ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 28 gennaio 2011 | Geometra.info

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 28 gennaio 2011

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 28 gennaio 2011 - Disposizioni urgenti di protezione civile. (Ordinanza n. 3920). (11A01738) (GU n. 33 del 10-2-2011 )

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 28 gennaio 2011

Disposizioni urgenti di protezione civile. (Ordinanza n. 3920).
(11A01738)

IL PRESIDENTE
DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Visto l’articolo 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto l’articolo 107 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 5
novembre 2010, con il quale e’ stato dichiarato lo stato di emergenza
in relazione agli eccezionali eventi atmosferici verificatesi nei
giorni dal 31 ottobre al 1° novembre 2010 nel territorio delle
province di Lucca e di Massa – Carrara, e la conseguente ordinanza
del Presidente del Consiglio dei ministri del 30 dicembre 2010, n.
3915, nonche’ le note della Regione Toscana del 29 dicembre 2010 e
del 25 gennaio 2011;
Vista l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3819
del 6 novembre 2009 recante: “Disposizioni urgenti per fronteggiare
l’emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti nella regione
Campania e per consentire il passaggio alla gestione ordinaria” ;
Visto l’articolo 7, comma 3, del decreto-legge 30 dicembre 2009 n.
195, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010, n.
26 e le note del Dipartimento della protezione civile della
Presidenza del Consiglio dei ministri DPC/ABI/85471 in data 11
novembre 2010 e DPC/ABI/3137 del 14 gennaio 2011 e del 24 dicembre
2010 del Gabinetto del Ministero dell’economia e delle finanze;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 18
novembre 2004 con il quale e’ stato dichiarato lo stato di emergenza
in relazione alla messa in sicurezza delle grandi dighe di Zerbino e
La Spina (Piemonte); Molinaccio (Marche); Pasquasia e Cuba (Sicilia);
Gigliara Monte (Calabria); Figoi e Galano (Liguria), Muro Lucano
(Basilicata); Muraglione, Montestigliano e Fosso Bellaria (Toscana);
Sterpeto ( Lazio) e La Para e Rio Grande (Umbria), nonche’ il decreto
del Presidente del Consiglio dei Ministri del 1° marzo 2010 con il
quale e’ stato da ultimo prorogato, fino al 28 febbraio 2011, lo
stato di emergenza in argomento, l’ordinanza del Presidente del
Consiglio dei Ministri del 30 gennaio 2009, n. 3736, e successive
modifiche ed integrazioni e la richiesta del Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti- Dipartimento per le infrastrutture,
gli affari generali ed il personale – Direzione generale per le dighe
e le infrastrutture idriche ed elettriche;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 22
ottobre 2010, con il quale e’ stato dichiarato lo stato di emergenza
in ordine alle eccezionali avversita’ atmosferiche che hanno colpito
il territorio della provincia di Campobasso il giorno 24 luglio 2010,
nonche’ la nota del Presidente della regione Molise del 5 gennaio
2011;
Visti il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 16
luglio 2010, con il quale e’ stato revocato lo stato di emergenza in
ordine agli eccezionali eventi meteorologici che hanno colpito tra
l’altro la regione Puglia nei mesi di novembre e dicembre 2008,
l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3734 del 16
gennaio 2009, e l’ordinanza n. 3891 del 4 agosto 2010 nonche’ la nota
della regione Puglia del 22 novembre 2010;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
17 dicembre 2010, con il quale e’ stato prorogato lo stato di
emergenza, fino al 31 dicembre 2011, in relazione alla grave
situazione determinatasi in conseguenza dell’inquinamento delle aree
minerarie dismesse del Sulcis – Iglesiente e del Guspinese della
Regione Autonoma della Sardegna e l’ordinanza del Presidente del
Consiglio dei ministri n. 3640 del 15 gennaio 2008 e successive
modificazioni ed integrazioni nonche’ la nota del 16 dicembre 2010
del Presidente della Regione Autonoma della Sardegna;
Vista l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3568
del 5 marzo 2007 e successive modificazioni, recante: Disposizioni
per superare definitivamente la situazione di criticita’ nel settore
della gestione dei rifiuti urbani e della bonifica dei siti di
interesse nazionale nel territorio della regione Puglia e l’articolo
5, comma 1, dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri
n. 3885 del 2 luglio 2010, nonche’ la nota del Presidente della
regione Puglia del 12 gennaio 2011;
Visto l’articolo 2 dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei
Ministri 3 aprile 2007, n. 3580, l’ordinanza del Presidente del
Consiglio dei Ministri 7 luglio 2006, n. 3530 e l’articolo 24
dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 16 gennaio
2008, n. 3642 nonche’ la richiesta del 9 novembre 2010 del Presidente
della Regione Autonoma Valle D’Aosta;
Viste le ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri n.
3273 del 19 marzo 2003 e successive modificazioni ed integrazioni
recante: Disposizioni urgenti di protezione civile per fronteggiare
l’emergenza determinatasi nel settore del traffico e della mobilita’
nella localita’ di Mestre – Comune di Venezia e n. 3802 del 15 agosto
2009, recante: Disposizioni urgenti di protezione civile per
fronteggiare l’emergenza determinatasi nel settore del traffico e
della mobilita’ nel territorio delle province di Treviso e Vicenza;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio del 13 gennaio 2010,
con il quale e’ stato dichiarato lo stato di emergenza in relazione
agli eccezionali eventi meteorologici che hanno colpito le regioni
