MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 18 giugno 2010 | Geometra.info

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 18 giugno 2010

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 18 giugno 2010 - Disposizioni per i sistemi di misura installati nell'ambito delle reti nazionali e regionali di trasporto del gas e per eliminare ostacoli all'uso e al commercio degli stessi, anche in relazione alla procedura d'infrazione n. 2007/4915. (10A08262) - (GU n. 155 del 6-7-2010 )

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

DECRETO 18 giugno 2010

Disposizioni per i sistemi di misura installati nell’ambito delle
reti nazionali e regionali di trasporto del gas e per eliminare
ostacoli all’uso e al commercio degli stessi, anche in relazione alla
procedura d’infrazione n. 2007/4915. (10A08262)

IL MINISTRO
DELLO SVILUPPO ECONOMICO

Visto il decreto-legge 25 settembre 2009, n. 135, convertito con
legge 20 novembre 2009, n. 166, di seguito decreto-legge 135/2009,
recante le disposizioni urgenti per l’attuazione di obblighi
comunitari e per l’esecuzione di sentenze della Corte di giustizia
delle Comunita’ europee;
Visto l’art. 7 del decreto-legge n. 135/2009, recante disposizioni
per i sistemi di misura installati nell’ambito delle reti nazionali e
regionali di trasporto del gas e per eliminare ostacoli all’uso e al
commercio degli stessi, anche in relazione alla procedura
d’infrazione n. 2007/4915;
Visto in particolare il comma 1 del citato art. 7 del decreto-legge
n. 135/2009, secondo cui, fra l’altro, al fine di semplificare gli
scambi sul mercato nazionale ed internazionale del gas naturale, i
sistemi di misura relativi alle stazioni per le immissioni di gas
naturale nella rete nazionale di trasporto, per le esportazioni di
gas attraverso la rete nazionale di trasporto, per l’interconnessione
dei gasdotti appartenenti alla rete nazionale e regionale di
trasporto con le reti di distribuzione e gli stoccaggi di gas
naturale non sono soggetti all’applicazione della normativa di
metrologia legale e il livello di tutela previsto dalle norme in
materia di misura del gas, ai fini del corretto funzionamento del
sistema nazionale del gas e agli effetti di legge, e’ assicurato
mediante la realizzazione e la gestione degli stessi sistemi di
misura secondo modalita’ stabilite con decreto del Ministro dello
sviluppo economico, sentita l’Autorita’ per l’energia elettrica ed il
gas, da adottare ai sensi del decreto legislativo 23 maggio 2000, n.
164;
Visto il decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164, di attuazione
della direttiva n. 98/30/CE recante norme comuni per il mercato
interno del gas naturale, di seguito decreto legislativo n. 164/2000;
Visto il regolamento (CE) n. 765/2008 del Parlamento europeo e del
Consiglio del 9 luglio 2008 che pone norme in materia di
accreditamento e vigilanza del mercato per quanto riguarda la
commercializzazione dei prodotti;
Visto il decreto ministeriale 16 aprile 2008, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale dell’8 maggio 2008, che emana la regola tecnica
per la progettazione, costruzione, collaudo, esercizio e sorveglianza
dei sistemi di distribuzione e di linee dirette del gas naturale del
gas naturale con densita’ non superiore a 0,8;
Visto il decreto ministeriale 17 aprile 2008, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale dell’8 maggio 2008, che emana la regola tecnica
per la progettazione, costruzione, collaudo, esercizio e sorveglianza
delle opere e degli impianti di trasporto di gas naturale con
densita’ non superiore a 0,8;
Vista la delibera dell’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas,
di seguito Autorita’, VIS 8/09 per la chiusura dell’istruttoria
conoscitiva sulla corretta applicazione delle previsioni in materia
di gas non contabilizzato delle reti di trasporto del gas naturale
nel periodo 2004-2006;
Vista la deliberazione 1° dicembre 2009 – ARG/Gas 184/09
dell’Autorita’, recante il Testo unico della regolazione della
qualita’ e delle tariffe dei servizi di trasporto e dispacciamento
del gas naturale per il periodo 2010-2013;
Visto il parere dell’Autorita’ espresso con deliberazione 25
febbraio 2010 – PAS 5/10 ai sensi dell’art. 7, comma 1, del
decreto-legge n. 135/2009;
Ritenuto opportuno emanare il decreto ministeriale, in applicazione
delle disposizioni dell’art. 7, comma 1, del decreto-legge n.
135/2009 per le modalita’ di realizzazione e di gestione dei sistemi
di misura installati nell’ambito delle reti nazionali e regionali di
trasporto del gas e per eliminare ostacoli all’uso e al commercio
degli stessi anche con riferimento alla Procedura d’infrazione n.
2007/4915;
Tenuto conto che l’art. 7, comma 3, del decreto-legge n. 135/2009
dispone che dalla sua attuazione non devono derivare nuovi o maggiori
oneri a carico della finanza pubblica e che le autorita’ competenti
per l’esecuzione dei controlli provvedono con le risorse umane e
strumentali disponibili a legislazione vigente,

