Ministero dello Sviluppo Economico, Decreto 16 febbraio 2016 (fonti rinnovabili, energia termica) | Geometra.info

Ministero dello Sviluppo Economico, Decreto 16 febbraio 2016 (fonti rinnovabili, energia termica)

Aggiornamento della disciplina per l'incentivazione di interventi di piccole dimensioni per l'incremento dell'efficienza energetica e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili. (16A01548) (G.U. Serie Generale n. 51 del 2-3-2016)

(Omissis)

Art. 1
Finalita’ e ambito di applicazione

1. Il presente decreto aggiorna la disciplina per l’incentivazione
di interventi di piccole dimensioni per l’incremento dell’efficienza
energetica e per la produzione di energia termica da fonti
rinnovabili secondo principi di semplificazione, efficacia,
diversificazione e innovazione tecnologica nonche’ di coerenza con
gli obiettivi di riqualificazione energetica degli edifici della
pubblica amministrazione. La nuova disciplina concorre al
raggiungimento degli obiettivi specifici previsti dai Piani di azione
per le energie rinnovabili e per l’efficienza energetica di cui
all’art. 3, comma 3, del decreto legislativo n. 28/2011, e dall’art.
7 del decreto legislativo n. 102/2014.
2. Le misure di incentivazione di cui al presente decreto sono
sottoposte ad aggiornamento periodico con decreto del Ministro dello
sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’ambiente e della
tutela del territorio e del mare e, per i profili di competenza, con
il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, d’intesa
con la Conferenza Unificata, secondo i tempi indicati all’art. 28,
comma 2, lettera g) del decreto legislativo n. 28/2011 e, ove
necessario, secondo le modalita’ previste all’art. 22, comma 2 della
legge n. 164/2014.
3. Trascorsi 60 giorni dal raggiungimento di un impegno di spesa
annua cumulata pari a 200 milioni di euro per incentivi riconosciuti
ad interventi realizzati o da realizzare da parte dei soggetti di cui
all’art. 3, comma 1, lettera a), non sono accettate ulteriori
richieste di accesso agli incentivi di cui al presente decreto, da
parte di tali soggetti, fino all’entrata in vigore dell’aggiornamento
di cui al comma 2.
4. Trascorsi 60 giorni dal raggiungimento di un impegno di spesa
annua cumulata pari a 700 milioni di euro per incentivi riconosciuti
ad interventi realizzati da parte di soggetti di cui all’art. 3,
comma 1, lettera b), non sono accettate ulteriori richieste di
accesso agli incentivi di cui al presente decreto, da parte di tali
soggetti, fino all’entrata in vigore dell’aggiornamento di cui al
comma 2.