Emilia-Romagna, Liguria e Toscana nell’ultima decade del mese di
dicembre 2009 e nei primi giorni del mese di gennaio 2010,
l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3850 del 19
febbraio 2010, la richiesta del comune di Ameglia e l’intesa della
Regione Liguria;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio del 5 novembre 2010,
con il quale e’ stato dichiarato stato di emergenza in relazione agli
eccezionali eventi meteorologici che hanno colpito il territorio
della regione Liguria nei giorni 30, 31 ottobre e 1 novembre 2010,
l’ordinanza del presidente del Consiglio dei ministri n. 3909 del 4
dicembre 2010 e la nota del Presidente della regione Liguria del 24
dicembre 2010;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 22
dicembre 2010, con il quale e’ stato prorogato, fino al 31 dicembre
2011, lo stato di emergenza in relazione ai gravi dissesti
idrogeologici che interessano il territorio del comune di Marina di
Lesina in provincia di Foggia, l’ordinanza del Presidente del
Consiglio dei ministri n. 3750 del 30 marzo 2009 e la nota della
regione Puglia del 17 gennaio 2011;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
23 gennaio 2010, con il quale e’ stato prorogato, fino al 31 gennaio
2011, lo stato di emergenza nel territorio del comune di Cerzeto,
provincia di Cosenza, interessato da gravissimi dissesti
idrogeologici con conseguenti diffusi movimenti franosi e l’ordinanza
del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3427 del 29 aprile 2005
e successive modificazioni;
Viste le ordinanze del Presidente del Consiglio dei ministri n.
3849 del 19 febbraio 2010, n. 3863 del 31 marzo 2010, n. 3868 del 21
aprile 2010, n. 3880 del 3 giugno 2010, n. 3891 del 4 agosto 2010,
nonche’ la nota dell’Assessore all’ambiente della regione Campania
del 17 gennaio 2011;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
16 aprile 2010 recante la dichiarazione dello stato di emergenza,
fino al 30 aprile 2011, in relazione alla riattivazione del movimento
franoso nel territorio del comune di Montaguto, in provincia di
Avellino;
Visto il decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 195 convertito, con
modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010, n. 26, recante:
“Disposizioni urgenti per la cessazione dello stato d’emergenza in
materia di rifiuti nella regione Campania, per l’avvio della fase
post emergenziale nel territorio della regione Abruzzo ed altre
disposizioni urgenti relative alla Presidenza del Consiglio dei
ministri ed alla protezione civile.”;
Visto in particolare l’articolo 2 del sopra citato decreto-legge n.
195/2009 con cui e’ stata prevista la costituzione dell’Unita’
stralcio e l’Unita’ operativa per la chiusura dell’emergenza rifiuti
in Campania fino al 31 gennaio 2011;
Visti i decreti del Presidente del Consiglio dei ministri del 13
gennaio e 9 marzo 2010 recante la costituzione dell’Unita’ stralcio e
dell’Unita’ operativa per la chiusura dell’emergenza rifiuti nella
regione Campania;
Considerato che le Unita’ Operativa e Stralcio, di cui sopra sono
composte da n. 135 unita’ di personale, di cui n. 90 assegnate
all’Unita’ Operativa (personale militare e civile) e n. 45 assegnate
all’Unita’ Stralcio;
Considerato che il 31 gennaio 2011, ai sensi del sopra citato
articolo 2, l’Unita’ stralcio e l’Unita’ operativa cessano di
funzionare per cui si rende necessario da un lato assicurare
continuita’ all’azione amministrativa e dall’altro adottare misure
finalizzate all’efficace perseguimento delle finalita’ indicate nel
decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 195 convertito, con modificazioni,
dalla legge 26 febbraio 2010, n. 26;
Ravvisata la necessita’ di istituzione una apposita Struttura di
missione ai sensi dell’articolo 7, comma 4, del decreto legislativo
30 luglio 1999, n. 303 e successive modificazioni;
Considerato che l’istituzione della Struttura di missione consente
di realizzare un effettivo risparmio di spesa, connesso alla
realizzazione della nuovo assetto organizzativo, non inferiore al 70%
del costo complessivo annuo rilevato per la gestione delle Unita’
soppresse nel corso del 2010;
Considerato inoltre che viene soppresso l’articolo 20
dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3904 del
10 novembre 2010 con cui era stata istituita la struttura di missione
per assicurare funzionalita’ e celerita’ ai processi decisionali in
materia di gestione delle attuali criticita’ inerenti al ciclo
integrato dei rifiuti nella regione Campania;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
17 dicembre 2010 con il quale e’ stato prorogato lo stato di
emergenza in relazione ai gravi eventi sismici che hanno colpito
parte del territorio della Regione Umbria il giorno 15 dicembre 2009,
l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3853 del 3
marzo 2010 e le note del Commissario delegato-Presidente della
Regione Umbria del 18 ottobre 2010 e del 25 gennaio 2011;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri con il
quale e’ stato prorogato lo stato di emergenza in ordine alla
situazione socio-economico ambientale determinatasi nella laguna di
Marano – Grado;
Viste le ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri n.
3217 del 3 giugno 2002, n. 3382 del 18 novembre 2004, n. 3552 del 17
novembre 2006, n. 3556 del 21 dicembre 2006, n. 3602 del 9 luglio
2007, n. 3618 del 5 ottobre 2007, n. 3636 del 28 dicembre 2007, n.
3738 del 5 febbraio 2009, n. 3828 del 27 novembre 2009, nonche’ la
nota del Presidente della Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia del
24 gennaio 2011;
Su proposta del Capo Dipartimento della protezione civile della
Presidenza del Consiglio dei ministri;

