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MINISTERO DELL’ISTRUZIONE DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA

MINISTERO DELL'ISTRUZIONE DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA - DECRETO 17 aprile 2003: Criteri e procedure di accreditamento dei corsi di studio a distanza delle universita' statali e non statali e delle istituzioni universitarie abilitate a rilasciare titoli accademici di cui all'art. 3 del decreto 3 novembre 1999, n. 509. (GU n. 98 del 29-4-2003)

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA

DECRETO 17 aprile 2003

Criteri e procedure di accreditamento dei corsi di studio a distanza
delle universita’ statali e non statali e delle istituzioni
universitarie abilitate a rilasciare titoli accademici di cui
all’art. 3 del decreto 3 novembre 1999, n. 509.

IL MINISTRO DELL’ISTRUZIONE
DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA
di concerto con
IL MINISTRO PER L’INNOVAZIONE E LE TECNOLOGIE

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n.
382, ed in particolare l’art. 92, concernente la sperimentazione di
nuove attivita’ didattiche universitarie;
Vista la legge 19 novembre 1990, n. 341 ed in particolare l’art.
11, comma 3, che consente agli Atenei di avviare, tra l’altro,
iniziative di istruzione universitaria a distanza, anche in forma
consortile con il concorso di altri enti pubblici e privati;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
28 ottobre 1991, con il quale e’ stato approvato il piano di sviluppo
delle Universita’ per il triennio 1991-93, ed in particolare l’art.
12, recante interventi per le innovazioni tecnologiche e per
1’insegnamento a distanza;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 1995
con il quale e’ stato approvato il piano di sviluppo dell’Universita’
per il triennio 1994-96 ed in particolare l’art. 6 recante misure per
lo sviluppo dei consorzi per l’insegnamento universitario a distanza;
Visto il decreto ministeriale 6 marzo 1998 con il quale sono stati
determinati gli obiettivi del sistema universitario per il triennio
1998-2000 ed in particolare l’art. 1, comma 1, lettera h), nonche’ il
decreto ministeriale 21 giugno 1999, ed in particolare l’art. 18;
Visto il decreto ministeriale 29 dicembre 2000 con il quale sono
stati determinati gli obiettivi del sistema universitario per il
triennio 2001/2003 ed in particolare l’art. 1, comma 1, lettera a);
Visto il decreto ministeriale 3 novembre 1999, n. 509 con il quale
e’ stato approvato, ai sensi dell’art. 17, comma 95, della legge
15 maggio 1997, n. 127, il regolamento recante norme sull’autonomia
didattica degli atenei;
Visto il piano di azione della commissione dell’Unione europea del
24 maggio 2000 e 28 marzo 2001 Piano d’azione e-learning – Pensare
all’istruzione di domani»;
Vista la risoluzione del Consiglio dei Ministri istruzione
dell’Unione europea del 13 luglio 2001 sull’e-learning (2001/C
204/02), la quale, tra l’altro, incoraggia gli Stati membri a
sperimentare nuovi metodi e approcci di apprendimento a e a
promuovere la mobilita’ virtuale e progetti di campus transnazionali
virtuali;
Vista la proposta di decisione del Parlamento europeo e del
Consiglio recante l’adozione di un programma pluriennale (2004-2006)
per l’effettiva integrazione delle tecnologie dell’informazione e
delle comunicazioni (TIC) nei sistemi di istruzione e formazione in
Europea (programma e-learning);
Preso atto che la predetta proposta di decisione intende
supportare, anche con specifiche risorse, le iniziative degli Stati
membri dell’Unione europea nel settore della formazione a distanza,
e, nell’ambito dei settori prioritari di intervento, quello
universitario;
Considerato altresi’ che le azioni proposte nel predetto settore
sono specificamente preordinate ad incoraggiare lo sviluppo di nuovi
modelli organizzativi per le universita’ virtuali europee nel solco
delle opportunita’ e degli obiettivi di garanzia della qualita’, del
trasferimento dei crediti e del sostegno alla mobilita’, riconosciuti
con la sottoscrizione della dichiarazione di Bologna nel giugno 1999;
Riconosciuto altresi’ che la diffusione dell’e-learning nel settore
universitario puo’ migliorare l’accesso alle risorse di apprendimento
stesso e soddisfare specifiche ed ulteriori esigenze quali quelle dei
disabili e della formazione nei luoghi di lavoro;
Vista la legge 27 dicembre 2002, n. 289, recante disposizioni per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge
finanziaria 2003) ed in particolare l’art. 26, concernente le
iniziative in materia di innovazione tecnologica;
Considerato che il comma 5 del predetto art. 26, stabilisce che
«con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della
ricerca, adottato di concerto con il Ministro per l’innovazione e le
tecnologie, sono determinatati i criteri e le procedure di
accreditamento dei corsi universitari a distanza e delle istituzioni
universitarie abilitate a rilasciare titoli accademici, ai sensi del
regolamento di cui al decreto del Ministro dell’universita’ e della
ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509, al termine
dei corsi stessi, senza oneri a carico del bilancio dello Stato»;
Ritenuta pertanto la necessita’ e l’urgenza di definire,
nell’ambito dette sperimentazioni in atto di formazione a distanza
attuate presso le Universita’ ed i Consorzi universitari di settore,
appositi criteri ed idonee specifiche tecniche, per assicurare la
qualita’ della formazione attraverso l’utitizzo delle piu’ moderne
tecnologie di e-learning;
Considerata altresi’ la opportunita’, in ossequio alle prescrizioni
di cui all’art. 26, comma 5, della riferita legge n. 289/2002, di
definire i criteri e le procedure di accreditamento dei predetti
corsi universitari e delle istituzioni universitarie abilitate al
rilascio di titoli accademici al termine di corsi a distanza;
Ritenuta altresi’ la necessita’ di costituire un apposito Comitato
tecnico per la valutazione delle istanze di accreditamento dei corsi
di studio universitari a distanza, ai sensi e per gli effetti di cui
all’art. 26, comma 5 della predetta legge n. 289/2002;
Visto l’art. 18 della legge 28 dicembre 2001, n. 448 e ritenuto che
il predetto Comitato tecnico si qualifica quale organismo ad elevata
specializzazione, indispensabile per la realizzazione degli obiettivi
istituzionali non perseguibili attraverso l’utilizzazione del
personale in servizio presso il Ministero dell’istruzione,
dell’universita’ e della ricerea;
Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni
recante norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto
di accesso ai documenti amministrativi;
Decreta:
Art. 1.
F i n a l i t a
1. Il presente decreto definisce i criteri e le procedure di
accreditamento dei corsi di studio a distanza delle Universita’
statali e non statali e delle istituzioni universitarie abilitate a
rilasciare titoli accademici di cui all’art. 3 del deereto 3 novembre
1999, n. 509.
2. Nell’ambito dei criteri e delle procedure di cui al comma 1 sono
individuate le specifiche tecniche per l’adozione, da parte delle
istituzioni di cui all’art. 2, di un’architettura di sistema in grado
di gestire e rendere accessibili all’utente i corsi di studio a
distanza, al termine dei quali sono rilasciati i titoli accademici.

