MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 11 maggio 2011 | Geometra.info

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 11 maggio 2011

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 11 maggio 2011 - Determinazione delle scorte obbligatorie di prodotti petroliferi per l'anno 2011. (11A08679) - (GU n. 150 del 30-6-2011 )

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

DECRETO 11 maggio 2011

Determinazione delle scorte obbligatorie di prodotti petroliferi per
l’anno 2011. (11A08679)

IL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

Vista la legge 7 novembre 1977, n. 883, che recepisce l’Accordo
relativo ad un Programma internazionale per l’energia, firmato a
Parigi il 18 novembre 1974, da realizzare attraverso l’Agenzia
internazionale per l’energia;
Vista la direttiva 98/93/CE del Consiglio del 14 dicembre 1998 come
modificata dalla direttiva 2006/67/CE del 24 luglio 2006, che impone
l’obbligo agli Stati membri dell’Unione Europea di mantenere un
livello minimo di scorte di petrolio greggio e/o di prodotti
petroliferi;
Visto il decreto legislativo 31 gennaio 2001, n. 22, che attua la
direttiva 98/93/CE sopra citata ed in particolare l’art. 1, comma 1,
e l’art. 2, comma 3, i quali dispongono che le scorte di riserva del
Paese siano determinate annualmente con decreto del Ministro
dell’industria, del commercio e dell’artigianato e che, nel medesimo
decreto, siano definiti i coefficienti necessari a determinare la
ripartizione dell’obbligo tra i soggetti ad esso tenuti;
Visto il decreto del Ministro dell’Industria, del Commercio e
dell’Artigianato 19 settembre 2002, n. 16995, con il quale si e’ data
attuazione al disposto dell’art. 4, comma 3, del decreto legislativo
31 gennaio 2001, n. 22;
Vista la legge 23 agosto 2004, n. 239 recante norme per il riordino
del settore energetico e delega al Governo per il riassetto delle
disposizioni vigenti in materia di energia ed in particolare l’art.
1, commi 90, 91 e 92, che modifica la disciplina delle scorte
obbligatorie di prodotti petroliferi;
Visti i decreti del Ministro dello sviluppo economico 31 luglio
2006, n. 17325, e 14 febbraio 2007, n. 17329, con i quali e’ stata
modificata la disciplina delle sostituzioni tra prodotti petroliferi
finiti da mantenere a scorta fissata dal decreto 19 settembre 2002,
n. 16995;
Ritenuta la necessita’ di procedere al calcolo delle scorte
obbligatorie per il corrente anno ed all’imposizione dell’obbligo ai
soggetti ad esso tenuti in virtu’ della normativa in premessa

Decreta:

Art. 1

Determinazione dei quantitativi delle scorte obbligatorie
di prodotti petroliferi per l’anno 2011

1. Le scorte di riserva in prodotti petroliferi finiti appartenenti
alle categorie I, H e III di cui all’allegato A del decreto
legislativo 31 gennaio 2001, n. 22, da costituire e mantenere
stoccate per il Paese sino all’imposizione degli obblighi di scorta
per l’anno 2011 ammontano a 11.763.933 tonnellate complessive di cui
10.215.484 tonnellate derivanti dalle immissioni al consumo e/o dalle
esportazioni effettuate nel Paese nel corso dell’anno 2010 e
1.548.449 tonnellate da detenere come quota aggiuntiva necessaria a
raggiungere i livelli di scorta fissati a carico dell’Italia
dall’Agenzia internazionale dell’energia come disposto dagli articoli
3 e 10 del decreto legislativo citato.
2. La quota da attribuire alle sole raffinerie sulla base delle
esportazioni e/o delle lavorazioni effettuate per conto di
committenti esteri nel corso dell’anno 2010, detraibile, ai sensi
dell’art. 3, comma 2, del decreto legislativo 31 gennaio 2001, n. 22,
dall’ammontare della scorta e’ pari a 838.175 tonnellate complessive
cosi’ suddivise:
categoria I: t. 427.341 tonnellate
categoria II: t. 288.178 tonnellate
categoria III: t. 122.656 tonnellate
3. A seguito della detrazione di cui al comma 2, il quantitativo
residuo da ripartire tra i soggetti che nel corso dell’anno 2010
hanno immesso al consumo prodotti petroliferi finiti nel mercato
interno ammonta a 9.377.310 tonnellate complessive cosi’ suddivise:
Categoria I (benzine per autoveicoli, carburanti per aerei,
benzina per aerei, carburanti per motori aviazione di tipo benzina):
1.774.984 tonnellate;
Categoria II (gasoli, oli per motori diesel, petrolio lampante,
carburante per motori a reazione del tipo cherosene): 7.386.810
tonnellate;
Categoria III (oli combustibili): 215.515 tonnellate.
4. Ai quantitativi di scorta di cui ai commi 2 e 3 sono aggiunti
quelli incrementali da calcolare secondo quanto previsto dagli
articoli 3 e 10 del decreto legislativo 31 gennaio 2001, n. 22. Tali
quantitativi, da ripartire tra i soggetti tenuti all’obbligo sulla
base delle percentuali di cui all’art. 2, sono i seguenti:
categoria I: 333.825 tonnellate
categoria II: 1.163.364 tonnellate
categoria III: 51.260 tonnellate