Dispone

Art. 1

1. Il Presidente delle Regione Toscana, Commissario delegato ai
sensi dell’articolo 1 dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei
ministri n. 3915 del 30 dicembre 2010, e’ autorizzato ad applicare le
disposizioni di cui alla predetta richiamata ordinanza anche al fine
di porre rimedio agli eventi calamitosi verificatisi nei giorni dal
17 al 22 dicembre 2010 sempre che sussista un nesso di causalita’ tra
detti eventi e quelli verificatesi nei giorni dal 31 ottobre al 1°
novembre 2010, nonche’ a derogare all’articolo 191, comma 3, del
decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 e successive
modificazioni.

Art. 2

1. Nell’attesa dell’acquisizione delle risorse di cui all’articolo
7, comma 3, del decreto-legge 30 dicembre 2009 n. 195, convertito,
con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010, n. 26, da parte del
Dipartimento della protezione civile e tenuto conto
dell’indifferibile necessita’ di rimborsare le risorse finanziarie ai
Commissari delegati di cui alle ordinanze del Presidente del
Consiglio dei ministri n. 3270 del 12 marzo 2003 e n. 3383 del 3
dicembre 2004 e successive modificazioni, e al Fondo della protezione
civile, anticipate ai sensi delle ordinanze del Presidente del
Consiglio dei ministri n. 3819 del 6 novembre 2009, n. 3756 del 15
aprile 2009 articolo 2, comma 1, e n. 3821 del 20 novembre 2009, per
consentire al Sottosegretario di Stato pro-tempore all’emergenza
rifiuti di assolvere alle attivita’ solutorie inerenti agli
interventi di infrastrutturazione in corso di realizzazione nel
territorio della regione Campania e connessi al complessivo ciclo di
gestione dei rifiuti, il Dipartimento medesimo e’ autorizzato ad
utilizzare la somma di euro 77.019.743,00 disponibili nel centro di
responsabilita’ 13 del bilancio Autonomo della Presidenza del
Consiglio dei ministri per il pagamento di rate di mutui contratti
dalle Regioni in anni successivi a quelli nei quali sono stati
acquisiti i relativi finanziamenti, in scadenza dall’esercizio
finanziario relativo all’anno 2016 e seguenti.
2. Le risorse di cui al comma 1 sono trasferite:
quanto a euro 15.000.000,00 nella contabilita’ speciale n. 5146
intestata al Commissario delegato di cui all’ordinanza del Presidente
del Consiglio dei ministri n. 3383 del 3 dicembre 2004 e successive
modificazioni;
quanto a euro 28.000.000,00 nella contabilita’ speciale n. 3087
intestata al Commissario delegato di cui all’ordinanza del Presidente
del Consiglio dei ministri n. 3270 del 12 marzo 2003 e successive
modificazioni;
quanto a euro 34.019.743,00 al capitolo n. 974 del bilancio del
Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio
dei ministri.
3. Agli oneri derivanti dal presente articolo si provvede quanto ad
euro 67.000.000,00 milioni di euro a valere sul capitolo 958 del
Dipartimento della protezione civile e quanto a euro 10.019.743,00
sul capitolo 957 del CDR 13 del bilancio Autonomo della Presidenza
del Consiglio dei ministri.

