, i
trasferimenti dovuti agli enti locali, nell’anno successivo, sono
ridotti in misura pari alla differenza tra il risultato registrato e
l’obiettivo programmatico predeterminato e che la riduzione e’
effettuata con decreto del Ministro dell’interno, a valere sui
trasferimenti corrisposti dallo stesso Ministero, con esclusione di
quelli destinati all’onere di ammortamento dei mutui;
Tenuto conto che l’ultimo periodo del predetto comma 3 dell’art. 14
del decreto-legge n. 78/2010, dispone che, ai fini della
summenzionata riduzione dei trasferimenti, il Ministero dell’economia
e delle finanze comunica al Ministero dell’interno, entro i 60 giorni
successivi al termine stabilito per la trasmissione della
certificazione relativa al patto di stabilita’ interno, l’importo
della riduzione da operare per ogni singolo ente locale;
Ravvisata l’opportunita’ di procedere all’emanazione del decreto
ministeriale previsto dalle citate disposizioni al fine di
disciplinarne le modalita’ attuative;
Sentita la Conferenza Stato-citta’ ed autonomie locali, che ha
espresso il parere favorevole nella seduta del 16 marzo 2011;

Decreta:

Art. 1

Certificazione

1. Le province e i comuni con popolazione superiore a 5.000
abitanti soggetti al patto di stabilita’ interno trasmettono, entro
il termine perentorio del 31 marzo 2011, al Ministero dell’economia e
delle finanze, Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato,
IGEPA – via XX Settembre, 97 – 00187 Roma, una certificazione,
sottoscritta dal rappresentante legale e dal responsabile del
servizio finanziario, relativa al rispetto degli obiettivi del patto
di stabilita’ interno per l’anno 2010, secondo il prospetto e le
modalita’ contenute nell’allegato al presente decreto. La
certificazione deve essere spedita a mezzo raccomandata con avviso di
ricevimento, con esclusione di qualsiasi altro mezzo e, ai fini della
verifica del rispetto del termine di invio, la data e’ comprovata dal
timbro apposto dall’ufficio postale accettante.
2. Le province e i comuni di cui al comma 1 che non provvedono ad
inviare detta certificazione nei modi e nei tempi precedentemente
indicati sono considerati inadempienti al patto di stabilita’ interno
2010, ai sensi dell’art. 77-bis, comma 15, del decreto-legge 25
giugno 2008, n. 112 e successive modificazioni ed integrazioni.
3. Agli enti locali di cui al comma 2 si applicano, ai sensi
dell’art. 14, comma 3, quarto periodo, del decreto-legge 31 maggio
2010, n. 78, l’azzeramento automatico dei trasferimenti corrisposti
dal Ministero dell’interno – con l’esclusione di quelli destinati
all’onere di ammortamento dei mutui – ai sensi dell’art. 76, comma 4,
del citato decreto-legge n. 112 del 2008, il divieto di procedere ad
assunzioni di personale a qualsiasi titolo e le sanzioni di cui
all’art. 77-bis, comma 20, e all’art. 61, comma 10, del decreto-legge
n. 112 del 2008. Qualora la certificazione, sebbene in ritardo, sia
trasmessa entro il 31 dicembre 2011 e attesti il rispetto del patto
di stabilita’ interno, si applicano, sino alla data di invio, solo le
disposizioni di cui al comma 4 dell’art. 76 del decreto-legge n.112
del 2008; qualora la certificazione trasmessa in ritardo non attesti
il rispetto del patto di stabilita’ interno, restano ferme le
sanzioni previste dalla normativa vigente, ivi inclusa la riduzione
dei trasferimenti corrisposti dal Ministero dell’interno, di cui al
primo periodo del comma 3 dell’art. 14 del decreto-legge 31 maggio
2010, n. 78, in misura pari alla differenza tra il risultato
registrato e l’obiettivo programmatico predeterminato.

Art. 2

Disposizioni finali

1. Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana.

