PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO PER LE PARI OPPORTUNITA' - COMUNICATO - Avviso per la promozione dell'adozione di progetti di azioni positive dirette ad evitare o compensare situazioni di svantaggio connesse alla razza o all'origine etnica, ai sensi dell'articolo 7 del decreto legislativo 9 luglio 2003, n. 215. (Anno di riferimento: 2009). (09A12127) (GU n. 244 del 20-10-2009 | Geometra.info

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO PER LE PARI OPPORTUNITA’ – COMUNICATO – Avviso per la promozione dell’adozione di progetti di azioni positive dirette ad evitare o compensare situazioni di svantaggio connesse alla razza o all’origine etnica, ai sensi dell’articolo 7 del decreto legislativo 9 luglio 2003, n. 215. (Anno di riferimento: 2009). (09A12127) (GU n. 244 del 20-10-2009

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO PER LE PARI OPPORTUNITA' - COMUNICATO - Avviso per la promozione dell'adozione di progetti di azioni positive dirette ad evitare o compensare situazioni di svantaggio connesse alla razza o all'origine etnica, ai sensi dell'articolo 7 del decreto legislativo 9 luglio 2003, n. 215. (Anno di riferimento: 2009). (09A12127) (GU n. 244 del 20-10-2009 )

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO PER LE PARI
OPPORTUNITA’

COMUNICATO

Avviso per la promozione dell’adozione di progetti di azioni
positive dirette ad evitare o compensare situazioni di svantaggio
connesse alla razza o all’origine etnica, ai sensi dell’articolo 7
del decreto legislativo 9 luglio 2003, n. 215. (Anno di
riferimento: 2009). (09A12127)

1. Premessa.

Il Dipartimento per le pari opportunita’ – Ufficio per la
promozione della parita’ di trattamento e la rimozione delle
discriminazioni fondate sulla razza o sul’origine etnica – UNAR,
emana il seguente avviso per la promozione dell’adozione, da parte di
soggetti pubblici ed organismi privati senza scopo di lucro, di
progetti di azioni positive dirette ad evitare o compensare
situazioni di svantaggio connesse alla razza o all’origine etnica.
Gli aspetti legati al contrasto alla discriminazione razziale
costituiscono parte integrante della legislazione sull’immigrazione e
rappresentano un decisivo fattore di sviluppo culturale nella
prospettiva di un utile e positivo inserimento degli stranieri nella
societa’ italiana. Ne consegue che l’esigenza della integrazione
sociale e culturale passa necessariamente attraverso la
predisposizione di un’efficace strategia di lotta alla
discriminazione razziale ed etnica.
2. Obiettivi.
Le azioni proposte ai sensi del presente avviso sono finalizzate a
promuovere il principio della parita’ di trattamento su tutto il
territorio nazionale per la diffusione di una cultura di pacifica
convivenza fra persone di diversa origine etnica e razziale.
Piu’ specificamente, attraverso tali azioni il Dipartimento per le
pari opportunita’ intende dare attuazione a quanto previsto dall’art.
7 del decreto legislativo 9 luglio 2003, n. 215, promuovendo la
realizzazione di progetti di azioni positive dirette ad evitare o
compensare le particolari situazioni di svantaggio connesse con la
razza o l’origine etnica anche attraverso il rafforzamento della
consapevolezza – da parte delle potenziali vittime della
discriminazione – delle facolta’ inerenti l’esercizio dei diritti
fondamentali.
3. Assi prioritari di intervento.
In attuazione delle previsioni dell’art. 7 del decreto legislativo
n. 215/03, il Dipartimento per le pari opportunita’ intende
promuovere la presentazione di progetti di cui in premessa rientranti
nell’ambito dei seguenti assi prioritari:

Asse I

Azioni finalizzate allo sviluppo di microimprese ed auto
imprenditorialita’
di soggetti a rischio di discriminazione razziale

In questo asse saranno privilegiate le iniziative tese a
sperimentare e proporre modelli di intervento atti a favorire lo
sviluppo di microimprese e auto imprenditorialita’ da parte di donne
immigrate in un’ottica di prevenzione integrata dei fenomeni di
discriminazione razziale e di esclusione sociale.

