MINISTERO PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E L'INNOVAZIONE - DECRETO 12 marzo 2010 | Geometra.info

MINISTERO PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E L’INNOVAZIONE – DECRETO 12 marzo 2010

MINISTERO PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E L'INNOVAZIONE - DECRETO 12 marzo 2010 - Definizione delle attribuzioni della Commissione per la valutazione, la trasparenza e l'integrita' delle amministrazioni pubbliche. (10A04000) (GU n. 75 del 31-3-2010 )

MINISTERO PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E L’INNOVAZIONE

DECRETO 12 marzo 2010

Definizione delle attribuzioni della Commissione per la valutazione,
la trasparenza e l’integrita’ delle amministrazioni pubbliche.
(10A04000)

IL MINISTRO PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E L’INNOVAZIONE

di concerto con

IL MINISTRO DELL’ECONOMIA
E DELLE FINANZE

Vista la legge 4 marzo 2009, n. 15, recante delega al Governo
finalizzata all’ottimizzazione della produttivita’ del lavoro
pubblico e alla efficienza e trasparenza delle pubbliche
amministrazioni, nonche’ disposizioni integrative delle funzioni
attribuite al Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro e alla
Corte dei conti;
Visto il decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, recante
attuazione della citata legge 4 marzo 2009, n. 15, e, in particolare,
l’art. 13 di tale decreto che istituisce la Commissione per la
valutazione, la trasparenza e l’integrita’ delle amministrazioni
pubbliche;
Considerato che l’art. 13, comma 4, del predetto decreto
legislativo n. 150 del 2009 prevede che la Commissione per la
valutazione, la trasparenza e l’integrita’ delle amministrazioni
pubbliche definisca con propri regolamenti le norme concernenti il
proprio funzionamento;
Considerato che l’art. 13, comma 11, dello stesso decreto
legislativo n. 150/2009, prevede che con decreto del Ministro per la
pubblica amministrazione e l’innovazione, da adottare di concerto con
il Ministro dell’economia e delle finanze, siano stabilite le
modalita’ di organizzazione, le norme regolatrici dell’autonoma
gestione finanziaria della Commissione e fissati i compensi per i
componenti;
Ritenuto necessario che l’organizzazione e il funzionamento nonche’
la disciplina dell’autonoma gestione finanziaria della Commissione
siano definiti attraverso appositi regolamenti da adottarsi con
deliberazione della Commissione stessa, nel rispetto dei principi
fissati dal presente decreto;

Decreta:

