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Modificazioni al decreto ministeriale 6 luglio 1983

Modificazioni al decreto ministeriale 6 luglio 1983 concernente norme sul comportamento al fuoco delle strutture e dei materiali da impiegarsi nella costruzione di teatri, cinematografi ed altri locali di spettacolo in genere.

dm 28/08/1984

VIGILI DEL FUOCO
Decreto Ministeriale 28 agosto 1984 (in Gazz. Uff., 6 settembre, n.
246). — Modificazioni al decreto ministeriale 6 luglio 1983
concernente norme sul comportamento al fuoco delle strutture e dei
materiali da impiegarsi nella costruzione di teatri, cinematografi ed
altri locali di spettacolo in genere.

Il Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro del turismo e
dello spettacolo:
Vista la legge 27 dicembre 1941, n. 1570;
Vista la legge 13 maggio 1961, n. 469, art. 1;
Vista la legge 26 luglio 1965, n. 966, art. 2;
Viste le norme di sicurezza per la costruzione, l’esercizio e la
vigilanza dei teatri, cinematografi e altri locali di pubblico
spettacolo in genere contenute nella circolare del Ministero
dell’interno n. 16 del 15 febbraio 1951;
Visto il decreto del Ministro dell’interno di concerto con il
Ministro del turismo e dello spettacolo del 6 luglio 1983 pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale n. 201 del 23 luglio 1983 sul comportamento
al fuoco delle strutture e dei materiali da impiegarsi nella
costruzione di teatri, cinematografi ed altri locali di pubblico
spettacolo in genere;
Visto il decreto del Ministro dell’interno del 26 giugno 1984
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 234 del 25 agosto 1984 (suppl.
ord.) sulla classificazione di reazione al fuoco ed omologazione dei
materiali ai fini della prevenzione incendi;
Rilevata la necessità di aggiornare le disposizioni del predetto
decreto del Ministro dell’interno di concerto con il Ministro del
turismo e dello spettacolo del 6 luglio 1983 concernenti i materiali
consentiti e il materiale scenico sulla base del citato decreto del
Ministro dell’interno del 26 giugno 1984 sulla classificazione di
reazione al fuoco ed omologazione dei materiali ai fini della
prevenzione incendi;
Viste le norme aggiornate dal comitato centrale tecnico-scientifico
per la prevenzione incendi di cui all’art. 10 del decreto del
Presidente della Repubblica 29 luglio 1982, n. 577;
Visto l’art. 11 del citato decreto del Presidente della Repubblica
29 luglio 1982, n. 577;
Decreta:

Art. 1.

Classificazione di reazione al fuoco.

Il terzo comma della lettera b) dell’art. 2 del decreto del
Ministro dell’interno del 6 luglio 1983, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 201 del 23 luglio 1983, viene sostituito con il
seguente:
<<La classe di reazione al fuoco deve essere certificata sulla base
delle procedure e delle prove di cui al decreto del Ministro
dell’interno del 26 giugno 1984 pubblicato nel supplemento ordinario
alla Gazzetta Ufficiale n. 234 del 25 agosto 1984>>.

Art. 2.

Mobili imbottiti.

Il punto 3) della lettera b) dell’art. 2 del citato decreto del
Ministro dell’interno del 6 luglio 1983 viene sostituito dal
seguente:
<<3) le poltrone e gli altri mobili imbottiti, come definiti al
punto 2.1 dell’allegato 5 del decreto del Ministro dell’interno del
26 giugno 1984 pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta
Ufficiale n. 234 del 25 agosto 1984, debbono essere di classe 1 IM>>.

Art. 3.

Materiale scenico.

All’art. 3 del predetto decreto del Ministro dell’interno del 6
luglio 1983 viene aggiunto il seguente comma.
<<A richiesta dell’interessato la classe di reazione al fuoco potrà
essere attribuita senza l’esecuzione dei metodi di preparazione e
manutenzione di cui all’allegato 6 al decreto del Ministro
dell’interno del 26 giugno 1984 pubblicato nel supplemento ordinario
alla Gazzetta Ufficiale n. 234 del 25 agosto 1984. Di tale
circostanza sarà fatta menzione sul certificato di prova la cui
validità sarà comunque limitata a sei mesi con l’obbligo di non
effettuare lavaggi o altre operazioni di manutenzione che possano
alterare le caratteristiche di reazione al fuoco>>.

Art. 4.

Sicurezza alternativa.

Per i locali di cui al presente decreto, nei quali sia vietato
fumare e siano presenti efficaci sistemi di smaltimento dei fumi
asserviti a impianti di rivelazione e segnalazione d’incendio, potrà
consentirsi l’impiego di poltrone e mobili imbottiti di classe 2 IM.

Art. 5.

Norme transitorie.

I materiali, la cui classe di reazione al fuoco risponde alle
disposizioni di cui alla lettera b) dell’art. 2 del decreto del
Ministro dell’interno del 6 luglio 1983 che siano già in opera alla
data di entrata in vigore del presente decreto potranno continuare ad
essere impiegati per un massimo di anni otto a decorrere dalla
predetta data.
Negli altri casi essi dovranno essere sostituiti con materiali la
cui classe di reazione al fuoco risponda alle norme contenute nel
presente decreto. Tale adeguamento dovrà essere compiuto entro il
termine massimo di anni due dalla data di entrata in vigore del
presente decreto con le stesse modalità e condizioni previste
dall’art. 6 del predetto decreto del Ministro dell’interno del 6
luglio 1983.

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