MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - CIRCOLARE 4 novembre 2009, n. 5185 | Geometra.info

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – CIRCOLARE 4 novembre 2009, n. 5185

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - CIRCOLARE 4 novembre 2009, n. 5185 - Modalita' per l'applicazione nel 2010 della legge 29 luglio 1981, n. 394, articolo 10, e successive modificazioni, concernente la concessione di contributi alle spese relative a programmi promozionali dei consorzi agroalimentari, turistico-alberghieri ed agro-ittico-turistici, nonche' la rendicontazione dell'attivita'. (09A13638) (GU n. 269 del 18-11-2009 )

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

CIRCOLARE 4 novembre 2009 , n. 5185

Modalita’ per l’applicazione nel 2010 della legge 29 luglio 1981,
n. 394, articolo 10, e successive modificazioni, concernente la
concessione di contributi alle spese relative a programmi
promozionali dei consorzi agroalimentari, turistico-alberghieri ed
agro-ittico-turistici, nonche’ la rendicontazione dell’attivita’.
(09A13638)

Premessa.
Conformemente a quanto stabilito dall’art. 12 della legge 7 agosto
1990, n. 241, la circolare indica le modalita’ secondo le quali il
Ministero dello sviluppo economico (di seguito: Ministero) concede, a
fronte di specifici programmi promozionali, contributi ai consorzi
agro-alimentari, ai consorzi per imprese alberghiere e turistiche, ai
sensi dell’art. 10 della legge 29 luglio 1981, n. 394 e successive
modificazioni, ed ai consorzi costituiti tra piccole e medie imprese
agro-alimentari, ittiche e turistico-alberghiere ai sensi della legge
27 dicembre 2006, n. 296 (art. 1, comma 935 della legge finanziaria
2007).
Si ricorda che le modalita’ di rendicontazione dei programmi
promozionali 2009 sono stabilite nella circolare n. 20080171769 del
31 ottobre 2008 (scaricabile dal sito www.sviluppoeconomico.gov.it –
area tematica internazionalizzazione – o su www.mincomes.it)
Sezione I
Finalita’ della concessione dei contributi.
1. Secondo quanto previsto dall’art. 22, comma 1, del decreto
legislativo 31 marzo 1998, n. 143 e successive modificazioni
(Disposizioni in materia di commercio con l’estero), «i contributi
concessi dal Ministero sono finalizzati ad incentivare lo svolgimento
di specifiche attivita’ promozionali di rilievo nazionale ed, in
particolare, la realizzazione di progetti volti a favorire
l’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese nonche’ le
attivita’ relative alla promozione commerciale all’estero del settore
turistico al fine di incrementare i flussi turistici verso l’Italia».
2. Il contributo e’ destinato ai consorzi per favorire il processo
di internazionalizzazione in forma aggregata delle piccole e medie
imprese associate. Il contributo non puo’ essere in alcun modo
direttamente ripartito tra le imprese, ne’ impiegato per coprire i
costi di iniziative fruite da singole imprese o da una percentuale
non significativa delle stesse.
3. Possono essere oggetto di finanziamento unicamente i costi delle
azioni promozionali rivolte al mercato estero e con l’obiettivo di
incrementare la domanda estera del settore. Non sono finanziabili
progetti ed azioni volti al diretto sostegno delle vendite.
Soggetti beneficiari dei contributi.
4. Ai sensi della legge 29 luglio 1981, n. 394, art. 10, e
successive modificazioni e con riferimento alla legge 27 dicembre
2006, n. 296, possono accedere ai contributi:
a) consorzi e societa’ consortili a carattere multiregionale,
anche in forma cooperativa, costituiti da imprese agroalimentari,
aventi come scopo esclusivo la prestazione di servizi connessi
all’esportazione dei prodotti agroalimentari;
b) consorzi e societa’ consortili a carattere multiregionale,
anche in forma cooperativa, costituiti da imprese alberghiere e
turistiche, limitatamente alle attivita’ volte ad incrementare la
domanda turistica estera;
c) consorzi e societa’ consortili a carattere multiregionale,
anche in forma cooperativa, costituiti da piccole e medie imprese
agroalimentari, ittiche e turistico-alberghiere aventi come scopo
esclusivo l’attrazione della domanda estera;
d) consorzi monoregionali di cui alle lettere a), b) c) ubicati in
Sicilia e Valle d’Aosta, tenuto conto che il trasferimento delle
competenze a tali Regioni a statuto speciale non e’ stato ancora
attuato. (decreto legislativo n. 112/1998 e decreto del Presidente
del Consiglio dei Ministri 26 maggio 2000).