Art. 2

Determinazione dei coefficienti di cui all’art. 2, comma 3,
del decreto legislativo 31 gennaio 2001, n. 22

1. La ripartizione dei quantitativi di cui all’art. 1 tra i
soggetti tenuti all’obbligo e’ effettuata sulla base di coefficienti
cosi’ definiti:
per la parte di scorta derivante dalle immissioni al consumo: dal
rapporto tra l’ammontare della scorta Paese, al netto delle
detrazioni delle quote attribuite alle sole raffinerie come
specificato all’art. 1, e le immissioni al consumo avvenute nel
mercato interno nel corso dell’anno 2010:
categoria I: 17,65 %
categoria II: 22,25 %
categoria III: 9,96 %;
per la parte di scorta costituente la quota aggiuntiva ai sensi
dell’art. 3 e dell’art. 10 del decreto legislativo 31 gennaio 2001,
n. 22: dal rapporto tra il quantitativo di scorta fissato per l’anno
in corso dall’Agenzia internazionale dell’energia in oli greggi,
opportunamente trasformato in prodotti finiti delle tre principali
categorie, e la scorta in categorie derivante dalle immissioni al
consumo e/o esportazioni avvenute nel Paese nell’anno 2010:
categoria I: 15,16 %
categoria II: 15,16 %
categoria III: 15,16 %.
2. La Direzione generale per la sicurezza dell’approvvigionamento e
le infrastrutture energetiche comunichera’ la ripartizione delle
scorte di cui all’art. 1 a ciascun soggetto tenuto all’obbligo.

Art. 3

Sostituzioni e conversioni tra i prodotti soggetti a scorta

1. E’ consentito sostituire con prodotti finiti e/o con oli greggi
e/o con semilavorati le scorte di cui agli articoli 1 e 2 secondo le
modalita’ previste dall’art. 7 del decreto del Ministro delle
attivita’ produttive 19 settembre 2002, n. 16995, come modificato dal
decreto del Ministro dello sviluppo economico 14 febbraio 2007, n.
17329.
2. La scorta derivante da immissioni al consumo e da esportazioni
potra’ essere sostituita con oli greggi e/o con semilavorati a
condizione che ciascuna tonnellata di prodotto finito sia sostituita
da 1,303 tonnellate di materia prima.
3. La scorta costituente la quota destinata a raggiungere il
livello fissato dall’Agenzia internazionale dell’energia potra’
essere sostituita con oli greggi e/o semilavorati a condizione che
ogni tonnellata sia sostituita con 1,2 tonnellate di materia prima.La
scorta potra’ altresi’ essere sostituita con pari quantita’ di
prodotti appartenenti alle altre categorie e con prodotti petroliferi
non appartenenti alle tre categorie principali a condizione che il
quantitativo da sostituire sia prima convertito in oli greggi
moltiplicandolo per il fattore di conversione di 1,2 e poi diviso per
il coefficiente di 1,065.

Art. 4

Decorrenza e validita’ dell’obbligo
e dislocazione delle scorte

1. Le scorte di cui all’art. 1 devono essere costituite a decorrere
dalle ore 0.00 del giorno 1° luglio 2011. Entro tale data i singoli
operatori devono confermare la costituzione delle scorte e rendere
nota la loro dislocazione.
2. Ogni diversa successiva dislocazione delle scorte puo’ essere
disposta soltanto previa comunicazione al Ministero dello sviluppo
economico secondo le procedure operative contenute nella circolare
ministeriale del 19 novembre 2002 n. 271, e sue successive
modificazioni ed integrazioni.
3. La misura delle scorte obbligatorie di prodotti petroliferi,
definita nell’art. 1, rimane valida sino all’entrata in vigore degli
obblighi per l’anno successivo.

Art. 5

Ulteriori disposizioni

1. Contro il presente decreto e’ ammesso ricorso al Tribunale
amministrativo regionale o ricorso straordinario al Presidente della
Repubblica rispettivamente entro sessanta o centoventi giorni a
decorrere dalla data in cui se ne sia avuta piena ed integrale
conoscenza.
2. Il presente decreto viene pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica Italiana e nel sito internet del Ministero dello
sviluppo economico.
Roma, 11 maggio 2011

Il Ministro: Romani

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 11 maggio 2011

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