ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 16 gennaio 2009 | Geometra.info

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 16 gennaio 2009

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 16 gennaio 2009 - Primi interventi urgenti di protezione civile diretti a fronteggiare i danni conseguenti agli eventi atmosferici che hanno colpito il territorio nazionale nei mesi di novembre e dicembre 2008. (Ordinanza n. 3734). (GU n. 19 del 24-1-2009 )

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 16 gennaio 2009

Primi interventi urgenti di protezione civile diretti a
fronteggiare i danni conseguenti agli eventi atmosferici che hanno
colpito il territorio nazionale nei mesi di novembre e dicembre 2008.
(Ordinanza n. 3734).

IL PRESIDENTE
DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Visto l’art. 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto l’art. 107 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’11
dicembre 2008;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
18 dicembre 2008, con il quale e’ stato dichiarato lo stato di
emergenza in tutto il territorio nazionale, relativamente agli eventi
atmosferici verificatisi nei mesi di novembre e di dicembre 2008;
Visto, in particolare, l’art. 8 del decreto-legge 30 dicembre 2008,
n. 208;
Considerato che, a seguito dei predetti fenomeni atmosferici, si
sono verificati gravi eventi quali la tracimazione dei maggiori
bacini lacuali, l’esondazione di fiumi e torrenti, forti mareggiate,
frane e smottamenti conseguenti alla saturazione dei versanti,
nonche’ la repentina ed eccezionale crescita del manto nevoso che ha
determinato la caduta di valanghe, oltre che danni alla viabilita’,
alle infrastrutture pubbliche e ad immobili privati, con interruzione
di pubblici servizi e collegamenti;
Considerato che la natura e la violenza degli eventi meteorologici
hanno causato gravi difficolta’ al tessuto economico e sociale delle
zone colpite e, pertanto, risulta necessario fronteggiare la
situazione determinatasi mediante l’utilizzo di mezzi e poteri
straordinari;
Considerato che sono tuttora in corso gli accertamenti relativi
alle province e ai comuni interessati dai predetti eventi e che,
pertanto, allo stato non risulta possibile procedere
all’individuazione definitiva degli ambiti territoriali interessati
dagli eventi avversi;
Ritenuto comunque necessario ed urgente porre in essere i primi
interventi per favorire il ritorno alle normali condizioni di vita
delle popolazioni interessate;
Acquisita l’intesa delle regioni interessate e delle province
autonome di Trento e di Bolzano;
Vista la nota del Ministero dell’economia e delle finanze del 14
gennaio 2008;
Su proposta del Capo del Dipartimento della protezione civile della
Presidenza del Consiglio dei Ministri;
Dispone:

Art. 1.