Art. 3

1. All’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del 30
gennaio 2009, n. 3736, dopo l’articolo 9 e’ aggiunto il seguente:
«Art. 10. – .1. Per il superamento del contesto emergenziale di
cui alla presente ordinanza, la Direzione generale per le dighe e le
infrastrutture idriche ed elettriche del Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti e’ autorizzata a stipulare fino ad un
massimo di quindici contratti di collaborazione coordinata e
continuativa o di consulenza, di durata annuale e con un compenso
annuo non superiore al trattamento economico riconosciuto al
personale del predetto Dicastero appartenente all’area III posizione
economica F1. La predetta Direzione e’, altresi’, autorizzata a
corrispondere, per l’anno 2011, al proprio personale non dirigenziale
gia’ impegnato in attivita’ connesse con il superamento
dell’emergenza, una speciale indennita’ operativa mensile
corrispondente a 20 ore di lavoro straordinario.
2. Agli oneri derivanti dall’attuazione del comma 1, pari ad euro
900.000,0, si provvede a valere sulle risorse di cui all’articolo 2,
comma 173, del decreto-legge 3 ottobre 2006 n. 262, convertito, con
modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n.286.».
2. All’articolo 6 dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei
Ministri del 30 gennaio 2009, n. 3736, e’ aggiunta la seguente
disposizione:
«decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con
modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, articolo 9, comma 28».

Art. 4

1. Il Presidente della regione Molise e’ nominato Commissario
delegato per il superamento della situazione di emergenza di cui al
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 22 ottobre 2010
citato in premessa. Il Commissario delegato provvede, con i poteri di
cui all’articolo 6 dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei
Ministri n. 3734 del 16 gennaio 2009, all’individuazione dei comuni
danneggiati dagli eventi atmosferici del 24 luglio 2010,
all’accertamento dei danni, all’adozione di tutte le necessarie e
urgenti iniziative volte a rimuovere le situazioni di rischio, ed a
porre in essere ogni utile attivita’ per l’avvio, anche in termini di
somma urgenza, della messa in sicurezza delle aree colpite e degli
interventi urgenti di prevenzione.
2. Il Commissario delegato, per gli adempimenti di cui al comma 1,
si avvale del personale di cui all’articolo 7 dell’ordinanza del
Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3863 del 31 marzo 2010,
della collaborazione delle strutture regionali, degli enti
territoriali e non territoriali, nonche’ delle amministrazioni
centrali e periferiche dello Stato.
3. Per gli interventi previsti dalla presente ordinanza, il
Commissario delegato provvede a valere sulle risorse di cui U.P.B.
202 – capitolo 12603 del bilancio della regione Molise.

Art. 5

1. Per consentire al Capo del Dipartimento della protezione civile
della Presidenza del Consiglio dei Ministri di completare le
iniziative poste in essere ai sensi dell’articolo 8, commi 5 e 6
dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3734 del
16 gennaio 2009, e successive modifiche ed integrazioni, il termine
del 31 dicembre 2010 previsto dall’articolo 7, comma 8,
dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3891 del
4 agosto 2010, e’ prorogato fino al 31 dicembre 2011.

Art. 6

1. Il Presidente della regione Puglia-Commissario delegato
provvede, ai sensi dell’articolo 7 dell’ordinanza del Presidente del
Consiglio dei Ministri n. 3891 del 4 agosto 2010, in regime ordinario
ed in termini di somma urgenza, alla prosecuzione e al completamento,
entro il 31 marzo 2011, di tutte le iniziative gia’ programmate per
il definitivo superamento della situazione di pericolo di cui
all’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3734 del
16 gennaio 2009, e successive modifiche ed integrazioni.

Art. 7

1. Per la prosecuzione delle attivita’ dirette al superamento del
contesto emergenziale relativo alla grave situazione determinatasi in
conseguenza dell’inquinamento delle aree minerarie dismesse del
Sulcis – Iglesiente e del Guspinese della Regione Autonoma della
Sardegna il Presidente della medesima regione, Commissario delegato
ai sensi dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n.
3640 del 15 gennaio 2008 e successive modificazioni ed integrazioni,
e’ autorizzato, ove ritenuto indispensabile e sulla base di specifica
motivazione, a derogare, nel rispetto dei principi generali
dell’ordinamento giuridico, della direttiva del Presidente del
Consiglio dei Ministri del 22 ottobre 2004 e dei vincoli derivanti
dall’ordinamento comunitario, agli articoli 100, 101, 178, 181, 182,
183, 187, 188, 191, 192, 196, 197, 198, 208, 211, 214, 216, da 239 a
255 comma 1 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e
successive modificazioni ed integrazioni.

Art. 8

1. Allo scopo di consentire la conclusione delle attivita’ previste
dall’ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3568 del
5 marzo 2007 e successive modificazioni, recante disposizioni per
superare definitivamente la situazione di criticita’ nel settore
della gestione dei rifiuti urbani e della bonifica dei siti di
interesse nazionale nel territorio della regione Puglia, il termine
previsto dall’articolo 5, comma 1, dell’ordinanza del Presidente del
Consiglio dei ministri n. 3885 del 2 luglio 2010, e’ prorogato fino
al 31 ottobre 2011.