5. Per i soggetti beneficiari di cui al punto d) il contributo e’
subordinato alla messa a disposizione di questa Amministrazione, da
parte del Ministero dell’economia e delle finanze, delle relative
risorse, attualmente accantonate nel Fondo unico incentivi alle
imprese. La presente circolare potra’ pertanto subire modifiche in
relazione agli ulteriori sviluppi del passaggio delle competenze alle
due regioni sopra citate.
Definizione di consorzio multiregionale.
6. Sono considerati consorzi a carattere multiregionale quelli di
cui almeno il 25% delle imprese associate abbia la sede legale in una
o piu’ regioni diverse da quella delle restanti imprese. Per i
consorzi con piu’ di 60 imprese associate, il requisito minimo e’
fissato in 15 imprese aventi sede legale in una o piu’ regioni
diverse da quelle in cui hanno sede le restanti imprese.
Requisiti.
7. Per l’accesso al contributo i seguenti requisiti devono essere
posseduti dai consorzi dalla data della domanda di presentazione del
programma sino al 31 dicembre dell’anno di realizzazione del
programma stesso:
a) multiregionalita’ (ad eccezione dei consorzi monoregionali
ubicati in Sicilia e Valle d’Aosta);
b) le consorziate devono essere piccole e medie imprese ai sensi
della normativa U.E. (le PMI sono definite dal decreto ministeriale
18 aprile 2005 – Gazzetta Ufficiale 238 del 12 ottobre 2005, con cui
e’ stata recepita la raccomandazione CEE del 6 maggio 2003);
c) divieto di distribuzione degli avanzi di esercizio di ogni
genere e sotto qualsiasi forma alle imprese consorziate anche in caso
di scioglimento del consorzio o della societa’ consortile. Tale
divieto deve espressamente risultare nello statuto del proponente al
momento della presentazione della domanda di approvazione del
programma;
d) il consorzio deve essere costituito da un numero di imprese non
inferiore a otto; tale limite puo’ essere ridotto a cinque qualora le
imprese abbiano sede nelle regioni dell’ex Obiettivo 1 (Campania,
Puglia, Calabria, Basilicata, Sicilia e Sardegna);
e) il fondo consortile deve risultare interamente sottoscritto,
formato dalle quote di partecipazione dei singoli soci;
f) per i consorzi di cui alle lettere a) e c) del punto 4, nello
statuto deve essere espressamente indicato lo scopo verso l’estero
dell’attivita’ consortile.
La mancanza anche di uno solo dei suddetti requisiti comporta
l’inammissibilita’ della domanda.
Sezione II
Presentazione delle domande di contributo per il programma
promozionale 2010.
8. Le domande di contributo sul programma promozionale 2010 devono
essere inviate al Ministero dello sviluppo economico – Dipartimento
per l’impresa e l’internazionalizzazione – Direzione Generale per le
politiche di internazionalizzazione e la promozione degli scambi –
Divisione VIII, Viale Boston, 25 – 00144 Roma, entro e non oltre il
21 dicembre 2009. La spedizione deve essere effettuata via
raccomandata o per corriere entro e non oltre la data specificata. Le
domande spedite successivamente alla data stabilita non saranno prese
in esame. Per l’inoltro via posta fa fede la data del timbro postale,
mentre per l’inoltro via corriere fa fede la data di consegna allo
stesso; per le consegne effettuate direttamente presso questo
Ministero fa fede la data di ricezione apposta sulla busta dal
Ministero.
9. Le domande devono essere redatte in bollo secondo il Modello A
allegato, accludendo tutta la documentazione indicata nel modello
stesso.