Art. 2
Definizioni

1. Ai fini dell’applicazione del presente decreto valgono le
definizioni di cui al decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, al
decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28, al decreto legislativo 30
maggio 2008, n. 115 e al decreto legislativo 4 luglio 2014, n. 102.
Si applicano altresi’ le definizioni di cui al decreto del Ministro
dello sviluppo economico 26 giugno 2015, concernente l’applicazione
delle metodologie di calcolo delle prestazioni energetiche e
definizione delle prescrizioni e dei requisiti minimi negli edifici,
di seguito solo «decreto requisiti minimi». Valgono inoltre le
seguenti definizioni:
a) amministrazioni pubbliche: tutte le amministrazioni di cui
all’art. 1, comma 2 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165
compresi gli ex Istituti autonomi case popolari comunque denominati e
trasformati dalle regioni nonche’, ai sensi della legge 11 novembre
2014, n. 164, le cooperative di abitanti iscritte all’Albo nazionale
delle societa’ cooperative edilizie di abitazione e dei loro consorzi
costituito presso il Ministero dello sviluppo economico in base
all’art. 13 della legge 31 gennaio 1992, n. 59. Ai fini del presente
decreto sono inoltre ricomprese le societa’ a patrimonio interamente
pubblico, costituite ai sensi dell’art. 113, comma 13, del decreto
legislativo 18 agosto 2000, n. 267, cosi’ come modificato dalla legge
24 novembre 2003, n. 326, nonche’ le societa’ cooperative sociali
costituite ai sensi dell’art. 1, della legge 8 novembre 1991, n. 381
e successive modificazioni e iscritte nei rispettivi albi regionali
di cui all’art. 9, comma 1 della medesima disposizione;
b) azienda agricola: impresa al cui titolare e’ stata rilasciata
la qualifica di IAP (Imprenditore Agricolo Professionale) da parte
dell’Amministrazione competente;
c) Catalogo degli apparecchi domestici o Catalogo: elenco, reso
pubblico e aggiornato periodicamente dal GSE, contenente apparecchi,
macchine e sistemi, identificati con marca e modello, per la
produzione di energia termica per interventi di cui all’art. 4, comma
1, lettera c) e comma 2, conformi ai requisiti tecnici previsti dal
presente decreto. Per apparecchi relativi ad interventi di cui
all’art. 4, comma 1, lettera c) e all’art. 4, comma 2, lettera a),
lettera b), lettera d) e lettera e), la potenza termica utile
nominale dell’apparecchio e’ inferiore o uguale a 35 kW. Con
riferimento a interventi di cui all’art. 4, comma 2, lettera c), la
superficie solare lorda del collettore o del sistema solare e’
inferiore o uguale a 50 m2 ;
d) data di conclusione dell’intervento: data di effettuazione
dell’intervento o di ultimazione dei lavori, ivi inclusi i lavori e
le attivita’ correlate all’intervento medesimo e per i quali sono
state sostenute spese ammissibili agli incentivi ai sensi dell’art. 5
del decreto. Le prestazioni professionali, comprese la redazione di
diagnosi e attestati di prestazione energetica, anche quando
espressamente previste dal presente decreto per l’intervento, non
rientrano tra le attivita’ da considerare ai fini dell’individuazione
della data di conclusione dell’intervento;
e) edifici esistenti e fabbricati rurali esistenti: edifici e
fabbricati rurali, comprese le pertinenze, iscritti al catasto
edilizio urbano, ad esclusione degli edifici in costruzione
(categoria F/3), alla data di presentazione dell’istanza di
incentivazione;
f) esecuzione a regola d’arte: interventi e prestazioni eseguite
e/o fornite secondo quanto previsto dalle vigenti normative tecniche
in riferimento alle opere e/o prestazioni realizzate e/o fornite;
g) GSE: Gestore dei Servizi Energetici S.p.A., soggetto
responsabile della gestione degli incentivi e delle attivita’ di cui
al presente decreto;
h) impegno di spesa annua cumulata: sommatoria degli incentivi
annui, che il GSE si impegna a riconoscere, in attuazione del
presente decreto, ai soggetti responsabili. Tale impegno considera
gli importi erogati dal GSE nell’anno di riferimento, calcolati
secondo le modalita’ di cui all’art. 7, sulla base dei contratti
attivati dall’avvio del meccanismo i cui ratei sono in pagamento
nell’anno di riferimento. Per le Amministrazioni pubbliche, la spesa
annua cumulata indicata all’art. 1, comma 3, comprende anche le
risorse erogate dal GSE in acconto prima della realizzazione
dell’intervento, secondo la procedura di cui all’art. 6, comma 4;
i) impresa operante nel settore forestale: impresa iscritta alla
Camera di Commercio che svolge prioritariamente attivita’ di
«silvicoltura e altre attivita’ forestali» (codice Ateco 02.10.00) o
«utilizzo di aree forestali» (codice Ateco 02.20.00);
j) installazione di tecnologie di building automation degli
impianti termici ed elettrici degli edifici: installazione di
tecnologie di gestione e controllo automatico degli impianti termici
ed elettrici degli edifici ai fini del miglioramento dell’efficienza
energetica nel riscaldamento, raffrescamento, ventilazione e
condizionamento, produzione di acqua calda sanitaria, illuminazione,
controllo delle schermature solari, centralizzazione e controllo
integrato delle diverse applicazioni, diagnostica e rilevamento