Art. 9

1. Per consentire il progressivo subentro degli Enti e delle
Amministrazioni ordinariamente competenti nelle attivita’ gia’
avviate, il Commissario delegato nominato ai sensi dell’articolo 2
dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 3 aprile
2007, n. 3580, provvede, entro il 31 dicembre 2011, al completamento
delle iniziative assunte ai sensi dell’ordinanza del Presidente del
Consiglio dei Ministri 7 luglio 2006, n. 3530, recante disposizioni
urgenti di protezione civile per fronteggiare la situazione di
pericolo derivante dalla diga di Beauregard nel comune di
Valgrisenche, e dell’articolo 24 dell’ordinanza del Presidente del
Consiglio dei Ministri 16 gennaio 2008, n. 3642.

Art. 10

1. Al fine di consentire la prosecuzione dell’azione amministrativa
senza soluzione di continuita’ al soggetto attuatore, ing. Giuseppe
Fasiol, sono attribuite funzioni vicarie del Commissario delegato di
cui alle ordinanze del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3273
del 19 marzo 2003 e successive modificazioni ed integrazioni e n.
3802 del 15 agosto 2009.

Art. 11

1. Per l’attuazione degli interventi da porre in essere nell’ambito
del fiume Magra, il Commissario delegato – Presidente della Regione
Liguria di cui all’ordinanza del Presidente del Consiglio dei
ministri n. 3850 del 19 febbraio 2010, individua un soggetto
attuatore con il compito di provvedere alla realizzazione delle opere
per il ripristino dell’officiosita’ dei corsi d’acqua previste in
appositi programmi di intervento da sottoporre a nulla osta
dell’autorita’ di Bacino competente, comprendenti la rimozione
dell’eventuale sovralluvionamento, tale materiale, in deroga
all’articolo 13 del decreto legislativo 12 luglio 1993, n. 275, puo’
essere ceduto, a compensazione degli oneri di trasporto, e di opere
idrauliche ai realizzatori degli interventi stessi nelle zone
montane, o pedemontane oppure puo’ essere prevista la compensazione,
nel rapporto con gli appaltatori, in relazione ai costi delle
attivita’ inerenti alla sistemazione dei tronchi fluviali con il
valore del materiale estratto riutilizzabile, da valutarsi, in
relazione ai costi delle attivita’ svolte per l’esecuzione dei
lavori, sulla base dei canoni demaniali vigenti. Il commissario
delegato assicura la corretta valutazione del valore assunto per i
materiali litoidi rimossi nonche’ la corretta contabilita’ dei
relativi volumi.
2. Il Presidente della regione Liguria, Commissario delegato ai
sensi dell’articolo 1 dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei
Ministri n. 3909 del 4 dicembre 2010, e’ autorizzato ad applicare le
disposizioni di cui alla medesima ordinanza anche al fine di porre
rimedio agli eventi calamitosi verificatisi nel mese di dicembre 2010
laddove venga ravvisato un nesso di causalita’ tra detti eventi e
quelli verificatisi nei mesi di ottobre e novembre 2010.
3. Per consentire l’immediata attuazione degli interventi diretti a
fronteggiare i danni conseguenti agli eccezionali eventi alluvionali
che hanno colpito il territorio delle provincia diLa Spezia nel
periodo novembre- dicembre 2010, con riferimento al ripristino della
viabilita’,il Commissario delegato – Presidente della regione Liguria
ai sensi dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n.
3903 del 22 ottobre 2010 e’ autorizzato ad utilizzare le risorse di
cui alla delibera CIPE 13 maggio 2010 n. 41, nel limite dieuro
2.000.000,00.

Art. 12

1. Per garantire il necessario supporto tecnico alle attivita’ che
devono essere eseguite per il superamento dell’emergenza il Prefetto
di Foggia – Commissario delegato ai sensi dell’ordinanza del
Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3750 del 30 marzo 2009, si
avvale di un Comitato tecnico-scientifico, nominato con apposito
provvedimento commissariale, composto da cinque membri, scelti tra
dipendenti pubblici ed esperti anche estranei alla pubblica
amministrazione, di cui due designati dalla Presidenza del Consiglio
dei Ministri – Dipartimento della protezione civile, uno dal
Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, uno
dal Presidente dalla regione Puglia e uno dal comune di Marina di
Lesina. Il Presidente del Comitato e’ scelto tra i membri designati
dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della
protezione civile.
2. Il Comitato di cui al comma 1 opera senza ulteriori oneri a
carico del bilancio dello Stato.
3. Tenuto conto che lo stato d’emergenza di cui al decreto del
Presidente del Consiglio dei ministri 31 ottobre 2008, inerente ai
gravi dissesti idrogeologici che interessano il territorio del comune
di Marina di Lesina in provincia di Foggia, e’ stato prorogato fino
al 31 dicembre 2011, le disposizioni di cui all’articolo 14
dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3891 del
4 agosto 2010 trovano applicazione anche nei confronti della regione
Puglia.