10. Le domande, le dichiarazioni e le schede progetto, redatte
utilizzando i Modelli allegati alla presente circolare ( Modello B –
sintesi del programma promozionale, Modello C – scheda per ogni
progetto, Modello G – elenco dei soci,) devono essere sottoscritte
dal legale rappresentante del consorzio o con firma autenticata o
inviando, contestualmente alla domanda, fotocopia firmata del
documento di riconoscimento (modalita’ previste dall’art. 38 del
decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445). Il
legale rappresentante, sotto la propria responsabilita’, attesta di
essere a conoscenza delle conseguenze penali previste per le
dichiarazioni mendaci e la falsita’ in atti , come previsto dall’art.
76 del predetto decreto del Presidente della Repubblica n. 445.
Inoltre dichiara di prestare il proprio incondizionato consenso alle
ipotesi di trattamento e di comunicazione di dati personali ai sensi
dell’art. 13 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196.
11. La mancata sottoscrizione da parte del legale rappresentante e
il mancato invio della fotocopia firmata del documento di identita’
del sottoscrittore comportano l’inammissibilita’ della domanda.
12. I consorzi agro-alimentari devono inviare copia della domanda e
di tutta la documentazione allegata anche al Ministero delle
politiche agricole, alimentari e forestali – Dipartimento delle
politiche di sviluppo, Via XX Settembre, 20 – 00187 Roma.
I consorzi turistico-alberghieri devono inviare copia della domanda
e di tutta la documentazione anche al Dipartimento per lo sviluppo e
la competitivita’ del turismo presso la Presidenza del Consiglio dei
Ministri – Via della Ferratella in Laterano, 51 – 00184 Roma.
I consorzi agro-ittico-turistici devono inviare copia della domanda
e di tutta la documentazione anche ad uno dei due Dipartimenti sopra
citati, scelti con riguardo al settore prevalente del programma
presentato.
La suddetta documentazione puo’ essere inviata ai due Dipartimenti
sia per posta raccomandata che tramite posta elettronica ai seguenti
indirizzi: nell’ordine: [email protected];
[email protected]
13. Non possono presentare domanda i consorzi che presentino
contestualmente domanda per il 2010 sulla legge n. 83/1989.
Programma promozionale.
14. L’attivita’ promozionale deve essere programmata in modo da
apportare benefici generalizzati per i soci. Pertanto non sono
ammesse a contributo le iniziative che registrano la partecipazione
di una percentuale non significativa delle imprese consorziate o che
sono rivolte a singole imprese, tenuto conto del settore interessato
dal progetto.
15. Il programma promozionale si compone di progetti, eventualmente
articolati in singole azioni, ciascuno dei quali deve essere
descritto sulla base degli elementi riportati nel Modello C.
Qualora il progetto sia composto da piu’ azioni diverse tra loro
occorre specificare per ciascuna di esse : tipo di indicatore
utilizzato, valore atteso (standard), numero di imprese partecipanti
e dettaglio dei costi (compilare una scheda per ogni progetto ed
inviare anche in formato elettronico su CD o penna USB).
16. Ad ogni scheda-progetto il consorzio deve allegare i preventivi
di spesa emessi dall’erogatore dei servizi e/o prestatore d’opera,
contenenti l’indicazione delle singole voci di spesa e dei relativi
costi al netto di IVA, al fine di quantificare la previsione di
spesa. Non e’ previsto tuttavia l’obbligo di far eseguire le azioni
da parte dei medesimi soggetti che hanno rilasciato i preventivi. Ove
per giustificate e adeguatamente motivate ragioni non fossero
disponibili alcuni preventivi di spesa, i relativi costi devono
essere calcolati sulla base di una realistica previsione sottoscritta
dal legale rappresentante.