Roma, 18 marzo 2011

Il Ragioniere generale dello Stato: Canzio

Allegato

A. PROSPETTO DELLA CERTIFICAZIONE DEL PATTO 2010.

Le informazioni relative alle risultanze al 31 dicembre 2010, con
cui si dimostra il raggiungimento o meno degli obiettivi del patto di
stabilita’ interno, sono quelle previste nel prospetto allegato al
Decreto del Ministero dell’economia e delle finanze n. 0060940 del 14
luglio 2010, concernente il monitoraggio semestrale del patto di
stabilita’ interno per l’anno 2010 (modello MONIT/10/CPM), che ha
avuto il parere favorevole della Conferenza Stato-citta’ ed autonomie
locali nella seduta del 23 giugno 2010.
Le informazioni di riferimento sono, quindi, quelle inerenti al
monitoraggio dell’intero anno 2010, che gli enti locali soggetti al
patto hanno comunicato al Ministero dell’economia e delle finanze,
utilizzando il sistema web appositamente previsto per il patto di
stabilita’ interno all’indirizzo www.pattostabilita.rgs.tesoro.it
oppure all’indirizzo http://pattostabilita.tesoro.it/Patto.
Considerato che le informazioni in questione sono gia’ presenti
nel sistema web ed al fine di agevolare gli enti locali nel
predisporre la certificazione definitiva delle risultanze del patto
di stabilita’ interno per l’anno 2010, e’ stata prevista – cosi’ come
per la certificazione relativa al patto di stabilita’ interno 2009 –
una apposita procedura che consente all’ente di acquisire
direttamente il modello per la certificazione da inviare al Ministero
dell’economia e delle finanze. Il modello risulta gia’ compilato con
le informazioni inserite, in fase di monitoraggio 2010, direttamente
dagli enti nel sistema web e con l’indicazione del rispetto o meno
degli obiettivi del patto.
Per stampare il modello della certificazione, predisposto in modo
automatico, e’ necessario accedere all’applicazione web del patto di
stabilita’ interno e richiamare, dal menu «a tendina», la funzione di
«Acquisizione modello» relativa alla certificazione del rispetto
degli obiettivi 2010 che consentira’ di visualizzare e controllare i
dati relativi al monitoraggio del secondo semestre del proprio ente.
Dopo aver verificato l’attendibilita’ delle informazioni acquisite
dal sistema, e’ possibile procedere alla predisposizione della
certificazione mediante il pulsante «stampa certificato», che
generera’ un modulo in formato «pdf» pronto per la stampa da inviare
in forma cartacea al Ministero dell’economia e delle finanze (secondo
le modalita’ e i tempi indicati al comma 1 dell’art. 1 del presente
decreto), dopo aver provveduto all’integrazione manuale soltanto
della sottoscrizione del rappresentante legale e del responsabile del
servizio finanziario, del luogo della sottoscrizione e del timbro
dell’ente stesso.
Al riguardo si segnala che la certificazione priva delle due
richiamate sottoscrizioni non e’ ritenuta valida ai fini della
attestazione del rispetto del patto di stabilita’ interno.
Si invitano, inoltre, gli enti locali tenuti alla trasmissione
della certificazione a voler controllare, prima di produrre la
stessa, che i dati del patto di stabilita’ interno al 31 dicembre
2010 a suo tempo inseriti per il monitoraggio siano corretti – in
caso contrario devono essere rettificati entro la data del 31 marzo
2011 mediante la funzione «Variazione modello» nell’applicazione web
del monitoraggio – in quanto tali dati sono gli unici presi in
considerazione ai fini della verifica del rispetto o meno del patto
di stabilita’ per l’anno 2010.
Naturalmente, la funzione di produzione della certificazione e’
disponibile esclusivamente per gli enti che hanno trasmesso via web
le risultanze del monitoraggio del patto al 31 dicembre 2010.
Pertanto, gli enti che non hanno trasmesso tali dati non potranno
stampare il modulo della certificazione se non dopo aver assolto
all’obbligo dell’invio delle informazioni sul monitoraggio dell’anno
2010.
Non possono essere inviati tipi di certificazione diverse da
quella prodotta dal sistema web.
Si rammenta, infine, che come disposto dall’art. 77-bis, comma
15, del decreto-legge n. 112/2008, come modificato dall’art. 9-bis,
comma 4, del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito, con
modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102, l’ente che non
trasmette la certificazione nei tempi previsti dalla legge e’
ritenuto inadempiente. In tal caso, in virtu’ di quanto disposto dal
comma 3 dell’art. 14 del decreto-legge n. 78/2010, sara’ operato
l’azzeramento automatico dei trasferimenti corrisposti dal Ministero
dell’interno – con l’esclusione di quelli destinati all’onere di
ammortamento dei mutui – e saranno applicate tutte le altre sanzioni
di cui al comma 20 dell’art. 77-bis del decreto-legge n. 112/2008,
come modificato dal comma 5 dell’art. 14 del decreto-legge n.
78/2010, nonche’ le sanzioni di cui al comma 4 dell’art. 76 del
decreto-legge n. 112 del 2008 e di cui al comma 10 dell’art. 61 del
decreto-legge 112 del 2008.
Qualora la certificazione, sebbene trasmessa in ritardo e,
comunque, entro l’anno successivo a quello di riferimento, attesta il
rispetto del patto di stabilita’ interno, si applica, sino alla data
di invio, solo la sanzione relativa al divieto di assunzione di
personale a qualsiasi titolo di cui al comma 4 dell’art. 76 del
decreto-legge n. 112 del 2008; se la certificazione trasmessa in
ritardo e, comunque, entro l’anno successivo a quello di riferimento
attesta, invece, il mancato rispetto del patto di stabilita’ interno,
sono applicate le sanzioni previste dalla normativa vigente sopra
richiamate, ivi incluse quella prevista dal comma 10 dell’art. 61 del
decreto-legge n. 112 del 2008, relativa alle riduzioni delle
indennita’ di funzione e dei gettoni di presenza e la riduzione dei
trasferimenti corrisposti dal Ministero dell’interno, di cui all’art.
14, comma 3, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, in misura pari
alla differenza tra il risultato registrato e l’obiettivo
programmatico predeterminato.
Se la certificazione e’ inviata oltre l’anno successivo a quello
di riferimento non si opera la riassegnazione dei trasferimenti di
cui al predetto comma 3 dell’art. 14 del decreto-legge n. 78 del
2010.
Si segnala, infine, che dal 1 gennaio 2012 la procedura web
dedicata alla predisposizione del modulo della certificazione del
patto di stabilita’ interno relativo all’anno 2010 non sara’ piu’
attiva.

Allegato

Parte di provvedimento in formato grafico

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