Art. 1

1. La Commissione per la valutazione, la trasparenza e l’integrita’
delle amministrazioni pubbliche, di cui all’art. 13 del decreto
legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, approva con appositi
regolamenti, da emanarsi entro quarantacinque giorni dalla nomina dei
suoi componenti, le norme concernenti il funzionamento nonche’ la
disciplina dell’autonoma gestione finanziaria.
2. L’organizzazione della Commissione prevede quanto segue:
a) per lo svolgimento dei compiti previsti dalla legge, la
Commissione si avvale di una struttura operativa, cui e’ preposto il
segretario generale;
b) la struttura operativa si articola nei seguenti uffici:
ufficio amministrativo-contabile e per la gestione del personale;
ufficio per il supporto all’attivita’ della Commissione;
c) presso la Commissione e’ istituita la sezione per l’integrita’
e la trasparenza delle amministrazioni di cui al comma 8 dell’art. 13
del decreto legislativo n. 150 del 2009; alla sezione sono assegnati,
con delibera della Commissione, personale della struttura ed esperti
di elevata professionalita’ ed esperienza sui temi della prevenzione
e della lotta alla corruzione, ai sensi del comma 4 dell’art. 13 del
decreto legislativo n. 150 del 2009 e a valere sul contingente
complessivo di esperti di cui alla medesima disposizione;
d) nell’ambito della dotazione complessiva possono essere
assegnati, con delibera della Commissione, fino a sei unita’ di
personale a specifico supporto dell’attivita’ dei componenti della
Commissione;
e) per lo svolgimento dell’istruttoria relativa allo svolgimento
dei compiti di cui all’art. 13, comma 6, lettera m) del decreto
legislativo n. 150 del 2009 e alla individuazione dei progetti
sperimentali e innovativi di cui all’art. 4, comma 3 della legge n.
15 del 2009, la Commissione, con propria delibera, puo’ avvalersi di
un comitato tecnico-consultivo, supportato da una segreteria tecnica,
a valere sulle risorse di cui all’art. 4, comma 3 della legge n. 15
del 2009, nella misura non superiore al 5% delle dette risorse;
f) con il regolamento di cui all’art. 13, comma 4, del decreto
legislativo n. 150 del 2009, la Commissione disciplina altresi’ le
modalita’ del proprio funzionamento, con particolare riferimento alla
convocazione delle sedute, alle istruttorie, alle modalita’ di
votazione, all’adozione delle delibere nonche’ alle modalita’ per la
provvista e il trattamento del personale appartenente al contingente
assegnato, nell’ambito del contingente massimo e di una misura non
superiore ai 3/8 della dotazione finanziaria di cui dispone per il
funzionamento, sulla base di criteri di premialita’ e di controllo
della produttivita’;
g) la Commissione definisce altresi’ i profili degli esperti e le
modalita’ per la loro scelta, secondo criteri di alta
professionalita’ e assicurando la trasparenza delle scelte, nella
misura massima di dieci esperti nell’arco temporale dell’anno e per
una spesa complessiva non superiore a 1/8 della dotazione finanziaria
di cui dispone per il funzionamento.
3. L’autonoma gestione finanziaria della Commissione, di cui
all’art. 13, comma 11, del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n.
150, e’ regolata come segue:
a) esercizio finanziario e bilancio: la gestione della
Commissione risponde ai principi generali vigenti in tema di
ordinamento finanziario e contabile delle amministrazioni pubbliche,
con particolare riferimento alla definizione degli obiettivi e dei
programmi della gestione amministrativa nell’ambito della dotazione
finanziaria annuale stabilita dall’art. 13, comma 13 del decreto
legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, nonche’ ai requisiti di
pubblicita’ e trasparenza degli atti e delle procedure; l’esercizio
finanziario ha la durata di un anno e coincide con l’anno solare. La
gestione finanziaria si svolge in base al bilancio di previsione,
deliberato entro il 31 dicembre dell’anno precedente cui il bilancio
stesso si riferisce. Esso ha carattere autorizzatorio, costituendo
limite agli impegni di spesa, ed e’ formulato in termini di
competenza e di cassa. Nel bilancio di previsione sono iscritte tutte
le entrate e tutte le uscite, nel loro importo integrale, senza
operare alcuna riduzione per effetto di correlative spese o entrate.
Il bilancio di previsione e’ composto dal preventivo finanziario, dal
quadro generale riassuntivo della gestione finanziaria e dalla
tabella dimostrativa del risultato di amministrazione presunto al 31
dicembre ed e’ corredato dalla relazione illustrativa e dalla
relazione del collegio dei revisori. Il conto consuntivo evidenzia i
risultati della gestione e delle relative variazioni approvate. E’
deliberato entro il mese di aprile successivo alla chiusura
dell’esercizio finanziario ed e’ costituito dal conto del bilancio,
dallo stato patrimoniale e dalla nota integrativa. Ad esso sono
allegati la situazione amministrativa, la relazione sulla gestione e
la relazione del collegio dei revisori;
b) collegio dei revisori: il collegio dei revisori dei conti e’
composto da tre persone nominate con delibera della Commissione; il
Presidente e’ scelto in una terna designata dal Ministro
dell’economia e delle finanze, un componente e’ scelto in una terna
designata dal Ministro per la pubblica amministrazione e
l’innovazione;
c) avanzo o disavanzo di amministrazione: nel bilancio di
previsione e’ iscritto come posta a se’ stante, rispettivamente,
delle entrate o delle spese, l’avanzo o il disavanzo di
amministrazione presunto al 31 dicembre dell’esercizio precedente a
quello al quale il bilancio si riferisce; l’avanzo puo’ essere
utilizzato per il raggiungimento del pareggio del bilancio; il
disavanzo e’ iscritto come prima posta delle uscite per il relativo
riassorbimento.