17. Per ogni progetto e/o azione devono essere specificati gli
obiettivi che si intendono raggiungere e gli indicatori da utilizzare
per valutare i risultati. Nel presente contesto si intende:
a) per indicatore il parametro prescelto per misurare i risultati
conseguiti, ad esempio: numero di accessi dall’estero al sito web;
raccolta di giudizi espressi in un questionario secondo una scala di
valori quantitativi e/o qualitativi;
b) per valore atteso (standard) il valore previsto dell’indicatore
prescelto, ad esempio: numero atteso di accessi al sito web; valore
medio dei giudizi espressi nei questionari;
c) per valore realizzato: il valore oggettivo che l’indicatore
assume al momento della realizzazione del progetto (da comunicare in
sede di rendiconto).
18. Occorre altresi’ precisare i metodi di rilevazione garantendone
l’obiettivita’, specificando ad esempio l’ampiezza del campione degli
intervistati, indicando il metodo utilizzato per la loro selezione,
fornendo un facsimile del questionario di intervista, ecc. La
documentazione relativa ai sistemi di misurazione, ai parametri
utilizzati, alle interviste ecc. dovra’ essere conservata, per
consentire al Ministero di effettuare le proprie verifiche.
Ammissibilita’ del programma promozionale.
19. Il Ministero valuta l’ammissibilita’ del programma promozionale
presentato tenendo conto:
della validita’ tecnico-economica dei progetti in termini di
promozione e di insediamento sul mercato estero. La validita’ e’
valutata anche con riferimento alle caratteristiche del proponente e
alla ricaduta multiregionale dei benefici;
della coerenza con le linee di indirizzo dell’attivita’
promozionale 2008-2010 ed eventuali successivi aggiornamenti
(reperibili sul sito www.sviluppoeconomico.gov.it – area tematica
internazionalizzazione – o su www.mincomes.it)
della conformita’ ai criteri definiti nella presente circolare;
della completezza delle informazioni fornite.
Sono ammissibili unicamente i programmi aventi natura
esclusivamente promozionale e che non prevedano azioni volte al
sostegno delle esportazioni. Conformemente al principio
dell’annualita’ del bilancio statale, sono ammessi soltanto i
programmi che avranno attuazione nel 2010.
Si indicano di seguito le tipologie dei progetti e l’elenco delle
spese ammissibili.
A) Tipologia dei progetti.
1. Partecipazione a fiere estere.
2. Partecipazione a fiere internazionali in Italia, riconosciute
come tali in base al calendario pubblicato dalla Conferenza dei
Presidenti delle Regioni consultabile al sito www.regioni.it.
3. Realizzazione, stampa e distribuzione di cataloghi, repertori,
depliant, brochure , predisposti in lingua estera, redatti sia in
formato cartaceo che elettronico (CD/DVD).
4. Campagna pubblicitaria su stampa estera, pubblicita’ in lingua
estera (riviste, radio, televisione e web).
5. Workshop, conferenze , videoconferenze, incontri promozionali
rivolti ad operatori esteri.
6. Azioni dimostrative e degustazioni di prodotti tipici italiani
rivolte ad operatori esteri.
7. Missioni di operatori esteri in Italia.
8. Formazione ed educational per operatori esteri.
9. Realizzazione e promozione del marchio consortile.
10. Attivita’ preparatoria per la partecipazione a programmi
dell’UE o di organismi internazionali.
11. Apertura di un nuovo sito internet predisposto anche in lingua
estera.
12. Ricerche di mercato.
B) Spese ammissibili.
In linea generale sono ammissibili solo le spese sostenute
direttamente dal Consorzio per la realizzazione del programma
promozionale dalle quali risultino evidenti il ruolo e l’attivita’
del consorzio nel suo complesso.