Art. 13

1. Per assicurare l’urgente sistemazione alloggiativa alla
popolazione rimasta priva di abitazione a causa dei gravissimi
dissesti idrogeologici con connessi diffusi movimenti franosi
verificatisi nel territorio del comune di Cerzeto, e di cui
all’ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3427 del
29 aprile 2005 e successive modificazioni, il medesimo comune e’
autorizzato, avvalendosi della struttura del soggetto attuatore di
cui all’articolo 19 dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei
ministri n. 3485 del 22 dicembre 2005 e successive modificazioni, e
del consulente di cui all’articolo 4, comma 2, dell’ordinanza del
Presidente del Consiglio dei ministri n. 3675 del 28 maggio 2008, nel
rispetto sostanziale dei requisiti di sicurezza ed igienico-sanitari
anche in deroga al decreto del Ministro della sanita’ 5 luglio 1975,
e al decreto del presidente della repubblica 21 dicembre 1999, n. 554
e successive modificazioni, ad assegnare gli immobili realizzati nel
medesimo comune sulla base del piano all’uopo predisposto ai nuclei
familiari della frazione di Cavallerizzo la cui abitazione sia stata
sgomberata in esecuzione di provvedimenti delle competenti autorita’.
2. L’assegnazione definitiva degli immobili ricostruiti avverra’ a
seguito della definizione delle procedure di collaudo tecnico
amministrativo e dell’accertamento, a cura del Comune, della
sussistenza del diritto di proprieta’ e liberta’ dell’immobile da
vincoli giuridici in capo al soggetto destinatario dell’assegnazione
provvisoria e della cessione gratuita del diritto di proprieta’
sull’unita’ abitativa dichiarata inagibile ubicata nella frazione di
Cavallerizzo.
3. L’assegnazione di cui al comma 1 determina la cessazione del
contributo per l’autonoma sistemazione di cui all’articolo 3
dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3472 del
29 aprile 2005 e successive modificazioni.
4. Il soggetto attuatore di cui all’articolo 7 dell’ordinanza del
Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3591 del 24 maggio 2007 e’
autorizzato a riconoscere ai proprietari degli immobili ubicati nella
frazione di Cavallerizzo del Comune di Cerzeto, vincolati ai sensi
dell’articolo 10, comma 3, del decreto legislativo 22 gennaio 2004,
n. 42 e successive modificazioni e che non risultano essere stati
delocalizzati ai sensi dell’articolo 1 dell’ordinanza del Presidente
del Consiglio dei ministri n. 3472 del 21 ottobre 2005, un equo
indennizzo a valere sulle economie derivanti dalla mancata
ricostruzione.

Art. 14

1. L’Assessore ai lavori pubblici, alla difesa del suolo ed alla
protezione civile della regione Campania subentra al dott. Mario
Pasquale De Biase nelle funzioni di Commissario delegato ai sensi dei
commi 1 e 2 dell’articolo 9 dell’ordinanza del Presidente del
Consiglio dei ministri n. 3849 del 19 febbraio 2010 e successive
modifiche ed integrazioni, nonche’ in quelle di Soggetto attuatore ai
sensi del comma 4 dell’articolo 1 dell’ordinanza del Presidente del
Consiglio dei ministri n. 3868 del 21 aprile 2010 e successive
modifiche ed integrazioni.
2. Al comma 1 dell’articolo 9 dell’ordinanza del Presidente del
Consiglio dei ministri n. 3849 del 19 febbraio 2010 e successive
modifiche ed integrazioni, le parole 31 dicembre 2010 sono sostituite
dalle seguenti “31 dicembre 2011”.
3. Al comma 3 dell’articolo 9 dell’ordinanza del Presidente del
Consiglio dei ministri n. 3849 del 19 febbraio 2010 e successive
modifiche ed integrazioni, le parole «nonche’ del personale della
struttura commissariale di cui all’articolo 15 dell’ordinanza del
Presidente del Consiglio dei ministri n. 3591/2007, e successive
modifiche ed integrazioni» sono soppresse.
4. Il dott. Mario Pasquale De Biase provvede al completamento,
entro e non oltre il 31 dicembre 2011, delle iniziative di carattere
liquidatorio di cui al comma 6 dell’articolo 9 dell’ordinanza del
Presidente del Consiglio dei ministri n. 3849 del 19 febbraio 2010 e
successive modifiche ed integrazioni.