consumi unitamente al miglioramento dei parametri, conformi ai
requisiti tecnici previsti nell’Allegato I al presente decreto;
k) interventi di piccole dimensioni di incremento dell’efficienza
energetica: interventi di cui all’art. 4, comma 1, che soddisfano i
requisiti previsti dall’Allegato I;
l) interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione
invernale: interventi di sostituzione, integrale o parziale, di
impianti di climatizzazione invernale con impianti di cui al
successivo art. 4 e contestuale messa a punto ed equilibratura dei
sistemi di distribuzione, regolazione e controllo, ed introduzione,
esclusivamente nel caso di impianti centralizzati al servizio di piu’
unita’ immobiliari e/o edifici, di un efficace sistema di
contabilizzazione individuale dell’energia termica utilizzata per la
conseguente ripartizione delle spese;
m) interventi sull’involucro di edifici esistenti: interventi su
edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unita’ immobiliari
esistenti, riguardanti strutture opache verticali, strutture opache
orizzontali (coperture, anche inclinate, e pavimenti), finestre
comprensive di infissi, strutture tutte delimitanti il volume
riscaldato, installazione di sistemi di schermatura e/o
ombreggiamento fissi e mobili, verso l’esterno e con esposizione da
Est-Sud-Est (ESE) a Ovest (O), nonche’ scuri, persiane, avvolgibili e
cassonetti solidali con l’infisso, che rispettano i requisiti di cui
all’Allegato I del presente decreto;
n) intervento di piccole dimensioni di produzione di energia
termica da fonti rinnovabili e con sistemi ad alta efficienza:
interventi di cui all’art. 4, comma 2, che soddisfano i requisiti
previsti dall’Allegato II. Per interventi di cui all’art. 4, comma 2,
lettera a) e lettera b), la potenza termica utile nominale
complessiva dell’impianto termico a valle dell’intervento ivi
compresi i generatori nuovi, non sostituiti, ausiliari e di backup,
con riferimento al singolo edificio, unita’ immobiliare, fabbricato
rurale o serra, deve essere inferiore o uguale a 2.000 kW. Per gli
interventi di cui all’art. 4, comma 2, lettera c), la superficie
solare lorda dell’impianto solare termico deve essere inferiore o
uguale a 2.500 metri quadrati;
o) Portaltermico: portale internet di cui all’art. 14, comma 1
del decreto legislativo n. 28/2011;
p) potenza termica nominale o potenza termica utile di un
impianto termico: somma delle potenze nominali, come dichiarate dal
costruttore, degli impianti oggetto dell’intervento. Valgono inoltre
le definizioni di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26
agosto 1993, n. 412, art. 1, lettere q), r), s) e t);
q) scheda-contratto: modello informatico di contratto riportante
le condizioni e le modalita’ di accesso agli incentivi, redatto in
base al contratto-tipo di cui all’art. 28, comma 1, lettera e) del
decreto legislativo n. 28/2011;
r) scheda-domanda: modello informatico di scheda anagrafica che
caratterizza tecnicamente gli interventi realizzati, gli edifici ed i
soggetti coinvolti, resa disponibile dal GSE tramite il
Portaltermico;
s) sistema ibrido a pompa di calore: impianto dotato di pompa di
calore integrata con caldaia a condensazione assemblato in fabbrica o
factory made;
t) soggetto delegato: persona fisica o giuridica che opera,
tramite delega, per nome e per conto del soggetto responsabile sul
portale predisposto dal GSE; puo’ coincidere con il tecnico
abilitato;
u) soggetto responsabile: soggetto che ha sostenuto le spese per
l’esecuzione degli interventi di cui al presente decreto e che ha
diritto all’incentivo e stipula il contratto con il GSE per mezzo
della scheda-contratto. Per la compilazione della scheda-domanda e
per la gestione dei rapporti contrattuali con il GSE, puo’ operare
attraverso un soggetto delegato;
v) sostituzione di sistemi per l’illuminazione d’interni e delle
pertinenze esterne degli edifici esistenti con sistemi efficienti di
illuminazione che rispettano i requisiti di cui all’Allegato I;
w) superficie solare lorda: superficie totale dell’impianto
solare ottenuta moltiplicando il numero di moduli che compone il
campo solare per l’area lorda del singolo modulo;
x) superficie utile: superficie netta calpestabile dei volumi
interessati dalla climatizzazione ove l’altezza sia non minore di
1,50 m e delle proiezioni sul piano orizzontale delle rampe relative
ad ogni piano nel caso di scale interne comprese nell’unita’
immobiliare; tale superficie e’ la stessa utilizzata per la
determinazione degli specifici indici di prestazione energetica;
y) tecnico abilitato: soggetto abilitato alla progettazione di
edifici ed impianti nell’ambito delle competenze ad esso attribuite
dalla legislazione vigente ed iscritto agli specifici ordini e
collegi professionali;
z) trasformazione degli edifici esistenti in «edifici a energia
quasi zero»: intervento di ristrutturazione edilizia, compreso
l’ampliamento fino ad un massimo del 25% della volumetria e nel
rispetto degli strumenti urbanistici vigenti, finalizzato a
trasformare gli edifici di proprieta’ della pubblica amministrazione
in «edifici a energia quasi zero».

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