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La Community dei Geometri Italiani - Supplemento di Tecnici.it - Quotidiano di informazione scientifica e tecnica - ISSN 2284-0109 - Anno 7 n° 330 del 19/09/2014

Un'ipotesi di sanatoria per gli immobili fantasma

Il governo potrebbe intraprendere la strada del condono edilizio per i 2 milioni di immobili non censiti

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Pubblicato sul Canale catasto il 19 maggio 2010

Nel decreto legge di manovra 2011-2012 che il governo presenterà ai primi di giugno potrebbe esserci una misura per regolarizzare i 2 milioni di cosiddetti “immobili fantasma” emersi negli accertamenti 2007/'09. Al momento ne sono stati accatastati un quarto per un recupero di rendita di 257 milioni di euro.

Il progetto nasce dalla mappatura condotta dall'Agenzia del Territorio tramite "rilievi fotogrammetrici" dalla quale sono risultati circa 2,15 milioni di immobili non censiti. Per regolarizzarli, l'Agenzia ha avviato procedure che vanno, però, a rilento e finora hanno interessato solo 400 mila unità circa. Di qui l'idea di abbattere i tempi.

Una possibilità è quella di prevedere il pagamento di una somma forfetaria, che regolarizzi gli adempimenti pregressi, anche fiscali. La misura potrebbe inserirsi in un quadro più organico, accompagnata dall'unificazione della banca dati dell'Agenzia con quelle degli uffici di Registro comunali e da un tassello importante del federalismo fiscale: il cosiddetto TRI, il nuovo Tributo sul reddito immobiliare, che entrerebbe in vigore dal primo gennaio 2012.

Considerato che, sovrapponendo le mappe catastali alle foto aeree, sono state rintracciate 2.076.593 particelle di catasto in terreni con fabbricati non dichiarati, con una regolarizzazione ad una somma prestabilita, si pensa di arrivare a 2 mld di gettito.  Naturalmente, l'emersione di base imponibile consentirà, negli anni successivi, entrate strutturali.



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