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MINISTERO INTERNO – CIRCOLARE 14 NOVEMBRE 1967, N. 119

MINISTERO INTERNO - CIRCOLARE 14 NOVEMBRE 1967, N. 119 - Deroga in via generale ad alcune norme di sicurezza per le autorimesse e condizioni alle quali la concessione si intende subordinata.

MINISTERO INTERNO

CIRCOLARE 14 NOVEMBRE 1967, N. 119

Deroga in via
generale ad alcune norme di sicurezza per le autorimesse e condizioni
alle quali la concessione si intende subordinata.

L’art. 18 della
legge 6 agosto 1967, n. 765, recante modifiche e integrazioni alla
legge urbanistica (legge-ponte), stabilisce che “nelle nuove
costruzioni ed anche nelle aree di pertinenza delle costruzioni stesse
devono essere riservati appositi spazi per parcheggi in misura non
inferiore ad 1 metro quadrato per ogni 20 metri cubi di costruzione”.

L’ovvia esigenza, da una parte di armonizzare con la nuova legge
l’applicazione di talune norme di sicurezza per le autorimesse, di cui
al D.M. 31 luglio 1934; dall’altra l’opportunità di ridurre i tempi
per la concessione di autorizzazione alla loro costruzione ed
esercizio, hanno indotto questo Ministero ad individuare le norme per
le quali più frequentemente i Comandi provinciali dei Vigili del Fuoco
avanzano richieste di deroga, che generalmente vengono accolte, al
fine di introdurre una procedura che consenta ai Comandi di esprimere
il parere di competenza, senza dover investire di volta in volta il
Ministero per la concessione di deroghe, ai sensi dell’art. 101 del
D.M. 31 luglio 1934.
Tali norme sono contenute negli artt. 88, 89,
92, 93 del decreto ministeriale citato e le condizioni cui la
concessione della deroga deve intendersi subordinata, sono riportate
nell’allegato.
Al riguardo è stata sentita la Commissione consultiva
per le sostanze esplosive e infiammabili, la quale si è pronunciata
favorevolmente nella seduta del 2 corrente.
Resta pertanto inteso che
tutte le volte in cui perviene ai Comandi richiesta di deroga alle
norme citate, e risultino soddisfatte le condizioni cui la deroga è
subordinata secondo l’allegato, i Comandi sono autorizzati ad
esprimere il proprio parere, intendendosi accolta la richiesta di
deroga da parte di questo Ministero ai sensi dell’art. 101 citato.
Va
da sè che tale speciale procedura può applicarsi esclusivamente alle
richieste di deroga relative alle norme citate, senza possibilità di
estensione analogica ad altre norme.
Norme di sicurezza per le
autorimesse, di cui il Ministero dell’interno, su parere favorevole
della Commissione consultiva per le sostanze esplosive e infiammabili,
espresso nella seduta del 2 novembre 1967, consente, ai sensi
dell’art. 101 del D.M. 31 luglio 1934, la deroga in via generale, e
condizioni alle quali la deroga è subordinata.

I
UBICAZIONE (art.
88)

La deroga alla norma di cui al 1° comma è da considerarsi
consentita alle seguenti condizioni:
“Le autorimesse possono sorgere
in adiacenza a qualsiasi edificio, compresi quelli destinati a
collettività ed a pubblici spettacoli (chiese aperte al culto, scuole,
teatri, cinematografi e simili), a condizione che:
a) l’aderenza sia
limitata a 1/2 del perimetro dei locali destinati a collettività e
pubblico spettacolo;
b) i muri in aderenza abbiano le caratteristiche
di muro tagliafuoco (in calcestruzzo cementizio dello spessore di cm
15; muratura ordinaria dello spessore di cm 40; muratura di mattoni
pieni dello spessore di cm 30 – a due teste – legati con malta
cementizia);
c) gl’ingressi e i vani di apertura delle autorimesse e
dei locali destinati a collettività ed a pubblici spettacoli non
possono essere ubicati sullo stesso fronte stradale a meno che la
distanza reciproca di essi non sia inferiore a mt 15”.