Decreta:

Art. 1

Ambito di applicazione e definizioni

1. Il presente decreto disciplina le modalita’ di realizzazione e
di gestione dei sistemi di misura a tutela dei soggetti del sistema
del gas naturale che offrono servizi e scambiano gas sul mercato
nazionale ed internazionale tramite sistemi di trasporto, nazionale e
regionale, in condotte, con esclusione dei sistemi di misura
utilizzati dai produttori di idrocarburi e dai clienti finali, ovvero
dai consumatori che acquistano gas per uso proprio.
2. Ai fini del presente decreto:
a) «caratteristiche metrologiche» sono le proprieta’ tecniche,
funzionali e prestazionali del sistema di misura, rintracciabili nei
manuali d’uso e nelle targhe delle apparecchiature, degli strumenti e
degli ulteriori dispositivi che costituiscono il sistema medesimo;
b) «Codici» sono i codici contenenti regole e modalita’ per la
gestione e il funzionamento delle infrastrutture per il trasporto, la
distribuzione, lo stoccaggio di gas naturale, nonche’ dei terminali
di gas naturale liquefatto, di seguito denominato GNL, redatti
secondo i criteri stabiliti dall’Autorita’ ai sensi del decreto
legislativo n. 164/2000;
c) «impresa maggiore di trasporto», alla data del presente
decreto, e’ la societa’ Snam Rete Gas Spa;
d) «normativa comunitaria di armonizzazione», la normativa
comunitaria che armonizza le condizioni di commercializzazione dei
prodotti;
e) «titolare dell’impianto», la persona fisica o giuridica
titolare della proprieta’ del sistema di misura o che, ad altro
titolo, ne ha la disponibilita’;
f) «sistema di misura» e’ il complesso di apparecchiature e degli
strumenti installati, anche con funzione di riserva e controllo,
inclusi i sistemi di acquisizione ed elaborazione locale della misura
e le locali apparecchiature atte a consentire la telelettura. Il
sistema di misura include principalmente i seguenti componenti:
(i) le valvole di intercettazione e le tubazioni comprese fra
valvola di intercettazione a monte e a valle del misuratore stesso;
(ii) il misuratore dei volumi di gas;
(iii) il gascromatografo e i dispositivi ad esso associati,
dove presenti, ovvero altre apparecchiature di misura della qualita’
del gas;
(iv) i dispositivi per la misurazione automatizzata quali, ad
esempio, il convertitore di volume (flow computer), il sistema locale
di trasmissione dei dati e il registratore dei dati (data logger).
3. Valgono le ulteriori definizioni dell’art. 2, comma 1, del
decreto legislativo n. 164/00 e dei relativi decreti applicativi.