In particolare si riportano le voci di spesa ammissibili per
tipologia di progetto:
1) Partecipazione a fiere estere:
affitto area espositiva;
allestimento area espositiva;
noleggio beni strumentali; noleggio e trasporto attrezzature per
allestimenti;
viaggi all’estero (aereo in classe economica, alloggio in
alberghi non superiori a 4 stelle o equivalenti) per un massimo di
due persone per ciascun evento. Tali spese potranno essere
riconosciute per un dipendente del consorzio o titolare di contratto
a progetto riferito al programma promozionale, nonche’ quelle
sostenute per non piu’ di un amministratore o persona specificamente
incaricata dal Consorzio;
pubblicita’ in lingua estera;
traduzioni e interpretariato; servizio hostess;
azioni dimostrative e degustazione di prodotti tipici italiani;
2) Fiere internazionali in Italia:
affitto area espositiva;
allestimento area espositiva;
noleggio beni strumentali; noleggio e trasporto attrezzature per
allestimento;
viaggi e alloggio (soggiorno in alberghi non superiori a 4 stelle
o equivalenti). Tali spese potranno essere riconosciute per un
massimo di due persone per ciascun evento e precisamente per un
dipendente del consorzio o titolare di contratto a progetto riferito
al programma promozionale, nonche’ quelle sostenute per non piu’ di
un amministratore o persona specificamente incaricata dal Consorzio;
pubblicita’ in lingua estera;
traduzioni e interpretariato; servizio hostess;
azioni dimostrative e degustazione di prodotti tipici italiani.
Per i consorzi turistico alberghieri le spese del progetto sono
ammissibili limitatamente alla quota riferita alla promozione verso
l’estero;
3) Realizzazione, stampa e distribuzione di cataloghi, repertori,
depliant, brochure, predisposti in lingua estera, redatti sia in
formato cartaceo che elettronico (CD /DVD):
realizzazione , stampa e distribuzione (per la concessione del
contributo devono essere espressamente comunicate le modalita’ di
distribuzione all’estero);
traduzioni;
4) Campagna pubblicitaria in lingua estera su stampa , riviste,
radio, televisione:
inserzioni, articoli, spot;
traduzioni;
5) Workshop, conferenze, videoconferenze, incontri promozionali
rivolti ad operatori esteri:
affitto e allestimento sale, noleggio e trasporto attrezzature
per allestimenti;
traduzioni e interpretariato;
accoglienza (viaggio e alloggio) per operatori e giornalisti
esteri invitati (aereo in classe economica; soggiorno in alberghi non
superiori alle 4 stelle o equivalenti);
viaggi all’estero ( aereo in classe economica, alloggio in
alberghi non superiori alle 4 stelle o equivalenti) per un massimo di
due persone per ciascun evento. Tali spese potranno essere
riconosciute per un dipendente del consorzio o titolare di contratto
a progetto riferito al programma promozionale, nonche’ quelle
sostenute per non piu’ di un amministratore o persona specificamente
incaricata dal Consorzio;
azioni dimostrative e degustazioni di prodotti tipici italiani;
pubblicita’ in lingua estera;
6) Azioni dimostrative e degustazioni di prodotti tipici italiani
rivolte ad operatori esteri:
affitto e allestimento sale, noleggio e trasporto attrezzature
per allestimento;
traduzioni e interpretariato; servizio hostess;
accoglienza (viaggio e alloggio) per operatori e giornalisti
esteri invitati (aereo in classe economica, soggiorno in alberghi non
superiori alle 4 stelle o equivalenti);
viaggi all’estero (aereo in classe economica, alloggio in
alberghi non superiori alle 4 stelle o equivalenti) per un massimo di
due persone per ciascun evento. Tali spese potranno essere
riconosciute per un dipendente del consorzio o titolare di contratto
a progetto riferito al programma promozionale, nonche’ quelle
sostenute per non piu’ di un amministratore o persona specificamente
incaricata dal Consorzio;
pubblicita’ in lingua estera;
7) Missioni di operatori esteri in Italia:
viaggio e alloggio per operatori e giornalisti esteri invitati
(aereo in classe economica, soggiorno in alberghi non superiori alle
4 stelle o equivalenti);
azioni dimostrative e degustazioni di prodotti tipici italiani;
8) Formazione ed educational per operatori esteri:
affitto e allestimento sale, noleggio e trasporto attrezzature
per allestimento;
traduzioni e interpretariato;
viaggio e alloggio per operatori e giornalisti esteri invitati
(aereo in classe economica, soggiorno in alberghi non superiori alle
4 stelle o equivalenti);
azioni dimostrative e degustazione di prodotti tipici italiani;
9) Realizzazione e promozione del marchio consortile:
progettazione, registrazione e diffusione;
10) Attivita’ preparatoria per la partecipazione a programmi
dell’UE o di organismi internazionali:
progettazione e consulenza per la predisposizione del progetto;
11) Apertura di un nuovo sito internet predisposto anche in lingua
estera:
progettazione, installazione; registrazione del dominio ( solo la
prima volta);
traduzioni;
12) Ricerche di mercato:
consulenza per studio e analisi Paese/settore.