II

MODALITA’ PER LA STRUTTURA-TIPO DEI
FABBRICATI PER AUTORIMESSE
AVENTI
CARATTERE COMMERCIALE (art. 89)

1) La deroga alla norma di
cui al 2° comma è da considerarsi consentita alle seguenti condizioni:

“a) Le grandi autorimesse debbono essere compartimentate mediante
divisori in muratura di mattoni pieni a due teste, o in muratura
ordinaria dello spessore di cm 40, o in calcestruzzo cementizio dello
spessore di cm 15 e i compartimenti possono essere tra loro
comunicanti mediante aperture, per il passaggio dei veicoli, munite di
serramenti metallici a chiusura automatica;
b) la superficie
di ogni compartimento non deve superare i 2.000 mq”.
2) La
deroga alla norma di cui al 3° comma, 2ª parte, è da considerarsi
ammessa alle seguenti condizioni:

“Sottostante le autorimesse sono consentiti altri ambienti purchè fra
questi e le autorimesse non sussista comunicazione alcuna, ed il
solaio, compreso il pavimento, possegga caratteristiche costruttive di
impermeabilità e tali ambienti non siano adibiti a deposito di
materiali infiammabili o di quelli facilmente combustibili”.
3) La
deroga alla norma di cui al 7° comma è da considerarsi sempre
consentita e senza condizioni.
4) La deroga alla norma di cui al 9°
comma è da considerarsi consentita alle seguenti condizioni:
“La
copertura dell’autorimessa dev’essere incombustibile e resistente al
fuoco o resa tale”.
5) La deroga alla norma di cui al 10° comma è da
considerarsi consentita alle seguenti condizioni:
“L’altezza libera
interna tra pavimento e soffitto dev’essere non inferiore a m 3,00.
Detta altezza può essere ridotta a m 2,50 a condizione che l’aerazione
sia aumentata secondo quanto previsto al successivo punto IV”.
6) La
deroga alla norma di cui al 15° comma è da considerarsi consentita
alle seguenti condizioni:
“Non è consentito destinare ad autorimesse
locali interrati sottostanti a chiese aperte al culto, ospedali,
cinematografi, teatri, grandi empori di vendita, scuole e simili.
E’
consentito destinare ad autorimesse locali interrati sottostanti tutti
gli altri edifici, alle seguenti condizioni:
a) le
autorimesse interrate non possono avere più di due piani;

b) fra i due piani adibiti ad autorimesse non deve sussistere alcuna
comunicazione;
c) ogni piano dell’autorimessa dev’essere
compartimentato secondo le modalità previste al punto II, n. 1.
La
superficie massima di ogni compartimento non dev’essere superiore a mq
1.500 per le autorimesse ubicate al 1° piano interrato, ed a mq 750
per quelle ubicate al 2° piano interrato;
d) ogni compartimento
dev’essere servito almeno da una rampa di larghezza tale da consentire
il transito contemporaneo di autoveicoli in salita e discesa; se
l’autorimessa interrata è costituita da due piani, le cui superfici
non raggiungono complessivamente i 1.000 mq, è consentito l’impiego di
una sola rampa. In tal caso la rampa dev’essere racchiusa entro pareti
in muratura e deve avere la larghezza dinanzi specificata. Le rampe
non dovranno avere pendenza superiore al 20%;
e) ogni piano di
autorimessa dev’essere munito di scale di sicurezza pedonali e ubicate
in modo che sia sempre possibile raggiungerle con percorso non
superiore a m 30. Dette scale, che possono essere anche del tipo alla
marinara, debbo essere racchiuse entro gabbia costituita da pareti in
muratura; la porta di accesso alla gabbia dev’essere di tipo metallico
munita di congegno automatico di chiusura. Le scale di sicurezza
debbono comunque immettere direttamente all’aperto. Esse possono
ricavarsi anche attraverso intercapedini di larghezza non inferiore a
m 0,60, purchè diano direttamente su strade o cortili scoperti;
f)
devono essere munite, oltre che di un sistema di aerazione naturale,
di un sistema di aerazione meccanica oppure di un sistema di
ventilazione con camini di richiamo; ogni sistema di aerazione
dev’essere indipendente per ogni piano. L’aerazione naturale
dev’essere realizzata con i criteri stabiliti al successivo punto IV.
Le portate dell’impianto di aerazione meccanica e le sezioni dei
camini risultano dalla seguente tabella:
Omissis

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