1. I Presidenti delle regioni e delle province autonome di Trento
di Bolzano sono nominati Commissari delegati per gli ambiti
territoriali di rispettiva competenza per il superamento
dell’emergenza derivante dagli eventi di cui in premessa. I
Commissari delegati, previa individuazione delle province e dei
comuni danneggiati dagli eventi calamitosi, provvedono, anche
avvalendosi di soggetti attuatori dagli stessi nominati, che agiscono
sulla base di specifiche direttive ed indicazioni impartite,
all’accertamento dei danni, all’adozione di tutte le necessarie ed
urgenti iniziative volte a rimuovere le situazioni di rischio, ad
assicurare la indispensabile assistenza alle popolazioni colpite dai
predetti eventi calamitosi ed a porre in essere ogni utile attivita’
per l’avvio, in termini di somma urgenza, della messa in sicurezza
delle aree colpite e degli interventi urgenti di prevenzione.
2. I Commissari delegati e i soggetti attuatori, che svolgono le
loro funzioni a titolo gratuito, per gli adempimenti di propria
competenza, si avvalgono, senza ulteriori oneri, della collaborazione
delle strutture regionali, degli enti territoriali e non
territoriali, nonche’ delle amministrazioni centrali e periferiche
dello Stato.
3. I Commissari delegati, anche avvalendosi dei soggetti attuatori,
provvedono, in particolare, entro trenta giorni dalla pubblicazione
della presente ordinanza nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana:
a) alla quantificazione delle spese sostenute da parte delle
Amministrazioni dei territori interessati dagli eventi calamitosi
nelle fasi di prima emergenza e comunque prima della pubblicazione
della presente ordinanza, nonche’ alla determinazione, nei medesimi
termini, degli emolumenti spettanti al personale appartenente alla
Pubblica amministrazione a fronte delle ore di lavoro straordinario
effettivamente reso, come certificato dalle Prefetture per quanto
concerne il personale prefettizio, le Forze di polizia e il Corpo
nazionale dei vigili del fuoco, e dei rimborsi dovuti per l’impiego
del volontariato e della Croce Rossa Italiana nei termini di cui
all’art. 11;
b) alla quantificazione dei contributi per l’autonoma sistemazione
dei nuclei familiari la cui abitazione principale, abituale e
continuativa sia stata distrutta in tutto o in parte, ovvero sia
stata sgomberata in esecuzione di provvedimenti delle competenti
autorita’;
c) alla quantificazione dei contributi per la ripresa delle
attivita’ produttive ed economiche da parte di imprese che abbiano
subito gravi danni ai beni immobili e mobili;
d) alla quantificazione del fabbisogno per la concessione dei
contributi per il ripristino dei beni immobili gravemente danneggiati
dagli eventi calamitosi;
e) alla predisposizione, sentiti i comuni e le province
interessati, ove competenti, entro trenta giorni dalla pubblicazione
della presente ordinanza, anche per piani stralcio e sulla base di
risorse finanziarie gia’ disponibili al tal fine, ovvero che si
renderanno eventualmente disponibili anche a titolo di
cofinanziamento, presso le Amministrazioni interessate, del piano
generale degli interventi indifferibili ed urgenti a salvaguardia
della pubblica incolumita’, comprensivo della quantificazione dei
relativi oneri. Tale piano, in accordo con la pianificazione
esistente, anche a scala di bacino, sara’ volto in particolare al
ripristino della viabilita’, delle infrastrutture, delle opere e dei
servizi pubblici danneggiati, alla pulizia, alla bonifica ed alla
manutenzione straordinaria degli alvei e delle opere di difesa
idraulica dei corsi d’acqua interessati da eventi di piena, al
ripristino della funzionalita’ delle opere marittime e di difesa
della costa, alla bonifica ed alla stabilizzazione dei versanti
interessati da eventi franosi o valanghivi, nonche’ alla
realizzazione di ulteriori ed adeguate azioni ed opere di prevenzione
e di mitigazione dei rischi ancora presenti o determinatisi a seguito
degli eventi avversi di cui in premessa;
f) a porre in essere ogni azione utile alla predisposizione da
parte dei comuni esposti ad alto rischio idrogeologico ed idraulico,
entro il termine di cessazione dello stato di emergenza, della dovuta
pianificazione d’emergenza coerentemente con quanto stabilito dalle
ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3606/2007, n.
3624/2007 e n. 3680/2008.
4. Laddove i beni danneggiati sono localizzati in aree ad alto
rischio idrogeologico, idraulico e di valanghe, i contributi previsti
dalle lettere b), c) e d) sono riconosciuti solo ove il comune abbia
provveduto o si impegni a provvedere entro i termini di scadenza
dello stato di emergenza a recepire ed adottare i vincoli di cui ai
Piani di bacino stralcio redatti ed adottati ai sensi del
decreto-legge 11 giugno 1998, n. 180, convertito, con modificazioni,
dalla legge 3 agosto 1998, n. 267, nella propria pianificazione e
regolazione urbanistica, nonche’ a predisporre ed adottare la
conseguente e dovuta pianificazione d’emergenza.
5. I contributi di cui alle lettere b), c) e d) sono concessi
secondo criteri di priorita’ e modalita’ attuative fissati dai
Commissari delegati stessi con propri provvedimenti, nel rispetto dei
limiti massimi e delle tipologie previsti dagli articoli 2, 3 e 4
della presente ordinanza.
6. I contributi concessi per il ristoro dei danni subiti a seguito
degli eventi di cui alla presente ordinanza potranno costituire
anticipazioni su eventuali future provvidenze a qualunque titolo
previste. I medesimi contributi, con esclusione di quelli
riconosciuti a titolo di mancato guadagno, non concorrono alla
formazione del reddito ai sensi del Decreto del Presidente della
Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni.
Qualora i danni subiti siano in tutto o in parte ripianati con
l’erogazione di indennizzi da parte di compagnie assicuratrici, la
corresponsione dei contributi previsti dalla presente ordinanza ha
luogo solo fino alla concorrenza dell’eventuale differenza tra quanto
percepito a titolo di indennizzo assicurativo ed il contributo
previsto.

Art. 2.

1. Al fine di favorire l’immediata ripresa delle attivita’
produttive ed economiche danneggiate dagli eventi calamitosi, i
Commissari delegati, nei limiti delle risorse assegnate, sono
autorizzati ad erogare, anche avvalendosi dei soggetti attuatori,
agli interessati, sulla base di autocertificazione ai sensi del
decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, e
successive modificazioni ed integrazioni:
a) un contributo rapportato al danno subito da impianti…

[Continua nel file zip allegato]

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