Oltre alle spese direttamente sostenute per i progetti, possono
essere finanziate anche le spese generali (di gestione e di
personale), effettivamente imputabili alle iniziative, limitatamente
ad una percentuale massima del 20% delle spese di ogni progetto,
purche’ il consorzio sia dotato di struttura stabile (sede e
personale). Tali spese devono riferirsi all’attivita’ svolta in sede
per la preparazione iniziale e quella conseguente successiva alle
manifestazioni.
L’Ufficio nell’ambito della propria discrezionalita’, potra’
valutare eventuali spese non rientranti nelle tipologie suindicate.
C) Spese non ammissibili.
Premesso che non sono ammesse le spese dalle quali non risulti
evidente il diretto collegamento con i singoli progetti, si indicano
ulteriori tipologie di spese che non possono essere riconosciute; in
particolare:
azioni dirette a sostenere le vendite o la rete di distribuzione;
missioni esplorative all’estero;
trasporto per merci e campionari;
allestimento personalizzato per le singole imprese (le aree
espositive, cosi’ come la pubblicita’ su stampa estera, dovranno
mettere in evidenza il consorzio nel suo complesso attraverso
l’indicazione del nome, del marchio ecc.);
ristampa di cataloghi, depliant, brochure, ecc.;
aggiornamento , ristrutturazione, variazione del sito web
consortile.
Approvazione del programma.
20. Il Ministero comunica l’esito della valutazione del programma
promozionale entro il 30 aprile 2010. Qualora il Ministero ritenga
necessari ulteriori elementi per valutare il programma, gli stessi
saranno richiesti entro la scadenza del 30 aprile 2010. Le
integrazioni dovranno pervenire , a pena di esclusione, entro i
termini indicati nelle richieste del Ministero.
21. La presentazione del programma promozionale comporta l’impegno
alla sua esecuzione; l’eventuale rinuncia deve essere motivata e
comunicata tempestivamente al Ministero. Devono essere comunicate
tempestivamente, ed in ogni caso prima della data prevista per la
loro realizzazione, anche le rinunce a singoli progetti o sottostanti
azioni.
22. Il programma presentato deve essere approvato formalmente
dall’assemblea dei soci e potra’ essere modificato solo in casi
eccezionali da motivare adeguatamente, per un massimo di 3 variazioni
sostanziali (es.: presentazione di nuovi progetti, variazioni di
azioni nell’ambito di un progetto). Qualora la modifica consista
nella presentazione di nuovi progetti deve essere presentato,
contestualmente al Modello C, il verbale dell’assemblea dei soci che
ha deliberato in merito. Tali variazioni devono essere presentate
almeno trenta giorni prima della data prevista per l’esecuzione dei
progetti e delle azioni cui si riferiscono ed in ogni caso entro il
30 giugno 2010, pena l’inammissibilita’. Anche le modifiche non
sostanziali (ad es.: variazioni di date, variazioni nel numero di
partecipanti esteri ad un educational, ecc.) devono essere comunicate
almeno 30 giorni prima della data prevista per la realizzazione del
progetto o azione cui si riferiscono.
Sezione III
Modalita’ di presentazione della documentazione per la liquidazione
del contributo sul programma promozionale 2010.
23. Unitamente alla domanda ed alla documentazione di cui ai punti
successivi, il consorzio deve trasmettere una relazione finale per
ciascun progetto contenente le informazioni relative all’avvenuta
effettuazione delle singole azioni, dalle quali emergano la validita’
ed i risultati del progetto svolto, nonche’ la segnalazione delle
eventuali criticita’.