Art. 15

1. In considerazione della necessita’ di provvedere all’adozione di
misure di carattere straordinario ed urgente finalizzate a
fronteggiare le problematiche inerenti al movimento franoso nel
territorio di Montaguto, in provincia di Avellino nonche’ di
assicurare l’adempimento di alcuni dei compiti gia’ posti in capo
alle strutture di cui all’articolo 2 del decreto-legge 30 dicembre
2009, n. 195 convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio
2010, n. 26, e’ istituita, con decreto del Capo del Dipartimento
della protezione civile, presso la Presidenza del Consiglio dei
ministri – Dipartimento della protezione civile, apposita Unita’
Tecnica-Amministrativa.
2. L’Unita’ Tecnica-Amministrativa di cui al comma 1 e’ preposta,
altresi’, alla gestione delle attivita’ concernenti:
a) i rapporti attivi e passivi gia’ facenti capo alle Unita’
Stralcio ed Operativa di cui all’articolo 2 del sopra richiamato
decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 195, assicurando, ove necessario,
l’eventuale prosecuzione degli interventi anche infrastrutturali;
b) la gestione degli effetti dell’avviso pubblico di accertamento
della massa passiva di cui all’articolo 5 del decreto del Presidente
del Consiglio dei ministri 13 gennaio 2010, nei limiti delle risorse
finanziarie disponibili a tale scopo;
c) le attivita’ solutorie di competenza nei limiti delle risorse
finanziarie disponibili a tale scopo, tenuto conto delle esigenze di
pubblico interesse connesse alle attivita’ dei soggetti creditori;
d) le competenze amministrative riferite all’esecuzione del
contratto di gestione del termovalorizzatore di Acerra e del relativo
impianto di servizio nonche’ riferite alla convenzione con il Gestore
dei Servizi Energetici.
e) l’eventuale supporto alla Regione Campania, se richiesto,
nelle attivita’ di organizzazione dei flussi dei rifiuti, nella
ricorrenza delle oggettive condizioni di necessita’ ed urgenza
normativamente previste.
3. Il piano d’impiego del dispositivo militare autorizzato alla
salvaguardia ed alla tutela delle aree e dei siti di interesse
strategico nazionale a norma dell’articolo 5 del decreto-legge 30
dicembre 2009, n. 195 e’ disposto, su proposta del Capo dell’Unita’
Tecnica-Amministrativa di cui ai successivi commi da 4 a 9, dal
Comandante del 2° Comando delle Forze di Difesa di San Giorgio a
Cremano in Napoli.
4. L’incarico di Capo dell’Unita’ Tecnica-Amministrativa di cui al
comma 1 costituisce incarico dirigenziale di prima fascia e puo’
essere conferito dal Capo del Dipartimento della protezione civile ai
sensi dell’articolo 19, commi 4, 5-bis e 6 del decreto legislativo 30
marzo 2001, n. 165, anche in deroga ai limiti numerici ivi previsti.
5. Il Capo del Dipartimento della protezione civile puo’
provvedere, su proposta del Capo dell’Unita’ Tecnica-Amministrativa
di cui al comma 1, alla nomina di due unita’ di personale
dirigenziale di seconda fascia che coadiuva il Capo dell’Unita’
Tecnica-Amministrativa nello svolgimento dei compiti affidatigli. Gli
incarichi di cui al presente comma possono essere conferiti, ai sensi
dell’articolo 19, comma 5, 5-bis e 6, del decreto legislativo 30
marzo 2001, n. 165.
6. Per il soddisfacimento delle esigenze della Struttura di cui al
comma 1 il Capo dell’Unita’ Tecnica-Amministrativa e’ autorizzato,
inoltre, ad avvalersi, dell’Ing. Angelo Pepe, gia’ soggetto attuatore
per le attivita’ di cui all’articolo 1, comma 3, lettera e)
dell’ordinanza del presidente del Consiglio dei ministri del 4 agosto
2010, n. 3891, cui conferire un incarico di collaborazione coordinata
e continuativa, in deroga agli articoli 7 e 53 del decreto
legislativo 30 marzo 2001, n. 165, all’articolo 1, comma 1180 della
legge 27 dicembre 2006, n. 296, all’articolo 3, comma 54, della legge
24 dicembre 2007, n. 244 ed all’articolo 72, comma 5, del
decreto-legge 25 giugno 2008 n. 112 convertito, con modificazioni,
dalla legge la legge 6 agosto 2008, n. 133.
7. Per le medesime esigenze di cui al comma 6, il Capo dell’Unita’
Tecnica-Amministrativa e’, altresi’, autorizzato ad avvalersi, nel
limite di 40 unita’ di:
a) personale militare e civile appartenente a pubbliche
amministrazioni e ad enti pubblici, anche locali, che viene posto in
posizione di comando previo assenso degli interessati anche in deroga
alla vigente normativa generale in materia di mobilita’ nel rispetto
dei termini perentori previsti dall’articolo 17, comma 14, della
legge 15 maggio 1997, n. 127, con permanenza a carico delle
Amministrazioni di appartenenza degli oneri relativi al trattamento
economico fondamentale anche in deroga a quanto stabilito dalle
disposizioni di cui all’articolo 2, comma 91, della legge 24 dicembre
2007, n. 244 e dell’articolo 27, comma 1, della legge 4 novembre
2010, n. 183. Per le medesime finalita’ il Capo dell’Unita’
Tecnica-Amministrativa di cui al comma 1 e’ autorizzato ad avvalersi
di personale dipendente da societa’ a totale o prevalente capitale
pubblico, ovvero da societa’ che svolgono istituzionalmente la
gestione di servizi pubblici, previo consenso delle medesime
societa’, per collaborazioni a tempo pieno e con rimborso degli
emolumenti corrisposti al predetto personale, nonche’ degli oneri
contributivi ed assicurativi.
b) personale con contratto di collaborazione coordinata e
continuativa, sulla base di una scelta di carattere fiduciario ed in
deroga agli articoli 7 e 53 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.
165, all’articolo 1, comma 1180 della legge 27 dicembre 2006, n. 296
ed all’articolo 3, comma 54, della legge 24 dicembre 2007, n. 244;
c) personale gia’ in servizio, a qualsiasi titolo, presso il
Dipartimento della protezione civile.
8. Il Capo dell’Unita’ Tecnica-Amministrativa e’, inoltre,
autorizzato ad avvalersi in via del tutto eccezionale del supporto,
nel limite di due unita’, di personale appartenente a pubbliche
amministrazioni e ad enti pubblici, anche locali cui corrispondere
prestazioni di lavoro straordinario effettivamente rese nel limite
massimo di 30 ore mensili.
9. Il personale di cui ai commi 7 e 8 potra’ essere individuato
anche nell’ambito delle risorse umane gia’ a disposizione delle
Unita’ Operativa e Stralcio di cui all’articolo 2 del decreto-legge
30 dicembre 2009 n. 195, convertito, con modificazioni, dalla legge
26 febbraio 2010, n. 26.
10. Al personale di cui ai commi da 4 a 9 e’ attribuito, per il
servizio prestato nella Regione Campania, ove non residente nella
medesima regione, il trattamento di missione dal luogo di residenza.
Al personale di cui al comma 7, e’ attribuito il trattamento
economico accessorio previsto per il personale in servizio presso il
Dipartimento della protezione civile.
11. Gli oneri relativi al trattamento di missione del personale
impiegato per le esigenze afferenti alla situazione di emergenza in
relazione alla riattivazione del movimento franoso nel territorio del
comune di Montaguto, in provincia di Avellino, sono posti a carico
del Dipartimento della protezione civile previa anticipazione da
parte della Struttura di missione di cui al comma 1.
12. In relazione alle disposizioni di cui al presente articolo e’
soppresso l’articolo 20 dell’ordinanza del Presidente del Consiglio
dei Ministri n. 3904 del 10 novembre 2010.
13. Il Capo dell’Unita’ Tecnica-Amministrativa di cui al comma 1
subentra nella titolarita’ delle contabilita’ speciali n. 5146 e n.
5148 intestate al Capo dell’Unita’ Stralcio di cui all’articolo 7 del
decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 13 gennaio 2010 e
della contabilita’ speciale n. 5147 intestata al Capo dell’Unita’
Operativa di cui all’articolo 16 del decreto del Presidente del
Consiglio dei ministri 13 gennaio 2010.
14. Gli oneri di cui alla presente articolo gravano sulle
pertinenti contabilita’ speciali.

