MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 20 giugno 2003: Modifiche al decreto del Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica 7 gennaio 1998 | Geometra.info

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO 20 giugno 2003: Modifiche al decreto del Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica 7 gennaio 1998

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 20 giugno 2003: Modifiche al decreto del Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica 7 gennaio 1998 e successive modificazioni, recante: «Nuove norme relative alla concessione, garanzia ed erogazione dei mutui della Cassa depositi e prestiti». (GU n. 144 del 24-6-2003)

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

DECRETO 20 giugno 2003

Modifiche al decreto del Ministro del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica 7 gennaio 1998 e successive modificazioni,
recante: «Nuove norme relative alla concessione, garanzia ed
erogazione dei mutui della Cassa depositi e prestiti».

IL MINISTRO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

Visti gli articoli 3, comma 1, e 6 del decreto legislativo 30
luglio 1999, n. 284 e successive modificazioni, recante: «Riordino
della Cassa depositi e prestiti, a norma dell’art. 11 della legge 15
marzo 1997, n. 59»;
Visto il decreto del Ministro del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica 7 gennaio 1998 e successive modificazioni,
recante: «Nuove norme relative alla concessione, garanzia ed
erogazione dei mutui della Cassa depositi e prestiti»;
Ritenuta l’opportunita’ di rendere tra loro omogenee le condizioni
di estinzione anticipata dei mutui della Cassa depositi e prestiti;
Su proposta del Direttore generale della Cassa depositi e prestiti;

Decreta:

Articolo unico

Con effetto dal giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana del presente decreto, l’art. 11
del decreto del Ministro del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica 7 gennaio 1998 e successive modificazioni,
recante: «Nuove norme relative alla concessione, garanzia ed
erogazione dei mutui della Cassa depositi e prestiti» e’ sostituito
dal seguente:
«Art. 11 estinzione anticipata. – 1. L’estinzione anticipata dei
mutui puo’ essere disposta dalla Cassa depositi e prestiti su
richiesta dei soggetti mutuatari o pagatori ovvero puo’ essere
disposta d’ufficio dalla Cassa depositi e prestiti a seguito di
revoca per cause ad essa non imputabili, quali l’inadempimento degli
obblighi derivanti dal rapporto di finanziamento da parte dei
soggetti mutuatari o pagatori, o per violazione della disciplina
legislativa o regolamentare.
2. L’estinzione anticipata comporta l’obbligo di corrispondere la
differenza, se positiva, tra la quota di capitale erogata e quella
ammortizzata e, per i prestiti a tasso fisso, un indennizzo,
calcolato ai sensi del comma 3, che libera il soggetto mutuatario o
pagatore dalle pretese risarcitorie attivabili dalla Cassa depositi e
prestiti a termini di legge.
3. Fatto salvo quanto previsto all’art. 8, comma 1, lettera b),
l’indennizzo, commisurato al capitale erogato, e’ pari alla
differenza, se positiva, tra la somma dei valori attuali delle rate
di ammortamento residue e il debito residuo alla data di scadenza del
pagamento di cui al comma 6; l’attualizzazione delle rate di
ammortamento e’ effettuata al tasso di interesse, applicato ai mutui
di durata corrispondente alla vita residua del mutuo, determinato ai
sensi dell’art. 2 del decreto del Ministro dell’economia e delle
finanze del 28 febbraio 2003, con la decorrenza indicata nel
comunicato, di cui all’art. 6, comma 2 del medesimo decreto.
4. L’estinzione anticipata dei finanziamenti comporta la
restituzione da parte della Cassa depositi e prestiti della
differenza, se positiva, tra la quota di capitale ammortizzata e
quella somministrata.
5. La Cassa depositi e prestiti individua le fattispecie in cui non
si da’ luogo al pagamento dell’indennizzo nei casi in cui
l’estinzione anticipata e’ dovuta a cause non imputabili ai soggetti
mutuatari e/o pagatori e, in via del tutto eccezionale, puo’
deliberare la restituzione parziale della quota interessi delle rate
di ammortamento pagate.
6. Nel provvedimento di estinzione anticipata e’ indicata la data
entro cui deve essere effettuato il versamento di quanto dovuto ai
sensi del presente articolo, termine oltre il quale iniziano a
decorrere di diritto gli interessi di ritardato pagamento.
7. La Cassa depositi e prestiti individua modalita’ e condizioni
attraverso le quali viene dichiarata la decadenza dai benefici del
provvedimento di estinzione anticipata, qualora il richiedente non
provveda al pagamento di quanto dovuto entro la data di scadenza
della rata di ammortamento immediatamente successiva al termine di
pagamento».
Il presente decreto verra’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana.
Roma, 20 giugno 2003
Il Ministro: Tremonti

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