Art. 2

Realizzazione del sistema di misura

1. Il sistema di misura deve presentare caratteristiche
metrologiche idonee a consentire tra i soggetti del sistema del gas
naturale il negoziato per la prestazione di servizi e la transazione
di beni, con le modalita’ stabilite nei Codici di cui al decreto
legislativo n. 164/2000.
2. Il sistema di misura e’ realizzato in corrispondenza di:
a) punti di ingresso nella rete nazionale dei gasdotti per
l’importazione del gas naturale, tramite gasdotto o terminale di gas
naturale liquefatto (GNL);
b) punti di uscita della rete nazionale dei gasdotti per
l’esportazione del gas naturale;
c) punti di consegna e riconsegna del gas per gli stoccaggi di
gas naturale;
d) punti di interconnessione dei gasdotti appartenenti alla rete
nazionale e regionale di trasporto con le reti di distribuzione.
3. Il titolare dell’impianto realizza o adegua il sistema di misura
secondo la regola dell’arte, in conformita’ alla normativa vigente
ed e’ responsabile della corretta installazione dello stesso. Il
sistema di misura realizzato in conformita’ alla vigente normativa e
alle norme dell’UNI, del CEI o di altri organismi di normalizzazione
dell’Unione europea o dei suoi Stati membri o di Stati che sono parti
contraenti dell’accordo sullo spazio economico europeo, si considera
eseguito secondo la regola dell’arte.
4. I componenti e le apparecchiature che costituiscono il sistema
di misura devono soddisfare i requisiti essenziali richiesti per la
loro libera circolazione e utilizzazione nel mercato comunitario e
nello spazio economico europeo.
5. La conformita’ e’ attestata dal titolare dell’impianto che puo’
avvalersi di organismi competenti in materia, accreditati nell’ambito
del quadro regolatorio del regolamento (CE) n. 765/2008, nonche’ di
organismi notificati per le apparecchiature e gli strumenti
disciplinati da normative comunitarie di armonizzazione tecnica.
6. L’impianto in cui e’ collocato il sistema di misura deve
consentire l’applicazione temporanea di un misuratore con funzione di
controllo eseguibile anche da parte di soggetti terzi. Le modalita’
di effettuazione di tali controlli sono stabilite con il decreto di
cui all’art. 7, comma 2, ultimo periodo del decreto-legge n. 135/2009
richiamato nelle premesse.
7. Entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore del presente
decreto e comunque entro 180 giorni dall’aggiornamento della
normativa vigente e’ redatto, a cura del titolare dell’impianto,
l’attestato di conformita’ di cui al comma 5 secondo lo schema
indicato nell’allegato A, di ogni sistema di misura in esercizio. Con
provvedimento ministeriale possono essere apportate modifiche allo
schema di attestato di conformita’.
8. L’attestato di conformita’ e’ conservato a cura del titolare
dell’impianto di misura ed e’ aggiornato ad ogni intervento di
manutenzione comportante la sostituzione, la modifica di
apparecchiature e di strumenti presenti nel sistema di misura. Copia
dell’attestato, nonche’ dei successivi aggiornamenti, e’ inoltrata
con procedura informatizzata all’impresa maggiore di trasporto del
gas naturale.
9. Con la finalita’ di salvaguardare la continuita’ e la sicurezza
degli approvvigionamenti, il funzionamento coordinato del sistema
degli stoccaggi e di ridurre la vulnerabilita’ del sistema nazionale
del gas, l’impresa maggiore di trasporto del gas naturale provvede
alla raccolta, aggiornamento e organizzazione dei dati e delle
informazioni degli attestati, redatti conformemente alle disposizioni
del comma 7, dei sistemi di misura installati nelle infrastrutture
del sistema del gas indicate al comma 2. L’accesso ai dati, anche in
forma aggregata, da parte di terzi e’ consentito previa approvazione
da parte dell’Autorita’.

Art. 3

Gestione dei sistemi di misura

1. Il titolare dell’impianto di misura ha l’obbligo di garantire la
continuita’ di esercizio del sistema. Il ricorso al by-pass
dell’impianto, ove presente, e’ consentito al solo fine di garantire
la continuita’ del servizio di fornitura del gas e solo per il tempo
strettamente necessario a ultimare gli interventi finalizzati al
ripristino delle ordinarie condizioni di esercizio. L’utilizzo del
sistema di by-pass deve essere tracciabile. Il titolare dell’impianto
comunica il ricorso al by-pass agli utenti dell’impianto di misura ed
ai terzi interessati con modalita’ stabilite nei Codici.
2. Entro il mese di ottobre di ogni anno, il titolare dell’impianto
predispone il piano di gestione annuale del sistema di misura dando
evidenza delle fasi di controllo di esercizio da svolgere secondo i
criteri di cui all’art. 4. Il piano e’ comunicato all’impresa
maggiore di trasporto, agli utenti dell’impianto di misura ed ai
terzi interessati, con modalita’ stabilite nei Codici.
3. L’impresa maggiore di trasporto del gas naturale, con la
finalita’ di cui all’art. 2, comma 9, monitora i programmi dei
controlli di esercizio segnalando tempestivamente al Ministero e
all’Autorita’ eventuali criticita’.