24. Il consorzio che nel corso del 2010 abbia realizzato il
programma promozionale approvato da questo Ministero inoltra la
richiesta di liquidazione del contributo entro e non oltre il 15
aprile 2011. La domanda deve essere redatta secondo il Modello D, con
il quale il legale rappresentante del consorzio dichiara il possesso
dei requisiti richiesti dalla legge per l’accesso ai contributi, la
regolarita’ della documentazione presentata e l’impegno a restituire
eventuali contributi percepiti indebitamente. La domanda deve
pervenire completa di tutta la documentazione richiesta nel Modello
D. In particolare, il Modello B1 (sintesi del programma
promozionale), il Modello E (schede progetto), il Modello F (elenco
fatture) devono essere inviati anche in formato elettronico su CD o
penna USB).
25. La rendicontazione deve essere redatta in modo speculare al
programma precedentemente approvato da questo Ministero, utilizzando,
quindi, in primo luogo, la stessa numerazione dei progetti e
giustificando accuratamente gli eventuali scostamenti che si fossero
verificati tra gli importi dei preventivi e quelli rendicontati.
Valutazione del rendiconto.
26. Nell’esame del rendiconto il Ministero valuta la conformita’
dell’attivita’ svolta rispetto al programma approvato – a questo fine
puo’ richiedere copie del materiale pubblicitario realizzato, copie
delle ricerche di mercato, documentazione fotografica pertinente,
ecc. – ; samina i risultati conseguiti attraverso l’applicazione
degli indicatori e degli standard a suo tempo predeterminati da parte
del consorzio ; raffronta le spese rendicontate con quelle approvate.
Il Ministero esclude dal rendiconto le spese non pertinenti; possono
essere ammesse compensazioni tra singole voci di spesa nel limite del
20% delle spese relative al singolo progetto approvato, fermo
restando l’importo complessivamente approvato a preventivo.
27. Le fatture devono essere intestate al Consorzio e debitamente
quietanzate dal fornitore del servizio. Ai sensi della vigente
normativa anti-riciclaggio (legge 197/1991 e successive modifiche)
per le fatture superiori ad € 12.500,00 non e’ ammesso il
pagamento in contanti. Pertanto dovranno essere indicate in dettaglio
le modalita’ di pagamento seguite (ad es.: numero di bonifico e
relativo Codice Riferimento Operazione fornito dalla banca che ha
effettuato la transazione; assegno non trasferibile con contestuale
presentazione della distinta bancaria comprovante il pagamento).
Determinazione del contributo spettante.
28. La misura effettiva del contributo dipende dalle risorse
finanziarie assegnate e viene calcolata secondo i limiti percentuali
stabiliti, ai sensi dell’art.10 della legge 394/81 e successive
modificazioni, e di seguito indicati:
40% delle spese ammesse per i consorzi che alla data della domanda
di liquidazione risultino costituiti da piu’ di 5 anni;
60% delle spese ammesse per i consorzi aventi sede legale e
imprese ubicate per almeno i 4/5 nelle Regioni Campania, Puglia,
Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna;
70% delle spese ammesse per i consorzi che al momento della
domanda di liquidazione risultino costituiti da non piu’ di cinque
anni; in tal caso il consorzio deve associare in maggioranza imprese
che in precedenza non siano state associate ad altri consorzi che
abbiano usufruito di contributi del Ministero.
29. Il contributo non puo’ superare il limite massimo annuale di
Euro 77.468,53 per i consorzi aventi fino a 24 soci, di Euro
103.291,38 per i consorzi aventi da 25 a 74 soci e di Euro 154.937,07
per i consorzi composti da almeno 75 soci.
30. Se l’intero programma o alcuni dei progetti sono finanziati da
altri enti pubblici, nella determinazione del contributo saranno
computati anche i predetti finanziamenti, affinche’ l’insieme dei
contributi di fonte pubblica non superi il 70% del totale delle spese
ammesse; il consorzio e’ tenuto a dichiarare l’esistenza di tali
condizioni.
31. Al fine di rispettare i limiti di cumulo dei contributi
pubblici, il rendiconto deve specificare la copertura delle spese,
con l’indicazione, oltre che delle risorse proprie, del contributo
atteso dal Ministero, delle eventuali risorse messe a disposizione da
altri enti pubblici o privati e degli eventuali introiti derivanti da
pubblicita’ o altro.