Art. 2.
Corsi di studio a distanza – Universita’ telematiche
1. I corsi di studio a distanza sono istituiti e attivati dalle
Universita’ degli studi statali e non statali ed utilizzano le
tecnologie informatiche e telematiche in conformita’ alle
prescrizioni tecniche di cui al presente decreto.
2. I titoli accademici di cui all’art. 3 del decreto 3 novembre
1999, n. 509, possono essere rilasciati da istituzioni universitarie,
promosse da soggetti pubblici e privati e riconosciute secondo i
criteri e le procedure di cui al presente decreto. Le predette
istituzioni assumono la denominazione di «Universita’ telematiche».

Art. 3.
Definizione generale di didattica a distanza
1. I corsi di studio a distanza sono caratterizzati da:
a) l’utilizzo della connessione in rete per la fruizione dei
materiali didattici e lo sviluppo di attivita’ formative basate
sull’interattivita’ con i docenti/tutor e con gli altri studenti;
b) l’impiego del personal computer, eventualmente integrato da
altre interfacce e dispositivi come strumento principale per la
partecipazione al percorso di apprendimento;
c) un alto grado di indipendenza del percorso didattico da
vincoli di presenza fisica o di orario specifico;
d) l’utilizzo di contenuti didattici standard, interoperabili e
modularmente organizzati, personalizzabili rispetto alle
caratteristiche degti utenti finali e ai percorsi di erogazione;
e) il monitoraggio continuo del livello di apprendimento, sia
attraverso il tracciamento del percorso che attraverso frequenti
momenti di valutazione e autovalutazione.
2. L’organizzazione didattica dei corsi di studio a distanza
valorizza al massimo, pur nel rispetto delle specificita’ dei
contenuti e degli obiettivi didattici, le potenzialita’
dell’Information & Communication Technology e in particolare:
a) la multimedialita’, valorizzando un’effettiva integrazione tra
diversi media per favorire una migliore comprensione dei contenuti;
b) l’interattivita’ con i materiali, allo scopo di favorire
percorsi di studio personalizzati e di ottimizzare l’apprendimento;
c) l’interattivita’ umana, con la valorizzazione di tutte le
tecnologie di comunicazione in rete, al fine di favorire la creazione
di contesti collettivi di apprendimento;
d) l’adattivita’, ovvero la possibilita’ di personalizzare la
sequenzializzazione dei percorsi didattici sulla base delle
performance e delle interazioni dell’ut…

[Continua nel file zip allegato]

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