Asse II

Azioni finalizzate alla prevenzione e al contrasto dei fenomeni di
discriminazione razziale nelle giovani generazioni

In questo asse saranno privilegiate proposte sistematiche di
rilevazione e monitoraggio della percezione del fenomeno della
discriminazione razziale presso le giovani generazioni, nonche’
attivita’ integrate rivolte a prevenire e contrastare l’insorgenza di
tali fenomeni nelle periferie urbane.

Asse III

Azioni finalizzate alla prevenzione e al contrasto dei fenomeni di
discriminazione razziale mediante lo sviluppo del tessuto associativo
autonomamente promosso dalle comunita’ straniere.

In questo asse saranno privilegiate iniziative che contribuiscano
a sostenere e valorizzare le esperienze di associazionismo
direttamente promosse dalle comunita’ straniere al fine di agevolare
la diffusione e la conoscenza della normativa vigente, facilitando
l’integrazione delle comunita’ stesse nel contesto sociale e
istituzionale locale.
4. Risorse programmate e modalita’ di erogazione del finanziamento.
L’ammontare delle risorse destinate ai progetti di cui al presente
avviso per l’anno 2009 e’ di 900.000,00 euro a valere sulle risorse
assegnate al Dipartimento per le pari opportunita’ ai sensi dell’art.
29, comma 2, della legge 1° marzo 2002, n. 39.
A ciascun Asse prioritario di cui all’art. 3 del presente bando
potra’ essere destinata la somma complessiva di euro 300.000,00.
Eventuali somme non assegnate nei singoli assi prioritari, potranno
essere eventualmente destinate a progetti di altri assi, ammessi
validamente in graduatoria ma non destinatari di finanziamento in
sede di prima aggiudicazione.
Il contributo finanziario del Dipartimento per le pari
opportunita’ non potra’ eccedere l’ 80% del totale dei costi del
progetto, cosi’ come individuati nell’apposito allegato B del
presente avviso. Tale contributo non potra’ comunque superare la
somma di 50.000 euro per ogni singolo progetto.
Almeno il 20% del totale dei costi dovra’ pertanto essere
sostenuto dagli organismi promotori dei progetti nonche’ da altri
enti pubblici o privati che intervengono in qualita’ di partner.
Saranno finanziati i progetti che otterranno il massimo punteggio
nella graduatoria stilata secondo i criteri di valutazione di cui al
successivo articolo 10 e fino all’esaurimento delle risorse
programmate.
5. Soggetti proponenti, attuatori e partenariati istituzionali.
Per proponente si intende l’organismo che presenta il progetto e
lo realizza almeno per la maggior parte delle attivita’ programmate.
Il proponente e’ responsabile esclusivo della rendicontazione del
progetto presentato.
Possono essere soggetti proponenti:
1) le organizzazioni di volontariato (di cui alla legge 11 agosto
1991, n. 266);
2) le cooperative sociali (di cui alla legge 8 novembre 1991, n.
381);
3) gli enti di promozione sociale (di cui alla legge 7 dicembre
2000, n. 383);
4) le fondazioni, gli enti morali e le associazioni culturali la
cui ordinaria attivita’ e le cui finalita’ istituzionali non siano
incompatibili con le finalita’ del presente bando;
5) le organizzazioni non lucrative di utilita’ sociale (ONLUS).
Ciascun soggetto proponente, a pena di inammissibilita’, puo’
presentare non piu’ di un progetto. Tale limite vale anche per le
organizzazioni e le associazioni nazionali che si articolano in
Comitati regionali o provinciali, nel qual caso i progetti delle
stesse devono essere presentati sempre ed esclusivamente per il
tramite del rappresentante legale dell’organismo centrale, che si
assume la responsabilita’ del progetto come soggetto proponente.
L’attuazione del progetto o parte di esso puo’ essere affidata a
uno o piu’ soggetti terzi attuatori che non si trovino in condizioni
o in situazioni di incompatibilita’ con le finalita’ del presente
bando.
Gli affidatari dell’attuazione del progetto ed il riparto
dettagliato di compiti e competenze devono essere specificamente
indicati nel progetto stesso. In tale caso, dovra’ essere allegata
dichiarazione accompagnata dalla fotocopia fronte-retro del documento
