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MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – CIRCOLARE 16 ottobre 2009, n. 5427

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - CIRCOLARE 16 ottobre 2009, n. 5427 - Procedimenti conseguenziali e provvedimenti relativi alle disposizioni introdotte con l'art. 10 della legge n. 99/2009. Indicazioni operative. (09A13114) (GU n. 259 del 6-11-2009 )

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

CIRCOLARE 16 ottobre 2009 , n. 5427

Procedimenti conseguenziali e provvedimenti relativi alle
disposizioni introdotte con l’art. 10 della legge n. 99/2009.
Indicazioni operative. (09A13114)

Alle Societa’ Cooperative
Alle Associazioni nazionali di
rappresentanza e tutela del movimento
cooperativo
Ad Unioncamere
Ad Infocamere
Alle Camere di Commercio
Al Consiglio Nazionale del Notariato
Con la presente circolare si intendono dare specifiche indicazioni
al fine di conseguire una corretta e puntuale applicazione delle
disposizioni introdotte con l’art. 10 della legge n. 99/2009.
In particolare si specifica:
1. Art. 10, comma 1 della legge n. 99/2009. Carattere costitutivo
dell’iscrizione all’Albo.
Con le modifiche dell’art. 2511 del codice civile, introdotte dal
comma 1 in argomento, si evidenzia il carattere costitutivo
dell’iscrizione all’Albo delle societa’ cooperative, che costituisce
quindi elemento essenziale ai fini della qualificazione mutualistica.
2. Art. 10, comma 2 della legge n. 99/2009. Presentazione della
comunicazione unica ex art. 9 del decreto-legge n. 7/2007, convertito
con legge n. 40/2007.