Art. 16

1. Ai fini di provvedere all’attuazione degli interventi necessari
per il ritorno alle normali condizioni di vita della popolazione
residente nel comune di Marsciano (PG) maggiormente colpito
dall’evento sismico del 15 dicembre 2009, il medesimo Comune e’
autorizzato a conferire, fino al 31 dicembre 2011, quattro incarichi
di collaborazione coordinata e continuativa a due operatori
amministrativi (categoria B3), ad un istruttore (categoria C) e ad un
istruttore direttivo tecnico (categoria D1) in deroga all’articolo 14
del decreto-legge n. 31 maggio 2010 n. 78, convertito, con
modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122.
2. Agli oneri occorrenti per l’attuazione del comma 1, nel limite
di 75.000 euro, si provvede a valere sullo stanziamento previsto alla
voce g) «Spese generali» del Piano di riparto approvato con ordinanza
n. 122/2010 del Commissario delegato-Presidente della Regione Umbria
nominato con ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n.
3853 del 3 marzo 2010.

Art. 17

1. Il comma 2 dell’articolo 9 dell’ordinanza n. 3217/2002, e
successive modifiche ed integrazioni e’ cosi’ sostituito: «2. Per
assicurare che le iniziative ancora necessarie per il definitivo
superamento dello stato di emergenza siano coordinate al fine di
bilanciare l’interesse alla tutela dell’ambiente con quello
all’eventuale mantenimento dell’attivita’ industriale nelle aree
interessate dalla bonifica, il Commissario delegato sottopone alla
previa approvazione, della regione autonoma Friuli Venezia Giulia, il
crono programma degli interventi e di un piano per favorire la
restituzione dei poteri agli enti ordinariamente competenti alla
scadenza dello stato d’emergenza.».
2. All’articolo 8, comma 2 dell’ordinanza del Presidente del
Consiglio dei Ministri n. 3738/2009, dopo le parole «nel rigoroso
rispetto delle determinazioni assunte dall’Autorita’ giudiziaria», e’
aggiunto il seguente periodo «ed in stretto raccordo con il
Commissario straordinario della societa’ Caffaro S.r.l. ai sensi del
decreto del Ministro dello sviluppo economico del 18 settembre 2009».
La presente ordinanza sara’ pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica Italiana.
Roma, 28 gennaio 2011

Il Presidente: Berlusconi

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 28 gennaio 2011

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