di riconoscimento, con la quale il legale rappresentante del soggetto
attuatore attesti di non trovarsi in una delle situazioni previste
dall’art. 38 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n.163. I
proponenti rimangono comunque responsabili dell’attuazione del
progetto e mantengono il coordinamento delle azioni previste.
Per quanto concerne l’Asse III all’atto della presentazione dei
progetti, ciascun soggetto proponente dovra’ altresi’ indicare, a
pena di inammissibilita’ del progetto stesso, il partenariato o la
collaborazione istituzionale formalizzata con uno o piu’
Amministrazioni Comunali, appositamente documentata attraverso
lettere d’intento e/o protocolli d’intesa e finalizzata in
particolare ad assicurare la massima diffusione e conoscenza delle
attivita’ previste mediante ogni opportuna forma di pubblicizzazione
e promozione da parte dei Comuni interessati.
I soggetti proponenti non possono essere indicati quali soggetti
attuatori di altri progetti presentati da diversi soggetti
proponenti. In tale eventualita’, entrambi i progetti saranno
dichiarati inammissibili.
Il soggetto proponente puo’ altresi’ avvalersi di forme di
collaborazione con enti privati, diversi dall’eventuale ente
attuatore, per la fornitura di servizi e/o per la realizzazione di
specifiche attivita’ necessarie alla completa realizzazione del
progetto. In ogni caso la responsabilita’ della gestione
dell’intervento ricade esclusivamente sull’Ente proponente.
6. Durata e ambito territoriale dei progetti.
Ai fini del presente avviso saranno ammessi alla valutazione
progetti della durata massima di un anno.
I progetti, a pena di inammissibilita’, devono essere:
per l’Asse prioritario n. 1: rivolti e/o attuati esclusivamente
da organismi prevalentemente composti e diretti da donne residenti o
regolarmente soggiornanti sul territorio nazionale al momento
dell’attuazione dei progetti medesimi;
per l’Asse prioritario n. 2: rivolti e attuati esclusivamente da
organismi prevalentemente composti e diretti da giovani di eta’
ricompresa tra 15 e 30 anni residenti o regolarmente soggiornanti sul
territorio nazionale al momento dell’attuazione dei progetti
medesimi;
per l’Asse prioritario n. 3: attuati esclusivamente da organismi
prevalentemente composti e diretti da stranieri residenti o
regolarmente soggiornanti sul territorio nazionale al momento
dell’attuazione dei progetti medesimi.
7. Documentazione richiesta per la presentazione dei progetti.
La presentazione dei progetti, accompagnata dalla domanda di
partecipazione di cui all’allegato A del presente avviso (disponibile
sul sito internet del Dipartimento pari opportunita’) compilata in
ogni sua voce, deve essere corredata dai documenti di seguito
elencati.
Una relazione esplicativa concernente la tipologia e la natura del
progetto che individui: gli obiettivi generali e specifici; un
programma di attivita’ chiaro e articolato in fasi operative; una
metodologia precisa; la tempistica e forme di verifica in itinere e
finale.
Una analisi costi-benefici relativa alle finalizzazioni da
perseguire specificando analiticamente la tipologia di costo,
coerentemente con le apposite voci individuate nell’allegato B del
presente avviso (disponibile sul sito internet del Dipartimento pari
opportunita’).
Una scheda contenente tutte le informazioni relative alla natura,
alle caratteristiche e alle esperienze del soggetto proponente e
degli eventuali partners.
Il formulario di cui all’allegato B del presente avviso compilato
in ogni sua parte e sottoscritto dal legale rappresentante del
soggetto proponente.
Una dichiarazione sottoscritta dal legale rappresentante del
soggetto proponente dalla quale emerga in maniera espressa ed
inequivoca la provenienza delle diverse quote di cofinanziamento del
progetto presentato distinte tra: il finanziamento oggetto del bando;
il contributo dei soggetti proponenti; l’eventuale compartecipazione
dei partner, risultante da allegate certificazioni rilasciate dai
relativi rappresentanti.
Una dichiarazione sottoscritta dal legale rappresentante del