32. La liquidazione del contributo e’ comunque effettuata nei
limiti della dotazione finanziaria assegnata al Ministero ed e’
subordinata all’esito delle verifiche previste dell’art. 48-bis del
decreto del Presidente della Repubblica n. 602/1973.
Conservazione della documentazione di spesa.
33. La documentazione di spesa deve essere trattenuta presso la
sede del consorzio per essere messa a disposizione del Ministero per
eventuali controlli. Le spese devono essere documentate dalle fatture
originali quietanzate, intestate al consorzio e dalle ricevute
fiscali conformi alla normativa vigente in materia fiscale. Per i
viaggi aerei devono essere conservati i biglietti e le carte
d’imbarco.
Ispezioni e verifiche.
34. Ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28
dicembre 2000, n. 445 (Testo unico delle disposizioni legislative e
regolamentari in materia di documentazione amministrativa) e nei
limiti previsti dallo stesso, le domande possono essere corredate da
autocertificazioni.
35. Il Ministero si riserva di disporre in qualsiasi momento
controlli e verifiche, anche successivamente all’erogazione del
contributo, sull’effettivo utilizzo dei contributi per le finalita’
previste, anche con sopralluoghi e verifiche dirette, sulla
veridicita’ delle dichiarazioni rilasciate, sulla conformita’
all’originale delle copie dell’atto costitutivo, dello statuto e del
bilancio depositato, sulla corrispondenza dell’elenco fatture agli
originali e sulla sussistenza dei requisiti di idoneita’ a ricevere
il finanziamento.
36. In caso di dichiarazione mendace o falsita’ in atti il soggetto
va incontro alle sanzioni penali previste, cosi’ come richiamato
dall’articolo 76 del menzionato decreto del Presidente della
Repubblica n. 445/2000. Inoltre, qualora vengano meno i requisiti
alla base della concessione del contributo, questa Amministrazione si
riserva la facolta’ di revocare il finanziamento concesso e di non
accogliere successive domande di contributo.
Reperimento della normativa.
37. I testi delle fonti normative, i moduli di domanda, gli schemi
per la presentazione dei progetti e dei rendiconti sono disponibili
sul sito del Ministero all’indirizzo www.sviluppoeconomico.gov.it –
area tematica internazionalizzazione – o www.mincomes.it dal quale e’
possibile scaricare, in particolare, i file in formato word e excel.
In particolare i Modelli B, B1, C, E e G (elenco delle imprese ) sono
da allegare alla domanda anche in formato elettronico (su CD o penna
USB) in file word o excel.
Come contattare il Ministero.
38. Per informazioni e chiarimenti e’ possibile contattare
l’ufficio competente ai seguenti recapiti:
Indirizzo: Ministero dello Sviluppo Economico – Dipartimento per
l’impresa e l’internazionalizzazione – Direzione Generale per le
politiche di internazionalizzazione e la promozione degli scambi –
Divisione VIII – Viale Boston, 25 – 00144 Roma.
Responsabile del procedimento ai sensi della legge n. 241/1990:
dott.ssa Anna Maria Forte – Dirigente della Div. VIII –
[email protected]sviluppoeconomico.gov.it
Coordinatrice della Divisione VIII: dott.ssa Anna Vincenzo – tel.
06/59932351; fax: 06/59932454
[email protected]
Incaricati dell’istruttoria:
sig.ra Simona Re – [email protected] – tel.
06/59932638;
sig. Alberto Vaccaro – [email protected]
tel. 06/59932515.
Pubblicazione.
39. La presente circolare sara’ pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana ed inserita nel sito internet del
Ministero. (www.sviluppoeconomico.gov.it – area tematica
internazionalizzazione – o su www.mincomes.it).
Roma, 4 novembre 2009
Il direttore generale
per le politiche di internazionalizzazione
e la promozione degli scambi
Celi

Allegati

—-> Parte di provvedimento in formato grafico <----

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – CIRCOLARE 4 novembre 2009, n. 5185

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