Art. 4

Esercizio dei sistemi di misura

1. Il titolare dell’impianto effettua periodicamente, con modalita’
stabilite nei Codici, il controllo di esercizio del sistema di misura
mediante l’accertamento del corretto funzionamento delle
apparecchiature e degli strumenti che lo compongono.
2. Il controllo di esercizio degli strumenti e’ operato tramite
strumenti di riferimento che devono presentare accuratezza non
inferiore a quella degli stessi strumenti sottoposti a controllo di
esercizio.
3. La riferibilita’ metrologica degli strumenti di riferimento e’
assicurata da certificazione di taratura di un laboratorio
accreditato ai sensi del regolamento (CE) 765/2008.
4. Il programma dei controlli di esercizio del sistema di misura e’
comunicato agli utenti dell’impianto di misura ed ai terzi
interessati con modalita’ stabilite nei codici. L’esito del controllo
di esercizio, formulato secondo l’allegato B, e’ conservato a cura
del titolare dell’impianto, nonche’ comunicato all’impresa maggiore
di trasporto del gas naturale attraverso procedura informatica. Con
provvedimento ministeriale possono essere apportate modifiche allo
schema disposto nell’allegato B.

Art. 5

Integrazione dei codici

1. Le integrazioni dei Codici che si rendono necessarie per
l’applicazione delle disposizioni degli articoli 2, 3 e 4, sono
effettuate, entro due mesi dalla data di approvazione del Piano di
adeguamento e di manutenzione di cui all’art. 6, comma 1, con le
modalita’ per l’aggiornamento previste dai medesimi Codici.

Art. 6

Adeguamento dei sistemi di misura

1. Con la finalita’ di adeguare i sistemi di misura di cui all’art.
2, comma 2, per le funzioni di misura su base oraria e la tele
trasmissione del dato, con protocollo condiviso con l’impresa
maggiore di trasporto, nonche’ per realizzare un sistema nazionale di
misura armonizzato, sulla base dei dati e delle informazioni raccolti
in conformita’ all’art. 2, comma 9, l’impresa maggiore di trasporto
elabora il Piano di adeguamento e di manutenzione dei sistemi di
misura (di seguito: Piano), di cui all’art. 8 dell’allegato B della
deliberazione 1° dicembre 2009 – ARG/gas 184/09, nonche’ rapporti
annuali sullo stato di avanzamento del piano (di seguito: rapporti
annuali) entro il 30 giugno di ogni anno.
2. Il piano e i rapporti annuali sono presentati alle competenti
direzioni generali del dipartimento dell’energia del Ministero per la
valutazione di coerenza con le modalita’ di realizzazione e di
gestione dei sistemi di misura stabilite dal presente decreto
ministeriale. Il piano presenta inoltre le procedure per il
mantenimento nel tempo delle specifiche funzionali dei sistemi di
misura. Il piano di adeguamento e i rapporti annuali sono approvati
dal Ministero, sentita l’Autorita’, entro il termine di 90 giorni. Il
provvedimento ministeriale di approvazione presenta misure vincolanti
per i titolari degli impianti.
3. In caso di inadempimento al Piano, l’impresa maggiore di
trasporto, con la finalita’ di cui all’art. 2, comma 9, segnala
tempestivamente al Ministero e all’Autorita’ eventuali criticita’ per
i seguiti di competenza nei confronti dei titolari degli impianti.

Art. 7

Norme finali

1. Dall’attuazione del presente decreto non derivano nuovi o
maggiori oneri a carico della finanza pubblica. I soggetti pubblici
competenti provvedono all’attuazione del presente decreto con le
risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione
vigente.
Il presente decreto, pubblicato anche nel sito internet del
Ministero, entra in vigore a decorrere dalla data di pubblicazione
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, ovvero, se
anteriore, dalla data della sua notifica ai soggetti interessati per
le norme ad essi applicabili.
Roma, 18 giugno 2010

Il Ministro ad interim: Berlusconi

Allegato

Parte di provvedimento in formato grafico

Allegato

Parte di provvedimento in formato grafico

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 18 giugno 2010

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