soggetto proponente, dalla quale emerga in maniera espressa ed
inequivoca che il progetto presentato non sia stato gia’ finanziato
da enti pubblici e privati se non nel caso di riproposizione su scala
nazionale o interregionale di significative esperienze maturate in
ambito locale.
Qualora il soggetto proponente sia iscritto al Registro nazionale
istituito presso il Dipartimento per le pari opportunita’ di cui
all’art. 6 del decreto legislativo n. 215/2003, una dichiarazione, in
forma di autocertificazione ai sensi del decreto del Presidente della
Repubblica n. 445/2000, che attesti l’avvenuta iscrizione al suddetto
registro.
Copia dell’Atto costitutivo e dello Statuto del soggetto
proponente.
8. Ammissibilita’ dei progetti.
L’ammissibilita’ dei progetti viene riscontrata preventivamente
alla valutazione. Non sono ammessi i progetti:
inviati o consegnati all’UNAR oltre i termini previsti dal
presente avviso;
privi della domanda di cui all’allegato A del presente avviso
firmata dal legale rappresentante del soggetto proponente;
privi del formulario di cui all’allegato B del presente avviso;
privi della documentazione e delle dichiarazioni di cui all’art.
7;
la somma dei costi del personale e delle spese generali superi il
40% del valore dell’intero progetto.
9. Costi ammissibili.
Per essere considerati ammissibili, i costi devono essere:
a) necessari per l’attuazione del progetto;
b) previsti nel preventivo economico presentato;
c) generati durante la durata del progetto, come definita
all’art. 6;
d) effettivamente sostenuti e registrati nella contabilita’ del
soggetto che attua il progetto;
e) identificabili, controllabili ed attestati da documenti
giustificativi originali.
Sono ammissibili i seguenti costi:
a) costi del personale, ivi comprese eventuali spese di viaggio e
di soggiorno;
b) spese per l’acquisto di beni, servizi e forniture necessari
all’espletamento delle attivita’ progettuali;
c) spese generali (costi di gestione, consumi, canoni, contributi
assicurativi, ecc.);
d) spese di produzione e divulgazione di materiale, anche
editoriale.
10. Valutazione e monitoraggio dei progetti.
La valutazione dei progetti e’ svolta dalla «Commissione di
valutazione» nominata con decreto del Capo Dipartimento per le pari
opportunita’ e composta da cinque componenti scelti nell’ambito delle
professionalita’ presenti all’interno dell’ UNAR.
La Commissione, che avra’ a disposizione un punteggio massimo pari
a 100 per ogni singolo progetto, provvede alla valutazione tramite
apposite griglie o schede tecniche di attribuzione di punteggio sulla
base di indicatori e criteri, individuati per macroaree di punteggio
comuni a tutti e tre gli assi prioritari di cui all’art. 3 del
presente bando.
Il punteggio assegnato dalla Commissione e’ cosi’ ripartito:
a) qualita’ della proposta sotto il profilo organizzativo,
gestionale, delle risorse impiegate, del grado di efficienza del
progetto – punti da 0 a 35;
b) rilevanza, dimensione ed efficacia dell’intervento, con
particolare riferimento al numero dei possibili destinatari del
progetto – punti da 0 a 30;
c) esperienza, competenza e capacita’ organizzativa del soggetto
proponente e degli eventuali partner; previsione di forme di
partenariato o di collaborazione istituzionale con altri soggetti –
punti da 0 a 20;
d) pianificazione finanziaria, preventivo economico e
fattibilita’ dell’intervento – punti da 0 a 15.
Non sono comunque ritenuti finanziabili i progetti che, seppur
ammissibili dal punto di vista formale, non riportino un punteggio
complessivo pari ad almeno 60/100.
Al fine di verificare l’andamento e la corretta esecuzione dei
progetti approvati il Dipartimento si riserva di procedere, con
successivo atto, alla nomina di un apposito Comitato tecnico di
monitoraggio.
11. Obblighi del soggetto ammesso al finanziamento e ammissibilita’
delle spese.
Gli obblighi del soggetto ammesso al finanziamento e le spese
ammissibili sono definiti in apposita convenzione stipulata tra il
soggetto proponente e il Dipartimento. Nella convenzione saranno
altresi’ definiti e regolati i rapporti tra l’aggiudicatario ed
