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Ratifica ed esecuzione del protocollo alla convenzione del 1979

Ratifica ed esecuzione del protocollo alla convenzione del 1979 sull'inquinamento atmosferico transfrontaliero a lunga distanza, relativo al finanziamento a lungo termine del Programma concertato di sorveglianza continua e di valutazione del trasporto a lunga distanza di sostanze inquinanti atmosferiche in Europa (EMEP), adottato a Ginevra il 28 settembre 1984.

L 27/10/1988 n. 00000488 VIGENTE

INQUINAMENTO
Legge 27 ottobre 1988, n. 488 (in Gazz. Uff., 16 novembre 1988, n.
269, s.o.). — Ratifica ed esecuzione del protocollo alla convenzione
del 1979 sull’inquinamento atmosferico transfrontaliero a lunga
distanza, relativo al finanziamento a lungo termine del Programma
concertato di sorveglianza continua e di valutazione del trasporto a
lunga distanza di sostanze inquinanti atmosferiche in Europa (EMEP),
adottato a Ginevra il 28 settembre 1984.

(Omissis).

TRADUZIONE NON UFFICIALE

PROTOCOLLO ALLA CONVENZIONE DEL 1979 SULL’INQUINAMENTO ATMOSFERICO
TRANSFRONTALIERO A LUNGA DISTANZA, RELATIVO AL FINANZIAMENTO A LUNGO
TERMINE DEL PROGRAMMA CONCERTATO DI SORVEGLIANZA CONTINUA E DI
VALUTAZIONE DEL TRASPORTO A LUNGA DISTANZA DI INQUINAMENTI
ATMOSFERICI IN EUROPA (EMEP)

Le parti contraenti ricordando che la Convenzione sull’inquinamento
atmosferico transfrontaliero a lunga distanza (qui di seguito
chiamata <<La Convenzione>>) è entrata in vigore il 16 marzo 1983;
consapevoli dell’importanza che riveste il <<Programma concertato
di sorveglianza continua e di valutazione del trasporto a lunga
distanza di inquinanti atmosferici in Europa>> (qui di seguito
chiamato EMEP), previsto dagli artt. 9 e 10 della Convenzione;
consapevoli dei risultati positivi ottenuti finora nella messa in
opera dell’EMEP;
riconoscendo che la messa in opera dell’EMEP fino ad oggi è stata
resa possibile grazie ai mezzi finanziari forniti dal Programma delle
Nazioni Unite per l’Ambiente (PNUE) e grazie alle attribuzioni
volontarie dei Governi;
avendo presente che la contribuzione del PNUE continuerà ad essere
versata solo fino al termine del 1984, che la somma di tale
contributo e dei contributi volontari dei Governi non copre
interamente il costo dell’applicazione del piano di lavoro dell’EMEP
e che sarà, in conseguenza, necessario prendere misure per assicurare
il finanziamento a lungo termine per gli anni successivi al 1984;
considerato l’appello lanciato dalla Commissione Economica per
l’Europa ai Governi dei Paesi membri della CEE nella sua decisione B
(XXXVIII), con la quale essa domanda di fornire, secondo le modalità
da convenirsi alla prima riunione dell’Organo esecutivo della
Convenzione (qui di seguito chiamato l'<<Organo Esecutivo>>), i fondi
di cui questo avrà bisogno per condurre a buoni fini le sue attività,
in particolare quelle che hanno riferimento ai lavori dell’EMEP;
osservando che la Convenzione non contiene alcuna disposizione
relativa al finanziamento dell’EMEP, e che è, dunque, necessario
prendere misure appropriate al riguardo;
tenendo conto degli elementi da prendere in considerazione per
l’elaborazione di uno strumento ufficiale completante la Convenzione
che sono enunciati nelle raccomandazioni adottate dall’Organo
Esecutivo nella sua prima sessione (7-8 giugno 1983),
hanno convenuto quanto segue:

Art. 1.

Al fine del presente Protocollo:
1. Si intende per <<quota-parte ONU>> la quota parte di una Parte
contraente per l’esercizio finanziario considerato, secondo il
parametro delle quote-parti stabilito per la ripartizione delle spese
delle Nazioni Unite.
2. Si intende per <<esercizio finanziario>>, l’esercizio
finanziario dell’Organizzazione delle Nazioni Unite: le espressioni
<<base annuale>> e <<spese annuali>> debbono essere interpretate in
conseguenza.
3. Si intende per <<fondo generale di stanziamento speciale>> il
Fondo generale di stanziamento speciale per il finanziamento
dell’applicazione della Convenzione sull’inquinamento atmosferico
transfrontaliero a lunga distanza, che è stato creato dal Segretario
Generale dell’ONU.
4. Si intende per <<zona geografica delle attività dell’EMEP>> la
zona che forma oggetto di una sorveglianza coordinata da parte dei
centri internazionali dell’EMEP [a].

Art. 2.

Finanziamento dell’EMEP.

Le risorse dell’EMEP coprono le spese annuali dei Centri
Internazionali cooperanti nel quadro dell’EMEP che sono legati alle
attività iscritte nel programma di lavoro dell’Organo direttore
dell’EMEP.