d) scritture contabili: le scritture contabili sono costituite
dalle scritture finanziarie e patrimoniali; le scritture finanziarie
devono consentire di rilevare per ciascun capitolo, sia per la
competenza, sia per i residui, la situazione degli accertamenti di
entrata e degli impegni di spesa a fronte dei relativi stanziamenti;
esse devono evidenziare, inoltre, la situazione delle somme riscosse
e pagate e di quelle da riscuotere e da pagare; sono scritture
finanziarie: il giornale di cassa, la copia dei mandati, le scritture
ausiliarie; le scritture patrimoniali devono consentire la
dimostrazione del valore del patrimonio all’inizio dell’esercizio
finanziario, le variazioni intervenute nel corso dell’anno per
effetto della gestione di bilancio o per altre cause, nonche’ la
consistenza del patrimonio alla chiusura dell’esercizio;
e) competenze: e’ istituito un unico centro di responsabilita’
per la gestione amministrativa, finanziaria, patrimoniale e contabile
della Commissione, con definizione in sede regolamentare delle
competenze interne alla Commissione relativamente ai procedimenti di
amministrazione e contabilita’;
f) accertamento e riscossione delle entrate: la gestione delle
entrate si attua attraverso le fasi dell’accertamento della
riscossione e del versamento. La fase dell’accertamento e’ la fase
giuridica in cui, sulla base di idonea documentazione, sono definite
le ragioni del credito, il suo ammontare, la persona del debitore e
la relativa scadenza. Il servizio di cassa e’ affidato, in base a
specifica convenzione in seguito a gara competitiva, a imprese
autorizzate all’esercizio dell’attivita’ bancaria. Le modalita’ per
l’espletamento del servizio di cassa sono coerenti con le
disposizioni sulla tesoreria unica di cui alla legge 29 ottobre 1984,
n.720, e successive modificazioni, e relativi decreti attuativi;
g) gestione delle spese: la gestione delle spese segue,
conformemente al modello della contabilita’ generale dello stato e
degli enti pubblici, le fasi della assunzione degli impegni, della
liquidazione e del pagamento; con l’approvazione del bilancio e delle
successive variazioni, si costituisce automaticamente l’impegno sui
relativi stanziamenti per le seguenti spese: indennita’ spettanti al
Presidente e ai componenti, trattamento economico fondamentale e
accessorio del segretario generale e del personale dipendente e
relativi oneri riflessi, trattamenti di previdenza e di fine
rapporto, canoni anche di locazione e imposte, spese puntualmente
determinate, dovute in base a contratti o a disposizioni di legge o
di regolamento; le spese di rappresentanza sono unicamente quelle
collegate ai rapporti della Commissione con interlocutori
istituzionali esterni e sono preventivamente autorizzate dal
Presidente e non possono superare l’1% delle spese per il
funzionamento; puo’ essere previsto un fondo per le spese minute di
importo non superiore a 1500 euro aggiornabile annualmente con
delibera della Commissione;
h) beni mobili e immobili: i beni che costituiscono il patrimonio
della Commissione si distinguono in mobili ed immobili, secondo le
norme del codice civile; i beni sono descritti nei rispettivi
inventari; per i materiali di consumo e’ tenuta una apposita
contabilita’;
i) attivita’ negoziale: la Commissione, per il raggiungimento dei
propri fini istituzionali, ha piena autonomia negoziale e puo’
stipulare contratti e convenzioni di qualsiasi genere, ad eccezione
di quelli aleatori e delle operazioni speculative, nel rispetto della
legislazione statale vigente, delle disposizioni di adeguamento
all’ordinamento dell’Unione europea, nonche’ delle disposizioni
dell’Unione europea comunque vigenti in Italia; per i contratti
pubblici di lavori, servizi e forniture trovano applicazione le
disposizioni del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e
successive modificazioni, e del relativo regolamento di attuazione;
la scelta della forma di contrattazione, la determinazione delle
modalita’ essenziali del contratto, la deliberazione a contrarre e la
stipula del contratto avvengono, previa verifica delle disponibilita’
di bilancio, nei limiti dei poteri di spesa assegnati in sede di
approvazione del medesimo; per l’affidamento dei contratti di lavori,
servizi e forniture, si applicano, di norma, le procedure aperte e
ristrette previste dal decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163;
sulla base di una motivata determinazione della commissione, e’
ammesso il ricorso alla procedura negoziata, con o senza
pubblicazione del bando, nei casi e alle specifiche condizioni
previste dagli articoli 56 e 57 del decreto legislativo 12 aprile
2006, n. 163, e successive modificazioni; le procedure per
l’acquisizione in economia di beni, servizi e lavori sono consentite
nei casi e nei limiti stabiliti dall’art. 125 dal decreto legislativo
12 aprile 2006, n. 163, e nel rispetto delle disposizioni
regolamentari vigenti; i lavori, le forniture e i servizi sono
soggetti a collaudo o a verifica di regolare esecuzione, anche in
corso d’opera; il collaudo e l’accertamento della regolare esecuzione
non possono essere effettuati dalle persone che abbiano svolto
funzioni nell’attivita’ di progettazione, di direzione, di vigilanza
e di controllo, di esecuzione dei lavori, o abbiano comunque
partecipato al procedimento di acquisizione di beni e servizi;
j) rinvio: per tutto quanto non espressamente previsto trovano
applicazione le norme dell’ordinamento finanziario e contabile dello
Stato e degli Enti pubblici.
Roma, 12 marzo 2010

Il Ministro per la pubblica amministrazione
e l’innovazione
Brunetta
Il Ministro dell’economia
e delle finanze
Tremonti

MINISTERO PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E L’INNOVAZIONE – DECRETO 12 marzo 2010

Geometra.info