eventuali co-finanziatori aggiuntivi. L’erogazione del finanziamento,
oltre che all’accettazione delle condizioni fissate nella convenzione
nella quale sono definite anche le modalita’ di rendicontazione e di
verifica dell’attuazione del progetto, e’ comunque subordinata
all’approvazione della convenzione stessa da parte degli organi di
controllo di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
9 dicembre 2002 e successive modificazioni.
Per l’avviamento del progetto viene erogato un importo
corrispondente al 30%, non prima di trenta giorni dalla
sottoscrizione della convenzione tra aggiudicatario e dipartimento,
dell’intero finanziamento dietro presentazione di idonea
documentazione comprovante l’assunzione di impegni contrattuali di
pari importo per le attivita’ iniziali del progetto.
La residua quota di finanziamento verra’ ripartita secondo
modalita’ determinate nella convenzione di cui al comma 1 in base
alla durata del progetto, fermo restando quanto previsto dal presente
bando.
Il Dipartimento si riserva di revocare in tutto o in parte il
contributo in caso di inadempienze gravi e di omessa o incompleta
rendicontazione.
12. Conservazione degli elaborati.
I materiali relativi alle proposte presentate non verranno
restituiti e, una volta ricevuti, rimarranno di proprieta’ esclusiva
dell’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali.
I progetti ed il relativo materiale ad essi connesso, sotto
qualunque forma, compresa quella su supporto multimediale e/o
informatizzato, potra’ essere utilizzato, citandone la fonte, in
occasione di eventi organizzati dal Dipartimento delle pari
opportunita’ ovvero pubblicati sul relativo sito.
13. Modalita’ e termini di presentazione della domanda.
I soggetti interessati alla presentazione dei progetti dovranno
inoltrare una domanda conforme allo schema di cui all’allegato A del
presente avviso, firmata dal legale rappresentante del soggetto
proponente con allegata la documentazione richiesta all’art. 7
secondo le modalita’ indicate di seguito.
Le buste contenenti le proposte (un originale piu’ due copie ed
eventuale cd-rom in formato compatibile Ms Word), con indicazione del
riferimento in calce a: «Avviso per la promozione dell’adozione di
progetti di azioni positive dirette ad evitare o compensare
situazioni di svantaggio connesse alla razza o all’origine etnica»
con la dicitura «non aprire», dovranno pervenire all’Ufficio
nazionale antidiscriminazioni razziali, Dipartimento per le pari
opportunita’, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Largo Chigi n.
19 – 00187 Roma, entro e non oltre il sessantesimo giorno successivo
alla pubblicazione del presente avviso nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana – Serie generale.
La consegna a mano potra’ effettuarsi dal lunedi’ al venerdi’
dalle ore 9,30 alle ore 13,00 presso la segreteria dell’UNAR,
Dipartimento per le pari opportunita’, Presidenza del Consiglio dei
Ministri, Largo Chigi n. 19 – Roma.
Per avere informazioni sul presente avviso e sulle procedure di
presentazione dei progetti, i soggetti interessati potranno
contattare la segreteria dell’UNAR al tel. 0667792267, indirizzo
e-mail: [email protected] oppure visitare il sito internet
all’indirizzo: www.pariopportunita.gov.it, dal quale si possono
scaricare anche le copie informatizzate dell’avviso stesso e degli
allegati A e B, selezionando la sezione bandi e avvisi. L’iniziativa
si inserisce nel quadro generale di riferimento delle attivita’
svolte dall’ufficio, documentato in apposita nota anch’essa
disponibile sul sito internet sopra indicato.

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO PER LE PARI OPPORTUNITA’ – COMUNICATO – Avviso per la promozione dell’adozione di progetti di azioni positive dirette ad evitare o compensare situazioni di svantaggio connesse alla razza o all’origine etnica, ai sensi dell’articolo 7 del decreto legislativo 9 luglio 2003, n. 215. (Anno di riferimento: 2009). (09A12127) (GU n. 244 del 20-10-2009

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