Art. 3.

Contributi.

1. Conformemente alle disposizioni del presente articolo, l’EMEP è
finanziato dai contributi obbligatori integrati da contributi
volontari. I contributi possono essere versati in valuta
convertibile, in valuta non convertibile o in natura.
(a) – Questi Centri internazionali sono attualmente il centro di
coordinamento per le questioni chimiche, il centro di sintesi
meteorologica Est ed il centro di sintesi meteorologica Ovest.
2. I contributi obbligatori sono versati su una base annuale da
tutte le Parti contraenti al presente Protocollo, che si trovano
nella zona geografica delle attività dell’EMEP.
3. Dei contributi volontari possono essere versati dalle Parti
contraenti al presente Protocollo e dai firmatari, anche se il loro
territorio si trovi fuori della zona geografica delle attività
dell’EMEP, così come, su raccomandazione dell’Organo Direttore
dell’EMEP e sotto riserva di approvazione da parte dell’Organo
esecutivo, da ogni altro Paese, organizzazione o singolo che voglia
versare contributi al programma di lavoro.
4. Le spese annuali legate al programma di lavoro sono coperte dai
contributi obbligatori. I contributi in danaro e in natura, come
quelli dei centri ospiti dei Centri internazionali, sono specificati
nel programma di lavoro. I contributi volontari possono, su
raccomandazione dell’Organo Direttore e sotto riserva di approvazione
da parte dell’Organo esecutivo, essere utilizzati sia per ridurre i
contributi obbligatori, sia per finanziare delle attività particolari
rientranti nel quadro dell’EMEP.
5. I contributi in danaro – obbligatori o volontari – sono versati
al Fondo generale di stanziamento speciale.

Art. 4.

Ripartizione delle spese.

1. I contributi obbligatori sono determinanti conformemente alle
disposizioni dell’allegato al presente Protocollo.
2. L’Organo esecutivo valuterà la necessità di modificare
l’allegato:
a) se il bilancio annuale dell’EMEP aumenta di due volte e mezza
in rapporto al bilancio annuale adottato per l’anno di entrata in
vigore del presente Protocollo o, se esso è posteriore per l’anno
dell’ultimo emendamento all’allegato;
b) se l’Organo esecutivo, su raccomandazione dell’Organo
direttore, designa un nuovo Centro internazionale;
c) sei anni dopo l’entrata in vigore del presente Protocollo o,
se è posteriore, sei anni dopo l’ultimo emendamento all’allegato.
3. Gli emendamenti all’allegato sono adottati per consenso
dall’Organo esecutivo.

Art. 5.

Bilancio annuale.

Il bilancio annuale dell’EMEP è redatto dall’Organo direttore
dell’EMEP e adottato dall’Organo esecutivo al più tardi un anno prima
dell’inizio dell’esercizio finanziario corrispondente.

Art. 6.

Emendamenti al Protocollo.

1. Ogni Parte contraente al presente Protocollo può proporre
emendamenti al Protocollo.
2. Il testo degli emendamenti proposto è sottoposto per iscritto al
Segretario esecutivo della Commissione economica per l’Europa, che lo
comunica a tutte le Parti contraenti al Protocollo. L’Organo
esecutivo esamina gli emendamenti proposti alla sua riunione annuale
successiva, sempre che tali proposte siano state comunicate alle
Parti contraenti al Protocollo dal Segretario esecutivo della
Commissione economica per l’Europa almeno novanta giorni prima.
3. Un emendamento al presente Protocollo diverso da un emendamento
all’allegato deve essere adottato per consenso dai Rappresentanti
delle Parti contraenti al Protocollo ed entrerà in vigore per le
Parti contraenti al Protocollo che lo avranno accettato il
novantesimo giorno a decorrere dalla data alla quale i due terzi di
queste Parti contraenti avranno depositato il loro strumento di
accettazione presso il depositario. L’emendamento risulta in vigore
per ogni altra Parte contraente il novantesimo giorno a decorrere
dalla data alla quale la detta Parte contraente avrà depositato il
suo strumento di accettazione dell’emendamento.

Art. 7.

Regolamento delle controversie.

Se una controversia sorge tra due o più Parti contraenti al
presente Protocollo sulla interpretazione o l’applicazione al
Protocollo, le dette Parti ricercano una soluzione con il negoziato o
con ogni altro mezzo di regolamento delle controversie che esse
giudichino accettabile.

Art. 8.

Firma.

1. Il presente Protocollo sarà aperto alla firma degli Stati membri
della Commissione economica per l’Europa, degli Stati dotati di
Statuto consultivo presso la Commissione economica per l’Europa in
virtù del paragrafo 8 della Risoluzione 36 (IV) adottata dal
Consiglio economico e sociale il 28 marzo 1947 e delle organizzazioni
di integrazione economica regionale costituite dagli Stati sovrani
membri della Commissione economica per l’Europa ed aventi competenza
per negoziare, concludere ed applicare accordi internazionali nelle
materie coperte dal presente Protocollo, a condizione che gli Stati
ed Organizzazioni in…

[Continua nel file zip allegato]

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