Le Camere di commercio industria, artigianato e agricoltura stanno
predisponendo una apposita procedura (apposito spazio all’interno
della cosiddetta comunicazione unica), che dovra’ essere
obbligatoriamente utilizzata a decorrere dal 1° aprile 2010. In
attesa del completamento e definizione delle nuove procedure, le
societa’ cooperative potranno continuare ad utilizzare, ai fini
dell’iscrizione, l’attuale modello «C17 iscrizione». Si precisa a tal
proposito che l’Amministrazione, per dare concreta ed efficace
attuazione a tutto quanto previsto dal comma 2 in argomento,
formalizzera’ ad Unioncamere e ad Infocamere le modalita’ con le
quali debbono essere effettuati tutti i controlli che precedentemente
venivano svolti dalla scrivente Direzione generale, sui dati
afferenti il «documento unico» di iscrizione al Registro delle
imprese e all’Albo delle societa’ cooperative. Sara’ cura della
societa’ Infocamere predisporre i programmi per l’esecuzione
automatica dei suddetti controlli e per produrre l’eventuale rigetto
del documento di iscrizione in presenza di errori formali nei
contenuti e/o di insussistenza delle condizioni previste e/o in
assenza di compilazione dei campi obbligatori.
Grazie alla comunicazione unica, a decorrere dal termine di cui
sopra, vi sara’ un preciso allineamento tra le iscrizioni al Registro
delle imprese e all’Albo delle societa’ cooperative.
Per quanto riguarda il passato, stante la novella all’art. 2511 del
codice civile di cui al punto 1 della presente circolare, occorre far
si’ che le societa’ cooperative gia’ iscritte al Registro delle
imprese, ma non ancora all’Albo delle societa’ cooperative, vengano
iscritte in quest’ultimo.
A tali fini le Camere di commercio forniranno a questa Direzione
generale l’elenco delle societa’ cooperative attive, individuando
cio’ sulla base della presentazione al Registro delle imprese del
bilancio di esercizio 2008.
Le Camere di commercio sono, altresi’, invitate a fornire alla
scrivente l’elenco delle societa’ cooperative che risultano non avere
presentato il bilancio almeno per gli esercizi 2007 e 2008.
L’Unioncamere potra’ farsi tramite per conto delle Camere di
commercio ed inoltrare i predetti elenchi alla scrivente.
3. Art. 10, commi 4, 6 ed 8 della legge n. 9912009. Omessa o
ritardata comunicazione delle notizie di bilancio ai fini della
dimostrazione della sussistenza o della perdita della qualifica di
cooperativa a mutualita’ prevalente.
Per quel che riguarda in particolare le disposizioni del comma 4
dell’art. 10 della legge n. 99/09, si fa riserva di fornire ulteriori
istruzioni all’atto della ridefinizione delle procedure.
A regime, con riferimento ai commi 4, 6 e 8, nel caso in cui la
cooperativa, a far data dal 31 dicembre dell’anno successivo all’anno
di esercizio, ometta o ritardi l’inoltro della comunicazione annuale
delle notizie di bilancio o comunque delle comunicazioni da inoltrare
in caso di perdita della qualifica di mutualita’ prevalente, la
Divisione VII di questa Direzione generale, competente in materia di
tenuta dell’Albo delle societa’ cooperative, diffidera’ la
cooperativa inadempiente che e’ tenuta ad ottemperare entro trenta
giorni. Nel testo della diffida, ferme restando le altre possibili
sanzioni che potranno essere comminate in caso di inottemperanza,
verra’ prospettata la sanzione amministrativa della sospensione
semestrale di ogni attivita’ dell’Ente, intesa come divieto di
assumere nuove eventuali obbligazioni contrattuali. La Divisione VII,
ove ne ricorra la necessita’, provvedera’ alla segnalazione alla
amministrazione finanziaria della perdita del carattere di mutualita’
prevalente da parte di singole cooperative.
4. Art. 10, comma 7 della legge n. 99/2009. Vidimazione del
Registro di cui all’art. 38 della legge fallimentare (regio
decreto 16 marzo 1942, n. 267 e successive modificazioni ed
integrazioni).
Le Camere di commercio territorialmente competenti, ove ha sede la
procedura, provvederanno, attraverso i propri uffici del Registro
delle imprese, alla vidimazione del registro di cui al richiamato
art. 38 della legge fallimentare. In proposito, posto che la legge n.
99/2009 prevede che tale vidimazione sia effettuata con procedure
semplificate, si ritiene sufficiente l’applicazione di un timbro con
data e l’indicazione del numero di pagine del registro. In attesa di
una nuova eventuale determinazione dei diritti di segreteria
camerali, che contempli espressamente la vidimazione in discorso,
sentita la competente Direzione generale per il Mercato, la
concorrenza, il consumatore, la vigilanza e la normativa tecnica di
questo Ministero, occorre fare riferimento nel frattempo alla Voce
6.1 della tabella A – vidimazione libri sociali (25 euro). Quanto
sopra vale per le procedure liquidatorie delle societa’ cooperative
prive del Comitato di sorveglianza; per le procedure con nomina di
tale organo, nell’ottica del maggior contenimento delle spese della
procedura e di semplificazione amministrativa, la vidimazione potra’
essere effettuata, senza oneri, dal Presidente o da altro componente
del Comitato dallo stesso delegato.
5. Art. 10, comma 11 della legge n. 99/2009. Accertamento dei
requisiti mutualistici.
Con il comma in oggetto, com’e’ noto, viene affermata
l’esclusivita’ della competenza del Ministero dello sviluppo
economico in materia di accertamento dei requisiti mutualistici. Si
ritiene conseguentemente di dover richiamare l’attenzione su tale
aspetto per tutti i connessi risvolti di maggiore responsabilita’ in
capo ai soggetti preposti all’attivita’ di revisione/ispezione.
6. Art. 10, comma 12 della legge n. 99/2009. Mancata ottemperanza
alla diffida impartita in sede di vigilanza.
Il revisore/ispettore, nell’ambito dell’attivita’ di diffida dovra’
rappresentare che, in mancanza di giustificati motivi, la non
ottemperanza, entro il termine prescritto, produrra’ l’applicazione
della sanzione della sospensione semestrale di cui alla legge n.
99/2009, salva l’applicazione di ulteriori sanzioni.
A tal fine, in attesa di una apposita modifica della modulistica
relativa, il revisore/ispettore dovra’ integrare la diffida a
consentire lo svolgimento della revisione, nonche’ quella a sanare le
irregolarita’ riscontrate nel corso della stessa, con la seguente
dicitura: «Si ricorda che ai sensi dell’art. 5-bis del decreto
legislativo n. 220/2002, cosi’ come integrato dalla legge n. 99/2009,
agli enti cooperativi che senza giustificato motivo non ottemperano,
entro il termine prescritto, anche parzialmente alla diffida
impartita in sede di vigilanza, salva l’applicazione di ulteriori
sanzioni, e’ irrogata la sanzione della sospensione semestrale di
ogni attivita’ dell’ente, intesa come divieto di assumere nuove
eventuali obbligazioni contrattuali».
Il verbale di revisione/ispettivo quindi dovra’ contenere
l’eventuale proposta di provvedimenti, ivi compresa, laddove
prevista, l’applicazione delle sanzioni ex legge n. 99/2009.
La Direzione scrivente valutera’ le proposte dei revisori/ispettori
e la fondatezza di eventuali controdeduzioni delle societa’
cooperative, ai fini dell’applicazione della sanzione della
sospensione semestrale, fatta salva l’applicazione di ulteriori
sanzioni.
7. Art. 10, comma 13 della legge n. 99/2009. Soppressione del
termine di cui all’art. 223-septiesdecies delle disp. Att. del c.c.
in materia di scioglimento di societa’ cooperative.
Con il comma in questione e’ stato soppresso il termine del 31
dicembre 2004, ai fini dell’adozione del provvedimento di
scioglimento senza nomina del liquidatore, nella fattispecie indicata
dal richiamato articolo delle disposizioni attuative del codice
civile. Conseguentemente, in tutti i casi in questione, questa
Direzione generale adottera’ un provvedimento di scioglimento anche
sulla scorta di elenchi, che dovranno essere forniti dalle Camere di
commercio, delle cooperative che non hanno depositato il bilancio
negli ultimi cinque (o piu’) esercizi. Detto decreto di scioglimento,
eventualmente redatto in forma cumulativa, sara’ pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e successivamente
trasmesso all’Ufficio del conservatore ai fini della cancellazione
dal Registro delle imprese.
Premesso tutto quanto sopra, si specifica che in tutti i casi in
cui l’Amministrazione procedera’ alla comminazione della sanzione,
alla scadenza della sospensione semestrale di nuove attivita’
dell’ente, il legale rappresentante della cooperativa sanzionata
dovra’ produrre e trasmettere alla scrivente Direzione generale una
dichiarazione sostitutiva di atto di notorieta’, ai sensi dell’art.
47 del decreto del Presidente della Repubblica n. 445/2000,
attestante il relativo corretto adempimento. Si precisa infine che
sono state attivate le procedure di comunicazione con l’Unioncamere e
la societa’ Infocamere, per la definizione delle modalita’ con le
quali si provvedera’ all’annotazione, presso il Registro delle
imprese, della sanzione stessa.
Roma, 16 ottobre 2009
Il direttore generale
per le piccole e medie imprese
e gli enti cooperativi
Cinti

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